Olympus

Dove eravamo rimasti?

Ermes diventerà lo sceriffo? Si (50%)

Ermes lo sceriffo

La mattina dopo mi svegliai presto, dopo una serata di indecisioni avevo raggiunto un verdetto. Volevo apparire talmente bene che mi rasai il viso e indossai i vestiti buoni. Quindi, con la camicia più pulita che avessi, un gilet di pelle e persino una cravatta di cuoio, uscii e mi recai verso il municipio. Nell’ufficio di mio padre trovai il vecchio Bacco e lo Zio Don, uno a destra e l’altro a sinistra di Zeus, ancora con quell’espressione assorta. Dopo alcuni minuti di silenzio in cui osservavo alternativamente lo sguardo orgoglioso dello Zio, la posa impostata di Bacco, e gli occhi vitrei di mio padre, il vecchio barista si decise a parlare: “Avanti, Zeus, dagli il distintivo”. Ma l’uomo continuava ad essere occupato a fissare il vuoto. Allora Don si mosse. Aprì un cassetto, prese una spilla a forma di stella e me la appuntò sul gilet. “Ora va’, sceriffo Ermes, proteggi questa città”, disse. Salutai tutti con un sorriso e attraversai mezza via principale per raggiungere il vecchio e polveroso ufficio dello sceriffo. Si vedeva che fosse in disuso da parecchio tempo, ovvero da quando mio zio Ade ne era il gestore. Nonostante la porta fosse aperta, nessuno vi si era introdotto per rubare o per compiere atti vandalici. Evidentemente si trattava di una delle poche istituzioni che avevano ancora un valore nella decadenza di Olympus. Presi una scopa e iniziai a spolverare almeno l’area del tavolo, su cui avrei potuto appoggiare i piedi per dormire, visto che in quella città non succedeva mai niente. 

Mi ero appena seduto dopo aver finito di pulire, quando qualcuno bussò alla porta. Era Hestia, la cameriera del saloon. “Ciao, Ermes, posso entrare?”. La feci accomodare. “Ecco, iniziò, sono venuta per ringraziarti di avermi salvato ieri, ci avrei veramente potuto lasciare la pelle”. E che pelle. Mi decisi a rispondere: “Sta’ tranquilla, Hestia, non devi ringraziarmi, non ho fatto niente di che”. A lei tremò la voce. “Stai scherzando?, disse, Non fare il modesto, mi hai salvato la vita!”. Ma io continuai a insistere: “Il mio salvataggio sarebbe stato bello che inutile se non fosse arrivato quel belloccio… Harry Comesichiama”. “Oh, Herk è un bel ragazzo, rispose, ma è arrivato dopo, se non ci fossi stato tu… non so cosa mi sarebbe capitato!”. Scoppiò a piangere e mi abbracciò. La consolai: “Tranquilla, ora sono lo sceriffo, e non succederà più niente di male a te e a tutta Olympus”.

Non feci in tempo a dire quella frase che tentai la fortuna (non mia nonna, quella si scrive con la f maiuscola). Dei rumori fortissimi scossero il pacifico (e noioso) silenzio della città. Si trattava di alcuni volteggi che agitarono l’aria, seguiti da un tonfo che fece tremare la terra. Subito uscii allarmato. Al centro della via principale si stagliava un’aquila enorme, più alta della maggior parte degli edifici, che affilava gli artigli sulla terra battuta e beveva dal nostro serbatoio dell’acqua. Intimai ad Hestia di ripararsi dentro l’ufficio, e portai la mano alla fondina della Chrono-27. Era da quando ero piccolo che non si faceva vedere un Mostro ad Olympus. Mio padre e i miei zii li avevano cacciati tutti nel Deserto prima che nascessi. Ogni tanto qualcuno si avventurava oltre il canyon vicino alla miniera e arrivava fino in città, ma era un evento più raro di un’eclisse. Come si sconfigge un Mostro? In realtà è abbastanza semplice, grazie agli Dei: ognuno di loro ha un punto debole diverso. Basta trovarlo e colpirlo e saltano per aria (letteralmente, fanno anche “Puff!”). Perciò l’unica cosa che avrei dovuto fare era capire quale fosse il punto debole. Tutta la gente che di solito si impicciava delle faccende della città, comodamente seduta sulla veranda, ora si era rintanata nella propria casa. L’aquila intanto mi aveva notato, e sembrava sul punto di attaccarmi. Non sarei riuscito a schivarla correndo. Portai due dita alla bocca e fischiai sonoramente. La belva aveva piegato le zampe per saltare addosso a me. Da dietro la locanda arrivò Bell al galoppo, e saltai in groppa appena in tempo, evitando gli artigli del volatile. Il cavallo continuava da accelerare, e facemmo un giro intorno all’aquila, osservando se tra le pieghe delle sue penne potesse esserci qualcosa colpire. Nel frattempo, il Mostro aveva spostato la sua attenzione, e ora si muoveva verso il manipolo di curiosi che si era radunato davanti al saloon. Non volevo che qualcuno morisse nel mio primo giorno di lavoro: avrei dovuto agire in fretta. La gente era paralizzata dalla paura davanti al fiero avvicinamento dell’aquila. Fu allora che lo vidi.

Dov'è il punto debole dell'aquila?

