L’anello di vetro III- Il Custode

Dove eravamo rimasti?

La vera identità di Lis è venuta a galla, ma il nostro eroe è distrutto. Che cosa ne sarà del loro rapporto: Ghunter dopo averla salvata l’abbandona al suo destino (50%)

Ser Dobraux

Strega ammaliatrice, ecco ciò a cui si era ridotta Lis secondo lui.

«Sono qui!» gridò la ragazza, prima di emettere un gemito di dolore. Il cavaliere che l’aveva catturata l’aveva colpita per ridurla al silenzio e Ghunter si era fermato.

«Mio padre lo saprà» sibilò lei con odio.

Ser Dobraux si chiuse nelle spalle, estraendo la spada. «Non contate più nulla per lui.»

Lis non si arrese. «Stai attento, è armato!» gridò al vento.

L’uomo le diede uno schiaffo, prima di prendere uno straccio e imbavagliarla.

Per quanto Ghunter fosse tornato sui suoi passi, non aveva potuto evitare di udire le grida della Contessa e si era fermato. Aveva davvero il coraggio di lasciarla nelle mani di quell’uomo? La odiava a tal punto? Strinse l’elsa della spada sentendosi debole e scattò nella direzione in cui le vipere lo tiravano.

Ser Dobraux era pronto allo scontro. La spada sguainata, l’elmo sul capo e lo scudo imbracciato. Quando riconobbe Ghunter alla luce del falò, stentò a trattenere una risata. «Così ci rivediamo.»

Il ragazzo seppe con certezza chi aveva davanti: il cavaliere che lo aveva lasciato in pasto ai cani. Indubbiamente la persona meno simpatica che avesse mai incontrato nella sua vita, neppure Vernon era stato tanto perverso.

Il tempo per abbandonarsi ai ricordi terminò lì. L’attimo dopo Ghunter stava parando l’affondo dell’uomo, mentre Lis cercava di allontanarsi dal campo di battaglia strisciando.

Ser Dobraux non aveva intenzione di risparmiarsi e il ragazzo senza scudo e con l’armatura leggera del Comando non poteva permettersi di farsi colpire. Sfruttò le poche conoscenze del servizio militare per tenersi in vita, mentre chiedeva alla mente di ricordare qualche incantesimo che aveva letto nel libro. Flamma richiedeva del fuoco e permetteva di guidare le fiamme. Lanciò un’occhiata al falò tentando di avvicinarsi. Gli sarebbero serviti anni di studio prima di completare la Via del Sangue e fino a quel momento non aveva mai provato a usare la magia elementale.

La spada del cavaliere gli tagliò il bracciale di cuoio aprendogli la pelle. Ghunter strinse i denti e arretrò verso la le fiamme. Parò l’attacco successivo e tentò un affondo che terminò sullo scudo avversario. Non demorse e continuò ad attaccare, mentre il sangue gli colava lungo la mano. Il momento era giunto. Fece un salto indietro e abbassò le difese per slacciare il bracciale insanguinato e gettarlo nel fuoco.

Ser Dobraux non si fece distrarre e gli fu addosso. Ghunter avvertì la lama penetrargli nel fianco e cadde a terra mentre il dolore gli esplodeva nella testa. Il nemico incombeva su di lui pronto a finirlo. «Flamma» ordinò muovendo la mano dal falò verso l’aggressore con rapidità.

Il cavaliere fu investito dalle fiamme e scaraventato a dieci passi di distanza. «Rimargina» mormorò il ragazzo, consapevole che sarebbe servito a ben poco perché la ferita era troppo profonda.

Si rialzò ed avanzò deciso verso il nemico che si rotolava in terra gridando di dolore. Alzò la spada per finirlo, ma non ne trovò il coraggio. Come poteva decidere chi doveva vivere o morire?

Quell’attimo di esitazione lo tradì. Il cavaliere lo colpì sulla ferita con un calcio atterrandolo. Ghunter perse la spada e Ser Dobraux che non aveva più un’arma allungò la mano verso quella dell’avversario. Il ragazzo si vide costretto a fare lo stesso e riuscì a serrare la mano sull’elsa, mentre il cavaliere stringeva con i guanti di ferro la lama. Lottarono per l’arma tirandosi calci e rotolandosi sull’erba. «Flamma» ordinò ancora senza riuscire a governare il getto di fuoco che li sfiorò arroventando un albero. Ser Dobraux tirò la spada con uno strattone e Ghunter se la vide sfuggire di mano.

