L’uomo che stalkerava i warlock

Chi vuole uno spiedino di elfo?

Diario di viaggio di Eutanasia, sicario della Gilda degli Assassini. 13esimo giorno di autunno.

Sono solo due giorni che lo sto seguendo e sono già stufo di questo incarico. So che è il mio lavoro, e di solito sono un sicario che non si lamenta, sia che si tratti di pedinare o di uccidere. Eppure stavolta mi pesa seguire questo losco individuo. Sarà perché trasuda follia ad ogni passo.

Ieri, ad esempio, il maledetto incappucciato ha deciso di attraversare la Foresta Incantata dove vivono gli Elfi Razzisti. Tutti sanno che lì ci vivono gli Elfi Razzisti, e se si chiamano così, un motivo ci sarà no? A dire il vero loro si fanno chiamare Elfi del Nord, ma se tutto il mondo li chiama nell’altro modo, vuol dire che non gradiscono visitatori no? L’uomo ha camminato nella vegetazione, incurante dei pericoli come se passeggiasse per il mercato, finchè quattro Elfi esploratori lo hanno circondato, puntandogli le sciabole contro.
“Basta clandestini nelle nostre Terre!” ha tuonato uno di loro al viandante “Venite qui e non rispettate le nostre usanze! Inquinate la foresta e lasciate sporco! È ora di aiutarvi a casa vostr…”
Ma l’Elfo non ha potuto finire il suo comizio. Quel pazzo ha giusto bisbigliato qualcosa e mosso con pigrizia la manina nell’aria: in un attimo i quattro vegani dalle orecchie appuntite sono stati avvolti da fiamme verdi, che li hanno letteralmente sciolti fino allo scheletro in pochi istanti. Mai vista una cosa simile!
Il maledetto ha ghignato soddisfatto prima di procedere oltre, senza nemmeno guardare i cadaveri, quasi fossero cimici venutegli addosso per sbaglio. Insomma, manco a me stanno simpatici gli elfi, se la tirano troppo e hanno ste fisse sul cibo biologico o sul fatto che gli animali sono meglio degli uomini, ma non avrei mai augurato loro di finire come un fiammerifero.
La maggior parte delle persone distingue i maghi tra buoni o malvagi, che banale! Io preferisco dinstinguerli per meritocrazia: chi ha lavorato sodo per ottenere il potere e chi no.
In primo luogo esistono i maghi. Sono quei secchioni che hanno dedicato il fior fiore dei propri anni allo studio di antichi volumi e al perfezionamento di potenti incantesimi. Mentre gli altri passano il tempo libero a copulare con le locandiere, i maghi preferiscono stare al lume di candela a decifrare rune che gli permetteranno trucchetti tipo far piovere in una stanza chiusa.
Come tutti i secchioni, i maghi sono odiosi e spocchiosi. Però quando raggiungono il successo, ovvero riescono a scatenarti contro una pioggia di meteoriti manco fossero un dio, lì te ne fai una ragione: insomma, erano dieci anni che ci perdeva la vista su quell’incantensimo, se lo merita un po’ di apocalisse a comando no?
Esiste poi l’altra categoria di stramboidi che si trastulla con le magie, ma che non ama i libri: gli stregoni. Gli stregoni non studiano, nascono con una predisposizione, sanno sparare ghiaccio dalle mani come i comuni mortali sparano peti e muco dagli orifizi.
Però mica è sufficiente essere dotati! Gli stregoni meritano il mio rispetto perché partono avvantaggiati, ma poi si allenano duramente per far crescere il loro talento. Sono come quei tipi nati con fisicaccio: saltano il doppio di te e corrono tre volte un uomo normale, ma siccome sono dei maniaci, si allenano di continuo per diventare dei campioni di quello sport. Insomma, gli stregoni si fanno il mazzo, partono per viaggi assurdi e meditano sotto le cascate per sviluppare al pieno il loro potenziale di fenomeni da baraccone, mica roba da poco!
E infine esiste la terza categoria di utilizzatori della magia: i warlock, cioé i bari. Non sono devoti studiosi né fenomeni che si sottopongono a duro allenamento; sono individui assolutamente mediocri che hanno deciso di prendere una scorciatoia per arrivare a dominare la magia: hanno stretto un patto con un demone. I warlock non hanno alcuna qualità, né perseveranza né predisposizione, ma solo una scintilla di pazzia che li porta a vendere l’anima a qualche diavolo per ottenere, senza fatica, la capacità di evocare muri di lava o trombe d’aria.
Accecati dalla loro ambizione e incapaci di farsi il mazzo, questi psicopatici se ne vanno in giro con l’aria baldanzosa che ha il raccomandato quando si è comprato la protezione di un superiore. Solo che in questo caso l’essere superiore è dotato di corna e zoccoli e vive ai piani inferiori tra fornaci e grigliate di anime.
Ecco chi sto inseguendo, un warlock, e pure potente. Per gli dei quanto odio i warlock! Il sangue mi si gela se penso ai rischi che sto correndo; e lo stomaco mi si contorce se penso che mi pagano pure poco. È l’ultima volta che faccio i saldi di fine stagione, parola di Eutanasia l’assassino!

