Olympus

Dove eravamo rimasti?

Dov'è il punto debole dell'aquila? sotto un'ala (100%)

Un altro nuovo arrivato

Mentre camminava sulle zampe, l’aquila spiegò tutta l’ampiezza della sua apertura alare, gettando una grande ombra su quel gruppetto di curiosi. Superava di molto lo spessore della città stessa, tanto da oscurare le finestre dell’ufficio del sindaco, dove il vecchio Bacco guardava esterrefatto fuori dalla finestra, mentre Don cercava di svegliare mio padre. Aprendo in questo modo le ali però, il volatile mi mostrò quello che cercavo. Infatti, sotto l’ala destra si poteva notare una fenditura tra le piume, una vera e propria crepa, che pulsava di luce rossa. Evidentemente si trattava del punto debole del Mostro. Per Fortuna (stavolta è mia nonna sul serio), mio padre mi aveva donato il talento della velocità di raziocinio, quindi ebbi subito pronta una strategia. Scesi da cavallo dietro al saloon, dove c’erano le scale che portavano alle camere delle prostitute. Scusandomi mentalmente, diedi una pacca sul posteriore del cavallo, che lo portò a correre imbizzarrito in una direzione che per lui era casuale. Come immaginavo, scattò dritto in mezzo alla strada principale, tra i civili e l’aquila, che si voltò di scatto, seguendolo con lo sguardo. Nel frattempo io ero corso su per le scale e mi ero arrampicato sul tetto del saloon. Voltandosi, l’aquila aveva esposto la crepa, occasione che non persi tempo a cogliere. Estrassi la Chrono-27 e sparai due colpi dritti dentro la fenditura. Il volatile si contorse e lanciò un grido di dolore, per poi scomparire in un surreale “Puff!”, lasciando solo qualche piuma. Feci mentalmente i complimenti ad Archie, quella pistola sparava davvero bene. Ero pronto a ricevere un applauso o un minimo segno di riconoscenza, ma quel manipolo di paralizzati che avevo appena salvato si limitò a sospirare e a tornare alle proprie faccende. Tornai a piedi verso il mio ufficio, con la sensazione di aver dimenticato qualcosa di importante. Presi mentalmente nota che avevo due proiettili in meno e che me ne restavano quattro. Sull’uscio mi aspettava Hestia, che sorridendo disse: “Ci hai salvato di nuovo!”. Io le feci l’occhiolino, poi proposi di riaccompagnarla al saloon, così con l’occasione avrei bevuto un goccetto. Per quei pochi metri mi chiese dove fossi andato per tutti questi anni, ma mi tenni sul vago. Invece fu interessante la sua risposta, quando le chiesi cosa fosse successo di così strano da cambiare la città in quel modo. “Non lo so, esordì, dopo che te ne sei andato in realtà non ci sono stati eventi fuori dal normale. Ogni tanto una rapina magari, ma lo sceriffo Ade le fermava tutte. La sua morte ha scosso un po’ tutti… Soprattutto Zeus, da quando ha perso suo fratello non è stato più lo stesso”. Purtroppo la interruppi bruscamente, perché avevo capito cosa avevo dimenticato: Bell. Dopo averlo sculacciato non ero più andato a vedere dove fosse finito, poveretto. Ma non feci in tempo a dire “Vado a cercarlo” che sentii il familiare “Cloppeticlop” dei suoi zoccoli. Alzai lo sguardo, e vidi che procedeva a velocità sostenuta verso di noi. La cosa strana fu però chi c’era in groppa. Un uomo magrolino, con i capelli la barba rossa tagliati male, si sbracciava sorridente, e continuò ad agitarsi, finché non scese. Indossava una giacca di denim e dei pantaloni trasandati, mentre in testa aveva una coppola da ferroviere. Le caratteristiche che saltavano all’occhio del suo outfit erano la maglia a righe bianche e nere e il pesante anello d’acciaio che aveva al collo. Una volta smontato da cavallo corse nella mia direzione e mi abbracciò, esclamando con entusiasmo: “Mio salvatore! Grazie di avermi liberato, amico”. Vedendo però la mia faccia perplessa, e l’espressione divertita di Hestia, si sentì in dovere di spiegare. “Vedi amico, disse, quella maledetta aquila mi torturava ogni giorno… ma tu l’hai uccisa! Mi hai liberato finalmente, grazie mille! Era un’eternità che ero prigioniero…”. Era un po’ invadente, ma simpatico, e poi gli dovevo qualcosa per avermi riportato il cavallo, così lo invitai a bere e lui accettò. 

Una volta nel saloon Hestia ci lasciò la bottiglia di whiskey Ambrose più economica che aveva e iniziammo a chiacchierare. Si presentò e mi parlò un po’ di lui: “Mi chiamo Theo, facevo il rappresentante per una fabbrica di stufe, ma poi ho fatto incazzare la persona sbagliata e sono finito in quella brutta situazione con l’aquila. Sai come si dice no, amico? Fai quello che vuoi ma occhio a dove sputi”. Parlammo per parecchio, era un tipo molto socievole, e aveva un accento curioso, per cui facemmo subito amicizia.

Si era fatto tardi, perciò stavamo per andarcene, lui alla locanda, io a dormire in ufficio. Improvvisamente però, si aprirono le porte del saloon e qualcuno esplose due colpi di pistola.

Chi ha sparato?

