Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo capitolo sarà sull' Isola d' Elba. Cosa volete che succeda? La Confraternita avrà dei guai con il governo. (100%)

Il mistero dell’ Isola d’ Elba

Usammo il peschereccio del leader della Confraternita di Emera Massimo Costanti per raggiungere l’ Isola d’ Elba. Man mano che ci avvicinavamo di più, l’ oscurità si faceva sempre più stratificata ed il silenzio sempre più funerario. Le acque però erano calme e per tutto il tragitto non incontrammo imbarcazioni del governo, sembrava che solo Costanti fino a quel punto fosse riuscito a scoprire cosa c’ era in quel luogo. Ancora io non potei saperlo, ma mancava poco ormai.

Ad un certo punto percepimmo un vento abbastanza forte e le acque cominciarono ad agitarsi, poi sentimmo una voce corale e stentorea da far tremare i vetri, era una voce femminile, forse incapace di produrre consonanti: “Eeeee….. iiiiii…… aaaaaaaa”. La voce, proveniente da ogni luogo produceva sempre lo stesso suono, finché improvvisamente non vedemmo davanti a noi una sfera grande e fluttuante sull’ acqua.

La sfera era irregolare, cambiava forma ma tendendo sempre alla forma perfetta, senza riuscirci, il suo colore cangiava dal viola al nero, ma era talmente buia da confondersi con la notte. Da lontano sembrava quasi un buco nero sospeso sull’ acqua, ma quando girammo intorno potemmo capire si trattava di una sfera dalla forma instabile, e priva delle proprietà risucchianti del buco nero.

La sfera in sé sembrava innocua, ma usando le nostre torce per dissipare le tenebre e aguzzando la vista verso l’ alto, scoprimmo che una linea oscura congiungeva il cielo con la sfera, e da lì capimmo che in realtà il nostro cielo non era senza sole, bensì coperto da un manto di strana materia nera, prodotta dalla sfera davanti a noi, che ne era la fonte ed anche il centro.

Constatando che la sfera fosse innocua per noi, su ordine di Costanti sbarcammo sull’ Isola d’ Elba in cerca di nuove scoperte.

Regnava il silenzio assoluto se non fosse stato per quella strana voce corale, impossibile da localizzare.

Sapevamo che nelle vicinanze dello sbarco dovesse esserci un villaggio turistico e dopo un po’ lo trovammo.

Tuttavia era completamente deserto, non vi era anima viva né forma di vita alcuna. Ci addentrammo nel villaggio ed ad un certo punto vedemmo delle bellissime statue raffiguranti uomini e donne. Chi fu il grande scultore di quelle opere? Ci chiedemmo.

Poi uno di noi, incuriosito dalle statue, si avvicinò e una grande inquietudine lo prese, diffondendola in tutta noi.

<< Queste statue hanno qualcosa di strano.. Provate a toccarle, avvicinatevi a loro.. Sono statue insanguinate, c’ è della materia organica mescolata a materia sintetica.. è come se.. la materia organica fosse stata “sostituita” da materia sintetica.. Queste statue sono di marmo ma è come se le cellule si fossero tramutate in molecole di carbonato di calcio.. Ma ci sono alcune parti come questo gomito che hanno mantenuto la struttura organica, anche se continua a perdere sangue a causa del contatto con il carbonato.. Sembra che.. Ma non può essere vero.. Queste statue sembrano persone reali, non ricoperte di cemento, ma tramutate in cemento… Ed osservate gli occhi delle statue, tutti gli occhi hanno un foro al centro della pupilla, come se gli fosse stato iniettato qualcosa… Ma le posture delle statue sono anch’ esse strane, sono movimentate, come se avessero cercato di scappare e qualche secondo dopo fossero state “forate” e “pietrificate”… Non esiste in natura un fenomeno simile… Solo la mitologia ne parla, ma è tutta fantasia… >>

Tutt’ ad un tratto sentimmo un rumore di passi nell’ oscurità che c’ avvolgeva. Un gruppo di militari ci accerchiò e ci ordinò d’ inchinarci e alzare in alto le mani. Dopo aver puntato le pistole su di noi inermi e dopo essersi avvicinati, Costanti, il leader della nostra Confraternita, capì il discorso di un soldato nel walky talky con il suo superiore.

