Bartender

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo capitolo? Un cliente farà una richiesta particolare (100%)

Champagne

Filippo scosse la testa.

«Mi dispiace, ma questo cocktail non è nella lista.»

Il cowboy lo scrutò con i suoi profondi occhi grigi.

«Un vero peccato» sentenziò dispiaciuto.

«Beh, allora fammi un bourbon on the rock

Filippo mise del ghiaccio in un bicchiere, dopodiché prese una bottiglia di Jim Beam dallo scaffale e ne versò una dose generosa. L’uomo ringraziò toccandosi la tesa del cappello, prese il drink e si allontanò. Martina nel frattempo, aveva finito di sistemare le ciotole con gli snack sul bancone.

«Abbiamo ancora un po’ di tempo prima che la festa entri a pieno regime» disse stiracchiandosi la schiena.

«Che ne dici di un caffè?»

«Perché no?»

«Allora, come ha reagito la tua ragazza al fatto che stai lavorando in un posto del genere?»

«Non gliel’ho detto.»

«Ah no? Come Mai?»

«Non credo che la prenderebbe bene.»

Martina corrugò la fronte.

«Ah sì? Non la facevo così bigotta.»

Filippo sorrise debolmente.

In realtà la prenderebbe ancora peggio se sapesse che sto lavorando con te, pensò imbarazzato.

«Ehm, scusate» disse una voce dall’altra parte del bancone.

I due si voltarono. Un uomo con dei grossi baffoni grigi li stava chiamando.

«Prego» disse Martina guardando il sorriso gioviale del baffone.

«Avrei una richiesta un po’ particolare…»

«Dica pure.»

«Vorrei che tra quindici minuti mi venga consegnata una bottiglia di champagne in camera.”

«Certamente, ci penso io» rispose Martina sorridendo.

«Qual è la camera?»

«La stanza color tortora al piano di sopra. Però… ecco, dovrebbe essere questo giovanotto a portarla» disse l’uomo indicando Filippo.

«Vede, in realtà il mio collega non sarebbe autorizzato a lasciare il bancone.»

«Sì, lo so che in genere è lei a occuparsi del servizio in camera, ma non potrebbe fare un’eccezione per questa volta? Si tratta solo di cinque minuti» disse l’uomo con gentilezza.

Martina sospirò.

«D’accordo. Tra quindici minuti esatti avrà il suo champagne.»

«Grazie, lei è veramente una persona molto cortese sa?» poi, rivolgendosi a Filippo disse: «Mi raccomando, sii puntuale!»

I due ragazzi lo guardarono allontanarsi soddisfatto.

«Non è che il padrone di casa s’incazza che trasgrediamo a una regola?» domandò Filippo.

«Tranquillo, la regola del non poter uscire dal bancone l’ho decisa io. Però sulle altre due non transigo, in particolare per quanto riguarda il contatto fisico con i clienti.»

«Figurati se ho voglia di toccare quel baffone!» esclamò Filippo divertito.

«Nessun contatto fisico con nessuno» ripeté severa.

Il ragazzo alzò le mani.

«D’accordo rilassati. Non toccherò nessuno.»

*

Esattamente quindici minuti più tardi, Filippo stava salendo le scale con la bottiglia in mano.

-E adesso qual è la stanza giusta? pensò dubbioso.

A me sembrano tutte uguali. Color tortora ha detto. Che cazzo di colore è il tortora?

Il ragazzo indugiò davanti una delle porte del corridoio.

Questa sembra beige. Mah, forse dovrei scendere e chiedere a Martina. Ho letto da qualche parte che le donne sanno riconoscere un maggior numero di sfumature.

Stava per tornare indietro, quando dalla porta fece capolino il signore con i baffoni.

«Ah eccoti qua. Entra, svelto!»

L’uomo afferrò Filippo e lo trascinò dentro.

Il ragazzo si guardò intorno spaesato. La stanza era illuminata da una tenue luce rosa. Ai piedi del letto era inginocchiata una signora sulla cinquantina. Era bionda e completamente nuda. Il suo seno era chiaramente il risultato di una chirurgia plastica.

«Ehm, il vostro champagne» disse Filippo imbarazzato.

«Agitalo, presto!» esclamò il baffone.

«Sì, agitalo ti prego!» implorò la donna.

Cercando di mantenere la calma, Filippo agitò la bottiglia con vigore.

«Sì, così» mugolò la cinquantenne.

«Adesso aprila e schizza mia moglie!» ordinò il baffone.

«Cosa?» domandò Filippo smettendo di scuotere lo champagne.

«Oh no, perché ti sei fermato?» si lamentò la donna.

«Avanti ragazzo stappa quella bottiglia!» esclamò l’uomo.

«Ma scusi, non può farlo lei? È sua moglie, cazzo!»

«Schizzami tutta, fallo prima che sia troppo tardi!»

Preso dal panico, Filippo stappò lo champagne. Immediatamente un getto di schiuma ricoprì il seno della donna inginocchiata.

«Siii non ti fermare! Svuotami tutto quel nettare addosso!»

Cercando di distogliere il più possibile lo sguardo, Filippo continuò a irrorare la signora. Dopo un po’  il getto iniziò a diminuire, fino a esaurirsi del tutto.

«Bravo ragazzo, ti sei meritato una bella mancia» disse il baffone infilandogli una banconota da venti euro nel taschino.

«Grazie signore» rispose flebilmente Filippo.

Il signore sorrise soddisfatto.

«Adesso però dobbiamo chiederti di andare. Io e mia moglie abbiamo bisogno di privacy per finire il lavoro.»

Il ragazzo lanciò un’ultima occhiata al seno gocciolante della donna e uscì velocemente dalla stanza.

Quando tornò dietro al bancone, Martina gli chiese: «Allora, com’è andata?»

