Waves catcher – Cacciatore di onde

Un pescatore sfortunato o quasi

Non aveva nessuna possibilità di convincere il pescatore a mollargli il pesce che pendeva tristemente dall’amo.

“Mia moglie mi bastonerà, se torno a casa senza un pesce” disse. Ma l’altro alzò le spalle e lo lasciò lì con la cesta vuota, così come le sue tasche.

Bastiano cominciò a camminare a capo chino verso casa, rimugiando tra sé sulle scuse che avrebbe potuto inventare con la moglie, quando notò una busta che fuoriusciva da una delle barche rovesciate sulla battigia.

Avrebbe potuto essere un sacchetto di rifiuti, ma era chiusa con una fascetta e aveva diversi giri di nastro adesivo sul fondo. “Nessuno imballerebbe così bene dei rifiuti” pensò.

Si guardò intorno per essere certo che nessuno lo stava seguendo e tirò fuori l’involucro facendolo scivolare sotto la pancia della barca. La plastica era molto resistente e non c’era modo di rimuovere la fascetta, così, decise di portarselo apprezzo e lo piazzò nel paniere al posto del pesce.

Quando la moglie lo vide arrivare, dalla finestra della capanna, si precipitò sul portico. Aveva messo a bollire un pentolone d’acqua e già temeva di non avere nulla da metterci dentro, ma Bastiano si trascinava con fatica sulla sabbia, quindi, era evidente che aveva un bel bottino.

Quando però si accorse della busta, si fece scura in volto.

“Non sarai andato a comprarli quei pesci” esclamò indicando il paniere.

“Non sono pesci” rispose Bastiano, anche se non aveva idea di cosa ci fosse nel sacchetto.

Entrarono in casa, Bastiano mise il paletto alla porta e chiuse le imposte. Poi posò il sacchetto sul tavolo e prese un coltello da cucina.

“Adesso vediamo” disse, prima di praticare un taglio verticale sulla busta grigia.

Cosa c'è nel sacchetto?

  • documenti (50%)
    50
  • droga (13%)
    13
  • soldi (38%)
    38
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294 Commenti

  • Ma non ci posso credere! Sei Angela! Sei tornata con questo pseudonimo e, se non fosse stato per l’avatar che mi ha colpito e per la curiosità di capire se hannock era maschio o femmina, non ti avrei mai ritrovata.
    Leggerò questo racconto anche se è concluso

      • Letto tutto d’un fiato. Brava come sempre. Hai ricucito il tutto nel finale e io già temevo che avresti lasciato qualche pezzo per strada. I tuoi personaggi sono sempre molto vividi: è il tuo marchio di fabbrica.
        E ora? Sparirai di nuovo per ritornare poi sotto nuove mentite spoglie. Sai chi io posso ritrovarti solo qui, non frequento altri siti.
        Ho detto a Diego che ti ho ritrovata per puro caso. Ti saluta e passerà a leggerti.

        • Grazie per la lettura, Roberto e anche per aver apprezzato un testo un po’ particolare che ho iniziato di malavoglia e poi ho finito per affezionarmi ai personaggi. Soprattutto a Bastiano a cui avevo dato un nome brutto e una vita disgraziata, proprio perché non ero interessata né a lui né alla storia. Alla fine ho stretto i denti, ho cercato qualche informazione sui fondali oceanici, mi sono lasciata condurre dalle scelte dei lettori e nel finale, come giustamente hai fatto notare, ho dovuto riannodare parecchi nodi cercando di non fare troppo danno. Mi piace usare pseudonimi, credo c’entri la paura di deludere. Però fa sempre piacere ritrovare vecchi amici. Alla fine siamo sempre noi, quelli che la voglia di scrivere non passa mai,
          Allora tu e Diego siete tornati in tandem; quando due colossi si uniscono, non ce n’è per nessuno! Vi leggerò 🙂

  • Ciao Hannock, e così siamo arrivati alla fine ;-(
    I miei complimenti per come hai saputo gestire il racconto dell’accaduto sul finale, molto poetico traslarlo in una sorta di fiaba per bambini 😉
    E, ovviamente, i miei complimenti per l’intera storia: avvincente, piena di meravigliosi personaggi (ultima ma non meno importante, la piccola Sofia) e meravigliose atmosfere.
    Spero di tornare presto a leggerti!
    Un caro saluto 😉

