Quello che non si vede

Dove eravamo rimasti?

Sembra proprio che le cose per Tao inizino ad andare nel verso giusto. Xia ne prende le difese. Nel prossimo capitolo... Tao, con l'aiuto di Xia, sfuggirà di nuovo alle grinfie del generale, tornando al suo villaggio. (55%)

Erbe officinali

-Queste purificano l’esterno!- Con il suo solito tono imperativo usato per qualunque cosa dicesse, Xia si rivolse a Tao, reggendo un vassoio finemente decorato colmo di tazzine di ceramica. Il ragazzo rimase seduto sulle pelli di lupo, godendosi ogni attimo di quel ristoro al calore, dato che era quasi sicuro che sarebbe terminato di lì a poco.

Xia gli si fece più vicina. Era veramente adorabile fasciata in quel kimono scuro che ne risaltava le forme, pensò Tao, maledicendosi subito dopo per quel pensiero. Aveva già troppi guai con il generale.

-Aspetta qui, torno subito!- Sentenziò Xia, accortasi che un’erba mancava all’appello e convinta di poterla trovare appena fuori l’accampamento. Tao sbirciò tra le varie tazzine e piattini sul vassoio. Tutte quelle porcellane recavano un drago stilizzato finemente definito, e su ognuna di esse era impresso in rilievo il nome, in eleganti caratteri tradizionali.

Ginseng…Bacche di Lupo…Ossa di Tigre…Pelle di Manta…Bile di Orso…Fiori di Crisantemo…Erba Jiaogulan…Cannella…Zenzero…Karkadé…Foglie di Lampone…Sarsapariglia

A giudicare da quanto leggeva, il generale Wang poteva aver additato Xia come strega a ragion veduta.

-Eccomi qua!- La vocetta squillante lo riscosse dai sui pensieri. La ragazza gli si avvicinò e lo spinse totalmente sopra la catasta di pelli di lupo, sfilandogli la tunica ed usando landa di pecora grezza per imbottirgli la zona dietro la schiena. Mise a bollire dell’acqua dentro ad una minuscola teiera di peltro, in cui infiò uno strano aggeggio dopo averlo riempito del componente della tazza numero…dodici, osservò Tao. Con la coda dell’occhio Xia lo vide sbirciare nella sua direzione.

-Stà tranquillo, è un’erba curativa molto potente per la cute. E la tua è molto lesionata…- Si voltò appena a guardarlo. Tao aveva lo sguardo fisso, e perso nel vuoto. Lei non poteva saperlo, ma la posa in cui si trovava e l’azione compiuta gli ricordarono il suo villaggio, con quella cara donna che l’aveva accolto in casa come un figlio, e che tutte le sere cucinava per lui. Tao trattenne a stento un singhiozzo, reduce della minaccia generale ricevuta sul pianto.

Xia subito si voltò, chinandosi di fianco a lui. Il tono era pacato. -Lo so che stai male, come potresti star bene in questo posto?- Gli passò due dita sul lato del viso martoriato -Ti prometto che starai meglio. Ora lascia che mi prenda cura di te, va bene?-

Distogliendo lo sguardo, Tao annuì senza parlare. Si sentiva profondamente offeso ed umiliato. Era stato alla mercè dei soldati e del generale fino a poco prima, ora arrivava questa bambolina che credeva di salvarlo? La guardò storto mentre ripescava un pizzico di erba verde dall’odore pungente e la aggiungeva all’infuso.

-E’ melissa!- Replicò subito lei, come rispondendo ad una silenziosa domanda. –Sarsapariglia la cute ripiglia mentre Melissa riduce la rissa!– Recitò canticchiando. Una volta finito di mescolare il decotto, ne estrasse le erbe bollite che ridusse in poltiglia dentro una ciotola, a cui aggiunse un’abbondante dose di miele selvatico. Con quell’impiastro tra le mani si avvicinò a Tao. -Scusami, mi rendo conto che una filastrocca sia fuori luogo, ma non ho potuto farne a meno! Ho imparato così tutte le cose che so sulle piante officinali!-

Xia raccolse con le dita una noce del composto, che iniziò a tamponare sulla schiena del ragazzo, seguendo le strisce lasciate dalle frustate. Ogni tanto un mugolio strozzato si levava dalle corde vocali di Tao, dal momento che alcune ferite erano ancora fresche, ma la lasciò lavorare, riscontrando subito un discreto sollievo.

