La Brigata Gialla

Tra nebbia e foglie morte

Filagno è un piccolo paese dell’Emilia, così piccolo che non ha né un ufficio postale né una farmacia. Però ha qualcosa di unico: una sezione del Partito Marxista Leninista Italiano, in via Marx, angolo via Lenin. Gli iscritti sono solo tre – Libero, Fosco e Giulio Cesare – ma rappresentano ben il 5% della popolazione di Filagno.

Giulio Cesare, sessantasettenne, è il più giovane dei tre e per questo – e anche evitare di pronunciare un nome che ha comunque un’eco di cattolicesimo – viene chiamato Cinno dagli altri due.

«Cosa, Cinno?» chiede Fosco, che è un po’ duro d’orecchi.

«Il Luigino ha detto che la Russia è un Paese del Mediterraneo» risponde Cinno ridendo.

«Frega niente di quell’ometto lì» sentenzia Fosco.

Cinno si fa serio e scuote la testa, l’unica delle tre teste dove ancora è possibile rintracciare una sembianza di capigliatura.

«Intanto rischiamo di trovarcelo Presidente del Consiglio alle Politiche di primavera» aggiunge mesto.

Pausa di silenzio e di riflessione politica.

«Io temo di più l’ex Cavaliere, anche se ha la mia età» afferma solennemente Fosco.

Libero, dei tre, è quello che parla meno ed è anche quello fisicamente meno agitato. Lui è mentalmente agitato. Negli anni ’70 è stato a un passo dall’essere arruolato nella Brigate Rosse.

«Bona le’» dice alzandosi in piedi «Bisogna passare all’azione, altrimenti si rischia che l’ex Cavaliere ce la faccia davvero. La Sinistra ormai è andata a rusco, chi votava per una Sinistra moderata potrebbe votare a Destra pur di non ritrovarsi Luigino come Premier. È l’ex Cavaliere il nemico da combattere e noi lo combatteremo.»

«Noi? E come?» chiede il Cinno.

«Ancora non lo so, ma ci penso.»

«Ecco, magari domani, che s’è fatto tardi e devo andare a vedere L’Eredità in tv» conclude Fosco.

-o-

È novembre e fuori la sede del partito c’è una nebbia rassicurante e un manto di foglie morte. Libero ama la nebbia come ama la sua terra e i suoi colori smorti. La nebbia ti avvolge, ti nasconde agli occhi indiscreti. Il sole invece mette in risalto, fa vedere tutti i difetti: è spudorato. Cammina piano, Libero. La strada di casa la farebbe anche a occhi chiusi. Imbocca viale Sandro Pertini, ancora pochi passi e sarà a casa da Marezia, la sua compagna da quasi cinquant’anni. Avevano ventiquattro anni quando si sono messi insieme. Solo per lei, a suo tempo, non si è dato alla lotta armata: per non lasciarla sola. Non hanno figli, hanno solo Mao: un gatto, ovviamente rosso.

-o-

«Come possono gli italiani essere così stupidi da dimenticare…» sono le parole che Libero sente entrando in casa.

Marezia ha il vizio di parlare con la tv: è lei che ha appena detto quella frase. Guarda il TG3, l’unico che si tollera in famiglia.

«Con chi ce l’hai?» chiede Libero.

«Con quel vecchio porco che ha ricominciato a raccontare balle agli italiani. Mille euro di pensione minima è la promessa del giorno. Paese di stupidi smemorati, l’Italia.»

«Paese di analfabeti funzionali. Sai cosa sono, vero?»

Marezia non risponde, continua a inseguire i suoi pensieri, temendo che alla sua età le sfuggano da un momento all’altro e lei poi non si ricordi più in quale angolo del cervello li abbia riposti.

«Falso, dentro e fuori. Tutto rifatto e tirato che ormai sembra un vecchio cinese che ho visto al mercato» conclude Marezia, alzandosi per apparecchiare in tavola.

Libero la guarda con occhi innamorati: è lei che gli ha sempre indicato la via giusta da seguire, consapevolmente o inconsapevolmente. Come stavolta, in questo preciso momento.

Dipende solo da voi se questo racconto proseguirà

  • dando uno sguardo al mercato (21%)
    21
  • ritornando alla sezione di partito (50%)
    50
  • ripartendo da una domanda di Libero (29%)
    29
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204 Commenti

  1. Finale un po’ sottotono, se me lo consenti, benché degnissimo nella trovata di catapultare i nostri arzilli vecchietti in una location da vita in vacanza che ha il sapore dolce-amaro della resa all’esilio.
    La politica italiana non smetterà mai di offrire spunti alla satira.
    C’è e ci sarà sempre lavoro per Cap.
    Anche se adesso dice di volersi ritirare… esattamente come certi politici di casa-cosa-nostra che poi, invece, ritornano sempre. 🙂

  2. Ciao Cap.Riccio; ho visto che te ne sei andato! Il motivo per cui ogni tanto sparite e tornate sotto altre vesti è per sfidare voi stessi e vedere se con nuovi racconti riuscite comunque ad ottenere buoni risultati? È una bella sfida effettivamente, fate bene, però è anche un peccato perché ci si affeziona a foto profilo simpatiche e nomi strani. Soprattutto ci si affeziona alle storie che si raccontano e questa Brigata Gialla è stata davvero una piacevole lettura. Sono d’accordo con chi dice che la partenza è stata più divertente e geniale del finale, ma non sono rimasta delusa, anzi, mi è piaciuto molto. Peccato che questi 3 vecchiacci non abbiano salvato l’Italia,ma va bene così; ci riproverà qualcun altro! Ciao!

  3. Be, Cap.Riccio, questa è una prova delle tue, ottima dall’inizio alla fine.
    In dieci brevi capitoli hai esposto tutte le caratteristiche dell’italiano medio in un’epoca stanca e viziata come la nostra, grazie a questi tre uomini che tutti abbiamo conosciuto in ogni parte d’Italia, e con cui personalmente condivido l’indignazione 🙂
    Ho riso troppo, peccato non poter evidenziare i passaggi migliori.
    Sempre bravo, non smettere di fare i capricci 😉

  4. Ciao
    Partito bene, il racconto si è perso per strada, non lasciando sassolini dietro di sé.
    La chiusa è intelligente. Avrei fatto a meno dei due paragrafi iniziali (collegano agli episodi precedenti ma non aggiungono plus valore), perché l’informazione che conta è che Fosco è stato il primo a gettare la spugna ecc…
    Hai fatto bene a mandarli alle Canarie, perché a Filagno non c’è il mare 😊

  5. Un episodio ben strutturato e piacevole ma resta un senso di incompiuto nella storia… sì, probabilmente è voluto ed è la perfetta metafora della politica dello Stivale… mi mancherà questa storia, spero tu voglia proseguirla in futuro.
    È stato un piacere leggerti, temevo e pensavo che ormai ci avessi abbandonato, ormai disinteressatoti anche tu, come Libero, Fosco e Cinno… Ciao Cap.riccio e complimenti!

  6. Ciao Cap.
    Sono molto contento che hai trovato l’input per completare questo racconto. Anche se le cose sono andate male, per i tuoi protagonisti e per gran parte degli italiani, sei riuscito a scrub degno, amaro finale per la tua storia. La politica che li perseguita anche a Tenerife😁😁😁
    Mi hai fatto compagnia per molti mesi e siamo giunti alla fine.
    Ciao Cap. dunque addio.

  7. Per me non gli resta altro che rassegnarsi, ma sono in netta minoranza (una cosa a cui mi sto abituando). Il Pierlu è stato il vero protagonista di questo nono episodio: davvero spassosa la tua versione (che ricorda un po’ quella di Crozza).
    Bravo cap., come sempre.

  8. Vado con la maggioranza e voto nuova missione!!
    Al governo ci è arrivato Salvini… del cavaliere non s’è saputo molto, forse è depresso. Poi cinque stalle ci hanno avvolto col loro fieno e la loro paglia, speriamo di riuscire a trovarci almeno un ago in mezzo.

  9. Ciao Cap,
    un capitolo più breve, forse un pochino sottotono rispetto agli altri, ma ugualmente divertente. La battuta sulle bufale è fantastica.
    Io opto per la speranza (inutile) di poter portare a termine la missione.
    Me li vedo tutti lì, quelli della brigata gialla, davanti alla TV e a una gazzosa, ad aspettare i risultati, con le carte della briscola sparse sul tavolino del bar.
    Ciao Cap, aspetto il finale.
    alla prossima!
    p.s. non farlo sparire il Cap.Riccio, ha fatto ottime cose.

  10. Piaciuto moltissimo. Pierluigi mi ha fatto morire, bello il paragone con le bufale e sul fatto dei vent’anni (e anche di più, era il 94 quando “scese in campo”).

    Ho votato una nuova missione per un motivo. La puoi usare a seconda del risultato. Nel malaugurato caso che vinca lui puoi lasciare un racconto aperto in cui i vecchi si inventano qualcosa di nuovo per toglierlo di mezzo, se le perde invece puoi dare a loro i meriti, è un’opzione che permette di giocarsela. Le altre due le vedo troppo verso la vittoria del Cav e non ci voglio nemmeno pensare 😀

    “Si dice in giro che quell’omino là pur di far soldi è capace di ogni. Però più di tanto non so.” Dopo ogni hai dimenticato qualcosa o è un modo di dire emiliano?

    Bravissimo e ora aspettiamo domenica 😉

    • Piacenza subisce già l’influsso della Lombardia dove “di ogni” si è largamente diffuso come abbreviazione di “di ogni cosa”.
      Caro Diego, sono combattuto: da una parte non vedo l’ora di chiudere questo racconto, dall’altra ho paura per quello che sarà il dopo elezioni.
      Grazie del commento.

  11. Buonasera Cap.riccio, non ho dubbi, i nostri tre amici si inventeranno una nuova missione.
    Spero che ci riusciranno prima delle elezioni, altrimenti vorrà dire che si tratterà di una missione di salvataggio, riparatoria, ex post… e quindi che il Cavaliere ha raggiunto, non si sa bene per quale miracolo divino, nuovamente l’obiettivo.
    A presto per l’atteso proseguo e…complimenti!!

  12. Ma conosce… quei tre puntini sono come un irresistibile richiamo. Capitolo transitorio che si legge in un baleno. I personaggi sembrano veri da quanto sono descritti bene, caratterialmente parlando.

    Vediamo chi è la sua conoscenza.

    Comunque questo è un racconto sperimentale al massimo. Le tre alternative finali non saranno scelte solo dal nutrito gruppo di lettori, ma da milioni e milioni di italiani 🙂

    Bravo come sempre!

  13. Episodio come sempre curato nei dettagli e di più che piacevole lettura. Mi aspettavo qualche sviluppo un più nella trama che invece ci svelerai al prossimo capitolo, sono come al solito incuriosito!! A presto e complimenti!

  14. Ciao cap!
    Ottimo lavoro anche questa volta! Secondo me, la Giovanna crede che Fassiotti sia capace di tutto e allora…

    P.S: Sei sicuro che fuori casa tua non ci siano degli uomini che ti osservano?
    Guarda che Berlusconi ha amicizie in alto, io stare attento.

  15. Anche io credo che Fassiotti sia capace di tutto pur di sopravvivere in quell’ambiente.
    Non mi aspettavo di rivedere Giovanna all’opera, invece sembra proprio che in questa Brigata Gialla c’è chi va e chi viene ed è chiaro che questo è uno spaccato dell’Italia amaramente umoristico.

  16. …ma crede che sia capace di tutto e allora…

    e allora niente, perché sono in minoranza.
    Sulle elezioni vorrei che tu avessi ragione… tutti dentro – per citare un vecchio film di Sordi – e nessuno in fondo. Veri, finti, falsi/drammatici, inverosimili. Chi ci salverà?
    kiss
    Ps sto aspettando…..

  17. Non sa niente, ma conosce…
    Ottimo lavoro Cap, tutto prende la giusta piega e tutto è al suo posto.
    Attendo il prossimo episodio, curiosissima di sapere chi conosce la Giovanna.
    Alla prossima!
    p.s. Vediamo quale delle due elezioni porterà ai primi risultati…

  18. Fantastico episodio! Il più calzante a livello di satira politica vera e propria, con i personaggi chiaramente delineabili è un siparietto davvero molto simpatico!
    Sono proprio curioso…. a presto!

  19. Ho come il sospetto che il palloncino potrebbe scoppiare in faccia ai vecchietti con conseguenze diverse da quelle che si aspettavano. Ma anche se andrà diversamente, la storia continuerà a divertirmi come ha fatto finora.
    In gamba, cap.
    Voto per l’inchino. Buona scrittura
    M

  20. Io invece andrei sull’insolita ilarità della Meloni.
    Un altro buon capitolo. La meglio parte è quanno fai esordì la sora Giorgia con quel ‘a bello de’ casa… ‘ rivolto al Lumbard scalpitante, che non vede l’ora di fregare il posto all’ex Cavaliere. Concordo con gli altri: arrivati a questo punto non puoi negarci una parentesi (anche breve) su Luigino da Pomigliano, sull’altro Matteo e magari anche sul leader ombra – facciamo mezzombra – della ‘nuova’ sinistra, il sempiterno Massimino, quello coi baffetti, c’hai presente?

    • Ce l’ho presente, eccome. Mi immaginerei qualcosa del genere:
      Baffetto prende la parola.
      – Allora vi inviterei a votare, per alzata di mano, diciamo, la mia proposta.
      Tremanti, una alla volta le mani di tutti i componenti della Direzione, si alzano in aria.
      – Bene. Vedo che la mia proposta è accolta all’unanimità. Una cosa, diciamo, francamente deprimente. Un Partito in cui non c’è dialettica. Ritiro la mia mozione e dichiaro nullo il voto. La mia proposta francamente non mi piaceva neanche prima, ma vederla accettata incondizionatamente da gente come voi, come il Segretario Pietro… che pena. Fammelo dire, Pietro, hai fatto la solita figura del cretino. Diciamo che questo partito ha le ore contate, perché non siete affatto Liberi, per non parlare di Uguali, ché un altro uguale a me ancora deve nascere…

  21. Dai, l’inchino! E che diamine! ahahahahaha
    il romano di Giorgia era troppo romano, come il cinese è troppo ristorante cinese e il nordista è troppo nordico, ma proprio per questo mi sono divertita molto, in questo episodio. Bravissimo come sempre.

    • Be’, il genere si presta a caricaturare i vari personaggi. Però, dai, Giorgia lontana dalle “telecammere” me la immagino parli davvero così, forse anche un po’ più trucida.
      Per par condicio dovrei inserire anche il Matteo che parla fiorentino e Luigino che sbaglia i congiuntivi e si mangia le finali delle parole, ma non vedo come fare. Poi Luigino, quando lo vedo, mi ispira più che altro la sensazione olfattiva di uno appena uscito dal barbiere e questo è davvero difficile da rendere a parole.
      Ciao core

  22. La trama infatti non è per niente inverosimile, anzi…
    Magari stai usando theincipit per divulgare sottobanco informazioni scottanti!
    Ci ho messo un po’ a capire che Matteo fosse MS e non MR; anche MR sarebbe stato a suo agio a rimboccare le coperte al Califfo.

  23. Ciao Cap,
    trovo che questo capitolo sia ancora meglio degli altri, e dire che pure loro fanno la loro bellissima figura.
    Le battute sono esilaranti e ben assestate.
    Ti è scappata una letterina in “cardiochirurgo”, anche se sei talmente bravo che ho paura a scriverlo, potresti smentirmi e farmi fare una figuraccia!
    Alla prossima.
    p.s. l’inchino.

