Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

Cosa c' è dietro questi strani fenomeni? Né l'una, né l'altra. (Dii la tua!) (100%)

Situazione americana nel 17 Giugno

Intanto negli Stati Uniti e precisamente nel Michigan, il governatore incaricò Charles Adanson -uno dei più grandi investigatori- d’ indagare sulle cause degli strani fenomeni accaduti nel continente.

Informato della vicenda in Guatemala,Charles realizzò:

<<La via più efficace da seguire è quella delle api>>

Altri fenomeni non meno inquietanti avevano colpito il Sudamerica. Tuttavia Charles sapeva che da tutto ciò non avrebbe trovato indizi molto importanti.La sua troupe contava sei piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un etologo e cinque medici.

Si trattava senza dubbio di un lavoro importante fatto da veri professionisti.Un giornalista riuscì ad intercettare il volo dello sciame grazie alle navi delle Antille e tutta la troupe,a bordo di tre aerei inseguì gli insetti.

<<In molte parti del mondo gli animali si dirigono insieme verso un’ unica zona,scoprire queste zone ci aiuterà a capire cosa li attrae.Presto raggiungeremo via aerea l’ Avana,è probabile che le api atterreranno nell’ isola>>disse Charles, accarezzandosi la barba ed osservando ad occhi semi chiusi l’ enorme sciame

Una volta raggiunta l’ Avana però, Charles e la troupe notò che lo sciame ignorò l’ isola caraibica, intraprendendo ancora il Mar dei Caraibi.Fu intuitivo per Charles realizzare che la “fonte d’ attrazione” delle api non risiedeva nell’ isola,ma negli Stati Uniti o addirittura nel Canada.Quello che però l’ etologo Maurice Green si chiedeva,era come fosse possibile che una fonte tanto lontana potesse attrarre a sé tutte quelle api dal Guatemala e non dagli altri Stati americani.

<<Quello che mi chiedo è perché solo le api del Guatemala s’ accingono in questa migrazione, mentre tutte le altre restano negli stessi luoghi>>si domandò Green a sguardo triste verso lo sciame.

<<La risposta a questa domanda è ora un mistero insolubile, ma tutto ha una spiegazione>>Aggiunse Adanson, restando con uno sguardo fisso ed analitico verso le api

<<Spero solo che queste creature non stiano andando incontro alla morte… Sai che la nostra esistenza deve molto all’ operato delle api? Esse per noi sono tanto preziose… Se dovessimo scoprire una trappola, dobbiamo fare il possibile per salvarle>>pronunciò appassionatamente Green.

<< Chi se ne frega della loro morte!>>tuonò Adanson:<<Non c’ è tempo e bisogno di questi sentimentalismi! Si comporti da scienziato. Migliaia di api non rappresentano una minaccia per la nostra sopravvivenza ed ora l’ umanità ha bisogno di risposte per poter avviare delle procedure che neutralizzino le anomalie naturali>> continuò Adanson con un tono molto cinico e freddo,non degnandosi di guardare gli occhi di Green,adesso abbassati verso il pavimento del velivolo.

Ci vollero molte ore prima che la costa statunitense fu raggiunta ed ancora altro tempo perché ci si rendesse conto che lo sciame aveva ignorato persino lo Stato americano!

<<Le api non sono attratte dagli Stati Uniti.A questo punto resta il Canada,oppure addirittura il Polo Nord..Eh beh,lì morirebbero di freddo..>>Osservò Green

<<E come sa non sarebbe possibile salvarle,pazienza,saranno sacrificate per la scoperta della fonte>>Aggiunse Adanson.

<< Se non si trattasse del mese di Giugno,ma di un mese invernale, sicuramente le api non sarebbero migrate verso il nord>>osservò Green

<<O forse sì?>>Chiese Adanson

<<è contro la loro natura,contro le leggi,contro la scienza>>rispose l’ etologo.

<<E se stessimo andando incontro a qualcosa di sovrannaturale?>> Domandò l’ investigatore.

<<Beh, ipoteticamente potrebbe accadere,ma il sovrannaturale non esiste..>>

<<Lo scopriremo>>Adanson, accarezzandosi la barba.

Raggiunto il Canada, e precisamente l’ Ontario, lo sciame cominciò ad volare più basso.

<< Ci siamo,stanno atterrando nell’ Ontario.Se ciò la può consolare, caro Green, il pericolo del Polo Nord è scampato>>Disse Adanson.

Ad un certo punto però qualcosa accadde.
Il suono di propulsori aerei interruppe la concentrazione della troupe.
Essa rivolse lo sguardo verso sinistra e verso destra e vide squadroni interi di caccia militari volare attorno allo sciame e quindi attorno ai tre velivoli investigativi.
Il cellulare di Adanson cominciò a squillare,un numero sconosciuto.

Il detective accettò la chiamata, a parlare fu una voce femminile robotica, tipica della segreteria:

<<<La vostra squadra si trova in una zona proibita secondo i protocolli governativi ed è pregata di dirottare, altrimenti sarete arrestati >>

<< Ho un mandato dal governatore del Michigan, sono autorizzato a proseguire>>ribatté Adanson

La voce robotica però tuonò imperativa: <<Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione firmato dalla Repubblica Democratica Americana. Dirottate immediatamente gli aerei o sarete arrestati!>>

Su cosa si concentrerà il capitolo terzo?

  • Spostiamoci in Egitto oppure in Grecia. Sono zone critiche. Potrebbero esserci punti chiave. (50%)
    50
  • Torniamo a Milano. Scopriamo la causa dell' oscuramento del cielo nel 50% dell' Italia. (50%)
    50
  • Restiamo in America. Scopriamo con Adanson la fonte della migrazione ed indaghiamo sulla telefonata. (0%)
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31 Commenti

  1. Sono indeciso tra Ananke che rifiuta e la terza entità. Ma visto che hai detto che è una prima parte, facciamo comparire la terza entità nella seconda parte e facciamo scoprire a Kronos quanto è stato terribile il suo errore 😉

    Ciao 🙂
    PS: non è che riesci a farmi un riassunto di tutte le entità in gioco? Mi sono un po’ perso con tutte queste pause.

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  2. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  3. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  4. Io voto che darà risposte importanti perché al settimo capitolo credo che qualche risposta serva… questo però non significa che poi la Grecia non gli dichiari guerra o l’entità si dimostri tirannica ad un certo punto 😉

    Questo capitolo è stato molto cinematico: tra un po’ correvo pure io…

    Ciao 🙂

  5. Passa sempre troppo tempo tra un capitolo e l’altro ed io mi scordo un sacco di cose. Sono dovuto andarmi a rileggere il pezzo della Confraternita ed alla fine ho votato che ha guai col governo.

    Non so chi siano le due entità, anche se mi ricordano qualcosa, ma il capitolo mi risulta comunque spettacolare ^_^
    Sei un grande!

    Ciao 🙂

  6. Abbiamo due eventi sospesi. Anche se mi piacerebbe saperne di più, la vocina mi dice che è meglio lasciarli in sospeso e passare ad un altro luogo. Italia od Egitto? Pur essendo attratto dai gatti, voto l’Italia e l’Isola d’Elba ^_^

    Ti fai aspettare coi capitoli, ma poi son spettacolari ^_^

    Ciao 🙂

  7. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  8. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  9. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  10. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  11. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  12. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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