Tutta colpa di Flashdance

Dove eravamo rimasti?

Con chi concluderà (forse in bellezza) questa orrenda giornata, la nostra Jenn? Con il Direttore Marsala (67%)

Eroi romantici

«Andiamo a parlarne fuori!» La voce e l’espressione di Ahmad non ammettevano repliche.

Jenn aveva le mani sudate e le gambe tremanti, seguendolo. Tentò di calmarsi: non avrebbe osato farle del male davanti a testimoni. In corridoio non c’è nessuno, le rispose una vocina nella sua mente.

«Allora? Sto aspettando.»

Jennifer appoggiò le spalle al muro.

«Io…»

«Tu cosa? Perché volevi trafugare i pacchetti? All’inizio credevo fosse stata Iolanda… o quel porco di Mengoni, per usarli come esca. Ma quando li abbiamo trovati insieme… Sei l’unica a essere rimasta sola nella sala. Resta da capire perché lo hai fatto.»

Jenn si massaggiò il collo con una mano, come a proteggerlo.

«Io… ti ho visto, durante lo spettacolo, armeggiare nel ficus, con fare sospetto…»

«Sospetto? Cosa pensavi che facessi?»

«Bé… quello che facevi, immagino, ti ho visto nascondere la… in modo losco, di soppiatto, perché nessuno ti vedesse…»

«Per forza! Saranno cinque residenti, estratti a sorte, a capitanare le squadre, domani. Non li conosci: quando si tratta di giocare sono peggio… barerebbero. E non è un bel messaggio da dare ai piccoli, non ti pare?»

Jenn era perplessa.

«Squadre? Capitanare? Piccoli? Ma di che parli? Cosa c’è in quei pacchetti?»

«Le ricompense per la caccia al tesoro di domani. Con i bambini della materna di Casale. Non te lo hanno detto? Forse non c’è stato tempo: è stata una giornata caotica. La Villa e gli asili della provincia partecipano a un progetto. Interazione intergenerazione, lo chiamano. Un’invenzione olandese, credo. Due volte a settimana, ospitiamo due sezioni di bambini. È un bel progetto: anziani e bimbi sono felici di stare insieme, fanno giochi, attività didattiche, mangiano insieme, si scambiano storie. Domani ci sarà una caccia al tesoro ma se i capitani sanno dove si trovano indizi e ricompense… farebbero di tutto per vincere. Altro che fair play

Jennifer si sentì una scema: si sedette su una delle poltroncine del corridoio.

«Non avevo capito niente… scusami.»

«Cosa credevi ci fosse nei pacchetti?»

«Non so, ti ho visto nasconderli: sembravano… roba strana, pillole, cioè, cose vietate, un traffico…»

«Roba strana? Un traffico? — si interruppe, poi strabuzzò gli occhi — droga? Credevi spacciassi droga qui dentro? Vedi un marocchino davanti a un ficus e ne deduci che spaccia?»

Jennifer si sentì offesa.

«Ah, no! Non provarci: quando ti ho visto c’era buio, non sapevo che fossi… insomma… potevi essere svedese, palermitano o… marziano: era il gesto che… Scusami, ho troppa immaginazione, mi gioca brutti scherzi.»

Vedendola confusa, l’uomo sorrise.

«Va bene, mistero risolto. Torniamo a lavorare. Prima di staccare mi aiuterai a finire di nascondere la “roba”.» Rise e le porse la mano per aiutarla ad alzarsi.

***

Le ultime ore di lavoro scorsero serene per Jenn, libera dall’angoscia di cui si era gravata da sola. La Villa le piaceva, dopo tutto. Sembravano aspettarla due settimane gradevoli.

Ripose il camice nell’armadietto pensando ad Ahmad, al tempo trascorso con lui: un ragazzo d’oro, bello e pieno di qualità. Proprio il perfetto protagonista di uno di quegli ebook romantici che le piacevano tanto.

«Ehi, Jenn. Allora, questa prima giornata?»

Non poteva essere una coincidenza: era sicuramente uno di quei casi del destino di cui parlano i libri. Doveva approfittarne.

«Ahmad, pensavo… per farmi perdonare, ti invito a cena.»

Le rivolse un sorriso incantevole.