    • C’è una vecchia storia degli inizi degli anni ’80 nell’URSS, quando Brežnev venne tenuto in vita per non sconvolgere gli equilibri politici. Nessuno se lo ricorda più, ma all’epoca lo esibivano solo nelle parate militari, salutava come un automa e qualcuno addirittura ipotizzò che fosse un sosia. Bisogna studiare la storia per capire i rischi che ci riserva il futuro.

  24. L’inchino penso sia la più divertente. Ho letto due capitoli insieme e a me sono piaciuti davvero molto. Solito sarcasmo è satira sociale, a volte davvero sottili che possono sfuggire a un lettore meno attento. I personaggi minori sempre ben caratterizzati (la ragazza che si vanta sempre che l’uomo e suo zio con due pennellate è resa a pennello). Bellissima dell’extracomunitario svizzero!!! Me li sono goduti! Alla prossima

  25. No, vabbè. Notano un dettaglio sospetto perché, dopo tutta la fatica che hanno fatto a trovarlo, reclutarlo, istruirlo e invitarlo a pranzo, mi pare il minimo dar loro di nuovo il coltello per il manico. Però è molto vero che certi registelli ti fottono appena giri l’angolo.
    Ma come ti è venuto in mente di metterti a parlare finto/cinese? E poi …che ‘avrà fatto mai ‘sto exCav! In una terra “come la nostra”… “casa nostra”…. te stai a preoccupa’ dell’excav?
    😉

  26. Nessuno si accorge dello scambio e la campagna elettorale del Caimano è salva.
    Sarebbe proprio in linea con la storia del Cavaliere e dei suoi avversari politici, che in un quarto di secolo le hanno provate davvero tutte per costringerlo alla resa definitiva.
    Ma lui, in barba a tutti i pronostici torna sempre, come Freddy Krueger… e ho come la sensazione che anche a ‘sto giro tornerà a tormentare i sogni degli italiani da protagonista. Va beh, digressioni politiche a parte, ho letto incuriosito il commento di Erri e devo dire che il fatto che nel capitolo 5 ai tuoi irriducibili vecchietti scappi qualche uscita razzista a me non era dispiaciuto affatto: ben inteso non mi riferisco alla battuta razzista in sé, ma a una certa ipocrisia di fondo che serpeggia in certi ambienti.
    Di quelle del tipo ‘eh, ma sai, io sono profondamente contrario alla violenza e alla pena di morte ma i fascisti li fucilieri tutti’…

    • Ti ringrazio per il commento che mi vede d’accordo sulle sette vite dell’ex Cavaliere: è proprio da questo spunto che ripartirà il racconto.
      Erri è un lettore attento e un commentatore senza peli sulla lingua (specialmente se non ha racconti in corso). Da lettore attento ha colto il mio smarrimento dopo il terzo episodio che è diventato lo smarrimento dei tre vetero-comunisti e la mia insofferenza nei confronti dei tre cinesi, che mi stavano prendendo la mano, è diventata la loro insofferenza. Erri ha ragione, devo tornare al tema iniziale dello sputt4n@mento. Ci tornerò però solo dopo una parentesi “politica”.

  27. Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per i sospetti e per il ritorno a TelePorpora. Mi sono un po’ perso con il piano di sputt4n@mento, per attuarlo la grande famiglia di TP dovrebbe essere d’accordo, o no? Insomma, dovrebbero fingere di avere in trasmissione il vero Califfo… Boh, lo scoprirò.
    Non riesco a non scriverti che il capitolo cinque mi ha leggermente disturbato, ho trovato troppi luoghi comuni. Parliamo dei “brigatisti”: Bim, Bum, Bam, “questi non capiscono un c@zz0”, “odia i gialli e ama i cani”. Ho pensato che abbia messo in bocca certe frasi ai vecchietti per dipingerli in un certo modo… Ma mi chiedo come li vuoi dipingere, allora, perché da come si esprimono traspare un razzismo neppure tanto velato. E non dovrebbe essere così, visto che odiano visceralmente uno dei migliori rappresentanti italiani di razzismo e xenofobia.
    La parlata dei tre cinesi, poi, mi infastidisce non tanto perché non sia coerente o resa bene (ammesso che i figli di Song non siano nati in Italia 😉 ), quanto perché sembra messa lì a collante degli altri luoghi comuni.
    Scusami, come ospite sono stato veramente maleducato, ma su certi argomenti preferisco palesare la mia opinione.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  28. Ben scritto. Carino questo capitolo di “Tale e quale” …
    A volte ho qualche difficoltà a memorizzare i loro nomi Yong, Xiong e Song…abbi pietà! se almeno uno di loro fosse Huang o Li, per non confondere…
    …a un prezzo proletario… ahah! Domanda provocatoria per i nostri vecchietti: ma c’è ancora il “proletariato”? o hanno tutti l’Hi phone?
    seriamente voto Nessuno si accorge dello scambio

    • Ti dirò, ho scelto questi nomi così simili perché per i tre compagni di partito i cinesi dovevano essere indistinguibili e anche per il lettore non dovevano diventare dei personaggi da tenere a mente: insomma volevo adeguarmi allo stereotipo dei cinesi tutti uguali. Poi però Xiong, Yong e Song sono diventati un po’ troppo centrali negli ultimi capitoli. Ricorrerò subito ai ripari: è ora di tornare ai politici e ai nostri tre vecchietti.
      Alla tua domanda sul proletariato, Fosco e compagni risponderebbero di no. Nella realtà c’è un nuovo proletariato 4.0 che non arriva a fine mese ma ha lo smartphone.
      Grazie per il commento.

  29. Ciao Capitolo,
    mi associo al commento di Massimo, qui sotto. Io ho spesso a che fare con persone cinesi, e tu li hai descritti bene, negli atteggiamenti, nel modo di parlare e di intervenire in vista di “affali” e questioni di denaro.
    Anche i dialoghi sono perfetti, pare di sentirli parlare i personaggi: “Spetate qui che arriva lo zio.”
    Bravo Cap.
    alla prossima!

  30. Ciao, cap!
    Per me sarà Song il protagonista, ma non mi dispiacerebbe se fosse uno degli altri due.
    Li adoro, questi cinesi. Curiosità: tu studi o pratichi il cinese? Mi suonano molto credibili e malgrado il racconto sia ironico, non mi appaiono i classici cinesi stereotipati. La loro descrizione è fedele ma più profonda di così.
    Al prossimo capitolo, buona scrittura.
    Massimo

  31. Buonasera!
    Episodio di transizione, molto simpatico e leggero. Ho votato per Song protagonista.
    Simpatica la conclusione con il dubbio su chi vincerà se non il califfo… in attesa del proseguo, complimenti! A presto

  32. Ciao Cap.riccio
    Mi sono persa un po’ di capitoli, credevo di aver cliccato SEGUI ma, evidentemente, non era così… poco male, ho letto ora.
    Chiaro e lineare, il tuo stile associa l’umorismo ad uno stile asciutto ed essenziale che trasmette il messaggio senza distrarre troppo.
    Alla prossima!

  33. A me era piaciuto Xiong però vedo che è in netta minoranza, peccato. Capitolo divertente ma anche amaro, perché fa riflettere sulla verità: se perde lui, chi vince? E anche le prospettive non sono rosee (tanto meno rosse). Negli altri ho trovato umorismo più graffiante, qui ci sono dei pezzi davvero ottimi, ma un po’ troppo ti sei perso con i cinesi (gli avresti potuto dedicare meno tempo e più tempo a far satira sula politica italiana che ben si presta). Però mi è piaciuto nel complesso.