  • Harry Herk, il misterioso straniero (100%)
    100
  • Il bandito che voleva rapinare la banca (0%)
    0
  • Un nuovo personaggio (0%)
    0
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46 Commenti

  1. Ottimo finale! Cose in sospeso ed altre spiegate. Ade che ha preso il posto di Zeus non me lo aspettavo e mi ha fatto piacere. Come tutti i finali su The Incipit forse un po’ accelerato, ma sempre una gran finale 🙂

    Il difetto di questa storia è forse stato la lunga pausa che non ha permesso di godere appieno di tutti i risvolti.

    Ciao 🙂

  2. Anime perdute,
    Siamo arrivati alla fine. Permettetemi di dire che, qualunque cosa ne pensiate, è stato un bel viaggio. Non so se vi piacerà il finale, ma sono contento di aver concluso un lavoro, nonostante l’avessi iniziato anni fa, e sono contento che ci fosse ancora qualcuno a leggermi. Il mio percorso su theincipit è stato molto controverso, perciò è veramente un grande onore che qualcuno “mi si fili” nonostante tutto, quindi vi ringrazio.
    Lasciatemi pure i vostri commenti, le vostre opinioni, e soprattutto le vostre critiche: so che posso migliorare.
    Alla prossima avventura!

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  3. Anime Perdute
    Ci ho messo un po’, lo ammetto, ma ripeto: cerco sempre di avere il mood giusto per essere ispirato a scrivere, così il lavoro viene al massimo delle mie potenzialità. Spero di aver compensato l’attesa con un buon capitolo e niente, non vedo l’ora che votiate così da farvi sapere come va a finire!
    Aspetto i vostri commenti,

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    • Si dai ce la posso fare ahahah
      In teoria dovrei essere meno impegnato in questi giorni, ma cerco sempre di aspettare il mood giusto per scrivere, così mi viene meglio (credo, ma magari è un placebo).
      Comunque ormai ci sono dentro fino al collo, si merita una conclusione!
      Ciao

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  4. Buongiorno Anime Perdute,
    Scusate l’attesa, ci ho messo un po’ più di tempo a scrivere la prosecuzione della storia, ma spero che l’opera compensi il ritardo. Si avvicina la resa dei conti, chissà cosa sarà successo…
    Attendo con ansia i vostri voti, buona lettura!

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  5. Anime Perdute,
    Visto lo stallo in seguito all’ultimo capitolo, stavolta ho deciso di non votare, ma di incorporare entrambi i seguiti, cercando di accontentare tutti. È venuto un po’ più lungo del previsto (5000 caratteri precisi), ma spero vi piaccia. Ci avviciniamo alla fine muahahahahaha,
    Buona lettura!
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  6. Buongiorno anime perdute

    Eccoci con un altro capitolo, la trama si sta infittendo ma purtroppo abbiamo sorpassato la metà, quindi svilupperò una conclusione. Proprio perché si sta infittendo, qualora servano chiarimenti ovviamente basta chiedere. La domanda di oggi è un po’ intricata ma vi chiedo fiducia.
    Buona lettura!

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    • Ciao Red Dragon,
      Devo dire che è bello essere tornato e non vedo l’ora di pubblicare un altro capitolo.
      Comunque per tutti (se ci dovesse essere qualcun’altra in ascolto) ecco una cosa che sicuro vi servirà:

      IL RIASSUNTAZZO DI OLYMPUS
      Ci troviamo in un non meglio specificato deserto western. Ermes ritorna nella città natale Olympus dopo anni di viaggi. Qui incontra vari personaggi della sua infanzia, quali Bacco il barista, Archie l’armaiolo, suo zio Don e suo padre Zeus (il sindaco), che però sembra essere rimbambito in qualche strano modo. Dopo aver sventato una rapina e salvato la cameriera Hestia, incontra il misterioso straniero Harry Herk, arrivato da qualche tempo, l’unico non nato a Olympus. Infine, scambia due parole con una misteriosa prostituta di nome Seph, che si ricorda di lui, ma lui non riesce a riconoscerla. Più tardi lo zio Don gli suggerisce di diventare sceriffo, ruolo un tempo ricoperto dallo zio Ade, morto in circostanze misteriose nella miniera lì vicino.

      Questo dovrebbe bastare, per altri chiarimenti fatemi domande specifiche.
      Al prossimo episodio!

  7. Buongiorno anime perdute

    Non vi aspettavate che tornassi eh? Tranquilli, non me lo aspettavo nemmeno io. Allora, sono consapevole che nessuno ricorda questa storia e perciò nessuno voterà, ma per orgoglio e perché odio lasciare le cose in sospeso ho intenzione di concludere questo racconto. Chissà se gli habitué del sito, tipo red dragon che mi legge sempre, continueranno a seguirmi. Sinceramente non mi interessa poi troppo, non voglio i voti, i commenti o gli incipoints, penso solo che Olympus si meriti una conclusione, e perciò continuerò a scrivere, anche votandomi da solo se necessario.
    Per oggi è tutto, buona lettura

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    • So che è abbastanza episodico ma ho avuto difficoltà, non sapevo come articolarlo, comunque ottima scelta.
      Sto leggendo la tua trilogia dei mutati maggiori.
      Io invece sabato torno dalle vacanze che coincidenza.
      A presto

  8. Ciao! Come mai hai cambiato nick?

    Trovo molto interessante questa commissione dei greci e far west. Mi chiedo chi sia lo Straniero e cosa aspettarmi da questa storia. Per ora seguo ultrainteressato.

    Zeus… dunque troppo affettuoso, no. O severo ed autoritario o Distaccato. Mumble… mumble… alla fine ho scelto Distaccato 🙂

    Ciao 🙂

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