Bartender

Dove eravamo rimasti?

Chi è la ragazza? La figlia di una collega del padre (57%)

Prosecco

«No, non credo di conoscerti» rispose Filippo mentre faceva volteggiare in aria una bottiglia di Gin. In pochi istanti le donne si ritrovarono con tre cocktails in mano.

«Io invece credo di sì» disse la giovane senza slip.

Filippo alzò le spalle.

-Non guardarle la fica, non guardarle la fica, pensò cercando di restare concentrato sui suoi occhi.

«Ma certo!» esclamò la ragazza schioccando le dita.

«Tu sei il figlio di Mauro!»

Filippo sbiancò.

-Oh cazzo, pensò spaventato.

«Tu conosci mio padre?» domandò cercando di mantenere un tono calmo.

«Ma certo, è un collega di mia madre» rispose la ragazza portando il suo negroni alle labbra.

Filippo lottò con sé stesso per non alzare la voce.

«Come…  si chiama tua madre?»

«Carla. Ma non ti ricordi proprio di me?» continuò la giovane.

«Quando eravamo bambini andavamo spesso con le nostre famiglie a fare le gite in montagna.»

«Aspetta tu sei…»

Nella mente del giovane bartender comparvero le grida allegre dei bambini che giocavano a nascondino. Sua madre che preparava le torte rustiche e…

«Rachele!»

La ragazza sorrise.

«Allora ti ricordi!»

«Che combinazione! Che ci fai da queste parti?»

Mentre terminava la domanda Filippo si sentì un idiota.

-Che vuoi che ci faccia in un evento per scambisti?

Rachele però non fece caso alle sue parole e disse: «Sono qui con il mio ragazzo.»

«Ah, bene. Sono contento per te.»

-Sono contento per te? Ma che significa?

«Ehm, Rachele, Devo chiederti una cosa.»

«Spara» disse la ragazza continuando a sorseggiare il suo cocktail.

«Vorrei evitare che mio padre venga a sapere del mio…ehm lavoro.»

«Perché? Non mi sembra che tu stia facendo nulla di male» disse la ragazza perplessa.

«No, beh. Però conoscendolo, non credo che approverebbe. Se tu potessi evitare di dirlo a tua madre sarebbe meglio.»

«Filippo, tu pensi davvero che io dica a mia madre che la sera vado nei locali a guardare gli uomini masturbarsi mentre mi faccio sbattere dal mio ragazzo?»

«Beh, no. In effetti no. Cioè non credo.»

Stupido che sono. Però è meglio mettere le cose in chiaro.

L’espressione di Rachele si fece improvvisamente seria.

«E poi tuo padre dovrebbe essere l’ultima persona che potrebbe permettersi di giudicare una cosa del genere.»

«Cosa? Che significa?» domandò Filippo confuso.

Prima che la ragazza potesse rispondere, una mano l’afferrò per la nuca e la costrinse a voltarsi. Un ragazzo con i capelli lunghi iniziò a baciarla con passione. Filippo vide le loro lingue umide intrecciarsi nelle loro bocche semiaperte.

Imbarazzato abbassò lo sguardo. Inevitabilmente l’occhio cadde sull’inguine depilato della ragazza.

«È cambiata molto?» domandò Rachele staccandosi dalle labbra del ragazzo.

«Che cosa?» domandò Filippo perplesso.

«La mia patatina.»

Il giovane bartender alzò un sopracciglio.

«La tua… patatina?»

«Non ricordi? La chiamavi così quando eravamo bambini.»

«Ehi, ma voi vi conoscete?» si intromise il ragazzo coi capelli lunghi continuando a cingere la ragazza da dietro.

«Sì» rispose Rachele.

«Lui mi accompagnava sempre a fare la pipì quando facevamo le gite in montagna. E io come ricompensa gliela facevo vedere.»

La mente di Filippo tornò indietro di parecchi anni.

Che strano, pensò.

Quando ero piccolo non mi imbarazzavo così facilmente.

«Se vuoi puoi venire a vedermi fare pipì anche adesso» sorrise Rachele.

«Sarebbe un bel revival.»

«Grazie, ma non posso muovermi dal bancone.»

«Che peccato. Se dovessi ripensarci vienimi a cercare» rispose la ragazza lanciandogli un occhiolino.

«Rachele aspetta! Cosa intendevi dire con quella frase su mio padre prima?»

La ragazza aggrottò la fronte.

«Cosa? Non dirmi che non lo sai?»

«Sapere cosa?»