    Io lascerei comunque un capitolo per le reazioni elettorali dei compagni, così te la giochi in tempo reale. Sarebbe un’idea niente male. Il penultimo poco prima delle elezioni e l’ultimo subito dopo.

    Alla prossima, sempre un piacere leggerti cap. riccio!

  34. Questo racconto è geniale e mi ha fatto ridere un sacco! Senza contare che Fosco è la copia di mio suocero, me lo immagino con sua faccia e la sua voce quando leggo le sue parti 😀 e pure Libero ha un che di mio padre. Ma forse son davvero tutti così i nonni italiani di oggi? Storia originale e davvero divertente,bravo! 🙂

  35. Voto senza esitazioni per Libero, altrimenti mi sa che i cinesi diventano gli unici protagonisti di questo racconto e non era questa la tua idea iniziale. Sbaglio?
    Comunque è molto piacevole anche il gruppetto dei tre cinesi in contrapposizione ai tre anziani emiliani, mi sembra di vederli e sentirli.

    • Grazie Perla. Per-la miseria, hai indovinato! All’inizio immaginavo di far fare al sosia dell’ex Cavaliere cose assurde, ma poi nella realtà l’ex Cav originale si sta inventando cose ancora più bizzarre e riesce benissimo a fare la caricatura di se stesso. Così non vale però 🙁

  36. Ma quanti eulo? Pel Confucio! Ho trovato strano che non l’abbiano chiesto. Se ne sono andati solo con vaghe promesse di guadagno.mah…
    I nostri amici idealisti mi sa che di affari ci capiscono poco 🙂
    Libero, anche se può sembrare un controsenso.
    Ciao
    PS mi sa che ti se messo in una bella impresa con questo esperimento, o sbaglio?

  37. Libero. Hai assolutamente ragione: spiegare la politica italiana ai cinesi, o a chiunque altro in questo momento, non è difficile: è impossibile.
    Un altro capitolo divertente (un pelino meno del precedente, se mi consenti). Bravissimo.

  38. Ciao!
    La scena del cane mi ha fatto sbellicare dalle risate 😂😂😂. Tutto ben fatto, anche se avresti potuto dedicare maggiore spazio al dialogo tra Marezia e gli Hu.Ho votato per la spiegazione della politica italiana ai cinesi, così ti puoi sbizzarrire.
    A presto!

  39. Siccome mi sembra che tu sappia far ridere molto bene, voglio vedere come spiegherai, per bocca dei protagonisti, la politica italiana. Stavolta non ho avuto dubbi sulla scelta. Se vincerà questa ipotesi mi aspetto un capitolo davvero esilarante.

    Questo mi è piaciuto fino alla fine. La parte di Marezia con i cinesi un po’ meno, anche se leggevo con la vera cadenza dei cinesi 😀 Per il resto gran bel capitolo e tante verità dietro le battute. In particolare mi è piaciuta la descrizione delle vacanze, troppo veritiera 😀 del cane mi hai fatto morire. Meno male sei tornato! Finite le feste, si avvicinano le elezioni. Alla prossima!

  40. Oddio il quadretto della cena con spiegazione della politica italiana non me lo voglio perdere, ti prego 😀

    Mi piace il sapore provinciale di questa storia, ma che mira in alto. Pollice su per l’utilizzo di qualche espressione dialettale, ma centellinate…senza abusarne. Bravo 🙂

  41. Rieccomi, cap.riccio. Ho votato che fiutano l’affare, se ti preoccupi di spiegar loro la politica italiana ne viene fuori un tomo che Delitto e Castigo è un pamphlet.
    Ostinati i vecchietti, ma forse dovrebbero cambiare tattica 🙂
    Ciao, ti auguro un’ottima serata

  42. Oooohhh carissimo Cap.riccio, sei tornato!! Pensavo ti fossi dato alla latitanza letteraria, aspettavo il tuo gradevolissimo ritorno.
    Questo episodio è particolarmente simpatico, mi è piaciuto molto il tratto in cui hai descritto il genero “calaber in fundis”, geniale.
    I dialoghi in cinese, per quanto possano sembrare banali agli occhi di chi li legge, sono altrettanto astuti e studiati nei dettagli, tanto da essere letti in un sol sospiro, immaginando nitidamente la voce e l’arrancata cadenza dei fratelli Hu.
    Riguardo al proseguo non ho dubbi, non vedo l’ora di vederti spiegare la politica italiana a chi la disconosce totalmente, sarà il tuo apice.
    Per tutto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio, però caro Cap.riccio non farci aspettare troppo, questo stillicidio te lo perdoniamo solo per le vacanze!
    ComplimenTi e A presTo!!

  43. Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per l’anziana saggezza… sempre che non sconfini in qualcosa di diverso 😀 Ah ah, questi tre fanno quasi tenerezza, nella loro speranza di mettere in difficoltà il cavaliere con qualcosa di cui non si vergogna affatto 😀
    Scorrevole e divertente,
    Ciao, buoni giorni

  44. Sono anch’io per mettere ai voti la decisione. Copertina meritatissima. Adesso mi sembra di comprendere più chiaramente il tuo progetto. La frustrazione dell’elettorato di sinistra di fronte a un personaggio che nonsicapiscenemmenobenecome è sempre riuscito a rigirasela come gli pare qui è resa in tutta la sua furiosa indignazione. Ingenuamente nel precedente commento ti avevo avvertito di un pericolo che non solo avevi già considerato ma che a quanto pare è l’essenza stessa del tuo racconto. Bravo davvero.

  45. Sono passato per caso e ho visto la copertina a un racconto che è solo al terzo capitolo e incuriosito ho deciso di leggerti. Non me ne sono di certo pentito e il premio copertina è meritatissimo. Racconto divertente ma allo stesso tempo fa pensare, il monologo finale del Califfo sembra di sentirlo con la sua voce. Le battute al vetriolo e le frecciate nascoste a volte tra le righe.

    Ho votato per metterla ai voti visto che è un circolo di estrema sinistra, ma vedo che sono al 10%. Ho messo il segui la storia perché amo la satira politica.

  46. Buon pomeriggio Cap.Riccio!
    Questo commento non può prescindere dai miei complimenti, d’obbligo. Trovo in costante miglioramento sia lo stile sia il coinvolgimento derivante dalla trama.
    La satira è piacevole, precisa e puntuale, simpatica e mai banale; è resa, secondo il mio modestissimo parere, in maniera ideale.
    Il tuo esperimento si sta rivelando davvero ben riuscito e mi auguro tu prosegua su questa strada, magari con episodi anche più frequenti perché, ripeto, la curiosità è aumenTATA nel corso della lettura!
    A presto!

  47. Ma che storia deliziosamente satirica e surreale! Hai la mia attenzione. Complimenti per la narrazione che mi porta dritto nel paesino dell’Emilia e nelle coscienze dei tre adorabili vecchietti strappandomi anche qualche sorriso per com’è imbastita. Anche molto originale come storia. Bravo,bravo.
    Buona scrittura
    Massimo

    • Grazie Massimo. Ricambio il bravo bravo con un bravissimo bravissimo, perché il tuo racconto mi piace davvero tanto e lo trovo ben costruito in ogni dettaglio. I personaggi sono tutti vividi e credibili, a cominciare dal gatto Firewall, nonostante l’ambientazione futurista. Meriti un pubblico più ampio.

  48. Primo colpo andato a vuoto. Il califfo è un vecchio marpione.
    Anche se non fai nomi, i riferimenti sono evidentissimi! Ahah, ti vedo male.
    Sarei tentata di dare la parola a Marezia ma temo che ne verrebbe fuori qualcosa di soft, allora voto per Fosco.
    Bravissimo.

  49. Ciao Cap.riccio,
    Trovo il tuo esordio esilarante e ben scritto, la satira politica é un terreno che può risultare scivoloso, perché a lungo andare può esaurire gli spunti e diventare noiosa, ma io credo che non sarà il tuo caso.il tuo stile mi piace e seguo la storia per sapere come andrà a finire.
    A presto.