La lama baluginò e, guidata da una forza divina, attraversò la corazza e il cuore del cavaliere. Luce proteggeva i suoi cavalieri.

Il ragazzo osservò Ser Dobraux fremere ancora per qualche secondo per poi gelarsi per sempre. Si tirò a sedere dolorante e raggiunse Lis con il viso gonfio a causa delle percosse. Le rimosse il bavaglio e la liberò. «Grazie» mormorò lei frastornata.

«Non voglio sentire un’altra parola» disse lui inflessibile. Non aveva dimenticato cosa gli aveva fatto.

«Ma…»

«So chi sei» l’anticipò uno sguardo carico di disprezzo «Le nostre strade si dividono qui.»

Il viso della ragazza si contrasse in una smorfia. «Non puoi prendertela per una cosa del genere!» protestò. «Sono pur sempre io.»

Ghunter sfilò la spada dal petto del cavaliere e le regalò un’occhiata glaciale. «Infatti, una come te non si avvicinerebbe mai a uno come me se non avesse uno scopo e tu ce l’hai, no? Vuoi l’anello.»

Lis aprì la bocca per controbatterete, ma Ghunter le fece cenno di stare zitta. «Io andrò avanti da solo, non metterti in mezzo.»

La Contessa sentì gli occhi farsi lucidi. «Ti prego, devo fare qualcosa per mia sorella! Non posso lasciarla nelle mani del Re.»

Ghunter scosse il capo e deciso a tornare verso il campo. «Predi il suo cavallo e vattene» le consigliò svanendo nel folto.

I due hanno definitivamente rotto, ma Lis non mollerà tanto in fretta. Cosa troveranno a guardia della tomba?

  • Un demone (per la gioia di Ghunter) (0%)
    0
  • Ragni giganti (un altro classico) (0%)
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  • Non-morti (che altro aspettarsi dai Vikyri?) (100%)
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37 Commenti

  1. Ed ecco, con un po’ di ritardo e suspance, il finale!
    Spero davvero che vi piaccia e non vi deluda, ma nel caso siate rimasti insoddisfatti fatemi sapere cosa non vi è andato giù.
    Colgo l’occasione per ringraziare Red Dragon e Darkridher che hanno avuto la pazienza di seguire la storia capitolo per capitolo fino alla fine, anche quando l’autrice (mea culpa) tardava ad aggiornare.
    Ed inoltre ringrazio anche chi avrà voglia di leggere i capitoli nei mesi a venire.
    Io mi sono divertita molto a scrivere la storia con voi e vi auguro di poter continuare a leggere e creare ancora per molti giorni.

    Ciao e grazie a tutti! XD
    A rileggerci 🙂

  2. Grazie a tutti per gli splendidi commenti e perdonate la mia lunga assenza, ma tra esami, lauree e vacanze non ho proprio trovato il modo di aggiornare, soprattutto perché ogni volta che provavo qualcosa m’interrompeva.
    Spero che l’episodio v’incuriosisca almeno un po’ e vi auguro delle ottime giornate di riposo.

    Ciao, ciao!

  3. Quando si parla di anelli e di fantasy, si rischia sempre il paragone con Tolkien, ma tu non hai nulla da temere perché sei riuscito a portarci su un territorio differente e in più hai uno stile fluido e scorrevole. Ti seguo con piacere, così guadagni due punti. Se ti va fai un salto nei mio, sto per postare il quarto capitolo. A presto

  4. “ma se l’artefatto era davvero così potente come diceva la leggenda, allora avrebbe potuto fare anche al caso suo.”
    Molto molto interessante. E le opzioni sono tutte e tre interessanti. Siccome siamo al 2° capitolo, per ora lascerei indietro il mistero di Lis e mi concentrerei solo sul libro o sulla spada… io voto la spada, ma suggerisco che il libro debba essere aperto da una chiave… una chiave creata dalla magia 😉

    Ciao 🙂

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