Voce d’angelo

1: Gocce

Matt cammina con la testa bassa, guarda le foglie sul terreno: fradice e secche sull’asfalto esattamente come il suo giubbotto di pelle nera e i capelli rossi ma poco gli importa, Matt odia gli ombrelli, ingombrano le mani che invece così può tenere comodamente affondate nelle tasche del giubbotto. Il ragazzo alza la testa sentendo un insolito silenzio, riscosso dai suoi pensieri nota una zona praticamente deserta alla sua sinistra… bhe un parco non può essere di certo affollato in un giorno di pioggia… scuote la testa e prosegue sulla sua strada. Mentre commina, ora più presente, Matt vede in lontananza una figura camminare in direzione opposta alla sua, spicca in quel paesaggio deserto, impossibile non notarla. La figura diventa piano piano più nitida, lentamente stanno per incrociarsi, più camminano più gli sembrava di conoscere il “losco figuro”: poco più basso di lui, i capelli lunghi fino alle spalle color miele… non può che essere… Josh!– lo chiama guardandolo stupito e l’altro lo guarda come si guarda una persona creduta morta da tanti anni Matt?!– sospira il ragazzo dai capelli lunghi andando incontro al rosso. Troppo tempo è passato, troppi avvenimenti importanti dell vita dell’altro perduti, troppo il tempo da recuperare! Dopo i convenevoli Matt invita l’amico ritrovato in un bar: Quanto tempo… sei riuscito a realizzare i tuoi progetti?– chiede Josh

Si, quasi tutti. Ho finito gli studi e lavoro part-time in libreria e così ho il tempo per esercitarmi con la band però… una voce bella come la tua non l’abbiamo trovata… non… ti andrebbe di rientrare? Come amico intendo, nulla più, la tua voce ci servirebbe proprio– dice Matt sorridendo e cercando di non farsi prendere dai ricordi di quando lui e Josh stavano insieme come coppia ma se il sentimento per uno dei due si era estinto… inutile continuare fingendo, a nessuno dei due piaceva l’idea di illudere l’altro: è così che si erano lasciati, in modo piuttosto sereno a dire il vero. Ma Josh aveva mentito a riguardo, non aveva detto la verità per non far soffrire ulteriormente Matt e aveva lasciato che non si vedessero nè sentissero per davvero molto tempo, quasi tre anni.           Scusa Matt ma credo… di non poter più cantare, è passato davvero molto tempo… però se ti fa piacere farò un salto da Te qualche volta– dice Josh con un sorriso sincero ma velato di tristezza. Non aveva mai smesso di amare Matt in realtà ma era successo qualcosa che lo aveva costretto, in quel momento, ad allontanarsi da lui, dalla vita frizzante e spensierata che trascorrevano insieme, la distanza aveva aiutato la sua scelta ma infondo non è che abitino poi così distante, semplicemente vivendo ai poli opposti della città non è così facile che si incontrino per caso.

              Quel giorno Josh tornò a casa con un sacco di pensieri per la testa: “Perchè l ho incontrato? Sono felice sia successo… dovrei contattarlo? No, troppo presto… magari domani o tra qualche giorno, andrò davvero da lui? Voglio sul serio riallacciare i rapporti adesso? Ci penserò, un passo per volta Josh, un passo per volta.  Questo vortica nella testa del biondo mentre si chiude nella propria camera in attesa della cena mentre invece Matt, entusiasta dell incontro, pensa solo a quanto sia stato bello rivedere Josh e preso dall euforia scrive anche il testo di una nuova canzone da provare con la band quando si sarebbero visti, dopo un paio di giorni.

Cosa decide di fare Josh?

  • Va a casa di Matt proprio durante uno degli incontri con la band (33%)
    33
  • Lui e Matt cominciano ad uscire insieme ogni tanto (0%)
    0
  • Si tiene in contatto con Matt occasionalmente, solo per via telefonica (67%)
    67

Voti totali: 3

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

2 Commenti

  1. Matt, ragazzo mio, andartene a zonzo sotto l’acqua senza ombrello non ti rende figo: ti fa solo sembrare un po’ cretino.

    Detto questo, consiglio spassionatamente di fare un po’ più attenzione alla forma: non saltare i caratteri, stai attenta a come usi la punteggiatura, imposta meglio i dialoghi, altrimenti rischi di fare una gran confusione.

    Ti suggerirei anche di non avere fretta di far vedere tutto e subito. Scegli un punto di vista e mantienilo per l’intero capitolo: già sono per forza di cose cortissimi, se salti da Josh a Matt in questo modo, il lettore non riesce ad entrare in sintonia né con l’uno né con l’altro.

    PS. Io li terrei soltanto in contatto telefonico

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi