L’anello di vetro III- Il Custode

Dove eravamo rimasti?

Mancano due capitoli e l’anello è stato rivelato. Venon ha scelto la sua strada, ma Lis? Come otterrà il sangue che le serve? È troppo spaventata per scegliere… aspetta di vedere come andrà a finire (67%)

Luce e Ombra

Yelda non avvertiva il fastidioso odore di Ombra da molto tempo. Sorpresa di riconoscerne la presenza nell’aria, tirò su il capo e fissò il cielo attraverso le fronde degli alberi. Era quasi sera, l’ora più buia si stava avvicinando.

Ghunter deglutì a forza, mentre il gelo gli entrava nelle ossa. La lama della spada risplendeva come fatta di luce e insieme ai cristalli, era l’unica cosa che gli permetteva di distinguere qualcosa. Vernon puntò il bastone verso di lui e gli riversò addosso una tempesta di fulmini.

Il ragazzo spaventato strinse gli occhi e cercò di ripararsi con la spada. Inaspettatamente non provò dolore e scoprì che le scariche venivano assorbite dalla sua pelle.

«I Vikyri sono immuni alle altre magie» gli ricordò la voce rauca della sua maestra. «Possibile che te lo sia dimenticato?» aggiunse assestandogli un colpo sulla spalla.

Ghunter la osservava con gli occhi spalancati. «Che ci fai qui?» chiese con un filo di voce.

«Il mio lavoro» replicò la maga richiamando a sé il potere magico. La sua pelle iniziò a risplendere, mettendo fine al vano tentativo di Vernon di sfogare la sua ira.

«Non mi fermerai» le urlò contro irritato.

La vecchia non si scompose e puntò il bastone verso di lui, investendolo con fascio di luce. Il mago innalzò una barriera che deviò il colpo nella direzione di Lis. La ragazza lanciò un urlo spaventata, ma non subì danni, mentre le pozze di oscurità, diventavano bianche e luminose come la neve.

Il mago si rese conto che non sarebbe riuscito a tener testa a due avversari contemporaneamente. Sollevò la spada appartenuta a Ser Dobraux e richiamò il suo spirito tra i vivi. Lo spettro fissò il Vikyro con astio profondo, prima di corrergli incontro e Ghunter dovette difendersi dalla lama fiammeggiante, mentre la magia oscura gli riapriva le vecchie ferite. Si ritrovò piegato in due dal dolore con lo spettro che rideva, felice di poter finalmente avere la sua vendetta. Il ragazzo parò l’affondo, cercando di guarirsi il fianco, ma la magia del sangue non sembrava rispondergli. Le lame guizzavano nel buio come comete, incantando con la loro danza mortale gli occhi di Lis.

Yelda e Vernon duellavano scambiandosi incantesimi e trappole, sfidandosi in abilità e intelligenza, le uniche armi a disposizione di due maghi ugualmente esperti. Yelda stava per riversare sul nemico un’onda di luce, quando si sentì afferrare alle spalle da numerosi tentacoli che iniziarono a trascinarla verso il buio. L’oscurità iniziò a risucchiarle ogni energia, impedendole di liberarsi. Più cercava di opporre resistenza, più si sentiva debole.

«Ghunter!» gridò Lis portandosi le mani alla bocca. Il ragazzo era caduto in terra, dopo che la spada nemica gli aveva inciso la carne del petto. Parò l’attacco successo, leggendo negli occhi infuocati dello spetto che non vedeva l’ora di farlo a fette.

Lis si tirò in piedi per intervenire, ma rimase ancorata alla parete. Non poteva fare nulla per migliorare la situazione: un arcimago e uno spettro non erano alla sua portata.

Ghunter si ritrovò a sperare che Luce lo salvasse ancora una volta, come durante l’ultimo scontro con Ser Dobraux. Con la coda dell’occhio scorse Yelda, la cui aurea iniziava a spegnersi, ma non voleva arrendersi. Lei gli rivolse uno sguardo determinato. «Luce non può perdere» disse.

