Olympus

Dove eravamo rimasti?

Che cosa farà Ermes dopo aver avuto tutte le spiegazioni da Theo? Tornerà a fare altre domande a Zeus (50%)

Soffitti sconosciuti

Quando aprii gli occhi, trovai davanti ad essi un soffitto sconosciuto. Era di legno, sorretto da varie travi. Sbattei le palpebre per abituarmi alla luce soffusa che proveniva dalle fenditure tra le assi di una finestra inchiodata. Ero in un letto singolo, con un materasso in pessime condizioni. Dall’altro lato della piccola stanza c’era Hestia, addormentata in un altro letto. Era proprio una bella ragazza. Mi misi a sedere: ai piedi del mio letto, su uno sgabello, c’era Theo. “Ehi amico, come andiamo?”, disse. Era esattamente identico a come lo avevo conosciuto, anche con gli stessi vestiti. L’unica differenza erano le macchie di sangue e i buchi sulla maglietta a righe. “Mi devi delle spiegazioni, Theo”, dissi minacciosamente. Allora il suo volto si fece più serio, si tolse la maglietta e si voltò. Al centro della sua schiena, tra le scapole, c’era una brutta cicatrice, di quello che sembrava un marchio a fuoco. Era a forma di fiamma, ed era evidentemente una Maledizione. Le Maledizioni possono essere impresse solo da alcuni personaggi influenti, e intrappolano la vittima in una condizione permanente. “È stato tuo padre, spiegò, mi ha maledetto per rendere la mia pena più aspra, e la mia vita più brutta”. Subito però fui scosso da un’interrogativo. Chiesi subito chiarimenti: “Scusami, in che modo l’abilità di ritornare dalla morte e di rigenerare il proprio corpo è una Maledizione? Io la vedo più che altro come un dono…”. “È qui che sbagliano tutti, disse, la vera Maledizione è che non posso morire, vedo tutte le persone che amo invecchiare, mentre io resto sempre uguale. In più, per ogni ferita, ogni morte e ogni perdita, non importa quanto rinsavisca, provo comunque dolore”. Wow, in effetti aveva ragione, era un bel fardello da portare. Intanto che pensavo, mi guardai di nuovo intorno, e lo sguardo mi cadde inevitabilmente su Hestia. “Sta bene, amico, interruppe Theo, mi ha aiutato a portarti qui ieri notte, poi è crollata anche lei”. Che carina, nonostante fosse stata ubriaca, si era comunque sforzata per aiutarmi. Bando alle ciance, se Theo non era morto, allora Harry Herk era innocente. Non mi andava proprio di liberare quel bastardo, ma dovevo. Mi misi gli stivali e il cappello e scesi, seguito da Theo. Scambiai due parole con Bacco perché qualcuno tenesse d’occhio Hestia e poi andai. Il sole era già alto, saranno state più o meno le undici, come testimoniato anche dalla gente già al lavoro. La camminata fu breve, arrivammo in qualche minuto. Chiesi a Theo di nascondersi sul retro, era meglio che Herk non lo vedesse, o avrebbe provato a ucciderlo di nuovo. Entrai, subito iniziando il mio discorso: “Ehi Herk, siamo partiti col piede sbagliato, ho avuto una reazione esagerata… stavi solo facendo il tuo lavoro”, ma mi fermai. Il bastardo aveva tagliato la corda, letteralmente. Era a terra, vicino al palo, ma di lui nessuna traccia. Chissà da quanto tempo era fuggito… Non mi andò giù che mi avesse fregato così. Uscii e riferii tutto a Theo. “Immaginavo amico, rispose, sai come si dice? Tieni d’occhio il prigioniero, altrimenti ti piscia nella borraccia”. Ne conosceva proprio tanti di quei detti. Chiesi a Theo di restare all’ufficio, mentre andavo di nuovo a parlare con mio padre. Avevo bisogno di risposte, e ne avevo abbastanza dei suoi giochetti. Camminai spedito verso il municipio, ed entrai aprendo di prepotenza tutte le porte. “Papà! iniziai, adesso basta! Spiegami tutto per bene, perché hai punito così aspramente uno che aveva solo spifferato alcuni segreti?”. Lo Zio Don mi interruppe: “Ermes, cerca di calmarti”, ma lo spostai e mi rivolsi a mio padre. “Anzi, dissi, non mi interessa di quella storia. Ora mi devi spiegare che diavolo è successo… perché sei cambiato così tanto mentre ero via? Cosa è successo a tutta la città?!?”. Zeus si alzò, per la prima volta guardandomi in faccia, con un accenno di sorriso. “E va bene, Ermes, è giunto il momento che ti racconti alcune cose”, esordì, ma fu interrotto da una voce proveniente da fuori. “Signor sindaco? Esci Zeus… Dobbiamo parlare”, gridava chiunque fosse in strada. Zio Don, insospettito, aprì la porta e si affacciò al balcone. Non fece in tempo però a chiedere chi fosse che due colpi di fucile lo colpirono all’addome. Corsi subito fuori, allarmato, intimando a mio padre di restare dentro, riparato. Lo zio era accasciato a terra in una pozza di sangue, che usciva anche dalla sua bocca. In strada c’era un uomo poco riconoscibile, vestito di nero e col volto coperto. Si accorse che non aveva colpito Zeus, bensì qualcun altro, e allora si voltò spaventato e corse nella direzione opposta. Mi chinai sullo zio, cercando di tamponare le ferite. “Papà! Chiama Yippee-ki-yay, presto!”. Intanto, Don mi prese la mano. “È troppo tardi, disse, Ermes stammi a sentire, la gente deve credere in qualcosa…ricordatelo”, poi spirò. Gli chiusi gli occhi, in lacrime, e mi girai verso l’assassino. Era ancora visibile, a una ventina di metri, che correva. 