E adesso che succede? Io sono già a corto di idee...

  • Dammi azione, fai aggredire il warlock da dei briganti o giuro che passo agli harmony! (100%)
    100
  • Certo che manco una descrizione eh? Almeno descrivimi bene sto warlock, voglio saperne di più! (0%)
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  • Che noia, e se facciamo il warlock evoca il suo demone padrone? (0%)
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18 Commenti

  1. Nerd brufoloso, mi sembra più in linea col resto della storia.
    Ciao Zi Lin.
    Rilevo l’incoerenza nel secondo capitolo, dove fai uscire gli zombie dal terreno.
    Ti devo smentire: almeno dalle mie parti, di zombie simili sono piene le strade, magari stessero nascosti! 😀
    Il racconto ha preso decisamente la piega humor. Ti muovi a tuo agio nel genere, ed è paicevole leggerti. Nel secondo capitolo ho però avuto l’impressione che ci fossero troppi ammiccamenti verso il lettore, alla fine cercare ad ogni riga la risatina complice può essere stressante anche per chi legge.
    Poi, naturalmente, io esprimo solo il mio gusto personale.

    Ciao, a presto

    • Grazie mille per le osservazioni! Effettivamente il secondo capitolo è quello che mi convince meno e uno dei difetti del precedente racconto su Talesya era proprio la ridondanza a volte eccessiva dello humor. Mi ero ripromesso di starci attento sto giro ma ripensandoci mi sta scivolando la mano rispetto al primo capitolo. Spero di trovare più equilibrio nel quarto anche perché la trama si sta delineando. 🙂 Grazie ancora!

  2. Io ti metto nei guai votato “qualcosa di speziato” 😉
    Mi è piaciuto molto il primo capitolo, il secondo un po’ meno perché sa di già visto, ma l’idea di metterci il M.A.L.E. lo ha risollevato 🙂
    Se sei un fan di Terry Pratchett sai che lui riesce a fare fantasy avvincenti, oltre che comici. Vediamo quanto sei bravo tu 😉

    Ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  3. Un fantasy con una vena di Humor.
    Bella idea.
    Ho votato per il flashback, ma ero molto indeciso.
    Il M.A.L.E. mi ha ricordato in po’ le associazioni di Mondo Disco, il Libro di Terry Pratchett.
    Testo piacevole e scorrevole, forse ti consiglio di aspettare un po’ piùdi tempo tra un capitolo e un altro, così che più lettori ti possano leggere e commentare.
    Buona Giornata

  4. Dammi azione, dannazione!
    Ciao, ZLLY,
    Più che fantasy, al momento lo classificherei Humor, ma per me va molto meglio.
    Mi piace. Forse è vero che non sai bene come continuare, in tal caso ti suggerirei di prendere subito una decisione: hai accennato a parodie politico/sociali (che mi hanno reso simpatico il warlock). Ne vuoi fare il filo conduttore del racconto? A mio parere è un terreno scivoloso, nel senso che il rischio di sconfinare nella serie di battute banali è dietro l’angolo. Ne vuoi fare un “vero” fantasy? In tal caso, ti prego, non rinunciare alla vena umoristica ;-D
    Poi vedi tu, naturalmente, io esprimo opinioni dettate da gusti personali. Come fanno tutti, del resto, anche quelli che si ergono a espertoni, convinti che il proprio giudizio sia inappellabile.

    Ciao, a presto.

    • L’anno scorso avevo scritto un racconto mix fantasy e humor, questo giro lo volevo un po’ meno humor ma poi le cose prendono una piega tutta loro. Grazie per i suggerimenti, sempre ben accetti, ci penso su. Penso che il rischio che sottolinei sia reale, anche se la tentazione di provarci senza essere banale mi solletica, quasi quasi lascio la scelta ai lettori 🙂

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