«Con piacere, anche se sei già perdonata. Ma non oggi: Luca ha prenotato al Cenacolo, roba di lusso: sono quasi sicuro che sia la gran sera.»

Luca? Jenn sentì lo spostamento d’aria delle sue illusioni che volavano via.

«Sì, mi sa che domani verrò al lavoro con l’anello di fidanzamento. Corro a prepararmi: voglio farmi bello da svenire.» La salutò con un bacio sulla guancia.

Decisamente un perfetto protagonista da romance, ma non per donne, pensò Jenn delusa. Almeno aveva trovato un collega simpatico e forse un amico.

Sì ma anche stasera vai a letto da sola, le rinfacciò la solita vocina nella testa. Ahmad faceva progetti di matrimonio, persino Iolanda aveva una vita sessuale e lei… Scosse la testa e afferrò la borsetta incamminandosi verso l’uscita.

Era quasi alla porta, quando il direttore la raggiunse.

«Signorina Bott… Jennifer?»

Deglutì, temendo le rimproverasse la storia dei pacchetti.

«Ecco, io… di solito non faccio… voglio dire, non vorrei sembrarle poco professionale.»

Jenn lo guardò incuriosita aggiustarsi il ciuffo con la mano e abbassare gli occhi.

«Mi dica: sono una persona aperta. Non ho preconcetti, non penso nulla.»

«Mi chiedevo… sa, dopo questa giornata… non sono tutte così, mi creda… insomma, è stata così gentile e zelante. Vorrei ringraziarla… Potrei invitarla a cena? Ma non pensi male…»

Jenn sorrise: questa occasione non se la sarebbe lasciata scappare.

«Sa che le dico? Andiamo da me, piuttosto. Una serata in casa… per conoscerci meglio. Poi, magari, se vuole, se vuoi, potremo anche cenare.»

Categorie

Lascia un commento

126 Commenti

  • E la Cenerentola allupata visse per sempre felice e contenta…
    Certo, avrebbe preferito il presunto spacciatore, però dai, anche l’autorevole direttore dal ciuffo ribelle apparentemente fuori portata va bene lo stesso 😀
    E poi adesso avrà un amico caro con cui confidarsi.
    Ora però seguirò il consiglio finale sul cominciare le mie storie 🙂
    Ciao Maanikino,
    ci si vede su questi schermi 🙂
    a presto!

  • Il sipario si chiude accompagnato da meritati applausi!
    Brava Maan, ottimo finale ad effetto. Divertente, coinvolgente, attuale… Certo che questa botta di intraprendenza da Jenn non me l’aspettavo. E mi è piaciuta molto!
    Spero di leggere presto altre rocambolesche avventure firmate da te.
    A presto.

  • Ciao Maan,
    Accidenti, una bella lezione su come “saltare alle conclusioni” non porti mai nulla di buono. Ahmad tutto é tranne un losco figuro… il colpo di scena del fidanzato Luca non me li aspettavo. Brava.
    Menomale che alla fine Marsala é arrivato a chiederle di uscire… magari li rivedremo…
    Bel finale.
    Alla prossima!

  • Ciao MK,
    complimenti per la copertina ricca di caramelle colorate 😉
    Per quanto cerchi di sforzare la mia infinita immaginazione, non riesco a capire cosa ci sia in quel maledetto pacchetto. Cosa? Cosa?
    Nell’attesa vado a prendere delle caramelle gommose e voto per il Marsala.

    • Per il Marsala uomo o quello da bere?
      Perché caramelle gommose più vino dolce fanno davvero troppi zuccheri! XD
      Non avevo più spazio per i pacchetti, ho preferito lasciare in sospeso fino all’ultimo capitolo ma l'”arcano” sarà svelato in apertura del prossimo episodio, spero non siate delusi!
      Ciao Laney

  • Ciao cara,
    sono stata lontana un pò e ti ritrovo con la meritata copertina…complimenti!
    Ma sono palloncini o pillole??? Forse ci voleva anche una ballerina in tutina succinta però 😉
    A parte gli scherzi vedo che siamo alla conclusione di questa avventura, e so che Jenn mi mancherà! Ma gli occhi vellutati? E le fantasie “ghostesche” non troveranno pratica attuazione?
    Sono curiosa e ho votato Ahmad, seppure in minoranza.
    Al gran finale!