  • Jacinto che in realtà si chiama John… mi hai citato? xD
    Scherzi a parte, questo finale così pieno di speranza e sogni non me l’aspettavo. La scelta narrativa di porre la spiegazione degli eventi conclusivi dopo un salto temporale la trovo azzeccata e come al solito trovo le tue descrizioni tremendamente evocative: per un attimo Lancillotto non abbagliava anche me! 😉
    Spero che continuerai a seguire il mio incipit, mentre dal canto mio stai pur sicuro che aspetterò con ansia un tuo prossimo racconto, nella speranza nel frattempo di sognare anche io qualche bel tesoro 🙂

  • Ancora in ritardo ma sono arrivata.
    Non ho davvero parole, hai mantenuto un’armonia perfetta nello stile dall’inizio alla fine. I personaggi si sono delineati sempre più, capitolo dopo capitolo, e Bastiano si è rivelato davvero molto profondo.
    Meraviglioso il pensiero finale, l’amore per l’oceano ma il desiderio di volare, di sentirsi attraversare dal vento… Hai creato un racconto che fa sognare, con un’immancabile lieto fine.
    Non vedo l’ora di ritrovarti in una nuova storia, grazie per le avventure in cui ci hai trasportati e le emozioni che ci hai dato!☺️

    • Ciao Naomi, anche il tuo racconto si sta avviando verso il finale che spero lieto come il mio. Quando un personaggio ne passa davvero tante, merita una ricompensa. Mi fa molto piacere che il racconto sia riuscito ad emozionarvi, gli ultimi capitoli sono stati i più complicati per me, perché non conosco la realtà dei paesi del sudamerica. Ho cercato di cavarmela, probabilmente con diverse lacune, ma ciò che conta è che Bastiano & friends abbiano lasciato un buon ricordo nei lettori. Un caro saluto e… a rileggerci 🙂

  • Il personaggio di Bastiano è stato efficace, vivido, una tua vera chicca da maestra. Brava. Di quelli che restano impressi.
    L’atmosfera suggestiva e le descrizioni – soprattutto in quest’ultimo episodio – davvero intense, coinvolgenti, mi mancheranno.
    Altra storia messa a segno dalla mia amica virtuale davvero brava a raccontare. Che non si smetterebbe mai di ascoltare.

    • Grazie Alessandra, per il bel commento. Bastiano ne ha passate talmente tante che è difficile non provare tenerezza per lui. Nel finale gli ho restituito la sua vita, i suoi affetti, insomma ho cercato di farmi perdonare. Stanotte pensavo a ciò che ha scritto Gabriele qualche commento più in basso: sarebbe proprio bello se la storia continuasse oltre il racconto. Che idea stramba, eh? Un abbraccio ♥

  • Bel finale rasserenante.
    Tutto è finito bene e la vita va avanti arricchita di esperienze positive.
    Brava, questo era l’unico modo per terminare in maniera ottimale la storia a questo punto.
    Lo spazio tiranno costringe ad aguzzare l’ingegno creativo per ottenere il miglior risultato in pochi caratteri.
    Spero di rileggerti qui perché frequento altri siti solo sporadicamente, non riesco a concentrarmi su tutti. E poi mi piace dire cliccando sul voto 🙂
    Ciao Hannock,

    a presto

    • Ciao FueGod, mi fa molto piacere leggere il tuo commento, nel finale è bello ritrovare tutti quelli che hanno seguito la vicenda. In un primo momento avrei voluto dare spazio a Jacinto, ma avrei rischiato di lasciare cose in sospeso. Per questo ho provato varie formule, ma non ci stavo con i caratteri. L’unico modo era allontanarsi dall’isola e anche così, andava centellinato il tutto. Ho lasciato padre Nereo e altri personaggi di sfondo alla vostra immaginazione, mi piace che ognuno di voi abbia dato un seguito alla storia secondo la propria fantasia. Mi piacerebbe scrivere di questo aviatore che abbiamo conosciuto con il nome di Jacinto, ma la vedo come una cosa non alla mia portata. Anche poco, ma qualcosa sugli aerei lo devo imparare. Quindi magari ci vediamo prossimamente, quando avrò al mio attivo almeno un paio di manuali 😀 Un caro saluto.