Che cosa fa Ermes?

  • Resta al municipio, lo cercherà dopo (0%)
    0
  • Corre giù a inseguirlo, prima che arrivi troppo lontano (100%)
    100
  • Prende la mira e spara al fuggitivo, uccidendolo (0%)
    0
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46 Commenti

  1. Ottimo finale! Cose in sospeso ed altre spiegate. Ade che ha preso il posto di Zeus non me lo aspettavo e mi ha fatto piacere. Come tutti i finali su The Incipit forse un po’ accelerato, ma sempre una gran finale 🙂

    Il difetto di questa storia è forse stato la lunga pausa che non ha permesso di godere appieno di tutti i risvolti.

    Ciao 🙂

  2. Anime perdute,
    Siamo arrivati alla fine. Permettetemi di dire che, qualunque cosa ne pensiate, è stato un bel viaggio. Non so se vi piacerà il finale, ma sono contento di aver concluso un lavoro, nonostante l’avessi iniziato anni fa, e sono contento che ci fosse ancora qualcuno a leggermi. Il mio percorso su theincipit è stato molto controverso, perciò è veramente un grande onore che qualcuno “mi si fili” nonostante tutto, quindi vi ringrazio.
    Lasciatemi pure i vostri commenti, le vostre opinioni, e soprattutto le vostre critiche: so che posso migliorare.
    Alla prossima avventura!

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  3. Anime Perdute
    Ci ho messo un po’, lo ammetto, ma ripeto: cerco sempre di avere il mood giusto per essere ispirato a scrivere, così il lavoro viene al massimo delle mie potenzialità. Spero di aver compensato l’attesa con un buon capitolo e niente, non vedo l’ora che votiate così da farvi sapere come va a finire!
    Aspetto i vostri commenti,

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    • Si dai ce la posso fare ahahah
      In teoria dovrei essere meno impegnato in questi giorni, ma cerco sempre di aspettare il mood giusto per scrivere, così mi viene meglio (credo, ma magari è un placebo).
      Comunque ormai ci sono dentro fino al collo, si merita una conclusione!
      Ciao

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  4. Buongiorno Anime Perdute,
    Scusate l’attesa, ci ho messo un po’ più di tempo a scrivere la prosecuzione della storia, ma spero che l’opera compensi il ritardo. Si avvicina la resa dei conti, chissà cosa sarà successo…
    Attendo con ansia i vostri voti, buona lettura!