  50. Non so da dove ti sia venuta in mente un’idea così interessante, coinvolgente e divertente!
    Devo ammettere che sta funzionando benissimo, la trama è accattivante e i riferimenti alla realtà perfezionano la satira.
    Sono molto curioso di leggere il proseguo.
    A presto!!

  51. Proprio ieri il tuo vecchio cinese in doppio petto blu era da Fazio a straparlare di sicurezza, lavoro, Europa, alleanze possibili e impossibili, comunisti e populisti. Non ci ho capito granché, sarò onesto, e non voglio nemmeno correre il rischio di trasformare questo tuo attualissimo progetto in una tribuna politica. Dopo ieri sera mi sento però in dovere di metterti in guardia: la satira ha sempre faticato molto con B. e questo perché lui fa tutto da solo: è un po’ come provare a prendere in giro un clown, non so se mi spiego. Insomma è dura e anche se sei molto, molto bravo rischi di essere sempre un passo indietro all’originale. 😉
    Ho votato anch’io per la foto da ritoccare. Ciao!

  52. Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per la foto da ritoccare, in effetti, per quanto il vecchio cinese possa essere somigliante, forse si può rendere il documento più credibile 😀
    Non ho ancora capito il piano, ma sembra divertente 🙂
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

  53. Complimenti, i riferimenti alla tragicomica realtà sono evidenti e ben trattati. La satira è sottile e invoglia parecchio alla lettura, vorrei leggere il proseguo già adesso, scoprire se seguirà gli eventi reali o se li ripercorrerà soltanto per flash. Spero che il fuoco di ideali che anima i nostri cari tre protagonisti non si spenga, come realisticamente temo. Mi è piaciuta molto anche la scena al rientro in casa, con la moglie che commentava la tv, parlandole! L’ho sentita “familiare”. Spero di leggerti ancora presto, ciao!

    • Temo proprio che i tre avrebbero difficoltà a coinvolgere i giovani sulla base di un ideale. Forse potrebbero attrarli solo per l’aspetto goliardico e cinico della loro Operazione.
      A dirti il vero, io stesso mi stupirei se riuscissi a coinvolgere dei giovani nella lettura di questo racconto per i soli riferimenti all’attualità politica.
      Grazie per essere passata a leggere e a commentare.

  54. Il punto di partenza ideale è una domanda.
    Un buon incipit davvero. Attuale e con alcuni passaggi narrativi notevoli per originalità ed efficacia. Satira politica ce n’è poca al momento. Ma credo che questo episodio serva innanzitutto a preparare il terreno.
    Molto bravo.

  55. Rieccomi, cap. riccio. Guarda, ho tripareggiato le opzioni scegliendo il mercato, ma non dubito che uscirai presto dall’impasse perché questo incipit merita un’ampia platea. A me ha ricordato stile e contenuti da Bar Sport di Benni, e a me Benni piace molto.
    Complimenti, insomma!
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

  56. Lou ha detto:

    Finale un po’ sottotono, se me lo consenti, benché degnissimo nella trovata di catapultare i nostri arzilli vecchietti in una location da vita in vacanza che ha il sapore dolce-amaro della resa all’esilio.
    La politica italiana non smetterà mai di offrire spunti alla satira.
    C’è e ci sarà sempre lavoro per Cap.
    Anche se adesso dice di volersi ritirare… esattamente come certi politici di casa-cosa-nostra che poi, invece, ritornano sempre. 🙂

  57. Flow ha detto:

    Ciao Cap.Riccio; ho visto che te ne sei andato! Il motivo per cui ogni tanto sparite e tornate sotto altre vesti è per sfidare voi stessi e vedere se con nuovi racconti riuscite comunque ad ottenere buoni risultati? È una bella sfida effettivamente, fate bene, però è anche un peccato perché ci si affeziona a foto profilo simpatiche e nomi strani. Soprattutto ci si affeziona alle storie che si raccontano e questa Brigata Gialla è stata davvero una piacevole lettura. Sono d’accordo con chi dice che la partenza è stata più divertente e geniale del finale, ma non sono rimasta delusa, anzi, mi è piaciuto molto. Peccato che questi 3 vecchiacci non abbiano salvato l’Italia,ma va bene così; ci riproverà qualcun altro! Ciao!

  58. Giorgia Muscas ha detto:

    Be, Cap.Riccio, questa è una prova delle tue, ottima dall’inizio alla fine.
    In dieci brevi capitoli hai esposto tutte le caratteristiche dell’italiano medio in un’epoca stanca e viziata come la nostra, grazie a questi tre uomini che tutti abbiamo conosciuto in ogni parte d’Italia, e con cui personalmente condivido l’indignazione 🙂
    Ho riso troppo, peccato non poter evidenziare i passaggi migliori.
    Sempre bravo, non smettere di fare i capricci 😉

  59. maria algures ha detto:

    Ciao
    Partito bene, il racconto si è perso per strada, non lasciando sassolini dietro di sé.
    La chiusa è intelligente. Avrei fatto a meno dei due paragrafi iniziali (collegano agli episodi precedenti ma non aggiungono plus valore), perché l’informazione che conta è che Fosco è stato il primo a gettare la spugna ecc…
    Hai fatto bene a mandarli alle Canarie, perché a Filagno non c’è il mare 😊

  60. keziarica ha detto:

    Ciao Cap.
    Bene, il racconto e finito. Un ottimo finale per una storia ben scritta.
    Dici che Cap.riccio se ne va, saluti a Cap.riccio allora, e vediamo se torna qualcun altro.
    Alla prossima!

  61. sicilex ha detto:

    Un episodio ben strutturato e piacevole ma resta un senso di incompiuto nella storia… sì, probabilmente è voluto ed è la perfetta metafora della politica dello Stivale… mi mancherà questa storia, spero tu voglia proseguirla in futuro.
    È stato un piacere leggerti, temevo e pensavo che ormai ci avessi abbandonato, ormai disinteressatoti anche tu, come Libero, Fosco e Cinno… Ciao Cap.riccio e complimenti!

  62. Ciao Cap.
    Sono molto contento che hai trovato l’input per completare questo racconto. Anche se le cose sono andate male, per i tuoi protagonisti e per gran parte degli italiani, sei riuscito a scrub degno, amaro finale per la tua storia. La politica che li perseguita anche a Tenerife😁😁😁
    Mi hai fatto compagnia per molti mesi e siamo giunti alla fine.
    Ciao Cap. dunque addio.

  63. Lou ha detto:

    Per me non gli resta altro che rassegnarsi, ma sono in netta minoranza (una cosa a cui mi sto abituando). Il Pierlu è stato il vero protagonista di questo nono episodio: davvero spassosa la tua versione (che ricorda un po’ quella di Crozza).
    Bravo cap., come sempre.

  64. aless ha detto:

    Vado con la maggioranza e voto nuova missione!!
    Al governo ci è arrivato Salvini… del cavaliere non s’è saputo molto, forse è depresso. Poi cinque stalle ci hanno avvolto col loro fieno e la loro paglia, speriamo di riuscire a trovarci almeno un ago in mezzo.

  65. keziarica ha detto:

    Ciao Cap,
    un capitolo più breve, forse un pochino sottotono rispetto agli altri, ma ugualmente divertente. La battuta sulle bufale è fantastica.
    Io opto per la speranza (inutile) di poter portare a termine la missione.
    Me li vedo tutti lì, quelli della brigata gialla, davanti alla TV e a una gazzosa, ad aspettare i risultati, con le carte della briscola sparse sul tavolino del bar.
    Ciao Cap, aspetto il finale.
    alla prossima!
    p.s. non farlo sparire il Cap.Riccio, ha fatto ottime cose.

