La fine di tutto

Dove eravamo rimasti?

che elementi rappresentano Oge e Eci ? ombra e acqua (67%)

Oscurità e acqua

Oge osservava estasiato il suo amore librarsi in volo. Le sue ali le permettevano di muoversi con una grazia quasi divina per il cielo stellato. Quando arrivò al centro della vallata si mise a formulare le sue magie. Quello era il segnale. Quello era un piano rodato negli anni. Loro due erano un team formidabile…

Oge prese un grande sospiro e si mosse in avanti. Creando la sua lama d’ombra. Lui al contrario di lei non aveva delle ali, il suo compito era solo distrarre i nemici mentre Eci in ari compiva il suo incantesimo e poi incatenarli tutti al suolo mentre lei colpiva. Si spostava veloce come un fulmine colpendo le armature e lasciando su di loro illuso marchio oscuro. Da terra vedeva solo pochi nemici alla volta, sarebbe stata una battaglia lunga, ma non impossibile, lui e il suo amore ce l’avrebbero fatta anche quella volta.

Eci intanto continuava a formare la sua magia. Intanto sotto di lei vedeva il suo amore sfrecciare in quell’ammasso di nemici. Sia Oge che i soldati erano dotati del potere dell’oscurità, ma lei riusciva a riconoscere tra tutti il suo amato, lo vedeva sfrecciare e a dilaniare i nemici che non riusciva a marchiare. Lui era sempre stato così. Voleva essere lui ad affrontare gli avversari. Non lo faceva per mancanza di fiducia nella sua amata, bene solo per proteggerla. Eci lo aveva capito dopo un bel po’ che Oge si sentiva molto inferiore a lei e che era disposto persino a sacrificarsi semplicemente per evitare che sprecasse le sue energie. Intanto Eci terminò l’incantesimo. Ora doveva solo aspettare il suo amore, toccava a lui dare il segnale. 

Oge sentì la pressione sopra di lui. Eci aveva terminato l’incantesimo. Tra un po’ sarebbe piovuto…

Lui non voleva che lei lo vedesse in quelle condizioni, aveva paura del suo giudizio, ma ogni tanto era necessario no? Doveva esporre il suo orribile potere a lei. Oge si mise in quello che riteneva essere il centro della vallata e attivò le catene d’ombra. Quello era il segnale. Da lì a poco sarebbero piovute lame ghiacciate che avrebbero eliminato tutti i nemici ancora vivi. Avrebbe colpito anche Oge, ma grazie al suo secondo potere, l’immortalità, sarebbe sopravvissuto, ma ne sarebbe uscito incredibilmente sfigurato ed Eci avrebbe dovuto ripararlo con i suoi poteri curativi. Lui odiava che lei lo vedesse in quello stato, ma odiava quasi di più usare le sue catene. 

Catene oscure che si legavano ai nemici e li trascinavano lentamente e inesorabilmente verso di lui. Catene piene di malvagità che diventavano sempre di più man mano che il tempo passava e non diminuivano mai. Oge si ricordava ancora della prima volta che aveva incontrato Eci… Là le sue catene si erano spezzate e quello era stato anche uno dei motivi per cui lui l’aveva scelta…

CRAAACK

«Amore, come stai? Mi senti?» 

I nemici erano più moltissimi ed Eci aveva dovuto continuare a colpire per dieci minuti buoni prima di eliminare ogni minaccia. Però ce l’aveva fatta e quando era atterrata era rimasta terrorizzata dalla scena che si era trovata davanti. Il suo Oge era ridotto ad un colabrodo, ma anche in quella pseudo morte rimaneva fermo. Sembrava quasi in attesa. In attesa di lei. Eci, aveva paura di lui, ma quando lui era costretto a mostrarle quel suo lato ne era onorata. Voleva dire che lui si fidava…

***

«Grazie amore»

«Questo e altro per te luna della mia notte. Ora però dobbiamo muoverci, guarda lì le porte si sono aperte e sta uscendo qualcuno»

Ore guardò nella direzione indicata da Eci e vide una figura umanoide , sempre vestita di nero avanzare. Era armato con solo un enorme spada ed era ricoperto da una spessa armatura. 

«amore, ce la fai?» chiese Eci preoccupata. Oge era appena stato rigenerato, non era al cento per cento della sua potenza. 

«Sole del mio giorno, grazie alla tua magia lo sconfiggeremo in un istante. Non preoccuparti» Appena finì di parlare Oge si mosse rapido verso il nuovo nemico. Sapeva che Eci gli avrebbe dato il supporto necessario…

***

«Stanno arrivando mia regina, tra un po’ potremmo compiere quello che andava fatto migliaia di anni fa»

Disse una figura inginocchiata davanti ad un trono. Seduta lì stava una figura femminile avvolta da un lungo mantello nero e con in grembo un elmo nero.

lo scontro con il guardiano non verrà raccontato, bensì si parlerà

  • di un evento di un mondo distante (0%)
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  • del primo incontro della Regina con il Cavaliere (0%)
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  • del primo incontro tra Oge e Eci (100%)
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