    • Mi piace molto la definizione che hai dato: “un mondo che continua e cresce oltre il racconto”. Più o meno è quello che penso quando termino una storia, mi piace pensare che i personaggi diventino indipendenti e faranno altra strada per conto loro. Sappiamo bene che è impossibile, ma sarebbe davvero bello renderli liberi.
      Per l’aereo sono tentata, mi piacerebbe regalare una storia a jacinto, costruire il suo mondo. Credo però che resterà una tentazione, perché non so niente di aerei né di volo e sarebbe una punizione troppo grande mettermi a studiare 🙁
      Grazie mille per le tua parole sagge e apprezzatissime ♥

  • Un finale bellissimo, complimenti!
    Sei proprio brava, non vedo l’ora di leggere anche la tua nuova storia: dove ci ritroveremo questa volta? Tra le piante alte e verdi di una foresta tropicale? Tra i ghiacci del polo? In una città labirintica? Oppure in un mondo tutto nuovo e da scoprire?
    Ottimo lavoro, davvero una storia ben riuscita!
    Se hai voglia, passa da me, una bella “chiacchierata” proprio non guasterebbe! 😉
    Ciao, alla prossima!

    • Ciao Nicholas, che piacere leggerti! Tu sei la vera rivelazione di The Incipit, perché sei giovanissimo e scrivi come uno scrittore consumato. Non credo di iniziare una nuova storia, almeno non adesso. Se mai dovessi farlo, avresti vinto la scommessa, perché mi piacerebbe scrivere qualcosa ambientato in Amazzonia.
      Certo che passerò nel tuo racconto, ora che”Il cacciatore di onde” è in pensione, ho più tempo per occuparmi di voi 🙂
      A presto e grazie per le belle parole.

  • Che bel finale! Mi è piaciuto tantissimo, ero sicura che non sarei rimasta delusa. Allora, da dove cominciare…bellissimo questo flash nel futuro che risulta essere sereno e pieno di speranza. Quando ho letto che il nostro Bastiano aveva avuto una bambina non ci potevo credere, ma sono molto felice. Mi è piaciuto come ci hai raccontato la conclusione della storia e ho apprezzato molto le descrizioni dei due bambini della scuola di pesca che mi hanno ispirato tenerezza.
    Mi ha colpito il pezzo finale:
    Amava l’oceano e non ne avrebbe mai fatto a meno, ma da laggiù, sul viale polveroso che portava alla chiesa, gli pareva di sentire la brezza del vento d’alta quota e immaginò la gioia purissima di volare al di sopra delle cose, nell’immensità del cielo, dove gli uomini giocano a fare gli dei.
    Che frase bellissima, proprio adatta a concludere la tua bellissima storia ?
    Che altro dirti…spero veramente di poterti rileggere presto. Per adesso ti auguro una buona giornata. ?

    • Commento da incorniciare il tuo, del resto, sei un’autrice dotata di una sensibilità eccezionale, non poteva essere diverso 🙂 La frase finale è stato il mio commiato speciale a Bastiano; gliene ho fatte passare davvero tante, volevo regalargli qualcosa di bello. Credo di averlo lasciato in buone mani, sono soddisfatta e contenta che anche i lettori abbiano apprezzato.
      A presto carissima, verrò a trovarti nel tuo racconto dove si respirano atmosfere incantate.

  • Un lieto finale e tante informazioni. Come hai detto tu è un peccato non aver scoperto Luis, ma il solito discorso del numero di caratteri e delle nostre scelte ti ha portato a creare questa storia. Una storia che definirei romantica, quasi nostalgica. E’ un bene che alla fine la sua vita sia riuscita a ripartire al meglio. Aspettiamo un Waves Catcher 2? Dove nel primo capito “un chianti amaro” vediamo padre Nereo oggetto di una vendetta oscura. 😉 no scherzo, lasciamo quel piccolo paesino in pace finalmente. 🙂
    A presto Hannock

    • Ciao Rea, ho ancora gli appunti suii fondali marini, e sulle specie ittiche brasiliane ammucchiati sul tavolo, (oltre che quelli sulle maree). Finalmente potrò fare un bel falò di tutta quella documentazione. Allegria! 😀
      Naturalmente non ci sarà un seguito, anche perché troverei Bastiano ad attendermi con la lupara. “Autrice dei miei stivali, mi hai mandato alla deriva su una barca che perdeva i pezzi, su un’isola che bruciava e stava per sprofondare nell’oceano. Non ti azzardare a rimettere mano alla mia storia, che è perfetta così com’è. Sciò”
      Aahahahaha. Grazie mille per il commento positivo, continuerò a seguirti 🙂