Rachele aprì la bocca per rispondere, ma il tizio dietro di lei la sollevò di peso per la vita e se la mise in spalla.

«Basta così ragazzacci» disse in tono canzonatorio.

«Noi dobbiamo andare, il fidanzato di Rachele ci sta aspettando.»

«No! Aspettate! Dimmi cosa volevi dire!»

Le parole di Filippo però, finirono sulla schiena del ragazzo e sulle natiche di Rachele posate sulla sua spalla.

«Filippo!» esclamò una voce alle sue spalle.

«Vieni qui, ho bisogno di aiuto!»

«Martina, cosa c’è?» domandò Filippo lanciando un’ultima occhiata alla coppia che si stava allontanando.

«Il prosecco è quasi finito.»

«E quindi?»

«E quindi devi andare a prenderlo!» esclamò Martina agitando una bottiglia semivuota.

«Ok, dov’è?»

«Nel giardino sul retro, nel bagagliaio della mia macchina. Prendi tutta la cassa.»

«D’accordo» disse Filippo uscendo dal bancone.

«Dove vai? Prendi le chiavi!»

«Ah, certo. Dove sono?»

«Qui nella tasca» rispose Martina inarcando la schiena e indicando con lo sguardo il retro dei suoi pantaloni.

«Ho le mani bagnate, prendile tu.»

Titubante, Filippo infilò la mano nei jeans di Martina. Il suo sedere era tonico e morbido allo stesso tempo.

«Avanti sbrigati!» esclamò irritata.

«Eccole!» esclamò Filippo trionfante.

«Ecco bravo, adesso vai.»

Il ragazzo prese le chiavi e s’incamminò a passo veloce verso il retro della villa. I suoi pensieri però tornarono a Rachele.

Cosa aveva voluto dire con quella frase?

Nel prossimo capitolo:

  • Un’altra richiesta particolare da parte di un cliente (15%)
    15
  • Rachele e il suo fidanzato (31%)
    31
  • Un blackout nella villa (54%)
    54
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146 Commenti

  1. Laney ciao,
    Mi hai tenuto compagnia con il tuo racconto molto originale.
    Il finale mi è piaciuto, il cowboy ha dato “il bianco”, mi hai fatto sorridere un’altra volta e di questo ti ringrazio.
    Spero di rileggerti in futuro.
    Ciao!
    Ilaria

  2. Mi piace questo finale, sei anche riuscito a stemperare benissimo quella questione perseguibile penalmente 😀 Ho immaginato nei minimi dettagli come fossero un fumetto in bianco e nero le scene del cowboy e del bicchiere di whisky, di Rachele e del mestolo. Rachele me la immagino un po’come la Valentina di Crepax, chissà perché 🙂

  3. «La ferite vanno pulite fino in fondo per mettere fine all’infezione.»
    Nonostante il contesto, questa frase è fantastica. Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.
    Ciao Laney, scusa tanto mi è piaciuto il tuo finale che quasi mi dimenticavo di salutarti.
    Hai un gran bel senso dell’umorismo e, cosa più importante, lo trasmetti agli altri.
    Mi hai fatto sorridere a più riprese, lo sapevo che il cowboy avrebbe usato il bicchiere e il ghiaccio per il suo pene malconcio e non voglio sapere cosa Rachele stesse o dovesse fare col mestolo.
    Mi hai digerito molto col tuo racconto “erotico” magari ti viene voglia di scriverne un altro e io ti aspetto per leggerti con molto piacere, come sempre.
    Alla prossima e ancora complimenti!

    • Ciao K,
      “Riassume in una battuta quello che, con ben più ampi giri di parole e paroloni, professano gli psicologi di tutto il mondo, soprattutto quelli a indirizzo psicanalitico.”
      Un commento forse un po’ esagerato, ma chi sono io per contraddirti? 😀
      Mi fa molto piacere sapere di essere in grado di trasmettere agli altri il mio senso dell’umorismo, grazie 🙂
      Dato che l’unico ostacolo al mia compulsività scribacchina è la pigrizia, credo che tornerò appena mi verrà in mente un incipit e uno stralcio di storia, probabilmente non con questo nick.
      Grazie di avermi seguito,

      a presto

  4. Bravo Laney.
    Dopotutto in questo racconto la trama è poco più che un pretesto, tutto è affidato alla tua scrittura fluida e alla leggerezza con la quale hai affrontato un argomento ostico.
    Ora che ha dimostrato che con le parole ci sai fare, non ti resta che inventarti una trama che sia all’altezza della tua bravura.

