L’anello di vetro III- Il Custode

Dove eravamo rimasti?

Ci stiamo avvicinando alla fine e i giochi sono iniziati. Chi arriverà per primo all'anello? Lis (50%)

L’anello

Agli occhi di un mago esperto, quella difesa d’insignificanti non morti, sembrava solo un diversivo per ladruncoli da quattro soldi. Avrebbe potuto incenerirli con un battito di ciglia o obbligarli a combattere tra loro, se avesse avuto tempo per godersi lo spettacolo, ma non era così. L’anello e il suo desiderio lo chiamavano a gran voce, scandalizzati dal fatto che si stesse perdendo in futili valutazioni.

Ghunter e la Contessa erano sufficientemente impegnati a salvarsi la pelle e quindi poteva procedere verso la meta senza intoppi. Puntò il bastone verso il cumulo di ceneri e la polvere si disperse vorticando e rivelando il piccolo cerchio di vetro. Sotto la superficie color dell’ambra scorreva l’onda dorata della magia intrappolata. Sorrise orgoglioso di sé. Alla fine, aveva ottenuto ciò che voleva anche senza doversi trasformare in un Vikyro.

Una lama di ferro impattò contro la barriera magica di cui era dotato.

Ghunter lo fissava con odio. «Non lo avrai» gli disse sicuro di sé. Vernon gli regalò uno sguardo fugace. Conosceva bene quel ragazzo, sapeva quanto poteva essere cocciuto, ma non poteva permettersi di perdere. In gioco c’era molto più di quello che un Vikyro alle prime armi potesse immaginare.

Lis sgretolò il cranio del secondo avversario con la suola dello stivale e osservò i due magi fissarsi in cagnesco. Se voleva vivere, doveva andarsene al più presto con il bottino. Vide Vernon ignorare le vuote minacce del ragazzo e avvicinarsi all’anello sul pavimento. Senza pensare, si lanciò sull’oggetto e lo mise al dito.

Un’onda di luce si sprigionò dal suo corpo e nella sala il tempo di fermò. Vernon con gli occhi sgranati per lo stupore, Ghunter intento a guardarsi le spalle dall’ultimo scheletro rimasto. La Contessa invece era immersa nella luce. Davanti a lei la magia dorata aveva assunto la forma di una bellissima donna, dai capelli color grano e gli occhi smeraldo. Sorrideva materna. «Così sei venuta» constatò con voce antica.

Lis annuì. Era giunto il tempo di rimediare ai suoi errori e salvare Cornelia dal Principe. Aveva pensato a lungo a cosa chiedere. La scomparsa della casa reale non avrebbe giovato a nessuno, ma un Principe migliore, saggio, coraggioso, che amava i suoi sudditi, avrebbe cambiato le cose. Forse avrebbe persino potuto sposarlo.

«So cosa vuoi chiedermi» le disse sorridendo. «Chi pagherà il tributo che mi spetta?»

Lis aggrottò la fronte. «Quale tributo?»

«Tu non hai sangue Vikyro nelle vene» le fece notare la Dea.

La Contessa contrasse la mascella. Doveva immaginare che per usare un oggetto simile le servisse Ghunter. Esattamente come aveva avuto bisogno di lui per entrare lì dentro.

«Te lo porterò» promise, sfilando l’anello.

Il tempo fluì. Ghunter parò l’attacco dello scheletro e lo colpì all’anca. Vernon irritato si lanciò sulla ragazza e la prese per il collo. «Cosa hai fatto?» le ringhiò contro.

Lis si sentì soffocare. «Nulla» emise in un soffio, con il bastone che le premeva contro la trachea.

Il vecchio le strappò dalle mani l’artefatto. Finalmente ne aveva il controllo. Lo infilò al mignolo e si ritrovò davanti alla Dea. Ci era riuscito. «O tu, nata dal sangue della stirpe maledetta! Ti porgo i miei favori e ti chiedo solo una cosa…»

La donna non lo lasciò finire. «Reina.»

L’uomo annuì. Sua moglie, la donna che il Ser Moltres aveva ucciso sotto i suoi occhi. Lo stesso uomo che per volere di Yelda si era ritrovato a crescere con il nome di Ghunter. La sua punizione e rovina. «Sì» mormorò con il cuore sospeso.