In silenzio Filippo si versò un bicchiere d’acqua.

«Allora?» domandò la ragazza con una punta di preoccupazione.

Il giovane bartender scosse la testa.

«Non mi va di parlarne.»

Nel prossimo capitolo ci sarà

  • Un ex di Martina (58%)
    58
  • Una telefonata di Stella (33%)
    33
  • Un litigio tra Filippo e Martina (8%)
    8
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146 Commenti

  • Mi piace questo finale, sei anche riuscito a stemperare benissimo quella questione perseguibile penalmente 😀 Ho immaginato nei minimi dettagli come fossero un fumetto in bianco e nero le scene del cowboy e del bicchiere di whisky, di Rachele e del mestolo. Rachele me la immagino un po’come la Valentina di Crepax, chissà perché 🙂

  • «La ferite vanno pulite fino in fondo per mettere fine all’infezione.»
    Nonostante il contesto, questa frase è fantastica. Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.
    Ciao Laney, scusa tanto mi è piaciuto il tuo finale che quasi mi dimenticavo di salutarti.
    Hai un gran bel senso dell’umorismo e, cosa più importante, lo trasmetti agli altri.
    Mi hai fatto sorridere a più riprese, lo sapevo che il cowboy avrebbe usato il bicchiere e il ghiaccio per il suo pene malconcio e non voglio sapere cosa Rachele stesse o dovesse fare col mestolo.
    Mi hai digerito molto col tuo racconto “erotico” magari ti viene voglia di scriverne un altro e io ti aspetto per leggerti con molto piacere, come sempre.
    Alla prossima e ancora complimenti!

    • Ciao K,
      “Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.”
      Un commento forse un po’ esagerato, ma chi sono io per contraddirti? 😀
      Mi fa molto piacere sapere di essere in grado di trasmettere agli altri il mio senso dell’umorismo, grazie 🙂
      Dato che l’unico ostacolo al mia compulsività scribacchina è la pigrizia, credo che tornerò appena mi verrà in mente un incipit e uno stralcio di storia, probabilmente non con questo nick.
      Grazie di avermi seguito,

      a presto

  • Bravo Laney.
    Dopotutto in questo racconto la trama è poco più che un pretesto, tutto è affidato alla tua scrittura fluida e alla leggerezza con la quale hai affrontato un argomento ostico.
    Ora che ha dimostrato che con le parole ci sai fare, non ti resta che inventarti una trama che sia all’altezza della tua bravura.

    • Ciao Cap. Riccio,
      ti ringrazio molto per i tuoi complimenti 🙂
      Per quanto riguarda la trama, come ho accennato a Faby White più sotto, non avevo la benché minima idea di dove andare a parare quando ho iniziato a scrivere. In realtà ogni racconto che ho scritto su TI si basa esclusivamente sulle scelte degli altri utenti della piattaforma, fino alla fine, come potrai notare anche dall’ultima scelta messa a disposizione. D’altra parte lo scopo del sito è proprio questo, trarre ispirazione dai lettori. Ci sono altri siti su cui scrivere quello che si vuole 🙂
      Grazie ancora per avermi seguito,

      a presto!

  • Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?
    A un certo punto stavo seriamente preoccupandomi per la salute del garrulo augello del sig. Cavani ma sembra che stia bene quindi mi sono rilassata e parecchio divertita. Io credo che in fondo nessuno debba recriminare per questo o quel trauma. Perché preoccuparsi delle proprie abitudini seffuali se non fanno soffrire nessuno? Che si rilassino. Però la « psicologia da bancone » del finale è fantastica.
    Strano però che Lane sia stato prima posseduto poi rimpiazzato dallo spirito del Sarcastico. Tornerà il Laney di prima? ?
    Ciao, e, per essere originale, buon anno!

    • “Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?”
      Perchè sei una bacchettona, mia cara Befana. 😀 😀 😀
      Scherzo, sai che necessito dei suggerimenti altrui, specialmente dei tuoi 🙂
      L’eccesso di caratteri cubitali m’è venuto spontaneo perché mentre scrivevo mi è tornato in mente un romanzo breve di Bukowsky, Pulp, in cui a un certo punto c’è una diatriba scritta in maiuscolo. O forse mi sbaglio, l’avrò letto quindici anni fa.
      Non so se il Laney tornerà più quello di prima, sembra che il Sarcastico abbia danneggiato irreversibilmente il suo spirito erotiQuo 😀
      Grazie di tutto,

      a presto!

  • Una storia lunga una serata, che inizia quando gli ospiti sono già all’interno e finisce che ancora devono uscire.
    Nonostante il breve lasso di tempo c’è divertimento.
    La dedizione di Filippo per il suo lavoro ha incalanato il racconto nel binario della “sobrietà”.
    Mi chiedo se avessi inizialmente una visione diversa del finale.
    Semplice curiosità.

    Ben raccontata, complimenti.✌

    • Ciao Faby, quando ho iniziato a scrivere il racconto non avevo la minima idea del finale (e infatti le tre scelte erano piuttosto diverse tra loro). In realtà non avevo neanche in mente una trama ben precisa, doveva solamente esserci questo ragazzo timido in una situazione a lui poco consona. Poi, ho costruito la trama di pari passo con le scelte degli utenti di The Incipit. D’altra parte, è questo lo scopo di questo sito 🙂
      Grazie mille di aver seguito la storia e per i tuoi complimenti 🙂
      A presto!

    • Ciao lupo grigio, piacere di rivederti qui.
      La tua opzione, nonostante sia coerente con il filo degli eventi, resta comunque in minoranza. Lui continuerà a svolgere il proprio lavoro
      L’unico sano? A questo punto forse sì.
      Credo.
      Ci vediamo per l’ultimo capitolo 🙂

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