    • Ciao Cap. Riccio,
      ti ringrazio molto per i tuoi complimenti 🙂
      Per quanto riguarda la trama, come ho accennato a Faby White più sotto, non avevo la benché minima idea di dove andare a parare quando ho iniziato a scrivere. In realtà ogni racconto che ho scritto su TI si basa esclusivamente sulle scelte degli altri utenti della piattaforma, fino alla fine, come potrai notare anche dall’ultima scelta messa a disposizione. D’altra parte lo scopo del sito è proprio questo, trarre ispirazione dai lettori. Ci sono altri siti su cui scrivere quello che si vuole 🙂
      Grazie ancora per avermi seguito,

      a presto!

  5. Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?
    A un certo punto stavo seriamente preoccupandomi per la salute del garrulo augello del sig. Cavani ma sembra che stia bene quindi mi sono rilassata e parecchio divertita. Io credo che in fondo nessuno debba recriminare per questo o quel trauma. Perché preoccuparsi delle proprie abitudini seffuali se non fanno soffrire nessuno? Che si rilassino. Però la « psicologia da bancone » del finale è fantastica.
    Strano però che Lane sia stato prima posseduto poi rimpiazzato dallo spirito del Sarcastico. Tornerà il Laney di prima? 😝
    Ciao, e, per essere originale, buon anno!

    • “Potrei rompere le scatole con una virgola qui, un trapassato di troppo là, un eccesso di maiuscoli, ma perché?”
      Perchè sei una bacchettona, mia cara Befana. 😀 😀 😀
      Scherzo, sai che necessito dei suggerimenti altrui, specialmente dei tuoi 🙂
      L’eccesso di caratteri cubitali m’è venuto spontaneo perché mentre scrivevo mi è tornato in mente un romanzo breve di Bukowsky, Pulp, in cui a un certo punto c’è una diatriba scritta in maiuscolo. O forse mi sbaglio, l’avrò letto quindici anni fa.
      Non so se il Laney tornerà più quello di prima, sembra che il Sarcastico abbia danneggiato irreversibilmente il suo spirito erotiQuo 😀
      Grazie di tutto,

      a presto!

  6. Una storia lunga una serata, che inizia quando gli ospiti sono già all’interno e finisce che ancora devono uscire.
    Nonostante il breve lasso di tempo c’è divertimento.
    La dedizione di Filippo per il suo lavoro ha incalanato il racconto nel binario della “sobrietà”.
    Mi chiedo se avessi inizialmente una visione diversa del finale.
    Semplice curiosità.

    Ben raccontata, complimenti.✌

    • Ciao Faby, quando ho iniziato a scrivere il racconto non avevo la minima idea del finale (e infatti le tre scelte erano piuttosto diverse tra loro). In realtà non avevo neanche in mente una trama ben precisa, doveva solamente esserci questo ragazzo timido in una situazione a lui poco consona. Poi, ho costruito la trama di pari passo con le scelte degli utenti di The Incipit. D’altra parte, è questo lo scopo di questo sito 🙂
      Grazie mille di aver seguito la storia e per i tuoi complimenti 🙂
      A presto!

    • Ciao lupo grigio, piacere di rivederti qui.
      La tua opzione, nonostante sia coerente con il filo degli eventi, resta comunque in minoranza. Lui continuerà a svolgere il proprio lavoro
      L’unico sano? A questo punto forse sì.
      Credo.
      Ci vediamo per l’ultimo capitolo 🙂

  7. Laney 😂😂
    No dai, dopo il monte fringuello, i funghi e porcini …la mamma con l’amico e Rachele alle sue spalle…ora capisco del perché siano un po’ tutti sopra le righe, ahah!
    Divertente e sconvolgente. Mi dispiace che Filippo sia in mezzo a tutti questi altarini😁…. Ora però sarà un po’ turbato. Facciamolo tornare al bancone che è meglio.
    Ciao alla prossima!
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      già, sembrerebbe che il povero Filippo abbia accumulato alti livelli di stress durante la serata. Nonostante ciò, ormai sembra chiaro che egli tornerà a lavorare come se nulla fosse. Buon per lui 🙂

  8. Ciao Laney,
    se potessi appiccicare qui la faccettina “mano sul viso” per descrivere il mio sconcerto lo farei, mi sento solidale con Filippo 😀 Per me tornerà al bancone, escluderei la terza per la sua dedizione al lavoro e Stella…mi sembra un personaggio solo marginale. Ti aspetto per il gran finale 🙂

    • Ciao Violatis, leggo solo ora il tuo commento.
      La manina sul viso ci sta tutta 😀
      Beh, pare proprio che questo Filippo sia considerato da tutti un vero professionista, per cui lo mandiamo stoicamente dietro al bancone. Spero a breve di scrivere il finale.