-E cosa vorrebe dire?- Xia lo guardò, sollevata dal fatto che si fosse deciso a parlarle. -Bhe, la Sarsapariglia è conosciuta per le sue proprietà a favore della cute, come le tue lesioni. La melissa per il suo effetto calmante!- Sorridendo, dopo averlo cosparso quasi completamente del miscuglio, tornò ad aprire un piccolo armadietto in legno, con fiori di ibisco ricamati a mano.

-Ora ti serve qualcosa di estramamente nutriente, non pesante, e che non ti faccia vomitare…- Si picchiettò il dito sulle labbra mentre passava in rassegna mentalmente la miriade di semi contenuti nello stipetto.

Loto…Lino…Azuki…Mung…Cicerchie…Fave…Soia…Miglio…Riso

-Io credo che una zuppa di fagioli rossi, fave e riso, sia quello che ti serve!- Inizialmente il tono sommesso era dovuto al fatto che Xia fosse fisicamente entrata con il busto nello stipetto per recuperare un’ampolla di semi, che mise a bollire. 

-Pensi che ti possa piacere?- Domandò tranquilla, passando vicino a Tao mentre mescolava erba cipollina e olio di riso per la zuppa. Il ragazzo allungò un braccio, afferrandola.

-Vi prego, dovete aiutarmi a fuggire- Rimasero a guardarsi fisso per qualche istante. Xia provò una stretta allo stomaco. Deglutì a vuoto, tentando di restare seria.

-Come osi chiedermi queste cose?! Sai a cosa potrei andare incontro?!-

Tao sospirò -Vi prego-

Xia si mantenne pacata -D’accordo!-

Xia lo aiuterà a fuggire. Quando?

  • All'alba (33%)
    33
  • Di notte (58%)
    58
  • Subito (8%)
    8
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69 Commenti

  • Scelgo l’opzione che ha più possibilità di dare un finale alla storia: Tao diventa soldato.
    Ciao, Elena.

    La prima cosa che noto è che meriteresti più visibilità, perché scrivi bene, di certo molto meglio di alcuni che capita di veder svettare nelle classifiche. Boh, è uno dei misteri del sito, forse è il genere che hai scelto a non essere molto attrattivo.
    La tua è una bella storia, ben narrata, con uno stile molto personale che vedo un po’ in contrapposizione con le tendenze attuali che vogliono ridotte all’osso le parti descrittive. Tu descrivi molto, ma a mio parere bene, il che non è facile.
    L’impressione è che al racconto stiano un po’ stretti i dieci capitoli, infatti mi chiedo come riuscirai a terminarla in soli cinquemila caratteri.
    A parte questo, non molto da dire. Noto qua e là la tendenza al periodo ricercato, ad esempio:
    Wang spinse il ragazzo fino ad un bacino idrico formatosi in mezzo alla pianura.
    Forse è perché dopo chiami il bacino idrico, giustamente, “laghetto” e non volevi essere ripetitiva, ma qualche volta esiste una sola parola che descrive efficacemente qualcosa 😀
    Questo punto, invece, mi pare mancare di coerenza:
    -Come osi chiedermi queste cose?! Sai a cosa potrei andare incontro?!-
    Tao sospirò -Vi prego-
    Xia si mantenne pacata -D’accordo!-
    Cambia idea in una manciata di caratteri? Non sta decidendo tra il caffè macchiato e il cappuccino! 😀
    Questa frase, invece, forse non l’ho capita:
    Tao trattenne a stento un singhiozzo, reduce della minaccia generale ricevuta sul pianto.
    Per come l’ho intesa, il singhiozzo si trova orfano di un pianto non realizzatosi. Se è così è proprio una bella immagine, però avrei fatto uno sforzo in più per renderla immediatamente comprensibile, sarebbe stata molto più potente.

