Waves catcher – Cacciatore di onde

Dove eravamo rimasti?

Adesso che la mappa è sparita, come troveremo il tesoro? Grazie a un'intuizione di Bastiano (40%)

La tela del ragno

Bastiano arrivò alla chiesa di Padre Nereo senza più fiato in corpo. S’era fatto la salita di corsa e il sudore scendeva a rivoli sulla camicia stinta dal sole. Trovò la perpetua che spazzava i gradini, era alta più o meno quanto la ramazza che stringeva con forza. Quando lo vide si rabbuiò e cominciò a spazzare nella sua direzione per allontanarlo.

“Bastiano l’ateo, non ti azzardare a entrare in chiesa senza che sia presente il Padre” esclamò.

Bastiano scosse la testa, sapeva per esperienza che non bisogna mai discutere con una donna, soprattutto se maneggia la scopa con tanta destrezza. “Dove trovo padre Nereo?” chiese.

La perpetua con la punta della scopa, indicò un piccolo appezzamento di terra vicino alla scarpata. “Lo trovi al cimitero e per fortuna solo in visita.”

La chiara allusione all’aggressione che il prete aveva subito durante la notte,  lo spinse a non indugiare oltre e con poche falcate arrivò al cancelletto basso che delimitava l’area.  C’erano poche lapidi e nessun fiore, però crescevano un po’ ovunque piante grasse con fiori dai colori sgargianti. Padre Nereo era al centro del campo, con il breviario in mano e una fascia sulla testa.

“Sono venuto appena ho saputo” disse Bastiano togliendosi il cappello in segno di rispetto. “Chi è stato? Perché vi hanno aggredito?”

Padre Nereo si voltò, aveva un occhio pesto e l’aria di chi non ha chiuso un occhio. “Siamo seduti su una polveriera, Bastiano. Ci sono tante cose che tu non sai né che io potrei rivelarti, per via del segreto della confessione. Ma qualcuno può farlo al posto mio.”

“Sono contento che stiate bene. So che Luz Santamaria vuole parlarmi. Dove posso trovarla?”

“Non è così semplice Bastiano, Luz è seguita e controllata ogni momento da uomini della sua scorta e non solo. Dovrai camuffarti se vuoi avvicinarla. Non credo la cosa ti piacerà, ma è l’unico modo per parlare con lei…”

***       ***      ***

Mezz’ora dopo Bastiano, fasciato nella tunica di un frate pellegrino con il cappuccio ben calato sugli occhi, faceva il suo ingresso nella chiesa seguito dagli occhi curiosi dei fedeli che mormoravano al suo passaggio. Non imprecò e non bestemmiò come era suo solito, si rifugiò nel confessionale come gli aveva consigliato Padre Nereo e attese che la perla di Paraiba lo raggiungesse.

Luz Santamaria arrivò puntuale come suo solito, scese dalla carrozza aiutata dal vetturino e si diresse verso la chiesa con la veletta di pizzo che gli copriva i capelli e un lungo abito ricamato con l’unico vezzo di una spilla di smeraldi al centro della scollatura. Salutò alcuni parrocchiani che conosceva e si diresse verso il confessionale, dove Bastiano fremeva e si grattava nel saio di lino mangiato dalle tarme.

La giovane trovò lo sportelletto già aperto, si avvicinò alla grata e soffiò le parole con voce sottile e appena udibile.

“Perdonatemi padre, perché ho peccato” disse.

“Nessun peccato ti potrà essere perdonato oggi, perché io non sono un prete” rispose Bastiano dopo essersi schiarito la voce.

Era la parola d’ordine. Luz si preparò a raccontare a Bastiano tutto ciò che sapeva su Pablo Honorato e sui loschi traffici che si compivano da tempo in quei lidi. Pablo era diventato un uomo ricco e potente perché si era alleato con i narcotrafficanti, che si servivano dei pescherecci e talvolta addirittura del pescato per veicolare la droga. Louis aveva scoperto che Pablo era in procinto di acquistare la riserva,  che di lì a poco sarebbe andata all’asta. Ne avrebbe fatto il suo regno e avrebbe cacciato tutti quelli che non erano al suo servizio. Per questo motivo Louis si era messo in testa di trovare il tesoro del galeone: voleva contrastare l’avanzata di Pablo Honorato acquistando la riserva e togliendogli in questo modo, il controllo sul territorio. Ma qualcuno era venuto a conoscenza delle sue manovre e Louis aveva cercato di chiedere aiuto a Bastiano. Ma qualcuno glielo aveva impedito, e da allora si erano perse le sue tracce.

“Tutta questa vicenda mi sembra incredibile” disse Bastiano. “Conoscevo Pablo, eravamo amici un tempo, ma una donna ci divise.”

“So tutto, Louis mi ha raccontato di te e Rosana” rispose Luz.

Ci fu un lungo silenzio prima che lei gli rivelasse un’atroce verità.

“Pablo Honorato vuole vendicarsi di te e non si fermerà fino a che non ti avrà strappato la terra, la casa, gli affetti. Sei in pericolo, Bastiano, lui ha tramato nell’ombra per tutto questo tempo, ma adesso è abbastanza potente da venire allo scoperto. Ti distruggerà. Trova Louis e insieme troverete il tesoro. Non c’è altro modo per fermarlo.”

Quando Bastiano tornò alla baia, si sentiva un uomo diverso. Era come se qualcuno avesse aperto una valvola e lo avesse svuotato. Si sentiva un relitto, come la barca incastrata tra gli scogli.

Non apparteneva a nessuno di quelli che conosceva e la corrente l’aveva portata proprio lì, davanti alla sua capanna. Qualcuno forse voleva mandargli un messaggio. Doveva solo scoprirne la provenienza e forse avrebbe trovato Louis.

E il tesoro.

Nel settimo episodio:

  • Bastiano restaura la barca (44%)
    44
  • Rosana ha un incidente (22%)
    22
  • Tutta la verità su Jacinto (33%)
    33
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