  9. Mi sono iscritto oggi, ma vedo che sono arrivato giusto in tempo per il gran finale 🙂
    Ho letto con piacere le puntate precedenti: è vero che la categoria e il contesto potevano (dovevano?) offrire descrizioni decisamente molto più erotiche , ma va bene anche così…molto meglio una scrittura ben fatta che l’ennesima scena di sesso.
    O forse no?
    Ti ho letto volentieri: attendo l’ultima parte.

    • Ciao Bef,
      per quanto riguarda le pasticche naniche… siamo sicuri fossero poi così pericolose? Insomma, alla fine l’unico testimone oculare della famosa strage della balera era solo un vecchio pensionato in lutto…
      Le vostre votazioni hanno temprato il carattere del giovane, che stoicamente tornerà dietro il bancone.

    • Buongiorno White,
      nessuna ispirazione calcistica, te lo assicuro 😀
      La scelta del bancone sarà forse meno intrisa di eventi bizzarri, ma farò del mio meglio per assicurarmi un minimo standard di bizzarria.
      Magari potrei farmi aiutare dal cowboy 😀
      Grazie del commento,

      a presto

  10. Alla fine era la madre ad avere una tresca… bel colpo di scena. Bravo Laney… oh, e ciao.
    Povero… In preda al l’imbarazzo in cui lo hanno precipitato, fra tutti, direi che continua a lavorare e finisce in tristezza la serata.
    Alla prossima!

  11. Allora…i tuoi dialoghi come sempre riescono a dare ritmo e naturalezza al racconto, ti vengono fuori particolarmente bene secondo me. Io condivido il pensiero del cowboy che mi sta particolarmente simpatico a questo punto.. quindi cow boy, cow boy, cow boy. Lo vedrei come personaggio guida di questo racconto quasi :D. Aspetto con impazienza il prossimo capitolo per capire finalmente cosa si nasconde dentro l’armadio, a presto 🙂

    • Ciao Violatis,
      stavo proprio leggendo il tuo nuovo capitolo.
      Il cowboy, da personaggio di passaggio qual era, si sta trasformando nella guida spirituale di cui tutti noi abbiamo bisogno 😀
      Ho due capitoli per risolvere il segreto, spero di sfruttarli al massimo 😀

      a presto 🙂

    • Ahahhaha, certo che no!
      Però l’ambientazione del racconto era troppo confacente per una citazione sul farmaco di Sarcasmo intermittente, e il Nano era il collegamento più rapido e ovvio 😀
      Ciao Maria, sono contento di trovarti qui 😀

    • Ciao Smile,
      in realtà considerando che si tratta di un genere erotico, il livello di salacità è ai minimi sindacali. Quale sarà l’inenarrabile segreto del padre? Ancora non se sono del tutto sicuro, ma a breve potrei iniziare a buttare giù qualcosa 😀
      Grazie di esser passato,

      a presto

    • Bef, Stella non arriverà.
      Nella votazione precedente (e che poi si è rivelata solamente alla fine per via del cowboy che ha prepotentemente rubato migliaia di caratteri) ha vinto Rachele e il padre di Filippo, quindi il finale sarà tutto per loro.
      Il Nano ha avuto il suo da fare giù alla balera per colpa di quelle pillole, speriamo abbia imparato la lezione 😀
      Ciao Bef,

      a presto

  12. Ciao Laney,
    andiamo con il Cow-boy e scopriamo finalmente gli altarini.
    Mi associo a Napo, hai trovato un modo divertente per raccontare una serata hard, senza cadere nel volgare e invece divertendo.
    Aspetto il seguito e non vedo l’ora di sapere cosa nasconde il papino.
    Alla prossima!

  13. Ciao Laney 🙂
    Si comprende bene l’indecisione di Filippo rispetto a Stella… che serata, poveretto!
    Secondo me il nano vende anche pillole per ampliare la capacità di fare una scelta 😉 forse Filippo potrebbe chiedergli aiuto!
    Voto per il cowboy 🙂
    Buonanotte… sogni d’oro. Anzi no, sogni sarcastici.