  66. Giovanni ha detto:

    Ciao cap!
    Un capitolo non all’altezza degli altri… cosa è successo?
    Non è brutto, ma non mi ha fatto nemmeno scoppiare dalle risate.
    Ho votato per una nuova missione.

    Mi aspetto un gran finale, non deludermi!

  67. maria algures ha detto:

    Ho la sensazione che la forza iniziale del racconto/esperimento si sia, man mano,
    Affievolita. Magari sto delirando, ma anche i titoli “impasse” e “missione fallita” degli ultimi capitoli, me lo suggeriscono. Peccato.
    Nuova missione.

  68. Perla ha detto:

    Anch’io voto per una nuova missione, anche se ho capito che non intendi continuare su questo argomento con un nuovo racconto.
    A presto.

  69. diegozucca ha detto:

    Piaciuto moltissimo. Pierluigi mi ha fatto morire, bello il paragone con le bufale e sul fatto dei vent’anni (e anche di più, era il 94 quando “scese in campo”).

    Ho votato una nuova missione per un motivo. La puoi usare a seconda del risultato. Nel malaugurato caso che vinca lui puoi lasciare un racconto aperto in cui i vecchi si inventano qualcosa di nuovo per toglierlo di mezzo, se le perde invece puoi dare a loro i meriti, è un’opzione che permette di giocarsela. Le altre due le vedo troppo verso la vittoria del Cav e non ci voglio nemmeno pensare 😀

    “Si dice in giro che quell’omino là pur di far soldi è capace di ogni. Però più di tanto non so.” Dopo ogni hai dimenticato qualcosa o è un modo di dire emiliano?

    Bravissimo e ora aspettiamo domenica 😉

    • cap. riccio ha detto:

      Piacenza subisce già l’influsso della Lombardia dove “di ogni” si è largamente diffuso come abbreviazione di “di ogni cosa”.
      Caro Diego, sono combattuto: da una parte non vedo l’ora di chiudere questo racconto, dall’altra ho paura per quello che sarà il dopo elezioni.
      Grazie del commento.

  70. sicilex ha detto:

    Buonasera Cap.riccio, non ho dubbi, i nostri tre amici si inventeranno una nuova missione.
    Spero che ci riusciranno prima delle elezioni, altrimenti vorrà dire che si tratterà di una missione di salvataggio, riparatoria, ex post… e quindi che il Cavaliere ha raggiunto, non si sa bene per quale miracolo divino, nuovamente l’obiettivo.
    A presto per l’atteso proseguo e…complimenti!!

  71. Inventarsi una nuova missione.
    Sei stato puntualissimo nello svolgere questo racconto e non ci resta che attendere i risultati delle elezioni e il tuo capitolo finale.
    Porca di una frisona se ti è venuta gustosa questa nona parte!
    Buon week end, Cap: alla prossima.

  72. Politico che vive a Piacenza?
    La butto lì: Prodi?
    ( o come direbbe il Funari di Guzzanti…Brodi)

  73. diegozucca ha detto:

    Ma conosce… quei tre puntini sono come un irresistibile richiamo. Capitolo transitorio che si legge in un baleno. I personaggi sembrano veri da quanto sono descritti bene, caratterialmente parlando.

    Vediamo chi è la sua conoscenza.

    Comunque questo è un racconto sperimentale al massimo. Le tre alternative finali non saranno scelte solo dal nutrito gruppo di lettori, ma da milioni e milioni di italiani 🙂

    Bravo come sempre!

  74. MrBanana ha detto:

    Sto iniziano dall’inizio questo racconto ed ammetto che mi sta piacendo parecchio 😉

    Satira politica di quella buona, con tempi comico e battute tutt’altro che malvagie.

    Seguo

  75. Lou ha detto:

    Non sa niente degli Hu ma crede che il Fassiotti sia capace di tutto…
    Un capitolo transitorio, scritto bene, ma privo di quei picchi di umorismo a cui ci avevi abituato. Aspetto il prossimo.

  76. sicilex ha detto:

    Episodio come sempre curato nei dettagli e di più che piacevole lettura. Mi aspettavo qualche sviluppo un più nella trama che invece ci svelerai al prossimo capitolo, sono come al solito incuriosito!! A presto e complimenti!

  77. Giovanni ha detto:

    Ciao cap!
    Ottimo lavoro anche questa volta! Secondo me, la Giovanna crede che Fassiotti sia capace di tutto e allora…

    P.S: Sei sicuro che fuori casa tua non ci siano degli uomini che ti osservano?
    Guarda che Berlusconi ha amicizie in alto, io stare attento.

  78. Perla ha detto:

    Anche io credo che Fassiotti sia capace di tutto pur di sopravvivere in quell’ambiente.
    Non mi aspettavo di rivedere Giovanna all’opera, invece sembra proprio che in questa Brigata Gialla c’è chi va e chi viene ed è chiaro che questo è uno spaccato dell’Italia amaramente umoristico.

  79. aless ha detto:

    …ma crede che sia capace di tutto e allora…

    e allora niente, perché sono in minoranza.
    Sulle elezioni vorrei che tu avessi ragione… tutti dentro – per citare un vecchio film di Sordi – e nessuno in fondo. Veri, finti, falsi/drammatici, inverosimili. Chi ci salverà?
    kiss
    Ps sto aspettando…..

  80. maria algures ha detto:

    Ma conosce… In politica torna sempre utile 🙂

  81. keziarica ha detto:

    Non sa niente, ma conosce…
    Ottimo lavoro Cap, tutto prende la giusta piega e tutto è al suo posto.
    Attendo il prossimo episodio, curiosissima di sapere chi conosce la Giovanna.
    Alla prossima!
    p.s. Vediamo quale delle due elezioni porterà ai primi risultati…

  82. Voto “ma conosce…”
    Quei tre puntini misteriosi mi ispirano.
    Ciao Cap.
    hai dato una bella svolta alla storia, tenendo alto l’umorismo e inserendo personaggi molto azzeccati.
    Hai pensato se chiudere prima o dopo le vere elezioni?

  83. Anto ha detto:

    Storia davvero molto interessante, inizio a seguire la tua storia e niente che dire, aspetto il seguito 😀

  84. sicilex ha detto:

    Fantastico episodio! Il più calzante a livello di satira politica vera e propria, con i personaggi chiaramente delineabili è un siparietto davvero molto simpatico!
    Sono proprio curioso…. a presto!

  85. Massimo Smile ha detto:

    Ho come il sospetto che il palloncino potrebbe scoppiare in faccia ai vecchietti con conseguenze diverse da quelle che si aspettavano. Ma anche se andrà diversamente, la storia continuerà a divertirmi come ha fatto finora.
    In gamba, cap.
    Voto per l’inchino. Buona scrittura
    M

  86. Giovanni ha detto:

    Bravissimo come sempre! La parte di Salvini , che cerca subito di rubare il posto a Berlusconi, mi ha steso dalle risate. Ho notato qualche erroruccio di battitura, fai attenzione.
    Ho votato per l’inchino, ciao !

  87. Lou ha detto:

    Io invece andrei sull’insolita ilarità della Meloni.
    Un altro buon capitolo. La meglio parte è quanno fai esordì la sora Giorgia con quel ‘a bello de’ casa… ‘ rivolto al Lumbard scalpitante, che non vede l’ora di fregare il posto all’ex Cavaliere. Concordo con gli altri: arrivati a questo punto non puoi negarci una parentesi (anche breve) su Luigino da Pomigliano, sull’altro Matteo e magari anche sul leader ombra – facciamo mezzombra – della ‘nuova’ sinistra, il sempiterno Massimino, quello coi baffetti, c’hai presente?