Lo sguardo della donna si addolcì fino a diventare triste. «Non posso ridartela, non è in mio potere» gli rivelò infrangendo ogni speranza. Il mago cadde in ginocchio. «No!» gridò affogando nel rancore. Quell’anello poteva avverare qualsiasi desiderio! Lo diceva la leggenda!

«Non qualunque» lo corresse l’entità. «Sono figlia di Ombra, ho solo una parte una parte dei suoi poteri.»

Il mago fissò la Dea con occhi ardenti. Ombra lo avrebbe esaudito, Ombra poteva tutto. Si tirò in piedi e tornò alla realtà.

Lis tossiva, mentre con le mani si massaggiava il collo. Ghunter ruotò su se stesso e tranciò di slancio la testa dell’avversario, per poi tornare indietro, attraversarne il torace e distruggergli la spalla. Era finita.

Con il respiro affannato si girò a guardare i due avversari. Vernon gettò a terra l’anello, come uno straccio che ormai non serviva più. «Veniamo a noi» gli disse, battendo il bastone per terra e scuotendo le fondamenta del tumulo.

Ghunter tremò. Aveva già usato l’anello? Era diventato ancora più potente?

«Ti invoco a testimone Ombra, entità oscura, forza dell’Equilibrio. Questo sacrificio è a onore e gloria del tuo nome.»

Una folata d’aria spense le fiaccole, facendoli piombare nella flebile luce dei cristalli. Le zone d’ombra iniziarono a ribollire, intrise di magia. Lis si rannicchiò vicino al muro spaventata, mentre una risata raggelante inondava l’aria.

Ghunter strinse l’elsa della spada. Il momento era giunto.

Mancano due capitoli e l’anello è stato rivelato. Venon ha scelto la sua strada, ma Lis? Come otterrà il sangue che le serve?

  • È troppo spaventata per scegliere… aspetta di vedere come andrà a finire (67%)
    67
  • Si schiera con Ghunter, nella speranza di una ricompensa (33%)
    33
  • Si schiera con il mago (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

37 Commenti

  1. Ed ecco, con un po’ di ritardo e suspance, il finale!
    Spero davvero che vi piaccia e non vi deluda, ma nel caso siate rimasti insoddisfatti fatemi sapere cosa non vi è andato giù.
    Colgo l’occasione per ringraziare Red Dragon e Darkridher che hanno avuto la pazienza di seguire la storia capitolo per capitolo fino alla fine, anche quando l’autrice (mea culpa) tardava ad aggiornare.
    Ed inoltre ringrazio anche chi avrà voglia di leggere i capitoli nei mesi a venire.
    Io mi sono divertita molto a scrivere la storia con voi e vi auguro di poter continuare a leggere e creare ancora per molti giorni.

    Ciao e grazie a tutti! XD
    A rileggerci 🙂

  2. Grazie a tutti per gli splendidi commenti e perdonate la mia lunga assenza, ma tra esami, lauree e vacanze non ho proprio trovato il modo di aggiornare, soprattutto perché ogni volta che provavo qualcosa m’interrompeva.
    Spero che l’episodio v’incuriosisca almeno un po’ e vi auguro delle ottime giornate di riposo.

    Ciao, ciao!

  3. Quando si parla di anelli e di fantasy, si rischia sempre il paragone con Tolkien, ma tu non hai nulla da temere perché sei riuscito a portarci su un territorio differente e in più hai uno stile fluido e scorrevole. Ti seguo con piacere, così guadagni due punti. Se ti va fai un salto nei mio, sto per postare il quarto capitolo. A presto

  4. “ma se l’artefatto era davvero così potente come diceva la leggenda, allora avrebbe potuto fare anche al caso suo.”
    Molto molto interessante. E le opzioni sono tutte e tre interessanti. Siccome siamo al 2° capitolo, per ora lascerei indietro il mistero di Lis e mi concentrerei solo sul libro o sulla spada… io voto la spada, ma suggerisco che il libro debba essere aperto da una chiave… una chiave creata dalla magia 😉

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi