La spada e il simbolo sacro

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo si conoscera parte del passato di Harley, quale volete leggere? Harleye il divieto alla magia (67%)

Harley e il divieto alla magia

-A nessuna donna di questa famiglia e concessa praticare la magia, tanto meno a una bastarda !-
urlava il maestro.
La piccola me era stata beccata di nuovo a spiare la lezione di magia dei fratelli. Avevo appena 10 anni e la magia mi incuriosiva da sempre: nei libri di storia avevo letto che gli Hennesey erano maghi da 10 generazioni, praticamente da sempre.Mio padre si chiama Osborn Hennesey ed è il conte della città di Khatana, e io sono il frutto del suo amore proibito con un umana. Non mi hanno mai detto molto su mia madre , so solo che fu allontanata dalla contea dopo la mia nascita.Grazie a lei, che decise di lasciarmi a mio padre , sono dovuta crescere insieme ad una matrigna, che caso strano era sempre molto crudele con me, un padre che si vergognava anche solo a guardarmi e tre fratellastri. Io e Hanry ci passiamo solo un anno, ma siamo profondamente diversi. C’è sempre stato qualcosa che non va in lui, fin da bambino era un sadico. Iolanda invece è più grande di me di due anni, e non interessi che esulino dalla musica e dai pettegolezzi di corte. Infine Ian è il più grande,con cui mi passo sette anni. Lui è diverso dal resto della famiglia: mi trattava bene.

Il maestro mi aveva di nuovo scoperto a spiare la lezione e quella volta mi accorsi, dalle lacrime che mi rigavano il volto ,che quelle parole , che mi aveva urlato contro ,mi avevano ferita più del solito. Non era la prima volta che mi chiamavano bastarda: tutti i membri della corte elfica si sentivano in diritto di appellarmi a quel modo.
Pensavo che ormai ci avessi fatto il callo, ma quella volta la ferita era stata riaperta.
Salii di corsa le scale che portavano alle mie camere e aprii di scatto la porta , richiudendomela rumorosamente dietro. Mi appoggiai alla porta con la schiena e in un impeto di disperazione mi lasciai cadere a terra seduta.
Non riuscivo a fermare le lacrime e la cosa mi faceva arrabbiare : non volevo dargli la soddisfazione di farmi soffrire.

Mi abbracciai le ginocchia .
Rimasi in quella posizione abbastanza da smettere di piangere, anche se il mio viso era ancora bagnato .Guardavo fissa davanti a me quando senti la porta alle mie spalle aprirsi. La spinta della porta mi fece sbattere la testa contro il muro.

-Ahi ! Ma ma cosa cavolo fai ?! Non senti che c’è un peso che tiene chiusa la porta?!- Dissi mentre con una mano mi toccava il nuovo bernoccolo e con l’altra mi asciugava le lacrime .

Una volta asciugato gli occhi vidi mio fratello Ian.
-Perdonami, solitamente non è un posto in cui si ci siede-disse.

Ian aveva sempre un modo di parlare molto freddo e asettico,ma fin da quando Harley ne ha memoria aveva sempre avuto un occhio di riguardo per lei nonostante fossero fratelli solo di padre .Katrin,la madre di Ian si divertiva spesso a schernirmi in pubblico.
-Hai pianto vero ?- Disse senza cambiare tono.
-No…-gli risposi.
Ian mi afferrò le spalle e mi voltò afferrandomi delicatamente il viso. Gli occhi inquisitori di mio fratello erano fissi sui miei.
-Il brutto di avere gli occhi chiari e che tu puoi pure mentire ,ma loro non lo fanno mai.
Sono arrossati- disse lasciandomi il volto.
-Perdonami lo so che non dovrei mostrarmi debole davanti a loro, ti ho deluso -risposi abbassando la testa .
Ian sospiro:-Sei una stupida,non è per quello che non devi piangere. Non devi piangere per queste cose perché non te ne deve importare-
-Che sia farò della mia vita ?- Chiesi risollevando leggermente la testa .
-Quello che vorrai – rispose lui
-Ma non la maga come te e nostro padre …-
Ian risollevò la testa e guardo fisso davanti a sé per alcuni secondi:

-se tu non potrai seguire il percorso della magia non lo farò neanche io-
-Non dire cavolate, i conti e Hennesey sono sempre maghi e tu sei il prossimo in linea-
Ian si girò e mi fisso nuovamente.

