RITORNI (IN)ASPETTATI

Dove eravamo rimasti?

Cosa risponderà Vittorio? Mi sei mancata. (100%)

Non è tutto oro ciò che luccica.

“Bene.” 

“Perfetto!”

Perfetto? Ma come può essermi uscita un’ esclamazione così ridicola? Perfetto cosa? Perfetto che mi ha illusa? Perfetto che mi ha dimenticata? Perfetto che è tornato e mi ha salutata come una conosciuta per caso?

“Mi sei mancata.”

La mia mente si blocca, gelata, pietrificata. In un attimo tutte le mille domande di un attimo prima fanno spazio ad altri interrogativi. Mancata? 

Lo guardo, mi fissa con occhi tristi, e un leggero sorriso. E’ bellissimo.

D’istinto raggiungo Luca, il mio migliore amico, seduto sulla scrivania che stava fissando la scena da lontano.

“Mi ha detto che gli sono mancata!” – sussurro per non rendere pubblica a tutta la stanza quella conversazione.

“Cazzate. Sicuro lo fa per averti di nuovo, la scopata quotidiana per noi ragazzi è come il pane a tavola: sacra”

Luca è così, non conosce mezze misure, per lui o è bianco o nero, il grigio non esiste. E’ sempre stato cinico nei confronti di Vittorio, o meglio nei confronti della nostra “relazione” se così si è potuta definire, anche se sono cari amici. 

La prima volta che vidi Vittorio nelle scale del Residence andai subito a parlargliene: “Ho visto uno strafigo, se non sbaglio si chiama Vittorio è in corso con te, che mi sai dire di lui?”

“Gingi”, così mi chiama quando vuole essere tenero, anche se a me da di ginger, la bevanda. “Non ci provare. Prendi una forte botta da quello lì. Non ha minimamente intenzione di avere la stessa ragazza per più di due sere consecutive, e conoscendo la tua sensibilità, i tuoi valori, e tutte le minchiate che ogni volta dici per descriverti, lascia proprio stare.”

“Non so Lu’, secondo me tentar non nuoce.”

“Come credi, alla fine sei così se non ci sbatti la testa non ha senso che io ti dica altro, fai sempre come vuoi tu.”

Avessi dato peso due anni prima a quelle parole.. mai sottovalutare i consigli razionali delle persone fidate.

“Allora? Che dite? E’ venerdì sera, andiamo da Pedros a bere una birra?”

Improvvisamente la voce di Vittorio mi distrae dal mio flashback, la sua proposta ha rallegrato tutti, che decisi e allegri, hanno optato per un uscita di comitiva come i vecchi tempi.

La serata scorre tranquilla tra birre, cocktail, calici di vino, risate e sigarette. Sembriamo essere ritornati quelli di sempre, oltre Vittorio dall’estero sono rientrati anche Diego, Gianluca e Mattia. Tutti raccontano ai rientrati del nostro semestre, e loro rispondono con aneddoti delle esperienze di questi mesi.

“Gine stiamo andando via, tu torni con Luca?”

“Si raga ci vediamo domani, buonanotte.”

Parcheggiamo la macchina sotto il residence pronti per salire nelle nostre stanze. Luca e Vittorio fumano l’ultima sigaretta, Mattia è al telefono, e mia cugina nonché coinquilina, Alissa, mi guarda con occhi stanchi aspettando un mio cenno per ritirarsi. 

“Beh, io salgo, stiamo distrutte, buonanotte”, dico cercando Vittorio con gli occhi. 

“Buonanotte Gine, a domani.” Risponde, con un mezzo sorriso aspirando l’ ultimo tiro della malboro gold.

E mentre tutti salutano tutti, io e Alissa iniziamo a salire, entriamo in camera, mettiamo il pigiama e ci stendiamo sul letto.

“Stasera mi ha detto che gli sono mancata. Perché se realmente così fosse non mi ha cercata? Sarebbe stato tutto più facile.”

“L’ ha detto anche a me, penso che un po’ tutti gli siamo mancati. Non iniziare a flasharti. Hai sofferto tanto, lascialo stare sai com’è lui sa dire le cose giuste alle persone giuste fottendosene però dei loro sentimenti. Ora riposa che oggi è stata una giornata intensa, ne riparliamo domani.”

“Vabbè. Buonanotte.”

Chiudiamo la luce, mi sistemo sotto le coperte e inizio a pensarlo intensamente, a quando l’ ho rivisto, a quando l ho salutato, alla sua risata, ai suoi e occhi, e a quel suo “mi sei mancata”.

Sapessi tu quanto sei mancato a me.

E proprio quando Morfeo sembrava arrivare, sento vibrare qualcosa sul comodino, mi giro e leggo sul display un messaggio:

Chi sarà?

