Mutati Maggiori – La Fine delle Famiglie (2° Parte)

Dove eravamo rimasti?

Ultima volta che abbiamo domande simili; dalla prossima volta vi faccio decidere gli eventi Nessun salto scena: rimaniamo sui Mutati Maggiori! (100%)

Distruggere Laguna Blu

Mizzy accompagna Hifi lontano dal cadavere di Lars e dalle gabbie torturatrici. Poco prima di uscire trova una cassetta del pronto soccorso lasciata da qualcuno. Ne approfitta per curare la donna-tigre. Si rende conto di due cose: la prima è che le ferite di Hifi sono solo superficiali, la seconda è che i nanoidi sono stati programmati per curare tutte le orrende ferite, rendendole solo superficiali e, probabilmente, l’hanno protetta anche contro gli spari di Lars. Aveva sentito parlare di questa caratteristica dei Tecnodroidi di rendersi invulnerabili alle armi ma non l’aveva mai vista in azione, né credeva che potesse essere data, seppur temporaneamente, anche ad altri. Ora i nanoidi inseriti nel corpo di Hifi, finito il loro compito, si stanno autodistruggendo. Mizzy è sempre più stupita: perché un Tecnodroide si è precipitato ad aiutarle ma non si fa vedere?

Hifi, anche se non piange più, è ancora sconvolta da quello che ha fatto. Ma poi la conoscienza condivisa la distrare quando si rende conto che Ray e gli altri bambini hanno dovuto affrontare i Dorf e di come ne sono usciti. Sia lei che Mizzy entrano in agitazione quando scoprono che i militari sono riusciti a prenderli. Lasciando perdere qualsiasi dubbio, si lanciano fuori, giusto per incontrare un Mutato Maggiore volpe cucciolo che stava venendo loro incontro.

«Foxy?! – dice Mizzy – Che ci fai qui? Non eri rimasto con gli altri?»

«Sono venuto a darvi le ultime notizie sulla Stazione Orbitale – risponde lui – ed a darvi anche le brutte notizie, ma credo che le sappiate già»

Mentre si spostano velocemente verso le strade sotterranee per evitare i militari, Foxy mette al corrente delle ultime novità: «Il medico è riuscito ad isolare la singolarità. Ha dovuto staccare il modulo ed usare i… boh, non ricordo come l’ha chiamato… per distruggerla. La Stazione è seriamente danneggiata e quindi per un po’ dovremmo stare alla Base Lunare, nei rifugi di emergenza. Annah mi ha detto che penserà a tutto lei ed io mi sono intrufolato tra le squadre che sono qui giunte per dare una mano. Ho incontrato il Maresciallo Sam che mi ha messo al corrente del golpe, che in realtà già sapevo, e gli ho dato una mano. Darei un sacco di mozzichi al culo alla gente come Raist, ecco! E con lui l’ho già fatto! Mi ha fatto molto piacere scoprire che, invece, molta gente sta cambiando opinione su noi Mutati. Certo la strada sarà ancora lunga, ma c’è speranza. Altra cosa: ho una mezza idea di dove si trovino Mila e Vivian. No, non lo so il perché, ma le cerchiamo dopo che abbiamo salvato tutti gli altri»

Foxy ha parlato a mitraglietta, tutto orgoglioso di poter riferire le cose.

«Mi togli una curiosità? – chiede Mizzy – Mi sai dire se nella squadra c’erano Tecnodroidi?»

«Non che io sappia, ma evidentemente ci sono, visto quello che vi è successo»

***

Laboratori Laguna Blu, celle

Tantissimi Mutati, la maggior parte bambini, sono stati rinchiuse in strettissime gabbie, guardate a vista da diversi militari. Medici ed infermieri stanno controllando lo stato di salute dei prigionieri, ma sembra importargli molto poco se soffrano o meno: gli interessa solo che non abbiano malattie. Tra tutti questi, però, un’infermiera si comporta in modo diverso; la vediamo che sta curando Ray alla zampa cercando di calmarlo, come ha fatto con tutti gli altri che è andata a visitare.

