La spada e il simbolo sacro

Dove eravamo rimasti?

Quella notte uno dei miei compagni la trascorse nella cella della locanda.Chi? Chara,perché beccato a rubare dalla cassa del bancone. (50%)

L’inizio di un lungo viaggio

Lila

Essere gli ultimi arrivati in un gruppo non è facile, ancora meno per me: una mediocre chierica di Sarenrae, proveniente da una misera famiglia di contadini. Io sono Lila, e mi sono ritrovata in questa storia da un momento all’altro. Non so bene perché, ma quando vidi quel gruppo di avventurieri sentii che sarei dovuta andare insieme a loro, e in meno che non si dica mi ritrovai in una locanda, in cammino verso un monastero, dove sembrava essere diretto il misterioso rapitore di Mystral.

Il gruppo si era diviso a metà. Io decisi di seguire Harley e Geralt che vollero fare un giro di perlustrazione e raccogliere informazioni. Purtroppo le guardie non riuscirono a darci informazioni rilevanti così ci dividemmo per perlustrare il perimetro della locanda. In realtà avevo anche bisogno di stare un attimo da sola e pregare la mia dea.
Ero in procinto di iniziare la mia preghiera quando sentii dei passi avvicinarsi.
-Buonasera- A parlare era la più giovane e anche la più inesperta delle guardie con cui avevamo parlato prima. Aveva spettinati capelli biondi e occhi castani i quali erano fissi su di me. Il suo volto era visibilmente rosso, probabilmente almeno quanto il mio. 
-Buonasera- gli risposi io timidamente.
-Cosa fa una così bella ragazza da sola qui, a quest’ora della sera?-
-Stavo solamente ringraziando la mia dea per avermi dato la forza di affrontare questa giornata- gli dissi sempre imbarazzata. Lui si avvicinò lentamente con fare un po’ impacciato. 
-È cosa buona e giusta- fece una pausa -Sarei onorato se una volta finita la vostra preghiera mi concedeste la vostra compagnia, magari davanti a un piatto caldo in locanda, signorina Lila- 
-Conoscete il mio nome, come è possibile?- dissi cercando di contenere il mio stupore.
-La vostra amica me lo ha detto signorina, mi dispiace se questo vi ha creato qualche disagio- disse mortificato.
Amica, avrei tanto voluto già chiamarla così, ma il massimo dialogo che ho avuto con Harley è stato presentarmi. 
-Non si preoccupi, è che non sono abituata al fatto che le persone conoscano il mio nome prima ancora che glielo dica. Comunque credo di dover rifiutare la sua proposta, le mie preghiere sono lunghe e…- 
-Capisco- mi interruppe -Vi chiedo di nuovo scusa se vi ho recato disagio, era l’ultimo dei miei intenti- disse allontanandosi. -È stato comunque un piacere conoscervi signor?- 
Lui si voltò -Abram- rispose accennando un sorriso -posso dire lo stesso Lila, spero di rivedervi presto- e tornò dalle altre guardie. 

Finite le mie preghiere, raggiunsi gli altri nella locanda.

Il clima era molto teso all’interno.

-Aspettate, vi posso spiegare, non è affatto come sembra- Chara stava discutendo con il locandiere affiancato da due guardie. -Elfo, ho visto chiaramente che stava rubando le monete d’oro dietro al bancone!- Lo accusò il locandiere puntandogli il dito al petto. -Avete frainteso, non volevo affatto rubare quelle 157 monete d’oro e 86 d’argento! Volevo solamente prepararmi un succo di carota dato che ancora non me lo avevate portato!- Rispose Chara senza scomporsi. -Gruppo- disse rivolgendosi al tavolo dove tutti gli altri erano seduti: -Non potete permettere che venga fatto ciò al vostro leader, fate qualcosa!- Inutile dire che nessuno alzò un dito per aiutarlo ma anzi, scoppiò una risata generale.

Il  giorno seguente riprendemmo il nostro viaggio. Fu molto faticoso, ma riuscimmo ad arrivare alla sera senza intoppi. Durante il viaggio ero in qualche modo riuscita a farmi un’idea generale di tutti.

Chara era sicuramente quello più estroverso. Si era presentato a me come il leader del gruppo pur sapendo del disaccordo degli altri. La sua tenacia era incredibile al pari della sua autostima.

Geralt invece, era tutto il contrario. Il tipico uomo dei boschi rude e riservato. Non aveva bisogno di molte presentazioni, la sua abilità nel guidarci parlava da sé.

Il piccolo Magnus, piccolo solo per la sua giovane età, era una scatoletta di latta con il suo enorme scudo. Più volte mi chiesi come facesse a sopportare tutto quel peso.

Kain era colui che il più delle volte doveva intervenire per calmare le dispute tra Geralt e Chara. La sua soluzione era semplice ma efficace: un bel boccale di birra e succo di carota.