    • Buon pomeriggio Athelas 🙂
      Il Nano ha avuto abbastanza guai per via di quelle pillole giù alla balera, quindi dovrebbe smetterla di smerciare farmaci illegali 😀
      Meglio Filippo si faccia una più sicura camomilla 😀

    • Ciao Napo, alla fine sono andato nella direzione dello humor. Mi è venuto più naturale. Chissà, forse dipende dallo stato d’animo del momento in cui si scrive qualcosa.
      Il cowboy doveva essere solo una comparsa, però poi ho pensato che meritava uno spazio più ampio.

  14. Buonasera Laney 🙂
    Ho sempre letto e votato e mai commentato. Stavolta commento e non voto… non so a che punto sei con la stesura del nuovo capitolo e non vorrei ribaltare il risultato delle votazioni 😉
    Mi piace il tuo racconto! Ho la passione per i personsggi che si trovano in situazioni assurde 🙂 ottimo lavoro!
    Buona continuazione!

  15. Ho votato l’opzione minoritaria: ma dai?! 😉
    Ho come l’impressione che questo eros sfumi sempre più nell’ironico ma non posso che apprezzare. Lo stress del bicchiere che “oddio adesso si rovescia” è fantastico. Mi ci sono quasi riconosciuta: sempre concentrata sul dettaglio secondario, anche se, se sei tu quello che deve pulire, non è poi così secondario.
    Trovo un po’ eccessivi i “cucciola, tesorino, topina, scoiattolino, bambolina, cioccolatino al caramello” della telefonata ma penso rientrino nello stile ironerotico di cui sopra XD
    Ciao, Laney

    P.S. Ce l’ho fatta: mi sono liberata dei pacchetti!

    • Perdindirindina, mi ero scordato di rispondere al tuo commento! Ma che sgarbato 😀
      Vabbe’ è andata così.
      Gli epiteti imbarazzanti servivano per caratterizzare meglio il rapporto della coppia. Ma tanto ormai ha vinto Rachele, non credo che vedremo Stella.
      Forse.
      Vediamo quanti dettagli secondari ci sono nel nuovo capitolo.

      P.S.
      pensavo che i pacchetti appartenessero al Nano

  16. Ho letto il tuo nuovo capitolo sorseggiando un caffè macchiato senza zucchero durante una pausa….ho la sensazione che voglia essere l’introduzione a qualcosa di decisamente più burrascoso e quindi scelgo il triangolo tra Rachele, Filippo e il padre, mi sembra ci sia del bel materiale su cui scrivere. Sono ovviamente molto curiosa, ti ho già scritto che è molto piacevole leggerti? a presto 🙂

    • Ah, quindi il caffè è macchiato? Non troppo amaro, quindi 😉 Che poi io lo prendo amaro solo quando mangio i dolci…
      Gli ultimi capitoli dovranno essere, per forza di cose, burrascosi. Vediamo un po’ cosa riesco a inventarmi senza cadere nel banale.
      Grazie Violatis,

      a presto.

  17. Mi sono iscritto perchè avevo letto questa storia e la volevo seguire.
    Quindi innanzitutto: complimenti Laney.
    Trovo che la chiave del mio interesse sia il fatto che il sesso non è proprio il centro della storia quanto il suo contorno. Ovunque il protagonista si volti c’è eros, e lui si trova a dover schivare questa passione circostante un pò per lavoro un pò per fedeltà verso la sua Stella.
    Ho votato per il White Russian per vedere cosa tiri fuori dal cilindro.
    In bocca al lupo.

    • Ciao Fab, innanzitutto piacere di conoscerti.
      Ti sei iscritto perché volevi seguire la mia storia? Che dire, un vero onore 🙂
      Hai ragione, tutto gira intorno quella cosa lì (che non si può scrivere, pena la moderazione del commento) e il protagonista cerca “semplicemente” di scappare per i motivi sopracitati.
      Grazie mille per l’interesse,

      a presto

  18. Ciao Laney,
    stavo per votare la fidanzata quando ho preferito il triangolo…giusto per riprendere il discorso su Rachele, dal momento che Filippo aveva comunque molti interrogativi su di lei 😉
    Sempre molto divertente, concordo con keziarica…ma forse un pizzico di sensualità in più non guasterebbe, visto il genere 😉

  19. Ciao Laney,
    ma il tuo è un racconto umoristico più che erotico… menomale,
    ahahahahah non avrei dovuto dirlo?
    Vorrei che Stella facesse una visitina e magari si scopre che le piace pure.
    Vorrei anche sapere cosa ha combinato quel furbone del padre, sempre che qualcosa abbia combinato davvero.
    alla prossima!

