Dove eravamo rimasti?
La mappa del tesoro
La chiesa di Padre Nereo sorgeva su un’altura che dominava la baia. La strada era ripida, ma le palme gettavano una discreta ombra e un venticello che veniva dalle montagne, smorzava il caldo torrido.
Padre Nereo entrò nella sagrestia e subito la perpetua si fece avanti per prendere il cartoccio con il pesce. Lanciò un’occhiata a Bastiano, che attendeva sulla soglia con il cappello tra le mani.
“Si ferma per il pranzo?” chiese ansiosa.
Padre Nereo si voltò verso il pescatore con le braccia scarne e le costole bene in vista.
“Dare da mangiare agli affamati non è forse nostro dovere?” rispose.
Mangiarono in silenzio sulla veranda che dava sull’orto spoglio, punteggiato di alberi di fichi e di mango che crescevano perlopiù, vicino al muro di recinzione.
Quando la perpetua portò il vassoio con il caffè fumante, Padre Nereo tornò a occuparsi dei documenti che gli aveva portato Bastiano. Dopo un attento esame, concluse che probabilmente si trattava di calcoli che riguardavano le maree. Ma doveva esserci dell’altro, perché c’erano diverse misurazioni del terreno e un esplicito riferimento alla scomparsa di un galeone inglese del secolo scorso.
Bastiano annuiva gravemente, come se si trattasse di informazioni di grande importanza, anche se in realtà si sentiva a disagio, perché non era avvezzo a frequentare luoghi religiosi ed era certo che quel pasto gli sarebbe certamente costato caro.
“Chi ha compilato questi documenti, lo ha fatto con uno scopo ben preciso” disse Padre Nereo. “Non vorrei sbagliarmi, ma credo si tratti proprio di una mappa”.
“Una mappa” ripeté Bastiano.
“Una mappa del tesoro, per essere più precisi” esclamò il sacerdote.
Bastiano si asciugò la bocca con il tovagliolo, indugiando sulla barba color cenere.
“Avete detto che vi sarei stato di qualche utilità. Ebbene, sono a vostra disposizione, se lo volete”.
Padre Nereo si tolse gli occhiali e mise da parte i documenti.
“Lasciami queste carte che me le voglio studiare per bene. Dimmi piuttosto di Louis Morales. Era un pescatore e avete lavorato insieme, se non sbaglio.”
“Il piccolo Louis? Si può dire che sia cresciuto sulla mia barca. Gli ho insegnato a pescare, a cacciare le tartarughe, a riconoscere le correnti. Non che gli sia servito poi a molto, visto che è andato a studiare in città e a quanto ne so è diventato un signorino per bene.”
“Ci puoi giurare, Bastiano l’ateo. Louis è diventato un uomo rispettabile ma senza il becco di un quattrino. Devi avergli trasmesso almeno questa virtù, non è vero? Tuttavia ha studiato e si è procurato un posto nel giornale locale. Lo sapevi no?”
Bastiano prese il cappello e se lo calò sulla testa. Erano anni che non vedeva più Louis, in realtà il ragazzo non lo aveva mai perdonato per aver venduto la barca e rinunciato ai suoi sogni. Ma le cose erano andate così: c’erano i pescherecci che dominavano il mercato del pesce, e bisognava farsi da parte per non avere nemici.
“Comunque Louis sarebbe venuto a cercarti. Mi aveva chiesto di te qualche giorno fa” disse Padre Nereo.
“Perché voleva vedermi?” chiese Bastiano.
“Perché quando qualcuno pensa di sposarsi, vuole con se gli amici più cari” rispose il sacerdote con un sorriso.
“Oh, questa è bella. Louis pensa di mettere su casa! E chi sarebbe la fortunata?”
Il parroco si rabbuiò, aveva parlato troppo e ormai era tardi per rimangiarsi tutto.
“Immagina la ragazza più bella del paese, figlia di una delle carogne più in vista, un usurpatore, uno sfruttatore del popolo. Immagina due giovani così diversi per estrazione sociale che non avrebbero dovuto neppure incrociarsi. Cosa succede se si innamorano? Quali rischi, quali pericoli potrebbero correre?”
Bastiano sgranò gli occhi. “Non Luz Santamaria! Ditemi che Louis non si è innamorato della perla di Paraiba! Il padre lo scuoierebbe vivo, se lo venisse a sapere.”
“Non ti ho ancora detto tutto” disse Padre Nereo. “Louis Morales è scomparso”.
Luz Santamaria, la perla di Paraiba
- Viene promessa sposa ad un altro (54%)
- Chiede aiuto a Bastiano (25%)
- Va a parlare con Padre Nereo (21%)

04/09/2017 at 21:22
Ciao Angela! Io ci metterò più di Napo, ma lo leggerò appena sarò libero (poi ti spiego il perché) :))) Certo che se avvisavi…
04/09/2017 at 21:33
Ciao Diego, non sapevo fossi ancora su The Incipit. Comunque, ritorno in grande stile per te e Napo 🙂
Ci aggiorniamo quando avrai più tempo a disposizione. Un caro saluto.