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46 Commenti

  1. Ottimo finale! Cose in sospeso ed altre spiegate. Ade che ha preso il posto di Zeus non me lo aspettavo e mi ha fatto piacere. Come tutti i finali su The Incipit forse un po’ accelerato, ma sempre una gran finale 🙂

    Il difetto di questa storia è forse stato la lunga pausa che non ha permesso di godere appieno di tutti i risvolti.

    Ciao 🙂

  2. Anime perdute,
    Siamo arrivati alla fine. Permettetemi di dire che, qualunque cosa ne pensiate, è stato un bel viaggio. Non so se vi piacerà il finale, ma sono contento di aver concluso un lavoro, nonostante l’avessi iniziato anni fa, e sono contento che ci fosse ancora qualcuno a leggermi. Il mio percorso su theincipit è stato molto controverso, perciò è veramente un grande onore che qualcuno “mi si fili” nonostante tutto, quindi vi ringrazio.
    Lasciatemi pure i vostri commenti, le vostre opinioni, e soprattutto le vostre critiche: so che posso migliorare.
    Alla prossima avventura!

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  3. Anime Perdute
    Ci ho messo un po’, lo ammetto, ma ripeto: cerco sempre di avere il mood giusto per essere ispirato a scrivere, così il lavoro viene al massimo delle mie potenzialità. Spero di aver compensato l’attesa con un buon capitolo e niente, non vedo l’ora che votiate così da farvi sapere come va a finire!
    Aspetto i vostri commenti,

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    • Si dai ce la posso fare ahahah
      In teoria dovrei essere meno impegnato in questi giorni, ma cerco sempre di aspettare il mood giusto per scrivere, così mi viene meglio (credo, ma magari è un placebo).
      Comunque ormai ci sono dentro fino al collo, si merita una conclusione!
      Ciao

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  4. Buongiorno Anime Perdute,
    Scusate l’attesa, ci ho messo un po’ più di tempo a scrivere la prosecuzione della storia, ma spero che l’opera compensi il ritardo. Si avvicina la resa dei conti, chissà cosa sarà successo…
    Attendo con ansia i vostri voti, buona lettura!

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  5. Anime Perdute,
    Visto lo stallo in seguito all’ultimo capitolo, stavolta ho deciso di non votare, ma di incorporare entrambi i seguiti, cercando di accontentare tutti. È venuto un po’ più lungo del previsto (5000 caratteri precisi), ma spero vi piaccia. Ci avviciniamo alla fine muahahahahaha,
    Buona lettura!
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  6. Buongiorno anime perdute

    Eccoci con un altro capitolo, la trama si sta infittendo ma purtroppo abbiamo sorpassato la metà, quindi svilupperò una conclusione. Proprio perché si sta infittendo, qualora servano chiarimenti ovviamente basta chiedere. La domanda di oggi è un po’ intricata ma vi chiedo fiducia.
    Buona lettura!

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    • Ciao Red Dragon,
      Devo dire che è bello essere tornato e non vedo l’ora di pubblicare un altro capitolo.
      Comunque per tutti (se ci dovesse essere qualcun’altra in ascolto) ecco una cosa che sicuro vi servirà:

      IL RIASSUNTAZZO DI OLYMPUS
      Ci troviamo in un non meglio specificato deserto western. Ermes ritorna nella città natale Olympus dopo anni di viaggi. Qui incontra vari personaggi della sua infanzia, quali Bacco il barista, Archie l’armaiolo, suo zio Don e suo padre Zeus (il sindaco), che però sembra essere rimbambito in qualche strano modo. Dopo aver sventato una rapina e salvato la cameriera Hestia, incontra il misterioso straniero Harry Herk, arrivato da qualche tempo, l’unico non nato a Olympus. Infine, scambia due parole con una misteriosa prostituta di nome Seph, che si ricorda di lui, ma lui non riesce a riconoscerla. Più tardi lo zio Don gli suggerisce di diventare sceriffo, ruolo un tempo ricoperto dallo zio Ade, morto in circostanze misteriose nella miniera lì vicino.

      Questo dovrebbe bastare, per altri chiarimenti fatemi domande specifiche.
      Al prossimo episodio!

  7. Buongiorno anime perdute

    Non vi aspettavate che tornassi eh? Tranquilli, non me lo aspettavo nemmeno io. Allora, sono consapevole che nessuno ricorda questa storia e perciò nessuno voterà, ma per orgoglio e perché odio lasciare le cose in sospeso ho intenzione di concludere questo racconto. Chissà se gli habitué del sito, tipo red dragon che mi legge sempre, continueranno a seguirmi. Sinceramente non mi interessa poi troppo, non voglio i voti, i commenti o gli incipoints, penso solo che Olympus si meriti una conclusione, e perciò continuerò a scrivere, anche votandomi da solo se necessario.
    Per oggi è tutto, buona lettura

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    • So che è abbastanza episodico ma ho avuto difficoltà, non sapevo come articolarlo, comunque ottima scelta.
      Sto leggendo la tua trilogia dei mutati maggiori.
      Io invece sabato torno dalle vacanze che coincidenza.
      A presto

  8. Ciao! Come mai hai cambiato nick?

    Trovo molto interessante questa commissione dei greci e far west. Mi chiedo chi sia lo Straniero e cosa aspettarmi da questa storia. Per ora seguo ultrainteressato.

    Zeus… dunque troppo affettuoso, no. O severo ed autoritario o Distaccato. Mumble… mumble… alla fine ho scelto Distaccato 🙂

    Ciao 🙂

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