    • Al bourlesque non avevo pensato: in più di vecchietti e “pilllole” avevo suggerito romance ma non ha trovato spazio. I vecchietti ci sono, l’importante è quello.
      Ti confesso che né io né Jenn sapevamo scegliere tra il giovane dagli occhi vellutati e il direttore dal fascino brizzolato: lascio scegliere ai miei pochi ma buoni lettori fidati. Sembra che il Marsala abbia la meglio.
      Ciao
      P.S. Jenn mancherà anche a me… sto riflettendo a nuove avventure: vacanza da single, matrimonio di un’amica, riconversione professionale…. non so rifletto 😉

  • Ciao Maan,
    complimenti per la copertina, è fantastica!!
    questo capitolo mi è parso un po’ più riflessivo. Me li ricordo i tempi di Flashdance e di Ghost, e ricordo anche i tagli repentini di capelli. Ho ancora vivida nella mente l’immagine della mia migliore amica di allora, che piangeva sommessamente, mentre il parrucchiere dava le ultime sforbiciate per aggiustarle un caschetto pieno, che aveva sostituito una lunga chioma corvina.
    ricordo mio padre che mi faceva sempre tagliare i capelli “alla maschietta” come diceva lui… ma sto divagando.
    Siamo quasi giunti al termine, aspetto il finale e spero che ci sia Marsala a farle terminare in bellezza.
    alla prossima!

    • Sì, la copertina piace molto anche a me, avevo chiesto anche un accenno agli e-romance ma a quanto pare ne erano sprovvisti: va benissimo anche così.
      Riflessivo? Dev’essere la paura che la attanaglia… divagando, ti dirò: ho qualche annetto in più di Jenn e nel mio caso era un’amica che ci faceva sorbire la cassetta di Ghost quasi ogni venerdì, aspettando l’ora (tardiva) di andare in discoteca e restando nell’autobiografico, mia madre, che da bambina non ha mai sopportato ler lunghe trecce a cui sua madre la costringeva, mi ha obbligato ai capelli corti tutta l’infanzia. Aggiungici i grandi occhiali a montatura plasticosa e il fatto di essere la prima della classe… una vita sociale infantile più complicata della media 😀 Quindi per molte cose capisco e solidarizzo con Jennifer.
      Nel finale credo ci saranno tutti, ma prima i “pacchetti”! 😉
      Grazie di essere qui

  • Mi immagino che, nonostante la sfiga, la dolce Jenn venga perdonata e, alla fine, chissà che il direttore non decida di assumerla a tempo pieno. Sembra perfetta per quel posto. Ovviamente non smetterà mai di combinare guai, ma è talmente adorabile nella sua goffezza! Mi sembra appropriato che le venga concesso un lieto fine, dopo tutti quei batticuori (e dopo essere sopravvissuta a una madre del genere).?
    Scusa, sono andata oltre al mio compito di scelta di opzione, ma sei stata così convincente nel disegnare il personaggio che ormai Jenn è diventata una mia cara amica, a cui augurare il meglio.
    Brava Maan!

    • Sono contenta,
      mi ci sono affezionata anche io alla signorina Bottazzi. Credo di non spoilerare dicendoti che non credo che finirà vittima di una vendetta mafiosa 😉
      Però sei molto più sensata di me, pensi al suo futuro lavorativo, io pensavo solo a una cenetta più varie ed eventuali… XD
      Ciao e grazie mille!

  • Finalmente i laboratori creativi che per due volte avevo votato! Carino anche questo episodio. State arrivando tutti alla fine dei vostri racconti e invece io e Diego siamo stati costretti a rallentare negli ultimi due episodi su richiesta della redazione e non per tatticismi.
    Anche stavolta tornerai subito a scrivere? Sotto quale veste?

