Olympus

Dove eravamo rimasti?

Chi ha sparato? Un misterioso straniero (36%)

Lo straniero e la donna

Davanti alla porta del saloon, un uomo si stagliava fiero e sicuro in mezzo a un gruppo di persone impaurite. Indossava un poncho di cuoio pezzato e un cappello a tese larghe. Aveva all’incirca trent’anni, proprio come me. Il viso era piuttosto curato, anche se il cappello nascondeva gli occhi.
Teneva in mano una carabina ancora fumante. Dopo un attimo di silenzio, la folla esultò per lui.
Io raccolsi la mia pistola da terra, per vedere se potevo farla riparare.
Intanto, l’uomo si liberò dalla calca e mi si avvicinò. “Ottimo lavoro, se non fosse stato per te non sarei arrivato in tempo” disse. “Non è stato niente di che” risposi, con fare da duro, poco credibile in realtà. Si presentò come Harry Herk, un solitario cacciatore di taglie che era approdato ad Olympus e se ne era innamorato. Questa introduzione mi parve poco credibile, tuttavia cambiai argomento: “Come mai lo sceriffo non è intervenuto?”. Lui, con la faccia scura, rispose: “Lo sceriffo Ade è morto due anni fa, è caduto ubriaco nel pozzo della miniera di carbone del vecchi Tart, e da allora non abbiamo più nessuno, oltre a noi stessi, per mantenere l’ordine”.
Lo salutai, e andai dall’armaiolo.
Archie era cordiale come al solito, mi abbracciò subito quando mi vide, riconoscendomi all’istante. Prese subito la mia pistola, ma decise di non ripararla. “Troppo vecchia”, disse.
“Se vuoi, posso venderti la Chrono 27 con le mie modifiche speciali, è molto più facile da usare, ed è elegante, mi sembra perfetta per te, e posso farti un prezzo di fiducia”. Decisi che sarebbe andata benissimo. Allora Archie fece un salto nel retro della bottega e uscì con un cinturone in mano. Mi aspettavo un normalissimo revolver, ma nel fodero c’era un’arma dalla forma strana, più compatta e rettangolare. “Questa pistola è il mio progetto definitivo, un’arma quasi completamente automatica. Per caricarla ti basta infilare queste colonne di proiettili sotto il calcio e tirare indietro la parte superiore della canna. Per il resto, sparare è simile ai revolver, tiri il cane e premi il grilletto.”
“Notevole”, risposi, ed infilai subito il cinturone.
Uscii dalla bottega ringraziando Archie, e decisi di andare nel luogo dove andavo sempre quando volevo riflettere da bambino: la sponda del torrente. Mi sedetti su uno scoglio che ricordavo e fissai l’acqua che si muoveva velocemente. Rimasi lì per un po’, quando una voce mi destò dalle mie riflessioni. “Mi venga un colpo se non è mio nipote Ermes!” E accanto a me c’era la figura inconfondibile di mio zio Don, il vecchio cercatore d’oro di Olympus. La sua barba ispida si era ingrigita dalla vecchiaia e i suoi occhi parevano più spenti del solito. Per il resto, era lo stesso di sempre. “Zio!” Salutai, e ci abbracciammo. “Vieni ancora qui a pensare, eh?” Mi disse. “Già”, risposi, “e ora che ho scoperto che lo zio Ade è morto ho molto più su cui riflettere, non esiste che Olympus non abbia uno sceriffo a mantenere l’ordine”. Allora Don si accostò a me e si accorse della nuova pistola che portavo al fianco. “Bell’arma, vedo che hai visitato Archie. Lascia che ti dica una cosa, nipote. Con un arma così, e il tuo coraggio, saresti uno sceriffo perfetto. La gente deve pur credere in qualcosa, e credo sia arrivato il momento che credano in te. Diventa il nuovo sceriffo, Ermes, per favore.” Detto questo, si alzò, ripetè “la gente deve credere in qualcosa” e se ne andò.
Rimasi lì a rimuginare sul suo discorso, e proprio mentre stavo per andarmene notai una figura femminile camminare sulla riva opposta, verso il canyon della miniera di carbone del vecchio Tart.
Aguzzando la vista, mi accorsi che si trattava della stessa donna che mi aveva riconosciuto per prima nel saloon, la sera in cui ero arrivato. Quella donna era familiare, ma non capivo chi fosse.
Decisi di seguirla. Lei percorse tutta la strada fino alla miniera ed entrò in un tunnel.
Poco dopo, ne uscì senza il cestino che aveva portato con se. Allora, decisi di farmi notare.
“Signorina, cosa ci fa qui, è pericoloso, la miniera è abbandonata da anni” dissi.
“Uh, signor Ermes, mi ha spaventata” notai che era più giovane di quanto pensassi, avrà avuto circa vent’anni. “Dammi pure del tu, anche se non so come ti chiami”. “I miei amici mi chiamano Seph” rispose con voce tremolante, ma poi riacquistò la calma e disse che se ne sarebbe andata.
Decisi di accompagnarla fino in città, anche perché si stava facendo sera, e visto ciò che era successo quella mattina era meglio non trattenersi fuori città di sera.
Durante il percorso parlammo del più e del meno, e arrivati di fronte al saloon, lei si fermò, dicendo di dover andare a lavorare. “Fai la cameriera?” Chiesi, ingenuamente, perché lei si rabbuiò e disse: “no, la prostituta” e se ne andò. Allora mi diressi alla locanda, per mettere qualcosa sotto i denti e rimuginare.