    • Ciao Camostilla, credimi, ci ho pensato per giorni a come risolvere tutta la matassa e alla fine ho capito che non ce l’avrei fatta. Così, per togliermi d’impaccio, ho fatto un salto nel tempo che giusto il film “Back to the future”… 😀
      Mi dispiaceva fare un tonfo proprio nel finale, ma il rischio c’era. Per fortuna la scelta è piaciuta, anche se ho dovuto cancellare e riscrivere diversi passaggi perché non rientravano nei caratteri. Sono proprio contenta che ti sia piaciuto il capitolo finale.
      A presto, stavolta nel tuo racconto 🙂

  • Davvero un finale molto carino e ben riuscito, in cui sappiamo o intuiamo il futuro di tutti pur senza dilungarsi in spiegazioni complesse. E persino un bambino cui nessuno sperava più!
    Davvero una storia piacevole, se non scrivi più qui mi toccherà andare a cercare qualcosa di tuo là dove lo si trova 😉
    Ciao
    P.S. Non è che avevi fretta di liberarti di Bastiano & Co? In questo capitolo ci sono qualche errorino e svista in più che d’abitudine 🙂

    • Ciao Marie! Grazie mille per il commento, molto gradito. Non avevo fretta di salutare Bastiano, anzi! Avrei voluto aspettare di più a dire il vero, però, visto che ho deciso di inserire tutte e tre le scelte nel capitolo finale, quindi non aveva senso attendere altri imput. Ci ho messo un po’ di poesia e di dolcezza per farmi perdonare tutte le vicissitudini a cui l’ho costretto, povero B.
      Lo lascio in buone mani: ha un amico formidabile, un prete un po’ rompiscatole, una moglie innamorata e una bimba. E poi la scuola di pesca. Insomma gli ho restituito la sua vita e anche molto di più. Ora sono tranquilla.
      Non so quante volte ho riscritto il testo, alla fine qualche errore anche di battitura c’è. La cosa peggiore che avrei potuto fare al racconto secondo me, era terminare con uno spiegone. Qualcuno di voi secondo me lo temeva. Piuttosto, nessuno è caduto nella trappola delle prime righe! Siete troppo scaltri. 😀
      PS = ci “vediamo” nel tuo racconto.

      • Allora diciamo che è stata l’emozione e la malinconia di lasciarlo, Bastiano, che ha lasciato una o due sviste in più: lacrimucce d’addio o di un lungo arrivederci 🙂
        Ciao

        P.S.Non ho mai pensato che potessi farci uno spiegone: il tuo finale è “pittorico” e poetico come tutta la storia, a metà tra realtà e fiaba, molto tenero con quella chiusa sui sogni dei ragazzini tra le onde.

  • Finale molto tenero, la speranza nel futuro, i bimbi. Hai scelto un bel finale e hai trovato un bel modo di chiudere le poche questioni ancora aperte senza sfociare in spiegoni. Brava! Mi permetto, nella speranza di farti piacere, di segnalare un piccolo refuso che magari si può ancora correggere: “Avevano sgominarono”

    • Ciao Massimo, ci tenevo al tuo giudizio e mi fa piacere che la soluzione scelta per chiudere le questioni in sospeso, non abbia deluso. L’ho riscritta più volte, credo sia questo il motivo dell’errore grossolano. Ti ringrazio per avermelo segnalato e provvederò a correggerlo. Nel finale ho provato a farci rientrare anche padre Nereo, ma, come è accaduto per gli ultimi tre o quattro capitoli, ero al limite delle battute. Tutto sommato va bene anche così, troppe cose appesantiscono.
      Mi hanno fatto davvero tanto piacere i tuoi interventi e accarezzo l’idea che prima o poi anche tu ti decida a scrivere qualcosa qui. Max per esempio ci stava facendo un pensierino… Io sarei la prima fan, ricordalo. Un caro saluto 🙂

  • Ciao Hannock, ho letto il finale e il tuo commento di congedo. Lo spazio per sviluppare il racconto spesso non basta, lo capisco bene anche io da autrice e lo si avverte negli ultimi capitoli del tuo racconto. Ma dai, alla fine hai trovato un buon espediente per riassumere tutti gli elementi in sospeso e dare una degna conclusione alla storia. A me è piaciuta, come mi è sembrato molto credibile Bastiano, su tutti. A presto, chissà dove ; ).

  • Ciao hannock, ci hai regalato un finale a sorpresa con un lieto fine che regala speranza e felicità ai suoi protagonisti: non c’è tesoro più bello dei sogni dei bambini 🙂
    Anche se non pubblicherai più storie qui, non smettere di scrivere e di regalare sogni a chi avrà la fortuna di leggerti 🙂
    A presto cara amica di scrittura 🙂

    • Caspita che bel commento, Anna, ti ringrazio molto. Nel finale si teme sempre di deludere, perciò aspettavo con ansia che qualcuno mi dicesse che non era poi così disastroso 🙂
      Una nuova vita che arriva quando ormai non ci pensavi più e tutto che ricomincia come e meglio di prima, e poi Bastiano si meritava una rivincita dopo una vita vissuta ai margini.
      Se non fossi così pigra, avrei scritto la storia di “Lancillotto”, ma già immagino di dovermi studiare come è fatto un aereo, come si ripara e come si fa a volare… e tanto basta per farmi desistere, anche se in fondo Jacinto lo avrebbe meritato ♥ Grazie ancora Anna, ci “rivediamo” nella tua storia.

  • ============FINALE=============
    Carissimi, nel finale vi ho teso una trappola: nelle prime righe le cose sembrano volgere al peggio ma poi… Come qualcuno ha ipotizzato, era veramente difficile in un solo capitolo a disposizione riuscire a chiudere la storia, infatti ho riscritto l’ho riscritta non so più quante volte. Alla fine ho deciso di introdurre tutti e tre gli elementi che avevo proposto per le scelte: la spiaggia, la chiesa e l’aereo, perché ognuno di essi ha un ruolo nella storia. Mi dispiace soltanto che Luis sia rimasto un personaggio fantasma. In parte questo è dovuto alle vostre scelte, che l’autore spesso propone sperando non siano quelle vincenti. The Incipit è fatto in questo modo e secondo me è una formula vincente, perché costringe l’autore a inventarsi qualcosa e a guadagnarci è l’originalità. Racconto nato per caso, come ho scritto molte volte. Due righe scritte senza nessuna intenzione di continuare, figuriamoci se avrei voluto scrivere qualcosa con un pescatore come protagonista! Invece questo poveretto è piaciuto, nonostante il nome bruttino e le disgrazie che gli si erano appiccicate addosso. Alla fine mi sono affezionata pure io a Bastiano e ho voluto sistemare i primi due capitoli che troverete su Amazon in lettura gratuita (basta cliccare sull’anteprima per leggerli). https://www.amazon.it/dp/B0754PB7GB
    Concludo ringraziando i lettori che mi hanno seguita fino a qui, spronata e consigliata e The Incipit che mi ha regalato una splendida copertina. Continuerò a seguire le vostre storie, ma non credo per il momento di iniziarne una nuova. Sono riuscita a mantenere la cadenza settimanale anche per l’ultima puntata, il che manda Bastiano, Jacinto, Rosana e tutti gli amici del “Cacciatore di onde”, in archivio. Un abbraccio e grazie per avermi seguito fino a qui.

  • Ho votato una spiaggia, sinceramente l’opzione che mi attirava di più.
    Ho letto i tuoi capitoli tutto d’un fiato, mi sono immaginato perfettamente i personaggi e la città, il mare scosso dalle onde e le grotte.
    In principio la storia mi ricordava quella del Pescatore e del Pesciolino d’Oro, una fiaba russa che mi ha sempre incantato.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo, quello decisivo, quello che concluderà la storia.
    Se hai voglia mi piacerebbe moltissimo che venissi a trovarmi sul mio Incipit.
    Ciao, ti auguro una buona serata!

    • Ciao Nicholas, meriteresti la palma di miglior lettore solo per esserti sciroppato tutti i capitoli in una volta! Molto bello il tuo avatar e sono curiosa di leggere il tuo racconto, perciò vengo subito a leggerlo.
      PS = piaceva molto anche a me quella fiaba, e non sapevo fosse russa. Però ricordo che da piccola avevo un libro di fiabe russe, anche se questa in particolare non c’era. Erano strane. Strane e affascinanti 🙂
      A presto.

  • Io vorrei trovarci l’aereo di Jacinto.
    Il capitolo è pieno di dettagli, sfumature, spiegazioni, allusioni, molto descrittivo forse per quello mi ha “preso” meno del solito, l’ho trovato forse non meno suggestivo ma con meno fascino incantato.
    Resto molto curiosa della conclusione della vicenda.
    Ciao

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