    • Eh, i pacchetti, secondo me non indovinerai mai!
      Ti confesso che fino alla penultima revisione la Beata era solo una suora più bella della media poi mi ha fatto ridere immaginare che il vecchio allupato avesse messo la mano al c…oncetto anche della vergine incinta 🙂
      Però per i pacchetti forse qualche indizio c’è l’hai, chissà… sai che è più giallo questo che quello di Sirio? XD

    • Light nel senso senza fisime esistenziali? 🙂
      Mi sto rendendo conto che scrivere comico mi piace un sacco, sto andando in una sorta di chick lit un po’ trash, non so. Ma ho ancora anche parecchie fisime esistenziali da esplorare, temo che le mie personalità continueranno a convivere.
      Ciao, Napo

      • Figurati! I miei personaggi sono pieni di fisime esistenziali, quindi non posso non concordare con te sulla tematica della Marezia originale. È che ogni tanto è piacevole leggere una versione light, meno introspettiva. Tutto qui.

  • Non sono tanto convinta che possano sospettare di Jenn, ma essendo un catalizzatore di sfiga, potrebbe capitare, d’altronde la sua capacità di dissimulare sembra piuttosto scarsa.
    La signorina “Ponza la str..za” mi ha fatto ridere di gusto. Bella pennellata.
    Brava, continua così!

    • No, dici che non sa fingere? Che le si legge dentro come un libro aperto? Sai che vergogna allora con i pensieri peccaminosi che fa sul direttore e su Ahmad, allora 😉
      In realtà io avevo pensato a un altro bersaglio delle accuse ma se puntate tutti il dito su di lei, vabbè tanto piove sempre sul bagnato, no?
      Ciao

  • ciao Man,
    🙂 Non avrei mai immaginato che una casa di riposo potesse essere così divertente! Questo vecchietto con la mano vispa è proprio terribile! Povera Jenn ma dove è andata a capitare? Io dico che accusano lei e vediamo che succede.
    Complimenti, il tono è divertente ma impeccabile nella forma.
    aspetto il prossimo, non manca molto alla fine…
    ciao!!

    • Infatti questa volta ha lasciato una scelta limitata so più o meno come sa dovrà succedere nei prossim capitoli per arrivare alla chiusa.
      Grazie, Keziarica e non preoccuparti per il correttore pensa che io ho il correttore in francese, non ti dico la roba che mi tira fuori a volte mentre tento di scrivere in italiano corretto 🙂

  • Ah ah ah, d’ora in poi la maglietta della salute Liabel sarà in dotazione ai vigli del fuoco per caso?!?!?
    Altro spassoso episodio, anche se io avrei fatto pensare a Jenn “Accipicchia, fanno sesso pure i vecchietti e io nulla!!!”!!! 😉
    No scherzo 😉
    Buffa la barba all’aroma di ginepro e strudel…senti, ma il romanzo sul sicario “Mi hai colpito al cuore, prendimi sono tuo” è quello che stai scrivendo ma non riesci a concludere?!?!? 😉
    Scusa, stasera mi sto divertendo un sacco…ed è merito del tuo episodio 😉
    Io ho votato per omertà totale senza intervento del Direttore 😉

    ps: ma la Iolanda è un nome scelto a caso o…??? Chi è che la chiama così…la Littizzetto forse???

    • Ma ti pare che io possa scrivere romanzi d’amore? 😉
      No, le trame e titoli che sto infilando il racconto sono amorevoli strizzate d’occhio al vasto multiforme e quasi infinito mondo dei romance in selfpublishing, di cui ignoravo tutto fino a poco fa ma in cui mi imbatto ormai ininterrottamente frequentando i forum di scrittura.
      Senti, a me sta sciocchezza della Liabel mi fa ridere da quando mi è venuta in mente, che ti devo dire, non sono sanissima 🙂
      Ho finalmente trovato il tempo di scrivere il prossimo capitolo, sarà più sobrio e penso meno divertente ma devo pur far andare avanti la trama, siamo quasi al finale. Il tempo di rileggere e ritoccare e pubblico.
      Ciao e grazie, carissima

      P.S. No, me lo ha già chiesto anche Napo, la Litti non mi era proprio venuta in mente. Quando nel capitolo precedente ho nominato la Iolanda era per trovare un nome all’antica da donnone del tempo andato e quando mi serviva qualcuna disposta a andare col manomorta mi è venuta in mente lei, la diabetica golosa 🙂 Nessun doppio senso nascosto… o allora molto inconscio!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi