La spada e il simbolo sacro

Dove eravamo rimasti?

Usciti dalla tana di Kadol scoprimmo che Chara aveva " trovato" un ingente quantità di monete d'oro. Come le ha avute ? Le rubate dalle stanze di Kadol mentre la perlustrava. (67%)

Abbandono

Ero stata una stupida. La vita di quelle donne era nelle mie mani, e io non sono stata in grado di proteggerla. Ma cosa avrei potuto fare? Portare i miei compagni dritti nelle grinfie di Kadol? No, saremmo morti tutti, donne comprese. Al solo pensiero di come erano state ridotte, il mio stomaco ancora si rivoltava e il cuore mi si stringeva.

Persa in questi pensieri, seguivo, senza fare attenzione all’ambiente intorno a me, Harley che ancora mi stava tenendo per mano. -Lila, smettila di pensarci- mi disse Harley. -Quel bastardo non ti ha lasciato scelta, tutti noi avremmo fatto come te- concluse cercando di consolarmi. Io mi limitai a guardarla cercando di trattenere le lacrime. -Sì Lila, alla fine è stato grazie a te se siamo stati liberati dagli ogre!- mi disse Magnus che nel mentre si era avvicinato a me e Harley.

Tutti erano davvero molto gentili con me, ma nel profondo avevo la sensazione di essere sola, abbandonata.

Proseguimmo per giorni il cammino verso il monastero, ed ogni notte terribili incubi, riguardanti tutto ciò che era successo, mi tormentavano. Ogni mattina, al sorgere del sole, mi alzavo presto per onorare la mia dea e chiederle perdono per la mia debolezza, ma quella sensazione di abbandono si faceva sempre più forte.

Eravamo tutti sconvolti e stanchi nonostante le numerose pause, il gelido clima rallentava di molto il nostro cammino. Ad un tratto un’improvvisa grandine ci colpì spingendoci a correre fino a quando non vedemmo finalmente la nostra meta. Un edificio diroccato si ergeva in cima alla montagna. Tutto quello che ci separava era una profondissima gola, sormontata da un ponte tibetano che sembrava essere poco affidabile. La grandine si faceva sempre più forte così fummo costretti ad attraversare il ponte senza pensarci troppo, e senza prendere le dovute precauzioni. Fortunatamente tutti riuscimmo ad attraversarlo.

Una volta arrivati sull’altra sponda notai che la grandine si era fermata, come se ci fosse stato un muro magico proprio alla fine del ponte. Prendemmo fiato e decidemmo di entrare. Prima però Harley si avvicinò a Chara e lo prese per la giacca. -Si può sapere cos’è questo tintinnio che sento provenire da te?- chiese irritata. Alle sue parole tutti ci girammo verso il ladro che ovviamente fu composto come sempre. -Harley, è evidente che tutto questo freddo ti ha dato alla testa. Senti i rumori fantasma.- Scherzò Chara, ma il tutto non fece altro che far arrabbiare ancora di più la barbara che lo sollevò da terra.

-Effettivamente anche io sento questo rumore provenire da te Chara! Hai qualcosa da nascondere?- disse Geralt avvicinandosi anche lui al ladro. -Guardate questa sacca di monete! E sono tutte d’oro!- Esclamò Magnus, che aveva approfittato della situazione per frugare tra l’equipaggiamento di Chara.

-Ora mi dici dove hai trovato tutte quelle monete d’oro, altrimenti ti buttò giù dal burrone!- disse Harley sempre più arrabbiata.

-Non sono affari che ti riguardano barbara, ma visto che insistite ve lo dirò, così capirete quanto sono superiore a tutti voi!- Si difese Chara. -Le ho rubate dalla stanza di Kadol mentre ispezionavo la stanza!- Al solo nominare quel nome rabbrividii, tant’è che quando Chara fu costretto da Harley e Geralt, a dividere la somma decisi di rinunciare alla mia parte.

Senza troppa fatica riuscimmo ad entrare nel monastero. Era atipico, non sembrava essere dedicato ad un solo dio come era solito fare. Questo elogiava il lavoro e la preghiera dei suoi abitanti. Iniziammo ad esplorarlo per cercare indizi rilevanti riguardo alle tre sorelle, quando ad un tratto fummo sorpresi da un gruppo di scheletri che ancora portavano addosso qualche brandello di quelli che dovevano essere i loro vestiti da monaci.

Il combattimento iniziò e Harley, Kain e Magnus si lanciarono in corpo a corpo. Io decisi di coprirli a distanza con i miei dardi infuocati dato che tutte le mie armi erano rimaste nel castello di Kadol. Purtroppo però quado feci per incanalare la mia energia per formare la sfera di fuoco, non uscì nulla. Provai e riprovai ma fu tutto inutile. Da lì a poco capii che non avevo più i miei incantesimi, o meglio che Sarenrae aveva deciso di punirmi per quanto successo alle tre donne nel castello.

