Bartender

Dove eravamo rimasti?

Siamo arrivati alla fine e Filippo sembra essere piuttosto sconvolto dai segreti del bosco; come reagirà? Tornerà al bancone, dopotutto è un Bartender professionista (59%)

Epilogo

Con occhi privi di emozione alcuna, Filippo osservava le venature del bancone. Accanto a lui, Martina lo guardava apprensiva.

«Tuo padre sta andando via, sei sicuro di non volerlo seguire? Per me non ci sono problemi, tanto la serata è quasi finita.»

Il giovane bartender alzò lo sguardo; il genitore stava uscendo dall’ingresso principale della villa. L’uomo si voltò per qualche istante verso il figlio, dopodiché alzò timidamente la mano per salutarlo. Filippo rispose con un impercettibile movimento della testa.

«No, preferisco rimanere qui» rispose atono.

Martina alzò le spalle.

«Meglio così.»

Di fronte ai due, dall’altra parte del bancone, sedeva il cowboy.

«Ragazzo» disse l’uomo aggiustandosi il cappello.

«Potrei avere un bicchiere colmo di ghiaccio per favore?»

Filippo prese un bicchiere e fece per riempirlo.

«Non uno qualsiasi, ma uno da whiskey se non ti dispiace.»

«Ecco a lei, signor Cavani» disse Filippo. porgendogli un old fashioned pieno di cubetti di ghiaccio.

Il cowboy prese il bicchiere e se lo mise in grembo.

«Figliolo, devo dire che stai gestendo molto bene la tua incresciosa situazione familiare.»

«Se lo dice lei. Per quanto mi riguarda…»

«SIGNOR CAVANI!» esclamò improvvisamente Martina sovrastando le parole di Filippo.

«TIRI IMMEDIATAMENTE IL SUO PENE FUORI DAL BICCHIERE!»

«Ma Martina, dopo una serata del genere se non abbasso immediatamente la temperatura…»

«NON ME NE FREGA NULLA DELLA TEMPERATURA DEL SUO COSO! LO TOLGA SUBITO!»

«Ma scusi» disse Filippo, «se aveva bisogno del ghiaccio per… quella cosa, le avrei dato un bicchiere di plastica, o un sacchetto.»

Il cowboy scosse la testa.

«Non pretenderai mica che io infili il mio fido destriero in un bicchiere di plastica?» domandò severo.

Filippo guardò i genitali del cowboy parzialmente immersi nel ghiaccio.

«Signor Cavani, quel colore… è normale che sia così viola

Incurante della considerazione del ragazzo e delle proteste di Martina, l’uomo continuò a parlare.

«Vedi, sono i piccoli dettagli che fanno la differenza. Per esempio, la reazione che hai avuto in seguito alle rivelazioni di tuo padre, è stata piena di stile. Proprio come questo bicchiere da whiskey.»

«Cos’altro avrei dovuto fare? Mettermi a piangere? Urlargli contro?»

Il cowboy sorrise.

«Chiunque avrebbe reagito male se avesse saputo che il proprio padre si fosse masturbato davanti una bambina di cinque anni mentre la madre si lasciava sbattere in un bosco da un amico di famiglia.»

«Signor Cavani, per favore! La situazione è ben chiara, non c’è bisogno di riassumerla ancora una volta!»

«La ferite vanno pulite fino in fondo per mettere fine all’infezione.»

«Senta, io non ho nessuna ferita da pulire. Quello che i miei genitori hanno fatto, per quanto discutibile dal punto di vista morale, è affar loro. Mi dispiace che mi abbiano tenuto nascosto questa storia, certo, ma non scordiamo che la vittima qui è Rachele. È palese che i suoi attuali atteggiamenti sessuali siano il frutto dell’elaborazione sbagliata del ricordo di quel giorno.»

«Ah, sì? Quindi tu saresti uno psicologo?» esclamò una voce alle sue spalle.