    • Ciao K,
      troppo poco s.s.o per un racconto erotico. Magari un paio di capitoli più hard avrò occasione d’infilarli, spero. O forse no 😀
      L’arrivo di Stella potrebbe essere un cliché, ma che vuoi, ho un debole per i classici 😀
      Spero però in tal caso di non trasformare il racconto in un cinepanettone 😀

    • Ciao Violatis,
      l’esito delle votazioni è sempre incerto fino all’ultimo, quindi ho sempre paura di scrivere troppo presto il capitolo successivo. Ma una cosa è certa: l’atmosfera surreale continuerà fino alla fine 🙂

  20. Discutiamo con Martina di questo incidente al sapore di vodka, naturalmente.
    Il capitolo mi ha divertito molto, la fine del dialogo con Rachele mi ha ricordato certi scambi sarcastici di un vecchio racconto del sito che sicuramente tu non hai letto, c’erano delle questioni di nani e di buddisti senz’acca.
    Chissà se arriva anche suo padre alla serata a un certo punto. XD

    • Mi stai implicitamente dicendo che vorresti l’entrata di un Nano nella storia? Magari accompagnato da due nerboruti filosofi? Davvero Maan? Non so di chi parli, ma a occhio e croce sembrerebbe un tipo confuso, se non conosce la differenza tra buddha e budda.

  21. Eccoci qui di nuovo (avevi rallentato un po’ il passo).
    Come sempre una piacevole lettura, ma siamo già oltre la metà del guado e deve esserci una svolta, altrimenti continueremo ad assistere a scene ben congegnate che non portano però da nessuna parte. Per me è ormai ora che Stella si faccia avanti.

    • Ho rallentato più che altro perché le votazioni continuavano a ribaltarsi 😀
      Il tuo commento è sensato, è ora di dare una svolta. Questo capitolo però è servito per far aumentare i livelli di stress di Filippo 😀
      Grazie Napo, a presto!

  22. Ciao Laney,
    il racconto è ben scritto, è divertente e la sensualità narrata è adatta al contesto che hai creato. Ho letto tutti i capitoli senza fatica, questo vuol dire che hai fatto un bel lavoro.
    Io dico che il baffone interrompe le trattative, perché è per me l’opzione più semplice, nel senso che vorrei far conoscere a Filippo i misteri sulla sua famiglia ma, al tempo stesso, vorrei che non tradisse la sua fidanzata… quindi, grazie per aver offerto una scappatoia.
    alla prossima!

    • Ciao K,
      grazie mille 😀
      Ma non confondere il cowboy col baffone. Il baffone è quello dello champagne, mentre il cowboy è quello che voleva il cowboy cocktail! Anche se devo ammettere che anche il cowboy dovrebbe portare i baffi 😀
      Spero di scrivere il capitolo in questi giorni,

      a presto

  23. Arriverà il cowboy, ma visto il tipo di festa a cui si trovano, magari vuole solo fare da spettatore o partecipare anche lui 🙂
    Il capitolo è carino, ma ho trovato un po’ laboriosi i “dialoghi” mentali di Filippo all’inizio, mi sembrano un po’ troppo articolati e lunghi ma magari sono io che penso a sprazzi e non a paragrafi compiuto XD
    Io avevo già sentito “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, “leggere i fondi del caffè”, ma “la verità in fondo all’organo genitale di una signorina” mi mancava!
    Povero Filippo, mi sa che poi cambia mestiere

    • Dici che sono troppo laboriosi?
      Questa volta mi permetto di dissentire, ma forse la mia è una supposizione personale. I miei soliloqui mentali durano molto di più e sono ben più complicati 😀 😀 😀
      Ah ah ah cambiare mestiere? Magari solo contesto lavorativo!

  24. Ciao Laney,
    ho combinato un guaio, ti ho messo sulla parità tra tutte le opzioni 😉
    Bentornato! Episodio davvero carino, mi hai fatto scompisciare con “scopami” di Rachele dopo che Filippo le aveva detto quanto fosse poetica!!!
    A proposito, proprio poetica la frase sulle bocche silenziose delle stelle 😉
    Allora, riguardo al seguito, ero tentata di votare per Filippo che cedeva, per dare un pò di pepe alla storia, ma non è nel so carattere, povero Filippo…pensò..arriva la cavalleria!!!
    Cowboy 😉

    • Ciao Artelisa,
      nessun guaio. Certo, le opzioni si erano spostate e poi rispostate ancora.
      Beh, alla fine siamo di nuovo in parità 😀
      In ogni caso Filippo è in un bel guaio, qualsiasi sarà la sua scelta, sembra destinato a rimetterci 😀 Poveraccio.

