Una piramide di città

Dove eravamo rimasti?

I nostri amici hanno appena scoperto un buco nel terreno all’interno di un parco interdetto, cosa accadrà nel prossimo episodio? Uno degli amici fa una scoperta interessante sul parco (62%)

Uno sguardo sul passato

I giorni successivi passarono scanditi dalla quotidianità. Sui giornali non vi era traccia dell’esplosione avvenuta nel parco interdetto. Essendo l’area che avevamo visitato abbastanza lontana dalla città, il boato era passato inosservato.

Edo, da ottimo studente di storia, aveva ripreso le sue indagini sul parco puntando sui nuovi avvenimenti e su quanto avevamo visto quella sera, ma ovviamente non aveva scoperto nulla in più di quanto già non sapesse, né in biblioteca né in internet.   

Il parco divenne la nostra ossessione. Come i miei amici, iniziai a porre domande ai membri della mia famiglia: mia nonna ricordava di essere entrata spesso nel parco, lo descriveva come un luogo pieno di alberi maestosi e aiuole create per fiorire in specifici momenti dell’anno. In questo modo il parco offriva delle meraviglie floreali in qualsiasi stagione e questo lo portava ad essere molto frequentato. Mio padre invece ricordava i giochi con i compagni di scuola e le serate romantiche della sua gioventù.

Ma fu mio zio a fornire le indicazioni più interessanti sul parco.

Una sera era a cena a casa nostra e ci trovammo da soli in cucina. Sapevo del suo passato burrascoso, quindi presi il discorso alla larga: “Zio, ormai sono grande, posso sapere perché in passato sei stato incarcerato dall’esercito cittadino?” il suo sguardo si fece cupo e non rispose. Mentre riponevo un piatto nella lavastoviglie continuai: “Ultimamente io e i miei amici ci poniamo molte domande e ti confesso che in alcuni momenti siamo tentati di avvicinarci alla vecchia città” … “Non dovete farlo!” mi rispose paonazzo in viso: “Non sapete quanto possano essere violenti i membri dell’esercito cittadino, è pericolosissimo anche solo trovarsi lungo il loro cammino”. Il suo sguardo era ora furioso e la cosa mi fece vacillare. Era la prima volta che lo vedevo così agitato e irato.

Mentii: “Non ti preoccupare, non abbiamo il coraggio di avvicinarci, ma voglio sapere perché l’area è interdetta e a cosa serve veramente l’esercito”. Seduti davanti ad una tazza di caffè, mio padre si era addormentato sul divano, iniziò a raccontare: “L’esercito cittadino è stato creato esattamente ventidue anni fa al momento della chiusura del parco. Nessuno ne conosce i veri motivi, anche se io ho dei sospetti” disse spostando un ciuffo di capelli di lato. Io lo guardavo con sguardo interrogativo, quindi continuò: “Una notte abbiamo sentito un forte boato, pensavamo ad un terremoto, ma le analisi smentirono questa cosa: si era trattato di un’esplosione. Quella notte morirono delle persone, ma ben presto tutto fu insabbiato, il parco fu chiuso e nessuno vi entrò più”.

Ero esterrefatta, a distanza di ventidue anni era accaduta la stessa cosa. Deglutii l’ultimo sorso del mio caffè e stavo per porre altre domande quando fummo interrotti: “Eccovi qui, devo essermi appisolato, il mio caffè è pronto?” Io e mio zio ci guardammo negli occhi mentre mio padre riempiva la sua tazza. L’attimo era passato, ma saremmo tornati sicuramente sull’argomento nei giorni successivi.

Una volta in camera mia presi subito il cellulare e mandai un messaggio condiviso ai miei amici “Ho delle novità!!! Vediamoci domani al pub!”.

***

Dopo aver aspettato l’arrivo di Tiffany, perennemente in ritardo, raccontai loro quanto avevo scoperto da mio zio. “Qualsiasi cosa sia accaduta ventidue anni fa è riaccaduta” disse Edo guardandoci serio. “Si tratta di un’informazione molto importante, anche se però non conosciamo la portata di questo avvenimento e le sue conseguenze…” specificò increspando gli occhi e avventandosi su una patatina.