  • Eliana, la mia compagna di corso che mi ricorda l'appuntamento per un progetto in università l'indomani. (0%)
    0
  • Vittorio. (100%)
    100
  • Luca, ha parlato con Vittorio e vuole aggiornarmi. (0%)
    0
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24 Commenti

  • Ciao, ho letto tutti i capitoli. Mi congratulo con te perché la lettura è facile, piacevole e tutto è assolutamente credibile. Piccole imprecisioni di punteggiatura ci sono ma il potenziale è alto e potresti cimentarti su temi più complessi senza timore di fallire. Bene.
    Voto un mese perché questi vanno per le spicce e non vorrei tenerli a freno per troppo tempo
    Alla prossima, ciaoo

  • Ciao Soul,
    direi che non reagisce bene e le dà dell’invadente.
    Occhio alla punteggiatura, che detto da me può anche sembrare strano (faccio casini immani con punti e virgole). Ci sono troppe cose, puntini… Punti interrogativi, seguiti da punti. Ti consiglio anche, come faccio sempre quando noto errori di battitura, di rileggere prima di pubblicare.
    Basta, la smetto che poi risulto antipatica.
    Attendo il seguito e alla prossima!

  • Bene!
    Eccoci difronte ad un Ritorno Aspettato!
    Ci stai portando a chiedere sempre di più, e Vittorio qualche spiegazione dovrà pur darla.
    Sono anche convinto che nonostante i quattro capitoli mancanti, credo che ci regalerai altri colpi di scena, spero solo che Ginevra sia munita di una corazza che le protegga il cuore.
    Continua così!
    Ciao

  • Ciao Soul. I racconti rosa non mi entusiasmano se devo dirti la verità, ma ho letto il primo capitolo della tua storia e mi ha talmente preso da spingermi a leggere il resto. Ho apprezzato in modo particolare la descrizione delle emozioni della protagonista e il modo in cui hai fatto evolvere i personaggi nel corso della narrazione. Ho votato per “Vittorio è sparito.”
    Complimenti e alla prossima 🙂

  • Ciao Soul, così ti chiamano tutti ed io mi adeguo!
    Il tuo incipit mi ha incuriosito e poi io amo le colonne sonore.
    Sulla scelta mi sono orientato su quella della sparizione, perché anche se tu sottolinei una sorta di autobiografia, mi piace poter cambiare le carte in tavola e cambiare gioco.
    Mi stuzzica l’idea di far volare, molto alta, la fantasia.
    Alla prossima!

  • Ciao Soul,
    un piccolo consiglio, cerca un modo per evidenziare i ricordi, per introdurli. Molti, compresa me, usano gli asterischi. Il flashback non l’ho capito finché i ragazzi si sono presentati e ho capito che si trattava del primo incontro tra Ginevra e Vittorio.
    Credo che la frase di Federico lasci poco spazio alla scelta, una cosa che solo Ginevra può e deve sapere, cosa può essere se non la malattia.
    Aspetto di conoscere il seguito.
    Alla prossima!

    • Ciao Kezia 😀
      Io avevo messo il tratteggio ma nella pubblicazione me l’ha levato.. non si capisce bene che è un flashback. Si potrebbe essere anche che è sparito chissà! Vedremo i lettori cosa vorranno sapere e li accontenteremo! Grazie di essere passata ci vediamo al prossimo capitolo (spero) !
      Baci.

  • Ciao Soulintended,
    credo che tu abbia pochi incipit solo perchè il rosa è un genere spesso scansato dai più, non so per quale motivo. In realtà tendo a farlo anche io, forse perchè preferisco horror e umoristici, poi ci son quelli che se leggono di robot e alieni difficilmente si perdono dietro le storie d’amore. E invece fanno così bene… 😉

    Che ti piace scrivere si vede, lo sai fare non c’è dubbio. E anche se come ti dicevo il Rosa non è il mio genere mi è piaciuto ritrovarmi in mezzo ai pensieri e agli avvenimenti di questa ragazza innamorata, illusa e disillusa che mi ricorda di me, di quando ero più giovane e credevo ad ogni mazzo di fiori che ricevevo. Sa far male, l’amore, non lo ricordavo più.

    Se vuoi farti conoscere di più ti consiglio di visitare qualche racconto altrui, lasciare commenti, metterti in vista così sia mai che trovi quel gruppo di persone che alle storie d’amore non rinuncerebbe mai! Ciao, alla prossima! 😉

    • Ciao Flow! Grazie mille per i complimenti, fa sempre piacere riceverne ogni tanto:)!
      Anche io penso che il genere rosa sia un po’ sottovalutato, ma il mio racconto ha un impronta così autobiografica che anche se lo leggono poche persone mi piace pensare che qualcuno sappia la mia storia attraverso delle sfumature di anonimo. Grazie ancora, spero di farti appassionare sempre più. 😀
      Baci.

  • Ciao Soul,
    posso chiamarti Soul, è più semplice 🙂
    Mi hai chiesto di passare a dare un’occhiata e io l’ho fatto. Non amo particolarmente il genere rosa, di solito non lo leggo, a meno che la storia non abbia qualcosa di speciale. La tua storia. una cosa speciale ce l’ha: mi ricorda i miei racconti di ragazza. Quando ero più giovane, e mi piaceva un ragazzo, scrivevo racconti su racconti inventando situazioni con quella persona. Il tuo racconto mi ricorda un po’ i miei e mi fa tornare indietro nel tempo.
    Io ho scelto Alyssa, perché credo sia la soluzione migliore. Luca se ne va, come è giusto che sia, dato che non è corrisposto e Vittorio deve pensare alla nuova fidanzata che, a quanto pare, è anche incinta. Ma queste sono considerazioni che poco hanno a che fare con il cuore a cui non si comanda, quindi vedi tu come vuoi che la storia continui.
    Alla prossima!

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