  25. Mi sa che Filippo cede… dopotutto vedo più vantaggi che altro nell’offerta di Rachele.
    Altro episodio scritto benissimo. L’unica cosa che trovo un po’ stonata – ma forse perché non ho mai frequentato un contesto simile – è che una donna decida di fare la pipì all’aperto e per giunta da sola. Il rito liberatorio della pipì all’aperto è tutto maschile, le donne invece fanno gruppo solo quando vanno alla toilet 😉

  26. Ma questo mi ero dimenticata di commentarlo!
    Per me il black out senza dubbio.
    Per fortuna questa volta non gli hai fatto pensare “non guardarle l’organo genitale, non guardarle l’organo..” 😉
    L’allusione al padre mi ha fatto venire in mente l’aneddoto di un amico che, dovendo svuotare la casa e sistemare gli effetti personali dei propri nonni, morti in un incidente, scoprì, oh sorpresa!, delle cassette e altre prove della passione dei suddetti nonni per lo scambismo. Non bisognerebbe mai aprire gli armadi di famiglia! 🙂
    Se non mi censurano il commento stavolta…
    Ciaone

    • Cara MaaniKino,
      stai per caso dicendo che la pudicizia delle mie parole rasenta il bigottismo?
      Che il mio sia un genere troppo soft per essere annoverato nella classificazione scritta lassù?
      Potresti aver ragione. Ma ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare. Per la colonna sonora credo possiamo usare il titolo del tuo racconto 😀
      L’aneddoto che mi hai raccontato è bellissimo.
      Ciaone a te

  27. Ciao Laney,
    mi dispiace averti messo sul 50/50, ma io ho votato per Rachele e il suo fidanzato.
    Un incontro davvero spassoso, a partire dal povero Filippo che cerca di guardarla negli occhi mentre si ripete di non guardarle la f… 😉 😉
    E poi scusa, non vogliamo approfondire la storia del padre????
    Mi piacciono un sacco le situazioni e i dialoghi che sai creare, complimenti!
    E buona domenica 😉

  28. Ciao Laney,
    proprio buffo questo episodio, dialoghi e situazioni frizzanti che si lasciano leggere con piacere.
    Io ho votato per la figli di un collega del padre…
    Volevo chiederti anche…dov’è questo bar dove lavora Filippo?!?!? 😉
    Buona serata !

    • Ciao Artelisa 🙂
      Il bar si trova all’interno di un circolo privato immagino. Oppure dentro una casa da qualche parte fuori qualche città, o paese 😀 al primo capitolo, (o al secondo?) si fa riferimento a un fantomatico padrone di casa che probabilmente ha organizzato la cosa… 😉
      Figlia di una collega del padre è la scelta che preferisco, ma non dirlo a nessuno 😀 non vorrei influenzare le votazioni 😀 😀

  29. La figlia di un collega, mi piace l’idea dell’imbarazzo incontrando una conoscenza ma non il panico che scatenerebbe l’amica di Stella.
    Il capitolo è carino, fluido, ammiccante, è l’atmosfera che mi lascia un dubbio: ma in questo party libertino non fanno che parlare, tutti, non che io sia una appassionata di scene scabrose, ma questi stanno tutti nudi a cianciare. Boh, magari sono io che mi immagino chissà che di queste serate. ?
    Ciao

    • Parlano tutti (a parte il baffone e la sua consorte del capitolo precedente) per due motivi: primo perché è gente che passa per il bar per bere e/o mangiare qualcosa, quindi immagino che si stia riprendendo e/o preparando per le scene scabrose. Poi perché è ancora presto, siamo appena al terzo capitolo 😉
      Però ascolto tutti i suggerimenti, quindi potrei iniziare già dal prossimo a mettere del pepe in più. Ciao e grazie 🙂

  30. Stavolta sei stato molto più esplicito, ma per me non è un problema, solo che più si è espliciti e meno si risulta originali. Scrivi comunque bene, con uno stile fluido (e questo della fluidità non è un doppio senso).
    Per mettere un po’ di pepe nella trama, invece che nei dialoghi, voto per l’amica di Stella.
    Alla prossima

    • Grazie Diego, molto gentile. Cercherò di non perdere il passo felino 😀
      Leggo sempre i vostri (dico vostri, perché vanno obbligatoriamente letti entrambi) lavori, anche se non sono molto attivo nei commenti, partecipo sempre alle votazioni 😀
      Ciao

  31. Ah ah ah!!!
    Laney, molto simpatico il tuo incipit…e poi ti dà davvero il pretesto per farne succedere di tutti i colori 😉
    E io credo che metterai Filippo in più di una situazione imbarazzante, non è vero?
    Per ora voto la telefonata della fidanzata.
    A presto!