    • cap. riccio ha detto:

      Ce l’ho presente, eccome. Mi immaginerei qualcosa del genere:
      Baffetto prende la parola.
      – Allora vi inviterei a votare, per alzata di mano, diciamo, la mia proposta.
      Tremanti, una alla volta le mani di tutti i componenti della Direzione, si alzano in aria.
      – Bene. Vedo che la mia proposta è accolta all’unanimità. Una cosa, diciamo, francamente deprimente. Un Partito in cui non c’è dialettica. Ritiro la mia mozione e dichiaro nullo il voto. La mia proposta francamente non mi piaceva neanche prima, ma vederla accettata incondizionatamente da gente come voi, come il Segretario Pietro… che pena. Fammelo dire, Pietro, hai fatto la solita figura del cretino. Diciamo che questo partito ha le ore contate, perché non siete affatto Liberi, per non parlare di Uguali, ché un altro uguale a me ancora deve nascere…

  88. aless ha detto:

    Dai, l’inchino! E che diamine! ahahahahaha
    il romano di Giorgia era troppo romano, come il cinese è troppo ristorante cinese e il nordista è troppo nordico, ma proprio per questo mi sono divertita molto, in questo episodio. Bravissimo come sempre.

    • cap. riccio ha detto:

      Be’, il genere si presta a caricaturare i vari personaggi. Però, dai, Giorgia lontana dalle “telecammere” me la immagino parli davvero così, forse anche un po’ più trucida.
      Per par condicio dovrei inserire anche il Matteo che parla fiorentino e Luigino che sbaglia i congiuntivi e si mangia le finali delle parole, ma non vedo come fare. Poi Luigino, quando lo vedo, mi ispira più che altro la sensazione olfattiva di uno appena uscito dal barbiere e questo è davvero difficile da rendere a parole.
      Ciao core

  89. Invano ha detto:

    La trama infatti non è per niente inverosimile, anzi…
    Magari stai usando theincipit per divulgare sottobanco informazioni scottanti!
    Ci ho messo un po’ a capire che Matteo fosse MS e non MR; anche MR sarebbe stato a suo agio a rimboccare le coperte al Califfo.

  90. keziarica ha detto:

    Ciao Cap,
    trovo che questo capitolo sia ancora meglio degli altri, e dire che pure loro fanno la loro bellissima figura.
    Le battute sono esilaranti e ben assestate.
    Ti è scappata una letterina in “cardiochirurgo”, anche se sei talmente bravo che ho paura a scriverlo, potresti smentirmi e farmi fare una figuraccia!
    Alla prossima.
    p.s. l’inchino.

  91. Perla ha detto:

    Inquietante questa ipotesi dell’uso del sosia, fa riflettere.
    Confermata la tua bravura nei dialoghi.
    C’è una sola opzione anche per me ed è l’inchino.

    • cap. riccio ha detto:

      C’è una vecchia storia degli inizi degli anni ’80 nell’URSS, quando Brežnev venne tenuto in vita per non sconvolgere gli equilibri politici. Nessuno se lo ricorda più, ma all’epoca lo esibivano solo nelle parate militari, salutava come un automa e qualcuno addirittura ipotizzò che fosse un sosia. Bisogna studiare la storia per capire i rischi che ci riserva il futuro.

  92. maria algures ha detto:

    Capitolo molto riuscito.
    Voto Inchino.

  93. Ottimo capitolo che a me è piaciuto particolarmente. Il dialogo tra i due è ben ineserito.
    Voto per l’inchino.
    Ciao cap!

  94. diegozucca ha detto:

    L’inchino penso sia la più divertente. Ho letto due capitoli insieme e a me sono piaciuti davvero molto. Solito sarcasmo è satira sociale, a volte davvero sottili che possono sfuggire a un lettore meno attento. I personaggi minori sempre ben caratterizzati (la ragazza che si vanta sempre che l’uomo e suo zio con due pennellate è resa a pennello). Bellissima dell’extracomunitario svizzero!!! Me li sono goduti! Alla prossima

  95. sicilex ha detto:

    Questo capitolo è particolarmente simpatico, complimenti. Attendo il proseguo, l’esperimento è senz’altro riuscito. A presto!

  96. aless ha detto:

    No, vabbè. Notano un dettaglio sospetto perché, dopo tutta la fatica che hanno fatto a trovarlo, reclutarlo, istruirlo e invitarlo a pranzo, mi pare il minimo dar loro di nuovo il coltello per il manico. Però è molto vero che certi registelli ti fottono appena giri l’angolo.
    Ma come ti è venuto in mente di metterti a parlare finto/cinese? E poi …che ‘avrà fatto mai ‘sto exCav! In una terra “come la nostra”… “casa nostra”…. te stai a preoccupa’ dell’excav?
    😉

  97. Lou ha detto:

    Nessuno si accorge dello scambio e la campagna elettorale del Caimano è salva.
    Sarebbe proprio in linea con la storia del Cavaliere e dei suoi avversari politici, che in un quarto di secolo le hanno provate davvero tutte per costringerlo alla resa definitiva.
    Ma lui, in barba a tutti i pronostici torna sempre, come Freddy Krueger… e ho come la sensazione che anche a ‘sto giro tornerà a tormentare i sogni degli italiani da protagonista. Va beh, digressioni politiche a parte, ho letto incuriosito il commento di Erri e devo dire che il fatto che nel capitolo 5 ai tuoi irriducibili vecchietti scappi qualche uscita razzista a me non era dispiaciuto affatto: ben inteso non mi riferisco alla battuta razzista in sé, ma a una certa ipocrisia di fondo che serpeggia in certi ambienti.
    Di quelle del tipo ‘eh, ma sai, io sono profondamente contrario alla violenza e alla pena di morte ma i fascisti li fucilieri tutti’…

    • cap. riccio ha detto:

      Ti ringrazio per il commento che mi vede d’accordo sulle sette vite dell’ex Cavaliere: è proprio da questo spunto che ripartirà il racconto.
      Erri è un lettore attento e un commentatore senza peli sulla lingua (specialmente se non ha racconti in corso). Da lettore attento ha colto il mio smarrimento dopo il terzo episodio che è diventato lo smarrimento dei tre vetero-comunisti e la mia insofferenza nei confronti dei tre cinesi, che mi stavano prendendo la mano, è diventata la loro insofferenza. Erri ha ragione, devo tornare al tema iniziale dello sputt4n@mento. Ci tornerò però solo dopo una parentesi “politica”.

  98. il mago ha detto:

    Continuo a seguire piacevolmente divertito 🙂
    Avanti, il sosia è credibile e la campagna elettorale è salva 😀

    W le resdòre emiliane 🙂 (ho detto bene? 🙂 )

  99. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per i sospetti e per il ritorno a TelePorpora. Mi sono un po’ perso con il piano di sputt4n@mento, per attuarlo la grande famiglia di TP dovrebbe essere d’accordo, o no? Insomma, dovrebbero fingere di avere in trasmissione il vero Califfo… Boh, lo scoprirò.
    Non riesco a non scriverti che il capitolo cinque mi ha leggermente disturbato, ho trovato troppi luoghi comuni. Parliamo dei “brigatisti”: Bim, Bum, Bam, “questi non capiscono un c@zz0”, “odia i gialli e ama i cani”. Ho pensato che abbia messo in bocca certe frasi ai vecchietti per dipingerli in un certo modo… Ma mi chiedo come li vuoi dipingere, allora, perché da come si esprimono traspare un razzismo neppure tanto velato. E non dovrebbe essere così, visto che odiano visceralmente uno dei migliori rappresentanti italiani di razzismo e xenofobia.
    La parlata dei tre cinesi, poi, mi infastidisce non tanto perché non sia coerente o resa bene (ammesso che i figli di Song non siano nati in Italia 😉 ), quanto perché sembra messa lì a collante degli altri luoghi comuni.
    Scusami, come ospite sono stato veramente maleducato, ma su certi argomenti preferisco palesare la mia opinione.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  100. Perla ha detto:

    Secondo me non devi rincorrere la realtà, il cavaliere è già tornato in pubblico!
    Comunque ho votato per il particolare rivelatore.
    A presto.