«Jolie!» la chiama un medico.

La dottoressa si alza di botto e dà una craniata contro un’altra gabbia.

«Ahia!» dice portandosi una mano alla testa.

«Stia attenta! La sua testa è più importante di tutti quelli qui dentro»

«Scusi Dottor Darvin – dice lei massaggiandosi il cranio – cercavo di aiutare…»

«Fa bene, ma dovrebbe sbrigarsi: ci sono molti mutati da controllare, prima di procedere»

«Ecco… a tal proposito…»

«Lo sa cosa ci faranno? – interviene Ray – Ci tortureranno, ci faranno molto male…»

«Assolutamente no! – risponde il dottore – sarà tutto indolore»

«Strapperanno il mio cuore dal petto per darlo a qualcuno»

«Il tuo cuore salverà la vita di qualcuno…»

«Perché io non sono vivo?»

La domanda spiazza il dottore.

«Ecco… io… non…»

«Non ci aveva pensato?» dice Ray.

Poi c’è un forte rumore. Una delle vasche di contenimento dove dovevano essere immersi i Mutati è esplosa. Tutto il personale corre per risolvere il problema, quando ne esplode un altra; poco dopo crollano le capsule smembranti e le sale di lavoro (tortura direbbe Ray) vengono infase da liquidi che prendono fuoco. In breve capiscono di essere sotto attacco ed i militari danno l’allarme. Il nemico è invisibile: riesce a colpirli senza che loro riescano a vederli. Mentre i medici scappano, la luce manca. Un attimo dopo le gabbie vengono aperte e, grazie alla coscienza collettiva, i Mutati Maggiori guidano tutti gli altri verso la salvezza. Percorrono i tunnel dove Mizzy, Hifi ed altri li stanno aspettando e corrono tutti verso l’uscita.

«Come avete fatto a…?» chiede Vale mentre corrono fuori.

«Chiunque sia lì dentro è arrivato prima di noi» risponde Hifi.

Poi… BOOM!

Qualcuno ha in realtà giocato contro i militari. Chi?

  • Qualcuno che non abbiamo ancora visto ma che ha aiutato anche Hifi (100%)
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  • Il medico Darvin (0%)
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  • L'infermiera Jolie (0%)
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71 Commenti

  1. E dopo tantissimo tempo, ho finalmente recuperato…
    Quest’ultima parte mi è piaciuta davvero molto. Devo dire che ho perso più volte il filo della narrazione, ma condivido pienamente il finale / la morale: non rispondere con la violenza alla violenza, perché così verrà distrutto tutto. Mi piacciono molto i personaggi dei Mutati, creature (quasi tutte) pacifiche, che non fanno altro che aiutare gli altri, tutti insieme. Complimenti per tutto l’universo che hai ideato…
    E poi, sono felice che alla fine Mila se la sia cavata 😉
    Alla prossima!

  2. Rieccomi, Red. Un finale sereno per una storia piena di intrecci di poteri e fazioni pronte ad annientarsi tra loro. Mi piacciono i lieto fine.
    I tuoi mondi sono complessi e pieni di fantasia, veramente tanta. Però, se posso permettermi, forse in alcuni casi dovresti considerare la possibilità di dosare tutti questi fantastici spunti, scegliendo di focalizzarti su un percorso lineare che permetta al lettore di seguire più facilmente la trama. Non perché le tue fantastiche creature non meritino tutte di calcare il palcoscenico, al contrario, perché stanno strette in racconti di cinquantamila caratteri.
    Hai immaginato mondi interi e questo è fantastico, ma tra tutte le vicende che vi si svolgono devi scegliere quale raccontarci ogni volta. E tutte le altre? Sono tutte lì, a tua disposizione. Ci puoi riempire libri interi.
    Scusami se sono stato invadente, sei libero di invitarmi a visitare luoghi lontani e dalla posizione geografica indefinita.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  3. Alla fine hai dato anche delle spiegazioni 😉
    Forse un po’ troppo raccontato, ma i caratteri sono pochi e le cose da dire tante. Bella l’atmosfera che si respira, di una ricostruzione difficile ma possibile, con il tema della famiglia che ricorre… e anche la tuta “a campo di forza”, ne ordino una 🙂
    Bravo Red, alla prossima

    p.s.
    Ma l’affermazione finale sui tecnodroidi è un’anticipazione?