Ermes diventerà lo sceriffo?

  • Si ma ad una condizione (50%)
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  • No (0%)
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  • Si (50%)
    50
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46 Commenti

  • Anime perdute,
    Siamo arrivati alla fine. Permettetemi di dire che, qualunque cosa ne pensiate, è stato un bel viaggio. Non so se vi piacerà il finale, ma sono contento di aver concluso un lavoro, nonostante l’avessi iniziato anni fa, e sono contento che ci fosse ancora qualcuno a leggermi. Il mio percorso su theincipit è stato molto controverso, perciò è veramente un grande onore che qualcuno “mi si fili” nonostante tutto, quindi vi ringrazio.
    Lasciatemi pure i vostri commenti, le vostre opinioni, e soprattutto le vostre critiche: so che posso migliorare.
    Alla prossima avventura!

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  • Anime Perdute
    Ci ho messo un po’, lo ammetto, ma ripeto: cerco sempre di avere il mood giusto per essere ispirato a scrivere, così il lavoro viene al massimo delle mie potenzialità. Spero di aver compensato l’attesa con un buon capitolo e niente, non vedo l’ora che votiate così da farvi sapere come va a finire!
    Aspetto i vostri commenti,

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    • Si dai ce la posso fare ahahah
      In teoria dovrei essere meno impegnato in questi giorni, ma cerco sempre di aspettare il mood giusto per scrivere, così mi viene meglio (credo, ma magari è un placebo).
      Comunque ormai ci sono dentro fino al collo, si merita una conclusione!
      Ciao

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  • Buongiorno Anime Perdute,
    Scusate l’attesa, ci ho messo un po’ più di tempo a scrivere la prosecuzione della storia, ma spero che l’opera compensi il ritardo. Si avvicina la resa dei conti, chissà cosa sarà successo…
    Attendo con ansia i vostri voti, buona lettura!

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  • Anime Perdute,
    Visto lo stallo in seguito all’ultimo capitolo, stavolta ho deciso di non votare, ma di incorporare entrambi i seguiti, cercando di accontentare tutti. È venuto un po’ più lungo del previsto (5000 caratteri precisi), ma spero vi piaccia. Ci avviciniamo alla fine muahahahahaha,
    Buona lettura!
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  • Buongiorno anime perdute

    Eccoci con un altro capitolo, la trama si sta infittendo ma purtroppo abbiamo sorpassato la metà, quindi svilupperò una conclusione. Proprio perché si sta infittendo, qualora servano chiarimenti ovviamente basta chiedere. La domanda di oggi è un po’ intricata ma vi chiedo fiducia.
    Buona lettura!

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    • Ciao Red Dragon,
      Devo dire che è bello essere tornato e non vedo l’ora di pubblicare un altro capitolo.
      Comunque per tutti (se ci dovesse essere qualcun’altra in ascolto) ecco una cosa che sicuro vi servirà:

      IL RIASSUNTAZZO DI OLYMPUS
      Ci troviamo in un non meglio specificato deserto western. Ermes ritorna nella città natale Olympus dopo anni di viaggi. Qui incontra vari personaggi della sua infanzia, quali Bacco il barista, Archie l’armaiolo, suo zio Don e suo padre Zeus (il sindaco), che però sembra essere rimbambito in qualche strano modo. Dopo aver sventato una rapina e salvato la cameriera Hestia, incontra il misterioso straniero Harry Herk, arrivato da qualche tempo, l’unico non nato a Olympus. Infine, scambia due parole con una misteriosa prostituta di nome Seph, che si ricorda di lui, ma lui non riesce a riconoscerla. Più tardi lo zio Don gli suggerisce di diventare sceriffo, ruolo un tempo ricoperto dallo zio Ade, morto in circostanze misteriose nella miniera lì vicino.

      Questo dovrebbe bastare, per altri chiarimenti fatemi domande specifiche.
      Al prossimo episodio!

  • Buongiorno anime perdute

    Non vi aspettavate che tornassi eh? Tranquilli, non me lo aspettavo nemmeno io. Allora, sono consapevole che nessuno ricorda questa storia e perciò nessuno voterà, ma per orgoglio e perché odio lasciare le cose in sospeso ho intenzione di concludere questo racconto. Chissà se gli habitué del sito, tipo red dragon che mi legge sempre, continueranno a seguirmi. Sinceramente non mi interessa poi troppo, non voglio i voti, i commenti o gli incipoints, penso solo che Olympus si meriti una conclusione, e perciò continuerò a scrivere, anche votandomi da solo se necessario.
    Per oggi è tutto, buona lettura

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    • So che è abbastanza episodico ma ho avuto difficoltà, non sapevo come articolarlo, comunque ottima scelta.
      Sto leggendo la tua trilogia dei mutati maggiori.
      Io invece sabato torno dalle vacanze che coincidenza.
      A presto

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