Non era una possibilità, ma una certezza. Ghunter ne fu rassicurato e ritrovò coraggio. Si oppose con maggior forza allo spettro e la spada scintillò intrisa di potere. Con due colpi netti spezzò la lama infuocata e si gettò sullo spettro, riducendolo a una pioggia di cenere.

Finché Ghunter non tranciò i tentacoli, Vernon, completamente assorbito dalla magia nera, non si accorse di essere rimasto solo. Entrambi in maghi caddero in ginocchio spossati dalla battaglia. «Arrenditi» gli ordinò la maga alzando fissandolo negli occhi.

«Mai!» ruggì Vernon scagliando verso la donna una palla di fuoco. Il Vikyro la tranciò in due e il fendente assunse la forma di una falce luminosa che proseguì la corsa fino a colpire il mago. Vernon cadde in terra e Ombra inizio a ribollire delusa, prima di ritirarsi nelle profondità della Terra.

La luce delle fiaccole tornò all’improvviso. «Yelda! Ghunter!» gridò la Contessa raggiungendoli.

La maga anche se stremata stava bene e Ghunter si accasciò a terra con la testa che gli girava. Doveva richiudere le ferite prima di perdere troppo sangue. Mentre il ragazzo impiegava la sua magia, Lis cercò l’anello e lo portò sotto i suoi occhi. Lui lo fissò incantato.

«Ho bisogno del tuo aiuto per salvare Carol.»

Ghunter sapeva che alla fine non sarebbe riuscito a dirle di no. Si limitò ad annuire e la ragazza lo trascinò davanti alla Dea. La donna sorrise e con un gesto della mano aprì il varco per Vonia. «Dall’altra parte troverai il principe che desideri» le assicurò con un sorriso incoraggiante.

«E Carol?»

«Ce ne sarà una anche di là.»

Lis si girò a guardare Ghunter indecisa. Il ragazzo abbassò gli occhi rattristato, era solo sua la scelta: Vonia o la realtà.

Vonia è la terra fittizia dove i Vikyri si sono rifugiati per scappare ai demoni. I nostri eroi useranno davvero l’anello? Se sì, chi?

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37 Commenti

  1. Ed ecco, con un po’ di ritardo e suspance, il finale!
    Spero davvero che vi piaccia e non vi deluda, ma nel caso siate rimasti insoddisfatti fatemi sapere cosa non vi è andato giù.
    Colgo l’occasione per ringraziare Red Dragon e Darkridher che hanno avuto la pazienza di seguire la storia capitolo per capitolo fino alla fine, anche quando l’autrice (mea culpa) tardava ad aggiornare.
    Ed inoltre ringrazio anche chi avrà voglia di leggere i capitoli nei mesi a venire.
    Io mi sono divertita molto a scrivere la storia con voi e vi auguro di poter continuare a leggere e creare ancora per molti giorni.

    Ciao e grazie a tutti! XD
    A rileggerci 🙂

  2. Grazie a tutti per gli splendidi commenti e perdonate la mia lunga assenza, ma tra esami, lauree e vacanze non ho proprio trovato il modo di aggiornare, soprattutto perché ogni volta che provavo qualcosa m’interrompeva.
    Spero che l’episodio v’incuriosisca almeno un po’ e vi auguro delle ottime giornate di riposo.

    Ciao, ciao!

  3. Quando si parla di anelli e di fantasy, si rischia sempre il paragone con Tolkien, ma tu non hai nulla da temere perché sei riuscito a portarci su un territorio differente e in più hai uno stile fluido e scorrevole. Ti seguo con piacere, così guadagni due punti. Se ti va fai un salto nei mio, sto per postare il quarto capitolo. A presto

  4. “ma se l’artefatto era davvero così potente come diceva la leggenda, allora avrebbe potuto fare anche al caso suo.”
    Molto molto interessante. E le opzioni sono tutte e tre interessanti. Siccome siamo al 2° capitolo, per ora lascerei indietro il mistero di Lis e mi concentrerei solo sul libro o sulla spada… io voto la spada, ma suggerisco che il libro debba essere aperto da una chiave… una chiave creata dalla magia 😉

    Ciao 🙂

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