– No! Non scherzo, così nostro padre dovrà aprire gl’ occhi e abolire quella stupida regola, e se non lo farà non importa, ma io la magia non la studierò più-disse il ragazzo serrando i pugni.
-Non puoi fare questo per me,così tutti mi odieranno ancora di più!-
– In realtà la magia non mi è mai piaciuta, prendo un po’ quest’occasione, ma non preoccuparti aspetterò ancora un po’, in modo la colpa non sia data a te- Ian abbasso nuovamente lo sguardo e con un tono da cui traspariva chiaramente la sua vergogna disse: -Sai ho sentito di un’ Accademia su un’isola dove insegnano altre tecniche , ha un nome stupido ” Accademia degli eroi”-
-Sembra stupendo , perché non ci vai Ian? – Dissi cercando di incrociare lo sguardo basso di mio fratello.
-È lontana… Molto lontana … Non posso lasciarti da sola con la nostra famiglia-
-Ehi con chi credi di parlare ?! Io sono forte ,oggi è stato solo un caso- dissi tirando fuori tutta la sua allegria e sfoderando uno dei miei sorrisi rari .
Ian si alzò e posò la mano sulla mia testa : -vedremo ,per adesso non ti lascio- disse rispondendo al sorriso a sua volta.

Nel prossimo capitolo sarà il turno di Lila,per raccontare del suo passato, quale volete leggere ?

  • La sua prima missione (67%)
    67
  • La conversione a Sarenrae (33%)
    33
  • La sua famiglia (0%)
    0
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22 Commenti

  1. Nove mesi… un parto… non mi ricordo un cavolo!

    Il capitolo presenta diversi problemi: un cambio di punto di vista senza motivo (prima Harley parla di sé in prima persona e poi in terza), diversi errori nelle frasi (Che sia farò della mia vita ?) e saltano frasi qua e là. Magari una rilettura la prossima volta giova 😉

    Per quanto riguarda Lila, purtroppo anche di lei mi ricordo poco, voto la sua conversione 🙂

    Ciao 🙂
    PS: riassuntino?

    • Ciao! Ecco il “riassuntino”
      Harley, barbara di nobili origini, insieme al suo gruppo, formato da Chara, ladro pieno di sè, Geralt, ranger scorbutico, Kain, guerriero ubriacone e Magnus, scudo umano, sono stati ingaggiati da un contadino per salvare le sue tre figlie rapite da un mago malvagio per scopi ignoti. La nostra storia inizia quando il gruppo ritorna dal contadino per riportargli due delle sue tre figlie. Lì incontrano Lila, una chierica di Sarenrae, che chiede di unirsi a loro. Il nuovo gruppo fortamtosi continua la ricerca dell’ultima figlia seguendo gli indizi che portavano al monastero del freddo. Si uniscono anche le due sorelle appena ritrovate. Durante un accampamento, grazie ad un dardo lanciato da Chara, il gruppo viene scoperto e rapito da un gigante che era sulle loro tracce. Chiuse nelle celle, Harley e Lila vengono liberate da Chara e Geralt che erano riusciti a non essere stati presi perché diventati invisibili. Prima però Lila riceve una visita da Kadol, il mago responsabile del rapimento delle tre sorelle, che la interroga. Dopo essere state liberate, Harley e Lila, insieme a Geralt e Chara esplorano il castello alla ricerca del resto dei compagni. Trovano e liberano anche altre tre donne rinchiuse in altre celle. Da lì il gruppo si divide, Harley e Chara iniziano a combattere contro degli ogre, mentre Lila, Geralt e le donne appena liberate, entrano in uno studio dove trovano tutto il loro equipaggiamento. Geralt raggiunge i combattenti portandogli le loro armi. Lila, insieme alle donne rimane nella stanza, e viene raggiunta di nuovo da Kadol che subito disintegra una delle tre donne. Tenendo in ostaggio le altre 2, obbliga Lila a portargli i suoi compagni indifesi.
      Lila raggiunge gli altri, e riesce a liberare anche Magnus e Kain, e subito dopo rivela tutto ciò che era successo nella stanza di Kadol. Il gruppo prova ad elaborare una mezza strategia ma il mago aveva già ucciso gli altri due ostaggi scrivendo con il sangue delle vittime “è colpa tua” riferito a Lila.
      Perse di nuovo tutte e tre le sorelle il gruppo, una volta uscito dal castello, continua il viaggio verso il monastero. Una volta raggiunto, Lila, durante un combattimento, si accorge di aver perso i suoi poteri per via dell’accaduto con le tre donne.
      Ora nell’ultimo capitolo Harley racconta al resto del gruppo, il suo passato, nella stanza dedicata a tutti gli dèi del pantheon, dove il gruppo ha deciso di riposarsi.

  2. Eccomi qua! Da giocatore di ruolo non potevo esimermi 🙂

    L’inizio è stato molto interessante, anche se un po’ riassuntivo, ma due dei personaggi sono già stati inquadrati. Una domanda: avete intenzione di narrare anche il punto di vista degli altri personaggi o vi “passate la palla” da l’una all’altra?

    L’unico errore che ho trovato è stato un a-capo mancato 😉

    Ciao 🙂
    PS: votato Troll

  3. Ritengo l’inizio di questa storia molto interessante e promettente, soprattutto il personaggio di Chara mi dà da pensare che possa rivelarsi un ottimo elemento all’interno della storia.
    In poche righe a lui dedicatogli si riesce a scrutare un personaggio profondo e complesso, decisamente degno di nota.

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