RITORNI (IN)ASPETTATI

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede a Ginevra? Si risveglia in ospedale con accanto Luca (80%)

Il buio più profondo.

“E lo ridico ancora, per impararlo a memoria, in questi giorni impazziti , che qui si fa la storia, e lo ridico ancora, fino a sgolarmi le corde vocali, ora che siamo qui, noi siamo gli immortali..”

Apro gli occhi, le palpebre sono pesanti come mattoni cementati. Dove mi trovo? Sento una voce leggera, rotta di pianto che canta Jovanotti. Pian piano metto a fuoco la stanza. E’ bianca, di fronte c’è un tavolo con dell’acqua e del caffè, a destra una finestra semiaperta, il cielo è nuvoloso. Ho una flebo nella vena della mano. Mi giro a sinistra e lo vedo. Sta cantando con la testa china mentre mi accarezza il dorso della mano. I ricciolini dei suoi capelli sono scompigliati più del solito, ha il respiro irregolare.

“Luca..”

La mia voce è assonnata, debole.

Alza il viso, si asciuga veloce le lacrime, e sorride.

“Ginge. Ti sei svegliata. Come ti senti?”

“Che è successo?”

Non ricordo niente. Cerco di sforzarmi. 

“Ieri sera eri molto ubriaca, e ti sei innervosita per delle situazioni, hai iniziato a correre, una macchina ti stava investendo e” – si blocca, fa un sospiro – “Vittorio ti ha salvata.”

Inizio a ricordare. Ieri sera Luca si è dichiarato, mi ha detto che era innamorato di me. CAZZO, INNAMORATO DI ME LUCA. E poi Vittorio ci ha visti baciare e si è arrabbiato, e hanno urlato, e io sono scappata. OMMIODIO HO BACIATO LUCA.

Lo guardo e l’unica cosa che riesco a dire è:

“Dove Vittorio?”

Silenzio.

“Scusami Luca.”

La sua espressione è frustata, delusa, amareggiata. 

Ma lui sa, sa che io non riesco a vederlo sotto altre vesti, per me è mio fratello.. e pensavo fosse così anche per lui.

“Vittorio non c’è” – si schiarisce la voce – “non vorrei essere io a dirtelo, non mi mettere in situazioni di merda ti pre Ginge. Vestiti che così andiamo via da qui.”

“Luca, dove sta Vittorio? Cosa è successo? Cazzo parla.”

Luca mi guarda, e tutto d’un fiato dice: ” E’ con Becky, lei è incinta.”

Silenzio. Sto male. Sono incredula. Non è possibile. mi tremano le gambe, mi gira la testa. Sto sognano, non è possibile. Non può essere. Vittorio, la persona che mi ha promesso la luna, quello che pochi giorni fa ha ammesso che gli mancavo, diventerà padre. PADRE CAZZO. E’ un incubo.

Mi alzo senza dire niente, esco dalla stana con Luca che mi segue. Siamo in silenzio e torniamo in residence.

Passano i giorni, di Vittorio nemmeno l’ombra. Nessuno l’ha visto né sentito. C’è chi dice che è andato 3 giorni in Liguria con la “troia”, chi invece afferma che è e Bergamo dal fratello. 

“Ginge dobbiamo parlare.”

Sto fumando una sigaretta sul ponte, il sole sta tramontando dietro al fiume, i colori del cielo in questa calda giornata di Marzo sono bellissimi. Ci sono sfumature di rosa, arancio, giallo e rosso. E’ un tramonto perfetto, che trasmette serenità precisamente in contraddizione con il mio umore.

“Siediti Lù.”

“Ho sbagliato. Non dovevo dirti quelle cose quella sera. Noi siamo sempre stati amici, e non è giusto che io all’improvviso da ubriaco ti dica parole così forti. Sopratutto ora che lui era tornato. Scusami. Sto cercando di lavorare su me stesso, non voglio perderti. Stasera esco con Bice, sto provando a frequentarla seriamente, voglio distrarmi, però forse ho bisogno di distaccarmi un po’ da te. Capiscimi”

Si accende la Philip Morris blue, e aspira il primo tiro di sigaretta.

“Forse certe cose vanno evitate se si sanno i sentimenti delle altre persone. Mi hai ammazzato due volte, quando hai detto che eri innamorato di me e ora che ti vuoi allontanare. Vaffanculo.”

Mi alzo di scatto e me ne vado senza girarmi. 

D’improvviso mi blocco. E’ tornato, sento il suo profumo. Inizio a correre, ho bisogno di vederlo. Devo parlargli, io gli devo dire tutto. Non può farsi una vita, lasciare l’università, tornare a Leuca senza sapere quello che devo dirgli.

Arrivo fuori la 5467 e inizio a bussare, forte, sempre più forte, mentre le lacrime scendono incontrollabili.

” Ma Che stai facendo? Che problemi hai?”

Sento una voce alle mie spalle, mi giro e..

Chi c'è dietro di me?