    • In un certo senso sì. Più avanti (molto più avanti) ci sarà una storia incentrata sui Tecnodroidi. Farò tesoro degli errori fatti in questo racconto per evitarli nel prossimo 😉

      I miei finali tendono, più o meno, ad essere raccontati perché mi dà un certo senso si conclusione (e mi fa risparmiare caratteri) 😉

      Ciao 🙂
      PS: scusa il ritardo nella risposta, ma non mi è arrivata la notifica.

  4. E con questo la Storia Mutati Maggiori finisce. Il mondo, ma personaggi totalmente diversi, torneranno in un prossimo futuro. Non so se il finale è all’altezza delle aspettative, ma lo spero ^_^
    Mi prendo una settimanella per preparare l’edizione estesa di questa storia da pubblicare sul mio sito dopodiché partirò con un altro racconto di fantascienza, ma di genere totalmente diverso (e spero di riguadagnare qualche lettore).
    Qualsiasi opinione, domanda od altro, fatemi sapere ^_^

    Alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  5. Rieccomi, Red. Ho votato per la ricostruzione, sottintende la paxe ritrovata.
    E poi, mi pare che le spiegazioni necessarie le abbia date più o meno tutte, o mi sbaglio?
    Appena vede il nipotino adorato, quel mezzo bacherozzo dello zio non riesce a trattenersi dall’abbracciarlo forte forte! Che tenerone 😀
    Ciao, ti auguro in anticipo un ottimo weekend. Ah, be’, anche un fantastico venerdì, visto che è appena iniziato 🙂

  6. Mille? Planetaria? Ma… sono scemi? 😀
    Mi piace come accosti coccole e distruzione 🙂
    Sono indeciso sulle opzioni, fermare il solcacielo fermerebbe la fredda luce, ma oltre ogni previsione mi ispira, cosa potrà mai accadere… voto per fermare il solcacielo è la più logica, il mondo rischia di esplodere!!

  7. Rieccomi, Red. Ho votato per la coordinazione inconscia, ma mi rendo conto ora che forse ho interpretato male. Ad ogni modo, io mi immagino un insieme di creature che agiscono in maniera coordinata senza neppure sceglierlo. Qualcosa di simile a un formicaio… o a un termitaio 😀
    I Mutati hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere molto più umani degli umani 😀
    Capitolo denso di azione e con qualche tenerezza, un tuo marchio di stile 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  8. Rieccomi, Red. Ho votato per l’alleato misterioso, c’è qualcosa da capire nell’episodio di Hifi e Mizzy 🙂
    Agghiacciante la parte finale, ma contiene una terribile verità: qualche volta riusciamo, per obbedienza, dedizione o solo “perché non ci pensiamo” a fare cose terribili. Il dottore “non ha pensato” di avere davanti degli esseri vivi e senzienti, pensa solo al suo lavoro, un veloce trapianto di cui qualcuno si avvantaggerà.
    Stile dottor Mengele. Ma troppi ce ne sono in giro 🙁
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

    • Col prossimo capitolo, concluderemo le vicende del dottore (nessun nuovo personaggio inserito) 😉

      Non scopriremo l’identità dell’alleato misterioso, ma lo vedremo. Se ci riesco darò qualche indizio su chi potrebbe essere 😉