“Ragazzi” intervenne Tiffany “sapete che in questi giorni sto partecipando a numerose e noiose riunioni di lavoro, essendo nuova devo seguire il mio tutor ovunque e prendere appunti. Durante una di queste riunioni il capo della sicurezza informatica ha presentato un tabulato pieno di server con dati da migrare virtualmente. Tutti hanno una catalogazione specifica, una decina mi sono subito balzati agli occhi perché senza nome specifico” si fermò a sorseggiare la sua bibita e a guardarsi intorno prima di riprendere a parlare. “Ho poi chiesto dopo la riunione al mio capo il motivo di questo anonimato e mi ha liquidato dicendo che si tratta di vecchi file secretati” disse l’ultima parte della frase a bassa voce. Noi la guardammo perplessi: “Non capite? Potrebbe trattarsi di informazioni sul parco o la vecchia città!”

“O di informazioni di tutt’altro genere… ma è sicuramente un dato da tenere in considerazione” rispose Edo, prima di immergersi nei suoi pensieri.

Quella sera, prima di addormentarmi, appuntai su un taccuino le ultime informazioni apprese. Stavo tenendo una specie di diario così da non perdere nessun dettaglio utile, corredato da disegni e descrizioni.

***

Mi svegliai verso le nove del mattino, non avevo scuola e avrei passato la giornata con mio padre: gli avevo promesso di andare a pesca con lui anche se non mi piaceva. Mi stavo vestendo quando mi arrivò una telefonata.

Chi ci sarà dall’altra parte del telefono, e cosa vorrà?

  • Edo la invita a casa sua per parlarle della situazione (0%)
    0
  • Suo zio è agitato e vuole vederla per darle una cosa (67%)
    67
  • La sua amica Silvia le dice che sua nonna ha delle informazioni utili (33%)
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40 Commenti

  • Volevo votare la Città Vecchia ma poi ha prevalso “Tiffany, l’amica che lavora nella azienda informatica, ha delle notizie forse utili ” sarà che sono informatico dentro e mi chiedo quali notizie possa portare 😉

    Riassuntino per chi non vuole rileggesi tutto?

    Ciao 🙂

  • Ciao! Ho letto questa storia e francamente sono curiosa di molte cose: dalla scomparsa della madre al nuovo oggetto trovato, e ovviamente alle informazioni nascoste all’interno del parco. Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo così da scoprire il tutto, o almeno quello che si può ahah. Alla prossima, e complimenti!

  • Silvia ha informazioni…
    Ho come l’impressione che qui si parli parecchio 😉 tutti hanno qualcosa da dire e la dicono. Mi pacerebbe che nei prossimi episodi gli avvenimenti ce li mostrassi, senza dirceli 😉 La storia si segue comunque con interesse, sei brava in questo.

  • Incipit interessante che meriterebbe più calma. C’è troppo e accade tutto velocemente. Non abbiamo nemmeno il tempo di conoscere bene i personaggi, chi sono, come si chiamano, chi è il protagonista. Il contesto storico e il mondo in cui i personaggi si muovono andrebbe descritto prima del primo punto di svolta (che qui arriva troppo presto), Io avrei sfruttato almeno i primi due capitoli per descrivere la quotidianità dei personaggi e il mondo che li circonda.

  • Ciao Federica, mi hai acchiappato subito con la tua atmosfera misteriosa…
    Un incipit bello soprattutto perché ci fa entrare subito nel vivo dell’avventura, lasciandoci con mille domande a cui darai risposta nel corso della storia.
    Seguo volentieri, brava!☺️

  • Questa storia mi ha incuriosito non poco. Una città abbandonata, i resti di un incendio, degli amici a caccia di avventura. Sento già in bocca il sapore del mistero. ?
    Mi piacerebbe sapere di più sui tuoi personaggi, cerca di descriverceli un pochino, giusto per identificarli meglio. ?
    Continua così e verrà fuori una cosa esagerata!
    Ciao.

  • Secondo!
    Sei tornata anche tu e ci ritroviamo qui. Vediamo cosa ci racconti stavolta.
    A proposito, ti rinnovo il mio vecchio consiglio: non “raccontare” come se stessi facendo il resoconto giornalistico di un evento, mostraci i personaggi attraverso i loro gesti, facci vedere i luoghi, incuriosuscici.
    Cominciamo con questa scoperta interessante.

  • Primo!
    Uno degli amici fa una scoperta interessante sul parco, così poi l’esercito cittadino indirà il coprifuoco, il tutto mentre scopriamo città vecchia 😛

    Ciao! Bentrovata. L’incipit è molto interessante. Anche se classificato come avventura, non sembra essere nel nostro mondo conosciuto, quindi mi aspetto innumerevoli sorprese 😉

    Ciao 🙂

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