Nella terra dei Mesosuchi

Dove eravamo rimasti?

Come vuoi che termini questo primo racconto delle avventure di Emilia? Mentre il destino di Emilia sembra segnato, Parsifal interverrà mostrando un'insolita profezia incisa nelle pareti del palazzo. (55%)

Il Palazzo Sospeso 2/2

Ognos lasciò lo strumento su dei cuscini, poi lentamente si tolse gli anelli uncinati e li abbandonò su un tavolino.
Parsifal ruppe quel silenzio dicendo: “Maestà, ora che ho riportato la vostra promessa, con il vostro permesso vorrei condurla nei regali appartamenti e prepararla per il matrimonio.”

E detto questo Parsifal osservò il re cercando in lui un cenno di assenso, poi, dopo qualche istante di attesa, sia lui che Emilia fecero per dirigersi alle stanze. In quel momento il re parlò:

“Non mi dici nulla? Avanti… dimmi come è stato scoprire che nessuna forza malefica ti aveva condotto in questo mondo?”

“Promisi di tornare e ora sono qui. Avevo bisogno di conoscere la mia storia per tornare da te consapevole della mia scelta – disse Emilia cercando in lui quella tenerezza che aveva notato al loro primo incontro – e tuttavia ho scoperto che quello che sento per te lo debbo esclusivamente al tuo potere e che per te, erede al trono a parte, non sono che una delle tante passate per il tuo palazzo.”

“Ti ho dimostrato i miei sentimenti, ora sai tutto e nonostante questo hai ancora dei dubbi.”

Parsifal si avvicinò al re e disse: “Maestà forse… se leggesse gli antichi scritti… magari si convincerebbe…”
Ognos scrutò l’elfo con una certa diffidenza.

Effettivamente quella poteva essere una soluzione. Emilia forse non avrebbe creduto neppure al Destino in persona ma valeva la pena tentare.
Il re si voltò e andò in un angolo della sala dove la parete era celata da un drappo rosso. Emilia più incuriosita che spaventata lo seguì.
“Ogni angolo del mio regno è stato creato da me o dai re che mi hanno preceduto. Eccetto questo.”
Aprì il drappo e subito apparve una superficie in pietra dalle scritte quasi del tutto dilavate. Emilia si avvicinò per toccare la pietra. Sembrava essere stata incisa chissà da quanto tempo. Lesse l’iscrizione: “Il regno dei sogni passerà di re in re. Dalla prescelta nascerà il nuovo erede.
In lei il potere di raccogliere le pietre per completare lo scettro.”

Ognos le disse: “Capisci che non mento? Sei la prescelta.”

Emilia osservò quelle incisioni:
“Parla di uno scettro.”

“È una antica leggenda che narra di una fanciulla riuscirà a riunire i dodici regni. Lo scettro del re contiene una grandissima quantità di pietre preziose. Ognuna di esse rappresenta un diverso territorio del regno dei sogni. Tra questi regni, dodici rifiutarono la sovranità di Ognos e dei suoi predecessori. Per questo dallo scettro mancano le dodici pietre corrispondenti.” disse Parsifal.
“Perché le racconti questa storia. Nessuno dei re che mi hanno preceduto è mai riuscito a ricomporre lo scettro.”
“La leggenda non parla di un re ma, di una fanciulla.” Interruppe Emilia.
“Emilia tra i territori ci sono anche quelli dei Mesosuchi. Riesci ad immaginare Retimnos che volontariamente decide di donare la pietra?” disse Ognos
Emilia pensò che piuttosto di lasciare Giulio sarebbe comunque valsa la pena tentare.
Ognos percepì quei pensieri e si voltò di spalle per non mostrarle il suo turbamento.

Cosa aveva fatto? Si era trasformato in un mortale per starle vicino e ora proprio l’attaccamento che Emilia sentiva per questo mortale la divideva ancora da lui.
Improvvisamente percepì la soddisfazione di Parsifal. Si voltò acceso dall’ira e pronto ad ucciderlo.

“Emilia” fece Parsifal “all’interno del labirinto troverai una mappa con indicato ogni regno che ha accettato o meno la sovranità del re. Prendila e comincia immediatamente il tuo cammino.”

Emilia si avviò alla porta ma subito si accorse che il suo elfo non la seguiva.

“Non preoccuparti mia cara. Ti raggiungo. Ricorda… il labirinto sa che sei la prescelta.”

E detto questo fece cenno ad Emilia di andare. Emilia si voltò verso il re ma, le voltava le spalle, così senza chiedersi il motivo corse dritta davanti a lei.

Rimasero soli.

“Se mi togliete la vita credete che lei vi perdonerà mai?” Fece Parsifal accennando un sorriso.

“Elfo infame, con un solo dito potrei sterminare te e l’intera tua razza demolendo ogni ricordo dal primo uomo che vi immaginò fino all’ultimo umano nato.”

“E tuttavia non credo che mi ucciderete… No maestà, vi occorrono alleati non rivali.”

“Specialmente dal momento che lei fallirà…”

“La mia unica speranza come la vostra è che ella vinca. Siamo stati in disaccordo ma, sul mio onore, il mio unico scopo, come il vostro è preservare la mia razza dalla sicura fine.”

Ognos osservò l’elfo e poi si recò alla loggia. Parsifal attese qualche istante, poi lo seguì.

“Maestà, questa donna non è come le altre che l’hanno preceduta. Da che servo il regno non ho mai avuto una allieva così capace, coraggiosa e determinata. Per anni ho atteso la donna che avrebbe spezzato la minaccia che ci opprime.”

“Se anche lei dovesse superare ogni prova sappiamo entrambi che ci sarà un momento in cui né io né te la potremo seguire. Che tu sia dannato per la tua follia. Hai condannato tutti noi alla rovina.”

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180 Commenti

  • Ciao Basilissa,
    ci hai fatto aspettare tanto per queste nuove avventure di Emilia!
    E’ sempre un piacere leggerti, peccato che la lunga attesa non faciliti la ripresa della trama.
    Per il finale (che non sarà proprio tale, mi sembra di capire…) volevo darti libera scelta con i trattini all’inizio, ma poi, perdonami, la profezia mi ha incuriosita troppo.
    Molto belle le descrizioni del palazzo, molto bella tutta la tua storia comunque.
    Ciao e a presto!

  • Sai che ti dico? Te la voglio rendere difficile! Non avevamo lasciato giù altre persone? Non vi era anche il corpo/guscio di Giulio, alias Parsifal? E se Parsifal avesse dato loro una possibilità? Magari in relazione alla profezia 😉

    Fantasie ed Incubi, piante che si spostano, il castello deserto che incute timore ma di cui non vi sembra pericolo perché non c’è nessuno che abbia anche solo l’idea di ribellarsi… Una descrizione vivida e stupenda.
    Ma i Mesonuchi? Possibile che siano stati semplicemente “lasciati indietro”?

    Ciao 🙂

  • Ciao Basilissa,
    Bel capitolo molto scorrevole come sempre. Mi è piaciuta la descrizione del palazzo sospeso. Ho votato per la profezia perché mi ispira tantissimo…
    da quello che capisco la tua intenzione è quella di continuare le avventure di Emilia, giusto ?
    A presto e buona giornata

  • Carina la storia. E complimenti per la scrittura. Il fantasy non è il mio genere, ma devo ammettere che non m’è dispiaciuta la tua storia.
    Comunque se t’interessa, ho scritto il proseguo di un mio vecchio racconto: Le arme, gli amori.
    A presto!

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