Fortunatamente anche senza il mio aiuto i miei compagni riuscirono a sbarazzarsi dei nemici senza fatica. Quando provai a curarli dalle ferite subite in combattimento non riuscii a combinare un bel niente. Se prima ne avevo il sentore ora ne ero certa. Passai l’intera giornata con il morale più a terra di prima, inutile come non mai, e senza trovare uno straccio di traccia riguardo a ciò che stavamo cercando.

Si fece sera e decidemmo di accamparci in una stanza piena di tanti piccoli altarini ognuno dedicato a un dio. Andai verso quello rivolto a Sarenrae e iniziai a pregare. Pregai senza sosta chiedendo perdono dei miei peccati, non curante delle lacrime che di nuovo mi rigavano il viso, fino a quando non mi addormentai.

Nel prossimo capitolo si conoscera parte del passato di Harley, quale volete leggere?

  • Harley e la sua famiglia (33%)
    33
  • Harley e la partenza di casa (0%)
    0
  • Harleye il divieto alla magia (67%)
    67
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22 Commenti

  1. Nove mesi… un parto… non mi ricordo un cavolo!

    Il capitolo presenta diversi problemi: un cambio di punto di vista senza motivo (prima Harley parla di sé in prima persona e poi in terza), diversi errori nelle frasi (Che sia farò della mia vita ?) e saltano frasi qua e là. Magari una rilettura la prossima volta giova 😉

    Per quanto riguarda Lila, purtroppo anche di lei mi ricordo poco, voto la sua conversione 🙂

    Ciao 🙂
    PS: riassuntino?

    • Ciao! Ecco il “riassuntino”
      Harley, barbara di nobili origini, insieme al suo gruppo, formato da Chara, ladro pieno di sè, Geralt, ranger scorbutico, Kain, guerriero ubriacone e Magnus, scudo umano, sono stati ingaggiati da un contadino per salvare le sue tre figlie rapite da un mago malvagio per scopi ignoti. La nostra storia inizia quando il gruppo ritorna dal contadino per riportargli due delle sue tre figlie. Lì incontrano Lila, una chierica di Sarenrae, che chiede di unirsi a loro. Il nuovo gruppo fortamtosi continua la ricerca dell’ultima figlia seguendo gli indizi che portavano al monastero del freddo. Si uniscono anche le due sorelle appena ritrovate. Durante un accampamento, grazie ad un dardo lanciato da Chara, il gruppo viene scoperto e rapito da un gigante che era sulle loro tracce. Chiuse nelle celle, Harley e Lila vengono liberate da Chara e Geralt che erano riusciti a non essere stati presi perché diventati invisibili. Prima però Lila riceve una visita da Kadol, il mago responsabile del rapimento delle tre sorelle, che la interroga. Dopo essere state liberate, Harley e Lila, insieme a Geralt e Chara esplorano il castello alla ricerca del resto dei compagni. Trovano e liberano anche altre tre donne rinchiuse in altre celle. Da lì il gruppo si divide, Harley e Chara iniziano a combattere contro degli ogre, mentre Lila, Geralt e le donne appena liberate, entrano in uno studio dove trovano tutto il loro equipaggiamento. Geralt raggiunge i combattenti portandogli le loro armi. Lila, insieme alle donne rimane nella stanza, e viene raggiunta di nuovo da Kadol che subito disintegra una delle tre donne. Tenendo in ostaggio le altre 2, obbliga Lila a portargli i suoi compagni indifesi.
      Lila raggiunge gli altri, e riesce a liberare anche Magnus e Kain, e subito dopo rivela tutto ciò che era successo nella stanza di Kadol. Il gruppo prova ad elaborare una mezza strategia ma il mago aveva già ucciso gli altri due ostaggi scrivendo con il sangue delle vittime “è colpa tua” riferito a Lila.
      Perse di nuovo tutte e tre le sorelle il gruppo, una volta uscito dal castello, continua il viaggio verso il monastero. Una volta raggiunto, Lila, durante un combattimento, si accorge di aver perso i suoi poteri per via dell’accaduto con le tre donne.
      Ora nell’ultimo capitolo Harley racconta al resto del gruppo, il suo passato, nella stanza dedicata a tutti gli dèi del pantheon, dove il gruppo ha deciso di riposarsi.

  2. Eccomi qua! Da giocatore di ruolo non potevo esimermi 🙂

    L’inizio è stato molto interessante, anche se un po’ riassuntivo, ma due dei personaggi sono già stati inquadrati. Una domanda: avete intenzione di narrare anche il punto di vista degli altri personaggi o vi “passate la palla” da l’una all’altra?

    L’unico errore che ho trovato è stato un a-capo mancato 😉

    Ciao 🙂
    PS: votato Troll

  3. Ritengo l’inizio di questa storia molto interessante e promettente, soprattutto il personaggio di Chara mi dà da pensare che possa rivelarsi un ottimo elemento all’interno della storia.
    In poche righe a lui dedicatogli si riesce a scrutare un personaggio profondo e complesso, decisamente degno di nota.

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