Harley incarnava tutto ciò che volevo essere. Una donna forte, decisa e sicura di sè. Capivo perchè Sheila le stava sempre appicciata.

Il clima diventava sempre più gelido e la neve cadeva ormai da ore. Si fece sera, e continuare sarebbe stato impossibile, così decidemmo di fermarci in una rientranza nella montagna. Ci dividemmo maschi e femmine in due tende, alternandoci a coppie per fare i turni di guardia. Non appena io, Harley e Sheila ci sistemammo nella nostra tenda, Magnus e Aurora, che in quel momento stavano facendo il turno di guardia, ci chiamarono chiedendo aiuto. Harley non esitò neanche un momento, prese il suo spadone, e uscì. Io imbracciai la mia balestra e la seguii goffamente ignara di tutto quello che stava per succedere.

Quali terrificanti creature dovrà affrontare il gruppo?

  • Yeti (0%)
    0
  • Troll (25%)
    25
  • Ogre (75%)
    75
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22 Commenti

  1. Nove mesi… un parto… non mi ricordo un cavolo!

    Il capitolo presenta diversi problemi: un cambio di punto di vista senza motivo (prima Harley parla di sé in prima persona e poi in terza), diversi errori nelle frasi (Che sia farò della mia vita ?) e saltano frasi qua e là. Magari una rilettura la prossima volta giova 😉

    Per quanto riguarda Lila, purtroppo anche di lei mi ricordo poco, voto la sua conversione 🙂

    Ciao 🙂
    PS: riassuntino?

    • Ciao! Ecco il “riassuntino”
      Harley, barbara di nobili origini, insieme al suo gruppo, formato da Chara, ladro pieno di sè, Geralt, ranger scorbutico, Kain, guerriero ubriacone e Magnus, scudo umano, sono stati ingaggiati da un contadino per salvare le sue tre figlie rapite da un mago malvagio per scopi ignoti. La nostra storia inizia quando il gruppo ritorna dal contadino per riportargli due delle sue tre figlie. Lì incontrano Lila, una chierica di Sarenrae, che chiede di unirsi a loro. Il nuovo gruppo fortamtosi continua la ricerca dell’ultima figlia seguendo gli indizi che portavano al monastero del freddo. Si uniscono anche le due sorelle appena ritrovate. Durante un accampamento, grazie ad un dardo lanciato da Chara, il gruppo viene scoperto e rapito da un gigante che era sulle loro tracce. Chiuse nelle celle, Harley e Lila vengono liberate da Chara e Geralt che erano riusciti a non essere stati presi perché diventati invisibili. Prima però Lila riceve una visita da Kadol, il mago responsabile del rapimento delle tre sorelle, che la interroga. Dopo essere state liberate, Harley e Lila, insieme a Geralt e Chara esplorano il castello alla ricerca del resto dei compagni. Trovano e liberano anche altre tre donne rinchiuse in altre celle. Da lì il gruppo si divide, Harley e Chara iniziano a combattere contro degli ogre, mentre Lila, Geralt e le donne appena liberate, entrano in uno studio dove trovano tutto il loro equipaggiamento. Geralt raggiunge i combattenti portandogli le loro armi. Lila, insieme alle donne rimane nella stanza, e viene raggiunta di nuovo da Kadol che subito disintegra una delle tre donne. Tenendo in ostaggio le altre 2, obbliga Lila a portargli i suoi compagni indifesi.
      Lila raggiunge gli altri, e riesce a liberare anche Magnus e Kain, e subito dopo rivela tutto ciò che era successo nella stanza di Kadol. Il gruppo prova ad elaborare una mezza strategia ma il mago aveva già ucciso gli altri due ostaggi scrivendo con il sangue delle vittime “è colpa tua” riferito a Lila.
      Perse di nuovo tutte e tre le sorelle il gruppo, una volta uscito dal castello, continua il viaggio verso il monastero. Una volta raggiunto, Lila, durante un combattimento, si accorge di aver perso i suoi poteri per via dell’accaduto con le tre donne.
      Ora nell’ultimo capitolo Harley racconta al resto del gruppo, il suo passato, nella stanza dedicata a tutti gli dèi del pantheon, dove il gruppo ha deciso di riposarsi.

  2. Eccomi qua! Da giocatore di ruolo non potevo esimermi 🙂

    L’inizio è stato molto interessante, anche se un po’ riassuntivo, ma due dei personaggi sono già stati inquadrati. Una domanda: avete intenzione di narrare anche il punto di vista degli altri personaggi o vi “passate la palla” da l’una all’altra?

    L’unico errore che ho trovato è stato un a-capo mancato 😉

    Ciao 🙂
    PS: votato Troll

  3. Ritengo l’inizio di questa storia molto interessante e promettente, soprattutto il personaggio di Chara mi dà da pensare che possa rivelarsi un ottimo elemento all’interno della storia.
    In poche righe a lui dedicatogli si riesce a scrutare un personaggio profondo e complesso, decisamente degno di nota.

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