Filippo si voltò di scatto.

Dalla porta della cucina dietro di lui, uscì Rachele. Era di nuovo nuda, e in mano aveva un mestolo.

«Rachele, ma cosa cazzo ci fai in cucina?»

«Non sono affari che ti riguardano! Così come non ti devono riguardare le mie abitudini sessuali!»

«MA SIETE IMPAZZITI TUTTI?» urlò Martina.

«ESCI SUBITO FUORI DA QUI! QUESTA AREA È RISERVATA AL PERSONALE DI SERVIZIO!»

«E rilassati frigidona!» rispose Rachele scavalcando il bancone.

«Avevo solo bisogno di questo» disse alzando il mestolo.

«Rachele» intervenne Filippo.

«Devi seriamente considerare che sei una delle vittime di questa storia.»

«La sola vittima è mia madre! È l’unica all’oscuro di tutto. Quello che ha acquisito un comportamento sbagliato dal proprio genitore sei tu!»

«Ah sì? E quale sarebbe?»

«L’ipocrisia! Guardati, sei un bigotto che lavora in un evento per scambisti e osi fare la morale a me!» esclamò la ragazza allontanandosi con il mestolo in mano.

Filippo sospirò.

«Forse ha ragione lei. L’apparente severità con cui mio padre ha coperto il suo segreto ha in qualche modo influenzato il mio…»

«E basta con queste filosofie spicciole!» esclamò il cowboy posando il bicchiere sul bancone. La maggior parte del ghiaccio si era sciolta, solo alcuni cubetti galleggiavano ancora sulla superficie del liquido.

«Signor Cavani!» urlò Martina.

«Tolga quel bicchiere da lì sopra!»

Ignorando le proteste della ragazza, il cowboy continuò a parlare.

«Figliolo, è ora che tu dia meno peso agli schemi che ti autoimponi. Prendila come viene e cerca di ascoltare i suggerimenti del tuo corpo. Se non lo fai ora, alla mia età diventerai un vecchio porco, proprio come me e il tuo caro genitore.»

«Grazie del consiglio signor Cavani» disse Filippo con sincero tono di apprezzamento.

«Terrò a mente le sue parole.»

Il cowboy sorrise, dopodiché posò le mani sul bancone e disse:

«Che dici ragazzo, me lo sono meritato finalmente un cowboy cocktail?»

-Fine-

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146 Commenti

  • Mi piace questo finale, sei anche riuscito a stemperare benissimo quella questione perseguibile penalmente 😀 Ho immaginato nei minimi dettagli come fossero un fumetto in bianco e nero le scene del cowboy e del bicchiere di whisky, di Rachele e del mestolo. Rachele me la immagino un po’come la Valentina di Crepax, chissà perché 🙂

  • «La ferite vanno pulite fino in fondo per mettere fine all’infezione.»
    Nonostante il contesto, questa frase è fantastica. Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.
    Ciao Laney, scusa tanto mi è piaciuto il tuo finale che quasi mi dimenticavo di salutarti.
    Hai un gran bel senso dell’umorismo e, cosa più importante, lo trasmetti agli altri.
    Mi hai fatto sorridere a più riprese, lo sapevo che il cowboy avrebbe usato il bicchiere e il ghiaccio per il suo pene malconcio e non voglio sapere cosa Rachele stesse o dovesse fare col mestolo.
    Mi hai digerito molto col tuo racconto “erotico” magari ti viene voglia di scriverne un altro e io ti aspetto per leggerti con molto piacere, come sempre.
    Alla prossima e ancora complimenti!