<< Dobbiamo assicurarci non rivelino nulla al popolo, eliminateli! >>

Subito dopo Costanti colpì il soldato con una testata e dopo essersi alzato attirò l’ attenzione di tutti gli altri ed urlò a noi: << Ci vogliono uccidere! >> e scappò nel buio bosco, sfuggendo agli spari. In un attimo tutti noi ci scagliammo contro di loro a sorpresa, fino a stordirli.

Ci dileguammo in ordine sparso, finché non sentimmo riecheggiare il coro <<EE..II..AA>> e la paura ci avvolse.

I soldati, che erano in minoranza ma armati, ci diedero la caccia, ma nel buio pesto non sarebbe stata facile. Improvvisamente io udii le urla di loro: <<ECCOLE!!!>> dissero più volte e dopo spararono all’ impazzata.

Seguì un suono strisciante proveniente sia a destra, sia a sinistra, quindi molti sibili. 

I soldati si scatenarono, poi annunciarono la ritirata in preda al panico.

Quindi il rumore strisciante si fece sempre più forte verso di me.. Cercai un nascondiglio, ma non lo trovai. Continuai a correre, ma qualsiasi cosa mi stesse inseguendo, era più veloce.

<<Tanto sappiamo la targa del peschereccio >> urlarono i soldati in fuga.

Poi qualcosa di viscido mi sfiorò la spalla..

L' entità che possiede Mikalis si rivelerà al presidente greco. Cosa succederà alla nazione?

  • L' entità si mostrerà dispotica e tirannica verso la Grecia.Non avremo risposte importanti ma capiremo più facilmente il volere dell entità (0%)
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  • La Grecia rifiuterà l' aiuto dell' entità perché troppo spaventata dai suoi poteri e dichiarerà guerra alla stessa. (0%)
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  • L' entità offrirà il suo aiuto alla Grecia e ci darà risposte importanti. (100%)
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31 Commenti

  1. Sono indeciso tra Ananke che rifiuta e la terza entità. Ma visto che hai detto che è una prima parte, facciamo comparire la terza entità nella seconda parte e facciamo scoprire a Kronos quanto è stato terribile il suo errore 😉

    Ciao 🙂
    PS: non è che riesci a farmi un riassunto di tutte le entità in gioco? Mi sono un po’ perso con tutte queste pause.

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  2. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  3. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  4. Io voto che darà risposte importanti perché al settimo capitolo credo che qualche risposta serva… questo però non significa che poi la Grecia non gli dichiari guerra o l’entità si dimostri tirannica ad un certo punto 😉

    Questo capitolo è stato molto cinematico: tra un po’ correvo pure io…

    Ciao 🙂

  5. Passa sempre troppo tempo tra un capitolo e l’altro ed io mi scordo un sacco di cose. Sono dovuto andarmi a rileggere il pezzo della Confraternita ed alla fine ho votato che ha guai col governo.

    Non so chi siano le due entità, anche se mi ricordano qualcosa, ma il capitolo mi risulta comunque spettacolare ^_^
    Sei un grande!

    Ciao 🙂

  6. Abbiamo due eventi sospesi. Anche se mi piacerebbe saperne di più, la vocina mi dice che è meglio lasciarli in sospeso e passare ad un altro luogo. Italia od Egitto? Pur essendo attratto dai gatti, voto l’Italia e l’Isola d’Elba ^_^

    Ti fai aspettare coi capitoli, ma poi son spettacolari ^_^

    Ciao 🙂

  7. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  8. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  9. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  10. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  11. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  12. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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