      Ciao 🙂
      PS: sì, esattamente

  9. Rieccomi Red. Ho votato per andare da Vivian e Mila, ero già curioso di conoscere la loro sorte e ne approfitto.
    Il fratello di Asso fa schifo anche a me, ma mi fa anche molta paura 😀
    Allora, ho letto la tua introduzione al presente capitolo. Per me lo svolgimento è chiaro (magari la fine del fratello di Asso rimane un po’ sospesa, ma ho pensato che ci tornerai in seguito). Però è inutile negare che lo stile, soprattutto nella parte iniziale, è molto simile a un riassunto. Scusami, non te lo dico certo per ergermi a critico onnisciente, so bene cosa sia la tirannia dei caratteri e la subisco spesso 😀
    Quando capita a me, ho due modi di affrontare il problema: rimando un po’ di roba al capitolo successivo (ma questa opzione l’hai esclusa a priori e ne capisco il motivo). Oppure taglio e ripenso completamente. Se è troppo lungo mostrare una certa situazione la escludo del tutto. Mi chiedo qual è il messaggio veramente importante che *deve* essere contenuto nel capitolo e mi focalizzo esclusivamente su quello. Lo so, la sensazione di “perdita”; l’impressione che la tua storia non può essere la stessa se non mostri certe cose, è forte. Ma niente ti impedisce di sviluppare tutti i dettagli che vuoi in una versione estesa 😉

    Ciao, scusa l’invadenza, ti auguro una buona giornata e, visto che è venerdì, anche un buon weekend!

  10. La parte dello scontro con i robot è un po’ confusa, leggendo il tuo commento però le cose sono più chiare… forse seguire solo una parte della guerra civile potrebbe essere una soluzione, quantomeno per non tagliare tutti quei caratteri 🙂
    La fine dei Lars…
    Ciao

  11. Ho dovuto tagliare più di 2000 caratteri. Non so se il capitolo da estremamente inquietante è divenuto “non ci capisco niente”. La battaglia coi robot doveva durare un po’ di più e si doveva vedere come Asso riusciva a sconfiggere il fratello: ha recuperato l’arma che aveva il fratello prima di essere battuto la prima volta e con quella ha affrontato coraggiosamente il robot. Ari, vedendo il suo “pargolo” in pericolo, ha superato la paura e gli ha dato una mano. Tila si è unita a loro e così Vale, riuscendo a rompere la corazza protettiva. Asso ha scagliato l’antidoto, dopo averlo aperto, il farmaco ha fatto immediato effetto. Essendo un farmaco creato per distruggere il “procione mutato” se Piccolino lo avesse incontrato, è ovviamente creato per uccidere. Ma il fratello è riuscito ad alterarne la struttura, tanto era fuso con Kairos, e ha attivato una sorta di “autodistruzione”.
    Non so quanto il tutto sia chiaro. Eventualmente chiedete.

    Ciao 🙂

  12. Ci voleva un bel riassunto. Avevo perso le speranze di leggere il racconto precedente che era già troppo avanti. Anche se, ti dirò la verità, questi tuoi racconti è più facile leggerli più capitoli alla volta che non a ogni singolo capitolo appena pubblicato: ci sono tanti personaggi con nomi difficili e tante famiglie che è difficile tenere a mente da un capitolo all’altro. MP1G come ti suona per risparmiare caratteri?
    Mi fido della maggioranza: voto per i Mutati Bambini.
    Alla prossima, Andrea 😉

  13. Rieccomi, Red. Ho votato per i Mutati bambini, terrificante l’atteggiamento dell’erede dei Dorf nel decimo capitolo del racconto precedente.
    A proposito di questo, mi perdonerai se commento direttamente qui, visto che è un prosieguo mi sembra naturale commentare l’ultimo capitolo scritto.
    Intanto complimenti per come hai descritto il caos della guerra incipiente: molti fronti, trame nell’ombra, complotti, odio. La frammentazione delle scene dà appunto l’idea di un’esplosione in corso.
    Poi, ammetto che il riassunto mi è stato utile, ma è un problema mio: faccio sempre un po’ di fatica a tenere il filo di molti personaggi. Del resto, in un mondo complesso e interessante come il tuo i personaggi non possono essere pochi 😀
    Ciao, ti auguro una montagna di fantascientifiche giornate 😀

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