Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

Chi è secondo voi "Kiùrios"? Quale sarà la sua prossima mossa? Cercherà alleanza con altri come lui. (67%)

Krònos

Sotto un cielo di piombo, infuriato e stentoreo, veemente quanto la sua causa Kiùrios, ogni greco ebbe un risveglio della coscienza quando il governo si decise a rivelare al mondo l’ esistenza di un’ entità fatta di elettricità all’ interno di un corpo umano.

Fu lo stesso Kiùrios ad imperare al governo di palesare davanti a tutti la verità della situazione. Tempi funesti stavano per arrivare e l’ entità non si fece problema alcuno a smuovere le coscienze. Vennero organizzate più dirette televisive, che davanti al mondo intero, mostrarono il volto di Mikalis, la luce che filtrava dai suoi occhi e le scosse elettriche che s’ intrecciavano tra loro attorno al suo corpo. Un fenomeno troppo evidente che lo stesso Kiùrios lamentò. Difatti L’ entità accusò l’ uomo di aver risvegliato le potenzialità più alte della coscienza solo a patto di una dimostrazione empirica che le confermasse.

<< Il mio sentimento verso di voi incontra profonda delusione al pensiero che voi perseguiate le cose dello spirito solo a patto di un fenomeno evidente attraverso il senso della vista. è più lodevole l’ uomo che venera nella condizione del dubbio piuttosto che l’ uomo che venera nella condizione della certezza, perché il primo è libero, il secondo è meccanico. Mi compiaccio di chi venera la ricerca dell’ origine degli enti nonostante senta questa ricerca irrealizzabile piuttosto che chi la venera sapendo già dove fondarla >>

In men che non si dica la Grecia rivelò al mondo l’ esistenza di un’ entità possedente un corpo umano e nessuno potette più dubitarne.

Le lacrime del cielo battevano sull’ asfalto, i fulmini squarciavano l’ aria e i rombi si lamentavano di un pericolo imminente, annunciato nel nome di Ananke.

Kiurios davanti alle telecamere annunciò il bisogno d’ incontrare “un altro come lui”.

<< Ho bisogno di unire le forze con uno come me che fluttua in una zona del Mediterraneo non troppo lontana da  Citera. La sua energia non è benigna ma è l’ unica forza che può contrastare Ananke. Il nome di lui è Krònos. Siccome dobbiamo impedire che Ananke completi sé stessa ad ogni costo, sono costretto ad allearmi con Kronos, sebbene io senta di odiarlo senza motivo.. L’ umanità mi aiuti a trovarlo , esso è la quintessenza del tempo ed il suo potere ci è essenziale per fermare la fine >>

Sembrava che Kiurios potesse percepire la presenza di Krònos, purché fosse vicino alla Grecia. Sul resto del mondo sembrava non avesse nessuna conoscenza, era come se pensasse ristrettamente al mondo della sua nazione.

Inoltre pareva che Kiurios avesse bisogno di possedere un corpo umano per potersi spostare da una zona all’ altra. Così il governo organizzò un volo alla ricerca dell’ entità vicino all’ isola di Citera, la cui identità era stata svelata sotto il nome di “Kronos”. I greci dovevano trovare Krònos, essenziale per fermare la catastrofe imminente. Guidati dalle percezioni sensoriali di Kiùrios, i velivoli trovarono subito in alto mare una barchetta con un essere umano avvolto in una coperta, in piedi, osservante l’ aereo con a bordo Mikalis.

Venne raccolto  e portato dentro.  Era un giovane che non poteva avere più di 18 anni, ma era alquanto strano. Non ringraziava, non chiudeva le palpebre e le pupille di lui violacee erano uguali ad orologi, con delle nervature nere a forma di lancette, che giravano in senso antiorario.

Portava con sé una lettera e alla vista di Mikalis, la sua espressione si fece ancora più intrattabile.

