Arcandia, le Porte di Etelios

Dove eravamo rimasti?

La Sala più importante della Reggia di Nenphilias è... La Biblioteca di Marmo (63%)

Prepararsi

Adran aveva visto poche persone di tale bellezza.  Il viso perfetto era coronato dai capelli, neri e lisci, agghindati in una crocchia elaborata.

La pelle era di un pallore marmoreo, in contrasto con la chioma corvina e gli occhi azzurri.

La Dama lo guardava. Adran abbozzò un inchino, poi decise di fare un passo avanti, imbarazzato.

La Signora di Nenphilias lo aveva convocato nella Biblioteca di Marmo, luogo che, a parer della donna, sarebbe stato più adatto a ciò di cui avrebbero discusso.

-Non c’è bisogno che voi vi inchiniate, Adran di Xeravis: vi prego di dimenticare le noie dovute dall’etichetta, almeno finché siete in questa stanza- il nome della sua città natale fece sussultare Adran.

“La cenere, le fiamme, tutta quella distruzione…” il ricordo gli fece male. Si costrinse a non pensarci più, a guardare intensamente qualcosa che lo distraesse.

-Vi prego di seguirmi- disse la Dama, per poi girarsi e procedere verso una zona più appartata e silenziosa della biblioteca.

Fece sedere Adran su un tappeto ricoperto di cuscini. Lei si accomodò, aggraziata.

Adran si domandò di che cosa mai volesse parlargli. 

-La situazione è critica, qui come in qualunque zona di Arcandia- la Dama lo guardò intensamente, nello stesso modo con cui si guarda un fiore esotico -Da quando le Porte di Etelios si sono aperte, i demoni continuano ad attaccare a ondate Nenphilias. E noi siamo stati fortunati: le città più a sud sono tutte distrutte o un passo dall’essere conquistate-

Adran era indispettito: gli stava dicendo cose di cui era già a conoscenza! -Ha idea di cosa riuscirebbe a far chiudere le Porte permanentemente?-

La Dama lo guardò; i suoi occhi azzurri trafissero Adran come coltelli dalla lama ghiacciata.

♦ ♦ ♦

Adran aveva detto loro di aspettarlo negli appartamenti che erano stati messi a loro disposizione, ma Peter non ce l’aveva fatta.

Non era stato difficile arrivare alla biblioteca: la guardia a cui si era rivolto era stata piuttosto sbrigativa, ma Peter aveva trovato le sue indicazioni chiare e concise.

Adesso ascoltava la conversazione che Adran stava tenendo con la donna vestita di bianco da dietro una colonna.

Non lo poteva vedere: perché ciò avrebbe significato sporgersi e rischiare di essere scoperto.

-Hai idea di cosa riuscirebbe a far chiudere le Porte permanentemente?- questo era Adran.

-Si dice che furono gli Dei a chiudere le Porte la prima volta. Per farlo di nuovo servirebbe un Dono immensamente potente e un altrettanto grande sacrificio- questa doveva essere la donna.

-Che genere di sacrificio?- Adran sembrava preoccupato, anche se Peter era certo che l’uomo cercasse di non darlo a vedere.

 -Qualcuno con un Dono spettacolare dovrebbe attraversare lo Squarcio. Solo in questo modo l’Etelios sarebbe chiuso del tutto-

♦ ♦ ♦

Peter era scappato via. Aveva trovato una terrazza proprio accanto alla Biblioteca, e lì si era rifugiato.

Aveva bisogno di aria fresca, bisogno di pensare.

La donna aveva parlato di attraversare lo Squarcio e Peter sapeva a chi stava pensando, quando aveva parlato di Sacrificio.

Voleva che Adran finisse nell’Etelios, per salvare Arcandia.

Una vita in cambio di tutte le altre. Sembrava un prezzo ragionevole, ma adesso Peter non era certo di essere disposto a pagarlo.

Perché pagarlo avrebbe voluto dire perdere Adran.

Per sempre.

Scegliete un gruppo di parole, stabilirà il tema del mio prossimo incipit

  • Bambini, sogni, creature magiche, magia, fantasy. (63%)
    63
  • Mistero, demoni, elementi, ignoto, fantasy. (25%)
    25
  • Fazioni, ribellione, Grande Albero, avventura. (13%)
    13
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158 Commenti

  • Ciao Nicholas. Abbiamo letto il tuo racconto e lo abbiamo trovato bellissimo! Scrivi davvero bene, riesci a proiettare un’atmosfera perfetta,
    Continua così! Ci dispiace di essere arrivati alla fine, perchè ci sarebbe davvero piaciuto assistere alla formazione del tuo racconto.
    Saluti, Elizabeth e Nathaniel.

  • Ciao Nicholas. Inanzitutto complimenti. Hai 13 anni ma scrivi come se lo avessi fatto da una vita. Mi piace il tuo stile, è fluido, grammaticalmente corretto e lo stile che hai creato è molto simile a quello di Cronache del mondo emerso. Ci sta.
    E’ stato piacevole leggere la tua storia, mi ha incuriosito moltissimo la storia dei Doni.
    Pero un unico appunto: forse hai messo un po’ troppa carne sul fuoco.
    Insomma, passare da villaggi distrutti a montagne con labirinti sotterranei a sirene a rifugi nella foresta va bene, ma è un po’ veloce.
    Per il resto davvero, non posso che rinnovarti i complimenti.
    Continua così.
    Io ho scelto i bambini e i sogni. Due cose che vanno a braccetto da sempre.

  • Ciao, Nic.
    Fantastico! Incredibile! Spettacolare! Magico! (vuoi un’altra ondata di complimenti o posso andare avanti? 😛 )
    Sei sorprendente, riesci, in qualche strano modo, a scrivere con quello stile scorrevole e semplice in un perfetto equilibrio tra spensieratezza e azione.

    Questa cosa del sacrificio è molto inquietante, spero che tu abbia già un’idea perché altrimenti dovremo sacrificare qualcuno e la cosa non mi attira per niente!
    Continua così, Nic! Viaggia fino alla fine di questo racconto incredibile.
    Ci sentiamo al gran finale! 🙂

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