    Il ogni caso, brava

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw!! Innanzitutto, grazie mille per tutti i complimenti, mi fanno veramente moltissimo piacere.
      In effetti non riuscirò a terminarlo con il decimo capitolo, ed ho in mente un sequel di questa storia. Per quanto riguarda gli appunti sollevati hai ragione su tutto, e ti spiego l’ultima frase: praticamete il generale aveva detto a Tao che se avesse pianto lo avrebbe picchiato di più. Forse non sono stata abbastanza brava mentre lo spiegavo. O forse mi sono persa un “del generale” .
      Riferendomi invece ai termini per descrivere qualcosa….tendo sempre a non voler mai usare lo stesso termine per la medesima cosa, ma hai pienamente ragione quando dici che a volte per descrivere qualcosa esiste un termine e basta 😉
      Detto questo, grazie mille ancora, e spero leggerai anche il sequel.

  • Ciao Elena96, ti leggo per la prima volta anche perché è da pochissimo che frequento il il sito. Ho votato per le cure mediche e vedo che la stragrande maggioranza dei lettori ha votato lo stesso. A mio parere la ragione è questa: vogliamo lasciarti libera di proseguire in qualunque direzione. Salvando la vita del protagonista. Ciao e vienimi a trovare, un tuo parere mi interesserebbe molto.

  • Ciao Elena,son passata a rirenderti il favore e son lieta di averlo fatto. Complimenti per come scrivi e per la storia in sé, che è molto originale e interessante. Ho letto poche cose riguardo la Cina quindi se vorrai aggiungere qualche dettaglio in più sulle tradizioni,i luoghi ecc sarò contenta di leggerli. Quando penso a Xia e Wang mi immagino Mulan e Shian 😀 continua così e io ho votato per la punizione con l’acqua, anche se devo ammettere di provare parecchia pena per il povero Tao e spero che avrà la sua rivincita. Ciao!

  • Ciao 🙂
    Ovviamente lo aiuterà durante la notte, col favore del buio e quando i soldati di guardia son solo pochi! Non avrebbe senso fuggire di giorno sotto la luce del sole 😛
    Complimenti per il racconto (che ho letto tutto d’un fiato) e per la caratterizzazione dei personaggi (sebbene anche Wang secondo me meriterebbe un quarto d’ora sotto i riflettori, ha del potenziale, anche se forse non proprio positivo)!
    Complimenti anche per lo stile fluido di scrittura 😉 Seguo!

  • Un altro bel capitolo, anche se mi aspettavo una scena d’amore che tu hai “feddato” subito, dicendo che gli ricordava la madre 🙂
    Scherzi a parte, è una storia originale che seguo con piacere. Se non fossi così pigra e con poca voglia di studiare, avrei fatto un corso per naturopata, quindi leggere di piante e erbe, mi piace. Quanto alle scelte, la notte copre bene la fuga.
    A presto e complimenti per il racconto.

  • È arrivata la mail di notifica della pubblicazione del tuo capitolo precedente e pensavo di avere più tempo.
    Poi ho guardato il calendario e mi sono accorta di essere io in ritardo con la pubblicazione del mio racconto… ?

    Al solito entrambi i capitoli favolosi. Si riesce a capire benissimo lo spirito di Tao prima umiliato da Wang, poi ugualmente impotente davanti ad una ragazza che gioca al dottore sulla sua pelle.

    Voto per una fuga notturna per non farci vedere da nessuno 😉

  • Bellissimo capitolo. Ci sono alcune parti che lo rendono godibile quasi come un film (il ghiaccio che scricchiola, i puntini luminosi dovuti al trauma), sono dettagli che servono al lettore per vedere o sentire anche con la scrittura. Mi piace la piega che ha preso il racconto, e la “creatura celestiale” che decide di occuparsi dello schiavo. Ho votatop er l’ufficiale medico che aiuterà entrambi e poi mi piacerebbe sapere di più sulle erbe medicinali. Molto brava. Complimenti.

    • Ciao Silenti!! Bhe, devo dire che ero abbastanza dubbiosa sul diagolo che ho inserito. Di solito tendo a lasiare molto più spazio ai dialoghi, arricchendoli molto di più; qui ho esteso le descrizioni e scarnito le conversazioni. E’ una specie di prova. Speriamo vada bene 🙂

  • Ciao Elena,
    mi piacciono molto l’ambientazione del tuo racconto e l’impostazione storica !
    La narrazione è molto fluida e le descrizioni mi hanno fatta immergere appieno nel mondo che hai creato.
    Bello !
    Voto per Tao, con L’aiuto di Xia, torna al villaggio.
    Faccio il tifo per il protagonista e aspetto con ansia il prossimo capitolo ! 🙂
    A presto !

  • Ciao Elena, anche in questo caso mi ha colpito in particolare una descrizione in questo capitolo bellissimo: quella dell’abito brillante alla luce del sole che intravede Tao. Xia sembra proprio una ragazza diversa da tutti i soldati del campo, e soprattutto dal generale. Spero continui ad avere una parte importante nella storia, e per questo voto che lo aiuterà ancora una volta a sfuggire alle grinfie del generale. ?
    A presto!

  • Ciao 🙂
    Allora. Prima di tutto voglio dirti che scrivi davvero bene. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, posso dirti di aver notato qualche piccolo errore di punteggiatura leggendo i cinque capitoli. Nel senso: a volte ci sono periodi troppo brevi, e forse una virgola o un punto e virgola sarebbero preferibili al punto soltanto.
    Ma si tratta di piccolezze, quello che conta è capire cosa si sta leggendo ed io, nel farlo, ho capito dove vorresti portarci con la storia di Tao e della sua misera vita.
    Per questo motivo ti seguo e in questo capitolo ho votato che fuggirà di nuovo con l’aiuto di Xia, l’altra opzione e cioè che troverà ancora qualcuno al villaggio verrà di conseguenza.
    Bene, ti auguro una buona domenica e a rileggerti presto 🙂

  • Cara Elena,
    Per me il racconto é delizioso. Il problema non riguarda la trama. Ho visto molti racconti come il tuo andare benissimo. Da quel poco che vedo é proprio il genere “storico” che é un po’ la cenerentola di the incipit.
    Devi avere pazienza. Nutro piena fiducia che chiunque legga il tuo racconto si innamori di Tao e della sua storia come é successo a me.
    Per il voti mi piacerebbe davvero che investisse Wang. Ma trovo più credibile che dica “li tratti così bene i tuoi servi…”

  • Non so come mai questo racconto abbia così pochi incipoints, onestamente. Hai una discreta capacità narrativa e una buona immaginazione,questo è sicuro. Magari potresti osare di più con riferimenti storici e scorci culturali, dato il genere, perché si colloca proprio al limite fra l’avventura e lo storicistico – ma da un lato preferisco il linguaggio semplice e quotidiano, più che le elaborazioni orientaloidi.
    Non so che dire : bravo bravo bravo. Aspetto con un pizzico di trepidazione il seguito.

    • Ciao Gianluca. Sono felicissima che ti piaccia, in effetti mi rendo conto anche io che ogni capitolo che passa riesco a migliorare un pò, facendo diventare la storia ancora più realistica. Cercherò sicuramente di seguire il tuo consiglio ed inserirò più storia.
      Grazie ancora!!

  • Prima che volta che ti leggo e devo dire che mi piace molto il tuo racconto. Trovo la descrizione dei personaggi ben fatta e realistica. Il finale è il pezzo forte, sembra di vederlo mentre estrae dalla tunica la pietra che indica schiavitù. Penso che Liang lo porterà nella sua capanna ma i soldati se lo porteranno via. Questa scelta apre la porta a nuove avventure, perché secondo me non finirà qui tra loro due. Seguo la tua storia così hai altri due punti al tuo attivo. Se ti va di leggere la mia e darmi un parere, mi farà molto piacere. Ciao!

    • Ciao Hannock!! Innanzi tutto grazie mille per aver avuto la pazienza di leggere, e per aver commentato. Grazie soprattutto per seguire la storia, e spero di non deludervi con i prossimi capitoli. Passo ora a leggere il tuo racconto. Per ora avete votato tutte e tre le opzioni…cosi mi mettete in crisi però XD No dai…in realtà tutte tre queste opzioni sono fattibili, ho gia in mente il seguito per ognuna delle tre. Staremo a vedere, e grazie ancora!!

  • Finalmente libero! Per tutto il capitolo ho avuto paura che qualcuno si rendessero conto della sua fuga! Voto per il contadino….Tao non merita altre sofferenze! L’idea che l’ufficiale medico lo ritrovasse prendendone le difese mi piaceva ma ho paura che venga nuovamente maltrattato a causa di quel “in parte”….
    Ti faccio i miei complimenti! Non mi succede spesso di affezionarmi ad un personaggio ma con il tuo Tao sei riuscita a farmi sciogliere!

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