<< Kiùrios, figlio maledetto. Ti odio profondamente anche se non capisco il perché >>

<< Anche io ti odio, padre, e non so perché.. Però so che Ananke sta arrivando e se non mi aiuterai a fermarla, questo mondo sarà dominato dalla sua essen… >>

Improvvisamente il giovane chiamato Krònos infilzò lo stomaco di Mikalis con un pugno e da esso scoppiò una deflagrazione di elettricità che filtrò dagli occhi e dalla bocca del generale. L’ energia di Kiùrios si propagò in tutto il cielo, polverizzando tutti gli uomini a bordo degli aerei, mentre il corpo di Mikalis restò intatto, tranne per il buco nello stomaco ed ogni aereo precipitò in acqua insieme al corpo esanime del generale e a quello del tutto integro del ragazzo posseduto da Krònos.

<< Tu mi hai sconfitto una volta… Ma adesso ho vinto io perché io sono Krònos, il Titano! E dopo aver spostato l’ età del mio contenitore in avanti di quasi due decenni, modificherò i tempi di ogni greco a mio piacimento. Ho il potere di accelerare e di rallentare i processi di divenire e di mutamento di tutti gli enti fisici e con esso instaurerò sulla Grecia il mio dominio di terrore. Sarò venerato come principale divinità e anziché combatterla, proporrò ad Ananke di governare in due! Zeus Olimpico, sei stato ucciso da tuo padre. L’ impero ellenico dimenticherà per sempre l’ idea di te. Sarò io a muovere le spade e le frecce, sarò io a dominare su tutto. Al posto delle tue statue ne sorgeranno altre, dedicate al signore legittimo! >>

Indovinate chi è il ragazzo che Krònos ha preso per sé. Cosa succederà nell' ultimo capitolo?

  • Una terza entità interverrà per ridare la speranza alla Grecia, opponendosi a Krònos e ad Ananke. La riuscita però sarà incerta. (0%)
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  • Ananke accetterà la proposta di alleanza con Krònos e saranno tempi nefasti per la Grecia sotto il loro incontrastato dominio. (0%)
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  • Kiùrios è stato eliminato a tradimento da Krònos e manca una forza che si opponga ad Ananke. Ma Ananke non vorrà collaborare con Krònos. (100%)
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31 Commenti

  1. Sono indeciso tra Ananke che rifiuta e la terza entità. Ma visto che hai detto che è una prima parte, facciamo comparire la terza entità nella seconda parte e facciamo scoprire a Kronos quanto è stato terribile il suo errore 😉

    Ciao 🙂
    PS: non è che riesci a farmi un riassunto di tutte le entità in gioco? Mi sono un po’ perso con tutte queste pause.

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  2. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  3. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  4. Io voto che darà risposte importanti perché al settimo capitolo credo che qualche risposta serva… questo però non significa che poi la Grecia non gli dichiari guerra o l’entità si dimostri tirannica ad un certo punto 😉

    Questo capitolo è stato molto cinematico: tra un po’ correvo pure io…

    Ciao 🙂

  5. Passa sempre troppo tempo tra un capitolo e l’altro ed io mi scordo un sacco di cose. Sono dovuto andarmi a rileggere il pezzo della Confraternita ed alla fine ho votato che ha guai col governo.

    Non so chi siano le due entità, anche se mi ricordano qualcosa, ma il capitolo mi risulta comunque spettacolare ^_^
    Sei un grande!

    Ciao 🙂

  6. Abbiamo due eventi sospesi. Anche se mi piacerebbe saperne di più, la vocina mi dice che è meglio lasciarli in sospeso e passare ad un altro luogo. Italia od Egitto? Pur essendo attratto dai gatti, voto l’Italia e l’Isola d’Elba ^_^

    Ti fai aspettare coi capitoli, ma poi son spettacolari ^_^

    Ciao 🙂

  7. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  8. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  9. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  10. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  11. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  12. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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