Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo capitolo dove sarà ambientato? In Italia. Andiamo nell' Isola d' Elba. (33%)

Guardiani nel conflitto (Egitto)

Gli enigmi s’ infittivano in ogni angolo della Terra, tranne che in una delle nazioni più misteriose ed esoteriche in assoluto. La terra della calda sabbia, del Nilo dal seno prosperoso e della imperscrutabile sfinge nascondeva una scoperta sensazionale all’ interno del palazzo presidenziale de Il Cairo. Erano già passati diversi giorni da quando quella scoperta aveva solcato il fiume, raggiungendo Il Cairo scortato dai militari egiziani; nessuno sapeva nulla della sua esistenza, tranne il quei pochi ed il governo.

Un uomo, alto più di due metri, vestito da medico della peste, sedeva su un trono all’ interno di una camera del palazzo fatta allestire per lui, al suo fianco una donna, il cui volto era celato da una maschera dorata, di quelle che si mettevano un tempo sui cadaveri mummificati più importanti, al fine di onorarli e di immortalarli. L’ uomo, la cui maschera a becco ne nascondeva le strane fattezze, lasciava intravedere un luccichio grigiastro ad intermittenza dietro quel vetro che nascondeva i suoi occhi, aveva una voce rauca e cupa.

Solo il presidente egiziano sapeva chi si celasse dietro quelle due maschere, ma fu esortato a non diffondere la notizia.

La donna, vestita di veli bianchi e dorati, anch’ ella alta più di due metri, lasciava trasparire dalle fessure della maschera un luccichio prima bianco, poi rosso; entrambi sembravano uniti da qualcosa di arcano, primigenio, antico. Entrambe le figure, comunque carnose, erano state trovate in un fosso dove sia sciacalli, sia gatti si gettarono in migliaia, morendo.

Il medico della peste sedeva sul trono. Brandiva uno scettro la cui testa era a forma di kopesh di cui a fianco era sospesa una sfera di luce, girante su se stessa. Fissava dritto il vuoto senza spostare il capo, così come lei.

La donna dalla maschera dorata non teneva nulla tra le mani, tuttavia a differenza dell’ uomo non si sedeva, ma anzi preferiva muoversi avanti e indietro per la stanza alternando il passo, prima camminando come un bipede, dopo come un quadrupede.

Adottava movimenti un po’ felini particolarmente agitati. Il medico della peste invece era immobile come una mummia.

<< E adesso cosa dovremmo fare? Agiamo invece di starcene sugli allori! >> Si elevarono due voci femminili provenienti da ogni angolo della stanza, sicuramente dette dalla donna mascherata.

<< Agire per quale fine ? >> Domandarono le due voci maschili rauche e cavernose, pronunciate dal medico della peste.

<< Il fine secondo il quale vanno salvati… Se vogliamo salvare noi stessi… >> Rispose la donna.

<< Non ci tengo a salvare nessuno… Che muoiano tutti, me compreso. Il mio dominio morirà e tutto si dissolverà nella sabbia, me compreso… Questa lotta è logorante, come la vita stessa >> ribatté l’ uomo.

<< Io non riesco a comunicare con te, però gli esseri umani meritano di essere salvati >> disse la donna

<< Gli esseri umani sono mortali, sono finiti, sono-per-la-morte, sono vani e tutto ciò che fanno termina nella morte >> 

<< Ma c’ è anche il desiderio dell’ infinito, dell’ ideale, dell’ amore, c’ è in loro anche il desiderio di immortalare, di onorare, di ricordare, di perpetuare la vita, hanno la fantasia e la poesia. Essi hanno trovato del buono e del bello nella finitudine che tu condanni! Essi sono finiti ma infiniti, infinitamente grandi ed infinitamente piccoli. Non resterò qua dentro a farmi ricoprire di oro e di venerazione! Mi farò riconoscere e sarò io a ricoprire di oro e di venerazioni i miei cuccioli finiti! >>

<< Non riesco a capire le tue parole… Io devo proteggere i morti.. >> con tono annoiato il medico.

<< Siamo stati generati da loro e la nostra coscienza è limitata dalla loro idea.. L’ idea che ti ha generato t’ impedisce di andare oltre il suo limite, ma io posso andarci! >>

<< L’ uomo ha creato sia me che te… Ma siccome ha creato me, è degno che muoia, te compresa.. >>

<< No, siccome ha creato me, è degno che sopravviva. Ma guardali, sono così piccoli, delicati, teneri… Come si fa a non amarli nella loro finitudine? >>

<< Perché ci sono umani, anch’ essi finiti, che odiano la finitudine >>

<< Ma la risposta non è nell’ odio degli umani per gli umani. Il punto è se sia odiata dall’ Origine dell’ uomo! Qual è l’ Origine dell’ uomo ? è l’ Origine che dà il valore intrinseco alle cose! >>

<< Io non lo so… Ma so che l’ Idea li sta distruggendo… E se li sta distruggendo, allora è un’ Origine che non si cura di loro, né della loro finitudine >>.

<<Ma tu sei possibile solo perché l’ Origine ha stabilito come regola che tu fossi possibile! Se siamo possibili allora ci sarà un perché alla nostra possibilità!>>

<<La mia esistenza dipende da una regola originaria? Io non ci credo.. Io sono-per-la-morte e per esserlo gli egiziani devono morire! >>

<< E invece vivranno, sciacallino depresso mio!>>

Il prossimo capitolo sarà sull' Isola d' Elba. Cosa volete che succeda?

  • L' entità si mostrerà benevola con la Confraternita. (0%)
    0
  • La Confraternita avrà dei guai con l' entità ricercata. (0%)
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  • La Confraternita avrà dei guai con il governo. (100%)
    100
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31 Commenti

  1. Sono indeciso tra Ananke che rifiuta e la terza entità. Ma visto che hai detto che è una prima parte, facciamo comparire la terza entità nella seconda parte e facciamo scoprire a Kronos quanto è stato terribile il suo errore 😉

    Ciao 🙂
    PS: non è che riesci a farmi un riassunto di tutte le entità in gioco? Mi sono un po’ perso con tutte queste pause.

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  2. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  3. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  4. Io voto che darà risposte importanti perché al settimo capitolo credo che qualche risposta serva… questo però non significa che poi la Grecia non gli dichiari guerra o l’entità si dimostri tirannica ad un certo punto 😉

    Questo capitolo è stato molto cinematico: tra un po’ correvo pure io…

    Ciao 🙂

  5. Passa sempre troppo tempo tra un capitolo e l’altro ed io mi scordo un sacco di cose. Sono dovuto andarmi a rileggere il pezzo della Confraternita ed alla fine ho votato che ha guai col governo.

    Non so chi siano le due entità, anche se mi ricordano qualcosa, ma il capitolo mi risulta comunque spettacolare ^_^
    Sei un grande!

    Ciao 🙂

  6. Abbiamo due eventi sospesi. Anche se mi piacerebbe saperne di più, la vocina mi dice che è meglio lasciarli in sospeso e passare ad un altro luogo. Italia od Egitto? Pur essendo attratto dai gatti, voto l’Italia e l’Isola d’Elba ^_^

    Ti fai aspettare coi capitoli, ma poi son spettacolari ^_^

    Ciao 🙂

  7. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  8. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  9. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  10. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  11. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  12. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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