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  5. Anime Perdute,
    Visto lo stallo in seguito all’ultimo capitolo, stavolta ho deciso di non votare, ma di incorporare entrambi i seguiti, cercando di accontentare tutti. È venuto un po’ più lungo del previsto (5000 caratteri precisi), ma spero vi piaccia. Ci avviciniamo alla fine muahahahahaha,
    Buona lettura!
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  6. Buongiorno anime perdute

    Eccoci con un altro capitolo, la trama si sta infittendo ma purtroppo abbiamo sorpassato la metà, quindi svilupperò una conclusione. Proprio perché si sta infittendo, qualora servano chiarimenti ovviamente basta chiedere. La domanda di oggi è un po’ intricata ma vi chiedo fiducia.
    Buona lettura!

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    • Ciao Red Dragon,
      Devo dire che è bello essere tornato e non vedo l’ora di pubblicare un altro capitolo.
      Comunque per tutti (se ci dovesse essere qualcun’altra in ascolto) ecco una cosa che sicuro vi servirà:

      IL RIASSUNTAZZO DI OLYMPUS
      Ci troviamo in un non meglio specificato deserto western. Ermes ritorna nella città natale Olympus dopo anni di viaggi. Qui incontra vari personaggi della sua infanzia, quali Bacco il barista, Archie l’armaiolo, suo zio Don e suo padre Zeus (il sindaco), che però sembra essere rimbambito in qualche strano modo. Dopo aver sventato una rapina e salvato la cameriera Hestia, incontra il misterioso straniero Harry Herk, arrivato da qualche tempo, l’unico non nato a Olympus. Infine, scambia due parole con una misteriosa prostituta di nome Seph, che si ricorda di lui, ma lui non riesce a riconoscerla. Più tardi lo zio Don gli suggerisce di diventare sceriffo, ruolo un tempo ricoperto dallo zio Ade, morto in circostanze misteriose nella miniera lì vicino.

      Questo dovrebbe bastare, per altri chiarimenti fatemi domande specifiche.
      Al prossimo episodio!

  7. Buongiorno anime perdute

    Non vi aspettavate che tornassi eh? Tranquilli, non me lo aspettavo nemmeno io. Allora, sono consapevole che nessuno ricorda questa storia e perciò nessuno voterà, ma per orgoglio e perché odio lasciare le cose in sospeso ho intenzione di concludere questo racconto. Chissà se gli habitué del sito, tipo red dragon che mi legge sempre, continueranno a seguirmi. Sinceramente non mi interessa poi troppo, non voglio i voti, i commenti o gli incipoints, penso solo che Olympus si meriti una conclusione, e perciò continuerò a scrivere, anche votandomi da solo se necessario.
    Per oggi è tutto, buona lettura

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    • So che è abbastanza episodico ma ho avuto difficoltà, non sapevo come articolarlo, comunque ottima scelta.
      Sto leggendo la tua trilogia dei mutati maggiori.
      Io invece sabato torno dalle vacanze che coincidenza.
      A presto

  8. Ciao! Come mai hai cambiato nick?

    Trovo molto interessante questa commissione dei greci e far west. Mi chiedo chi sia lo Straniero e cosa aspettarmi da questa storia. Per ora seguo ultrainteressato.

    Zeus… dunque troppo affettuoso, no. O severo ed autoritario o Distaccato. Mumble… mumble… alla fine ho scelto Distaccato 🙂

    Ciao 🙂

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