  • Becky (0%)
    0
  • Vittorio (67%)
    67
  • Alyssa (33%)
    33
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24 Commenti

  • Ciao, ho letto tutti i capitoli. Mi congratulo con te perché la lettura è facile, piacevole e tutto è assolutamente credibile. Piccole imprecisioni di punteggiatura ci sono ma il potenziale è alto e potresti cimentarti su temi più complessi senza timore di fallire. Bene.
    Voto un mese perché questi vanno per le spicce e non vorrei tenerli a freno per troppo tempo
    Alla prossima, ciaoo

  • Ciao Soul,
    direi che non reagisce bene e le dà dell’invadente.
    Occhio alla punteggiatura, che detto da me può anche sembrare strano (faccio casini immani con punti e virgole). Ci sono troppe cose, puntini… Punti interrogativi, seguiti da punti. Ti consiglio anche, come faccio sempre quando noto errori di battitura, di rileggere prima di pubblicare.
    Basta, la smetto che poi risulto antipatica.
    Attendo il seguito e alla prossima!

  • Bene!
    Eccoci difronte ad un Ritorno Aspettato!
    Ci stai portando a chiedere sempre di più, e Vittorio qualche spiegazione dovrà pur darla.
    Sono anche convinto che nonostante i quattro capitoli mancanti, credo che ci regalerai altri colpi di scena, spero solo che Ginevra sia munita di una corazza che le protegga il cuore.
    Continua così!
    Ciao

  • Ciao Soul. I racconti rosa non mi entusiasmano se devo dirti la verità, ma ho letto il primo capitolo della tua storia e mi ha talmente preso da spingermi a leggere il resto. Ho apprezzato in modo particolare la descrizione delle emozioni della protagonista e il modo in cui hai fatto evolvere i personaggi nel corso della narrazione. Ho votato per “Vittorio è sparito.”
    Complimenti e alla prossima 🙂

  • Ciao Soul, così ti chiamano tutti ed io mi adeguo!
    Il tuo incipit mi ha incuriosito e poi io amo le colonne sonore.
    Sulla scelta mi sono orientato su quella della sparizione, perché anche se tu sottolinei una sorta di autobiografia, mi piace poter cambiare le carte in tavola e cambiare gioco.
    Mi stuzzica l’idea di far volare, molto alta, la fantasia.
    Alla prossima!

  • Ciao Soul,
    un piccolo consiglio, cerca un modo per evidenziare i ricordi, per introdurli. Molti, compresa me, usano gli asterischi. Il flashback non l’ho capito finché i ragazzi si sono presentati e ho capito che si trattava del primo incontro tra Ginevra e Vittorio.
    Credo che la frase di Federico lasci poco spazio alla scelta, una cosa che solo Ginevra può e deve sapere, cosa può essere se non la malattia.
    Aspetto di conoscere il seguito.
    Alla prossima!

    • Ciao Kezia 😀
      Io avevo messo il tratteggio ma nella pubblicazione me l’ha levato.. non si capisce bene che è un flashback. Si potrebbe essere anche che è sparito chissà! Vedremo i lettori cosa vorranno sapere e li accontenteremo! Grazie di essere passata ci vediamo al prossimo capitolo (spero) !
      Baci.

  • Ciao Soulintended,
    credo che tu abbia pochi incipit solo perchè il rosa è un genere spesso scansato dai più, non so per quale motivo. In realtà tendo a farlo anche io, forse perchè preferisco horror e umoristici, poi ci son quelli che se leggono di robot e alieni difficilmente si perdono dietro le storie d’amore. E invece fanno così bene… 😉

    Che ti piace scrivere si vede, lo sai fare non c’è dubbio. E anche se come ti dicevo il Rosa non è il mio genere mi è piaciuto ritrovarmi in mezzo ai pensieri e agli avvenimenti di questa ragazza innamorata, illusa e disillusa che mi ricorda di me, di quando ero più giovane e credevo ad ogni mazzo di fiori che ricevevo. Sa far male, l’amore, non lo ricordavo più.

    Se vuoi farti conoscere di più ti consiglio di visitare qualche racconto altrui, lasciare commenti, metterti in vista così sia mai che trovi quel gruppo di persone che alle storie d’amore non rinuncerebbe mai! Ciao, alla prossima! 😉

    • Ciao Flow! Grazie mille per i complimenti, fa sempre piacere riceverne ogni tanto:)!
      Anche io penso che il genere rosa sia un po’ sottovalutato, ma il mio racconto ha un impronta così autobiografica che anche se lo leggono poche persone mi piace pensare che qualcuno sappia la mia storia attraverso delle sfumature di anonimo. Grazie ancora, spero di farti appassionare sempre più. 😀
      Baci.

  • Ciao Soul,
    posso chiamarti Soul, è più semplice 🙂
    Mi hai chiesto di passare a dare un’occhiata e io l’ho fatto. Non amo particolarmente il genere rosa, di solito non lo leggo, a meno che la storia non abbia qualcosa di speciale. La tua storia. una cosa speciale ce l’ha: mi ricorda i miei racconti di ragazza. Quando ero più giovane, e mi piaceva un ragazzo, scrivevo racconti su racconti inventando situazioni con quella persona. Il tuo racconto mi ricorda un po’ i miei e mi fa tornare indietro nel tempo.
    Io ho scelto Alyssa, perché credo sia la soluzione migliore. Luca se ne va, come è giusto che sia, dato che non è corrisposto e Vittorio deve pensare alla nuova fidanzata che, a quanto pare, è anche incinta. Ma queste sono considerazioni che poco hanno a che fare con il cuore a cui non si comanda, quindi vedi tu come vuoi che la storia continui.
    Alla prossima!

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