Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

L' entità che possiede Mikalis si rivelerà al presidente greco. Cosa succederà alla nazione? L' entità offrirà il suo aiuto alla Grecia e ci darà risposte importanti. (100%)

Kiùrios

Mikalis, il virtuoso generale greco, posseduto da un’ energia elettrica che lo avvolgeva in tutto il corpo, si palesò agli occhi dell’ uomo più importante della Grecia, il presidente Orida, che era circondato da una decina di guardie del corpo. Il generale, privo d’ espressività, rimanendo immobile e silenzioso davanti ad Orida, ascoltando tutte le sue domande:

<< Chi si cela dietro il corpo di Mikalis ? A che scopo si sono manifestate le entità ? Come divenne possibile la manifestazione stessa ? >> Chiese con voce tremante, mentre i suoi occhi non riuscivano a fissare per più di tre secondi lo sguardo inespressivo emanante luce dell’ entità.

Quest’ ultima cominciò a parlare dopo un lungo silenzio pur restando a bocca chiusa. Due voci imperative e stentoree si elevarono dappertutto e le sue parole furono intrise di mistero.

<< Io esisto e non esisto. Una regola, un’ informazione, un codice, una legge inconoscibile ha permesso che un’ idea umana trovasse forma dopo più di due millenni. A me risulta che i miei creatori siano gli umani, ma la causa primordiale di quest’ interazione mi è del tutto ignota. Ora la mia consapevolezza ha trovato la sua massima espressione e ho capito che molte altre idee come me hanno trovato forma. Gli umani di due millenni fa non potevano sapere che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile… Io sento la brama di potere, di ordine, di dominio pulsanti più che mai dentro quest’ essenza, io che padroneggio l’ elettricità, i cieli di Atene, io che trovo compiacimento nel senso paterno di questo contenitore e nella sua prestanza fisica, devo essere un’ idea che è stata molto venerata nel passato. Evidentemente rappresento la mentalità di migliaia di antichissimi greci, che innalzavano templi ed offerte a quest’ idea. Ma quell’ idea, del tutto fantastica è diventata realtà. Non posso dichiararmi uno dei vostri peggiori nemici, poiché io ho a cuore la protezione della Grecia tutta, ebbene io voglio essere venerato più di ogni altra idea e voglio diventare il giudice supremo di tutti voi. Vi proteggerò ad ogni costo, ma la mia volontà sarà dogma e rinuncerete alla vostra libertà di pensiero, ubbidendo ciecamente ad ogni mio comando. Se non lo farete, altre idee potranno minacciare l’ esistenza di tutta la Grecia, e credetemi, c’ è un nemico superiore a me. Se vi ribellerete alla mia volontà, ve la vedrete da soli contro quest’ idea >>.

Il gelo del terrore penetrò nelle ossa e nelle vene di Orida. Sapeva cosa aveva davanti a sé, sapeva che ogni reazione avversa al mostro davanti si sarebbe tradotta in un disastro per tutta la nazione.

<< Tu conosci il tuo nome? >> Domandò a Mikalis per trovare conferma al suo ultimo dubbio.

<< Io non ho nome. So solo che voglio essere il padrone ed il dio della Grecia. Chiamami Kiùrios oppure… Tseòs >>

“Tseòs?” si domandò Orida. ” Assomiglia molto al nome che per convenzione venne dato ad una divinità dell’ antica Grecia… la più importante. Era la quintessenza dell’ imperialismo ellenico.. Ho capito che idea è… Ho capito che entità ho davanti… Questo mostro va solo accontentato… Solo così sarà benevolo… “

<< La Grecia servirà la tua volontà, Kiùrios… Dobbiamo annunciare al mondo intero la tua rivelazione? >>

<< No. Se l’ annunciassimo si diffonderebbe la paura in tutta l’ umanità e ne trarrebbero beneficio solo le “idee della paura”. In Italia ve ne è una che è greca. Non ne conosco altre. E infine, se il nemico principale completasse la consapevolezza di sé, la paura salirebbe a terrore e non potremmo contrastarlo… >>

<< Cosa vuol dire “completare la consapevolezza di sé”? >>

<< Vuol dire che non tutte le idee riescono ad ottenere la forma. Prima di riuscirci, di diventare “tridimensionali”, di diventare enti veri e propri, devono passare per un “meccanismo di trasformazione” a noi tutti ignoto. Le idee che non raggiungono la pienezza della consapevolezza di sé, non si concretizzeranno mai. In particolare ve n’ è una solo in Grecia.. Auspico che non ve ne siano altre oltre la Grecia… Questo nemico è il più pericoloso. Se riuscisse a raggiungere la forma, questo mondo sarebbe perduto.. Nessuno potrebbe fermarlo, neanche io. Ogni ente tenderebbe alla sua essenza.. Ogni ente diventerebbe quell’ essenza.. >>.

<< Quindi questo processo può ancora essere arrestato… Quelli come te stanno provando a farlo? >>

<< Ci sono altre idee che invece intralciano quest’ operato. Ad esempio a Citera. Sono “idee della morte” in generale, nemiche della vita e della coscienza, tendenti alla distruzione e all’ autodistruzione. Ma la loro essenza è sempre più limitata della mia. Noi dobbiamo fermare quella in fase di divenire >>.

<<Chi è questo nemico in Grecia? >>

<< La più pericolosa, era venerata come “Primordiale”. La Necessità, il Fato, l’ Irreversibile… La nominarono Ananke >>

Chi è secondo voi "Kiùrios"? Quale sarà la sua prossima mossa?

  • Compierà un rapido ed avventato tentativo per arrestare la "fase di divenire" di Ananke. (0%)
    0
  • Tenterà di agire da solo a Citera per risolvere la situazione. (33%)
    33
  • Cercherà alleanza con altri come lui. (67%)
    67
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31 Commenti

  1. Sono indeciso tra Ananke che rifiuta e la terza entità. Ma visto che hai detto che è una prima parte, facciamo comparire la terza entità nella seconda parte e facciamo scoprire a Kronos quanto è stato terribile il suo errore 😉

    Ciao 🙂
    PS: non è che riesci a farmi un riassunto di tutte le entità in gioco? Mi sono un po’ perso con tutte queste pause.

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  2. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  3. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  4. Io voto che darà risposte importanti perché al settimo capitolo credo che qualche risposta serva… questo però non significa che poi la Grecia non gli dichiari guerra o l’entità si dimostri tirannica ad un certo punto 😉

    Questo capitolo è stato molto cinematico: tra un po’ correvo pure io…

    Ciao 🙂

  5. Passa sempre troppo tempo tra un capitolo e l’altro ed io mi scordo un sacco di cose. Sono dovuto andarmi a rileggere il pezzo della Confraternita ed alla fine ho votato che ha guai col governo.

    Non so chi siano le due entità, anche se mi ricordano qualcosa, ma il capitolo mi risulta comunque spettacolare ^_^
    Sei un grande!

    Ciao 🙂

  6. Abbiamo due eventi sospesi. Anche se mi piacerebbe saperne di più, la vocina mi dice che è meglio lasciarli in sospeso e passare ad un altro luogo. Italia od Egitto? Pur essendo attratto dai gatti, voto l’Italia e l’Isola d’Elba ^_^

    Ti fai aspettare coi capitoli, ma poi son spettacolari ^_^

    Ciao 🙂

  7. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  8. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  9. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  10. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  11. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  12. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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