    • Ciao Artelisa, sono contento di vederti qui. Sì, lo scopo è quello: far succedere di tutto 😀
      Dopo i toni più cupi del racconto precedente, volevo fare qualcosa di più allegro (ma non troppo). Vediamo quanto riuscirà ad adeguarsi all’ambiente circostante 😀
      Ciao, a presto 🙂

  32. Una telefonata di Stella.
    Ma che puritano pudico, questo ragazzo, forse non ha scelto l’incarico adatto a lui. 😉
    Sempre molto piacevole, la tua scrittura.
    Mi permetto ancora di scocciarti con i miei dubbi estetici: “baffone” e “baffoni” in due frasi successive secondo me non stanno benissimo. Ma abbiamo immaginato il tipo! 😉
    Ciao

    • Ciao Maan, magari il poverino dovrà soltanto abituarsi. O forse cederà sotto lo stress della festa 😀 Grazie del commento, hai ragione mi è scappato un baffone di troppo 😀 Beh, almeno è servito a imprimere bene l’immagine del tipo 😀 😀 Ci vediamo date a breve

  33. Il bartender impacciato mi ha fatto istintivamente ripensare a “Four rooms” di Tarantino.
    Non so se è voluta o meno la cosa, ma mi ispira “simpatia”, per cui continuerò a seguire la cosa con la curiosità di vedere se l’atmosfera del racconto verterà sulla “leggerezza” o sulla “pesantezza” della situazione che può essere, così a pelle, mantenuta sia tragicomica, che tragica e basta (povero bartender).

    • Ciao, hai ragione sai? Sembra davvero il fattorino di Four Rooms 😀 😀
      Non sono ancora sicuro della direzione che prenderà il racconto, probabilmente tragicomica con delle punte di “pesantezza” e “leggerezza” 🙂
      Grazie mille, appena posso ti vengo a trovare 😉

  34. Scritto molto bene anche questo capitolo. Anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi è molto giusta e ben calibrata. D’accordissimo sul punto dei colori (anch’io ho problemi a riconoscere il tortora) e delle sfumature che solo le donne distinguono.
    Trovo che sia un vero peccato che tu abbia così pochi voti e commenti.
    Lasciamelo dire: la colpa è tua. Da neofita del sito, sei un pessimo gestore di te stesso: non ti sei fatto conoscere. Te lo dice uno che ha il tuo stesso pudore. Devi, purtroppo, andare a leggere e commentare altri racconti per far sì che il tuo nome circoli sul sito. Fai dei commenti mirati (sono sicuro che è nelle tue corde) che attirino l’attenzione, magari anche un po’ critici, non i soliti “bene, bravo, aspetto il tuo prossimo capitolo”. Meriti un pubblico più ampio, fidati.
    Un ex di Martina.

    • Ciao Napo, grazie del commento repentino e molto positivo. Mi ha fatto molto piacere. Hai ragione, dovrei farmi vedere un po’ di più. Purtroppo non ho tantissimo tempo, però cercherò di commentare qualche altra storia sul sito, a cominciare dalla tua 🙂
      Spero che continuerai a seguirmi.

  35. Un cliente farà una richiesta particolare. Invece della fanciulla ingenua qui è un ragazzo pudico e di sani principi a trovarsi in un contesto “tentatore”, vediamo cosa succede.
    Scusa se mi permetto, mi è piaciuto tutto tranne la prima frase: quel “quasi non si tagliò” mi suona strano, più parlato che scritto: “per poco non si tagliò”, “rischiò di tagliarsi”, eccetera secondo me suonavano meglio. Spero tu non la prenda male, ciao! 🙂

    • Ciao, hai ragione. Ho riscritto quella frase due volte perché non mi convinceva. Poi alla fine mi sono arreso e l’ho lasciata così. Sono contento che ti sia piaciuto tutto il resto 🙂
      Ci vediamo al prossimo se continuerai a seguirmi 😀

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