    • Ciao K,
      “Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.”
      Un commento forse un po’ esagerato, ma chi sono io per contraddirti? 😀
      Mi fa molto piacere sapere di essere in grado di trasmettere agli altri il mio senso dell’umorismo, grazie 🙂
      Dato che l’unico ostacolo al mia compulsività scribacchina è la pigrizia, credo che tornerò appena mi verrà in mente un incipit e uno stralcio di storia, probabilmente non con questo nick.
      Grazie di avermi seguito,

      a presto

  • Bravo Laney.
    Dopotutto in questo racconto la trama è poco più che un pretesto, tutto è affidato alla tua scrittura fluida e alla leggerezza con la quale hai affrontato un argomento ostico.
    Ora che ha dimostrato che con le parole ci sai fare, non ti resta che inventarti una trama che sia all’altezza della tua bravura.

    • Ciao Cap. Riccio,
      ti ringrazio molto per i tuoi complimenti 🙂
      Per quanto riguarda la trama, come ho accennato a Faby White più sotto, non avevo la benché minima idea di dove andare a parare quando ho iniziato a scrivere. In realtà ogni racconto che ho scritto su TI si basa esclusivamente sulle scelte degli altri utenti della piattaforma, fino alla fine, come potrai notare anche dall’ultima scelta messa a disposizione. D’altra parte lo scopo del sito è proprio questo, trarre ispirazione dai lettori. Ci sono altri siti su cui scrivere quello che si vuole 🙂
      Grazie ancora per avermi seguito,

      a presto!

  • Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?
    A un certo punto stavo seriamente preoccupandomi per la salute del garrulo augello del sig. Cavani ma sembra che stia bene quindi mi sono rilassata e parecchio divertita. Io credo che in fondo nessuno debba recriminare per questo o quel trauma. Perché preoccuparsi delle proprie abitudini seffuali se non fanno soffrire nessuno? Che si rilassino. Però la « psicologia da bancone » del finale è fantastica.
    Strano però che Lane sia stato prima posseduto poi rimpiazzato dallo spirito del Sarcastico. Tornerà il Laney di prima? ?
    Ciao, e, per essere originale, buon anno!

    • “Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?”
      Perchè sei una bacchettona, mia cara Befana. 😀 😀 😀
      Scherzo, sai che necessito dei suggerimenti altrui, specialmente dei tuoi 🙂
      L’eccesso di caratteri cubitali m’è venuto spontaneo perché mentre scrivevo mi è tornato in mente un romanzo breve di Bukowsky, Pulp, in cui a un certo punto c’è una diatriba scritta in maiuscolo. O forse mi sbaglio, l’avrò letto quindici anni fa.
      Non so se il Laney tornerà più quello di prima, sembra che il Sarcastico abbia danneggiato irreversibilmente il suo spirito erotiQuo 😀
      Grazie di tutto,

      a presto!

  • Una storia lunga una serata, che inizia quando gli ospiti sono già all’interno e finisce che ancora devono uscire.
    Nonostante il breve lasso di tempo c’è divertimento.
    La dedizione di Filippo per il suo lavoro ha incalanato il racconto nel binario della “sobrietà”.
    Mi chiedo se avessi inizialmente una visione diversa del finale.
    Semplice curiosità.

    Ben raccontata, complimenti.✌

    • Ciao Faby, quando ho iniziato a scrivere il racconto non avevo la minima idea del finale (e infatti le tre scelte erano piuttosto diverse tra loro). In realtà non avevo neanche in mente una trama ben precisa, doveva solamente esserci questo ragazzo timido in una situazione a lui poco consona. Poi, ho costruito la trama di pari passo con le scelte degli utenti di The Incipit. D’altra parte, è questo lo scopo di questo sito 🙂
      Grazie mille di aver seguito la storia e per i tuoi complimenti 🙂
      A presto!

    • Ciao lupo grigio, piacere di rivederti qui.
      La tua opzione, nonostante sia coerente con il filo degli eventi, resta comunque in minoranza. Lui continuerà a svolgere il proprio lavoro
      L’unico sano? A questo punto forse sì.
      Credo.
      Ci vediamo per l’ultimo capitolo 🙂

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