Oltre il giardino

Le tre condizioni

La pianti con le domande.
Non l’ho chiamata perché mi faccia un’intervista. Deve solo ascoltarmi e riportare fedelmente sul suo giornale quello che le dirò, senza omettere una virgola. La pago per questo, e la pago bene.
Prima, però, voglio mettere in chiaro alcune condizioni.
La prima è che il mio nome non deve comparire sul suo articolo e lei non dovrà rivelarlo a nessuno neanche in futuro. Qualcuno le farà delle domande, questo è certo, ma mi deve garantire che non salterà mai fuori.
Dovesse succedere, le assicuro che se ne pentirà amaramente e lo rimpiangerà per il resto dei suoi miserevoli giorni.
Come seconda condizione le chiedo di aspettare tre mesi, prima di pubblicare sulla sua rivista ciò che sto per raccontarle. Non uno di più, non uno di meno.
Vedo che è perplesso, ma le assicuro che ho le mie ragioni.
Tre mesi. Siamo a giugno, quindi desidero che l’articolo non esca prima del numero di settembre.
Spero di essere stato chiaro.
La terza e ultima condizione è forse la più importante: non provi assolutamente a cercarmi o a entrare in quella casa. Che un simile pensiero non sfiori neppure lontanamente il suo cervello. Si tenga alla larga da quel posto e se ha un briciolo a cuore la sorte dei suoi collaboratori non faccia avvicinare neppure nessuno di loro.
Questo vale tanto nel corso dei prossimi tre mesi, quanto negli anni a venire.
Si dimentichi di me.
Si dimentichi di quel luogo.
Scriva il suo articolo e poi torni a dedicarsi alle sue faccende quotidiane senza più pensarci, finché non andrà in pensione e il suo unico problema sarà portare a spasso il cane senza che sembri che sia lui a farlo con lei.
Accetta queste condizioni? Perché in caso contrario può alzarsi e uscire da quella porta in questo preciso istante, percorrere il vialetto che l’ha portata qui e lasciare per sempre la mia proprietà.
Perfetto. Ne ero certo.
Ora accenda pure quel suo dannato affare e non si perda una sola delle mie parole.
È già acceso? Tanto meglio.

La casa ha un passato oscuro, di cui non si hanno certezze. Qual è la diceria principale sulla sua storia?

  • Nelle notti senza luna è possibile vedere pallide luci e fiamme tremolanti attraverso le inferriate del cancello (7%)
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  • Vi sono nascosti tesori e oggetti legati all'occultismo, raccolti da un ufficiale nazista che vi ha abitato negli anni '40 (64%)
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  • E' appartenuta a un cacciatore di streghe del XVII secolo ucciso da una congrega che stava perseguitando. (29%)
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8 Commenti

  • Hey, che incipit! bravo. Le case misteriose mi piacciono, mi piace immaginare quel che può avvenire al loro interno… io voto per i tesori nascosti e gli oggetti legati all’occultismo… anche se sono solo dicerie e in verità non si sa davvero cosa nasconda la Casa.

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