  101. maria algures ha detto:

    Ben scritto. Carino questo capitolo di “Tale e quale” …
    A volte ho qualche difficoltà a memorizzare i loro nomi Yong, Xiong e Song…abbi pietà! se almeno uno di loro fosse Huang o Li, per non confondere…
    …a un prezzo proletario… ahah! Domanda provocatoria per i nostri vecchietti: ma c’è ancora il “proletariato”? o hanno tutti l’Hi phone?
    seriamente voto Nessuno si accorge dello scambio

    • cap. riccio ha detto:

      Ti dirò, ho scelto questi nomi così simili perché per i tre compagni di partito i cinesi dovevano essere indistinguibili e anche per il lettore non dovevano diventare dei personaggi da tenere a mente: insomma volevo adeguarmi allo stereotipo dei cinesi tutti uguali. Poi però Xiong, Yong e Song sono diventati un po’ troppo centrali negli ultimi capitoli. Ricorrerò subito ai ripari: è ora di tornare ai politici e ai nostri tre vecchietti.
      Alla tua domanda sul proletariato, Fosco e compagni risponderebbero di no. Nella realtà c’è un nuovo proletariato 4.0 che non arriva a fine mese ma ha lo smartphone.
      Grazie per il commento.

  102. Buongiorno Cap.
    Ma che personaggi deliziosi che stai tirando fuori: davvero godibili, bravo 🙂
    Attendo curioso il seguito e voto per il ritorno a Tele Porpora.
    Ciao e buon week end

  103. keziarica ha detto:

    Ciao Capitolo,
    mi associo al commento di Massimo, qui sotto. Io ho spesso a che fare con persone cinesi, e tu li hai descritti bene, negli atteggiamenti, nel modo di parlare e di intervenire in vista di “affali” e questioni di denaro.
    Anche i dialoghi sono perfetti, pare di sentirli parlare i personaggi: “Spetate qui che arriva lo zio.”
    Bravo Cap.
    alla prossima!

  104. Massimo Smile ha detto:

    Ciao, cap!
    Per me sarà Song il protagonista, ma non mi dispiacerebbe se fosse uno degli altri due.
    Li adoro, questi cinesi. Curiosità: tu studi o pratichi il cinese? Mi suonano molto credibili e malgrado il racconto sia ironico, non mi appaiono i classici cinesi stereotipati. La loro descrizione è fedele ma più profonda di così.
    Al prossimo capitolo, buona scrittura.
    Massimo

  105. sicilex ha detto:

    Buonasera!
    Episodio di transizione, molto simpatico e leggero. Ho votato per Song protagonista.
    Simpatica la conclusione con il dubbio su chi vincerà se non il califfo… in attesa del proseguo, complimenti! A presto

  106. keziarica ha detto:

    Ciao Cap.riccio
    Mi sono persa un po’ di capitoli, credevo di aver cliccato SEGUI ma, evidentemente, non era così… poco male, ho letto ora.
    Chiaro e lineare, il tuo stile associa l’umorismo ad uno stile asciutto ed essenziale che trasmette il messaggio senza distrarre troppo.
    Alla prossima!

  107. diegozucca ha detto:

    A me era piaciuto Xiong però vedo che è in netta minoranza, peccato. Capitolo divertente ma anche amaro, perché fa riflettere sulla verità: se perde lui, chi vince? E anche le prospettive non sono rosee (tanto meno rosse). Negli altri ho trovato umorismo più graffiante, qui ci sono dei pezzi davvero ottimi, ma un po’ troppo ti sei perso con i cinesi (gli avresti potuto dedicare meno tempo e più tempo a far satira sula politica italiana che ben si presta). Però mi è piaciuto nel complesso.

    Io lascerei comunque un capitolo per le reazioni elettorali dei compagni, così te la giochi in tempo reale. Sarebbe un’idea niente male. Il penultimo poco prima delle elezioni e l’ultimo subito dopo.

    Alla prossima, sempre un piacere leggerti cap. riccio!

  108. il mago ha detto:

    Dio mio quanto ho riso xD

    (riso…cinesi…ok la smetto xD )

    Il pranzo con annesse difficoltà linguistiche non era facile da rendere, ma tu ne sei uscito in carrozza. Sciapò 🙂

  109. Flow ha detto:

    Questo racconto è geniale e mi ha fatto ridere un sacco! Senza contare che Fosco è la copia di mio suocero, me lo immagino con sua faccia e la sua voce quando leggo le sue parti 😀 e pure Libero ha un che di mio padre. Ma forse son davvero tutti così i nonni italiani di oggi? Storia originale e davvero divertente,bravo! 🙂

  110. aless ha detto:

    Song.
    Ma davvero bravo! Davvero, davvero.
    Abbiamo però un conto in sospeso: allora… ci conosciamo?

  111. Perla ha detto:

    Voto senza esitazioni per Libero, altrimenti mi sa che i cinesi diventano gli unici protagonisti di questo racconto e non era questa la tua idea iniziale. Sbaglio?
    Comunque è molto piacevole anche il gruppetto dei tre cinesi in contrapposizione ai tre anziani emiliani, mi sembra di vederli e sentirli.

    • cap. riccio ha detto:

      Grazie Perla. Per-la miseria, hai indovinato! All’inizio immaginavo di far fare al sosia dell’ex Cavaliere cose assurde, ma poi nella realtà l’ex Cav originale si sta inventando cose ancora più bizzarre e riesce benissimo a fare la caricatura di se stesso. Così non vale però 🙁

  112. Secondo me te la sei cavata alla grande. Cap.
    Il tuo modo di scrivere ha tempi molto azzeccati che funzionano benissimo e che mantegono l’attenzione del lettore.
    Ora andiamo a Piacenza!
    Voto per Libero 🙂

  113. maria algures ha detto:

    Ma quanti eulo? Pel Confucio! Ho trovato strano che non l’abbiano chiesto. Se ne sono andati solo con vaghe promesse di guadagno.mah…
    I nostri amici idealisti mi sa che di affari ci capiscono poco 🙂
    Libero, anche se può sembrare un controsenso.
    Ciao
    PS mi sa che ti se messo in una bella impresa con questo esperimento, o sbaglio?

  114. Lou ha detto:

    Libero. Hai assolutamente ragione: spiegare la politica italiana ai cinesi, o a chiunque altro in questo momento, non è difficile: è impossibile.
    Un altro capitolo divertente (un pelino meno del precedente, se mi consenti). Bravissimo.

  115. Lou ha detto:

    Concordo col commento di Giovanni: sono proprio curioso di vedere come farai a spiegare agli Hu la politica italiana (e visto che ti ci trovi spiegarla pure a me per piacere).

  116. Giovanni ha detto:

    Ciao!
    La scena del cane mi ha fatto sbellicare dalle risate 😂😂😂. Tutto ben fatto, anche se avresti potuto dedicare maggiore spazio al dialogo tra Marezia e gli Hu.Ho votato per la spiegazione della politica italiana ai cinesi, così ti puoi sbizzarrire.
    A presto!

  117. diegozucca ha detto:

    Siccome mi sembra che tu sappia far ridere molto bene, voglio vedere come spiegherai, per bocca dei protagonisti, la politica italiana. Stavolta non ho avuto dubbi sulla scelta. Se vincerà questa ipotesi mi aspetto un capitolo davvero esilarante.

    Questo mi è piaciuto fino alla fine. La parte di Marezia con i cinesi un po’ meno, anche se leggevo con la vera cadenza dei cinesi 😀 Per il resto gran bel capitolo e tante verità dietro le battute. In particolare mi è piaciuta la descrizione delle vacanze, troppo veritiera 😀 del cane mi hai fatto morire. Meno male sei tornato! Finite le feste, si avvicinano le elezioni. Alla prossima!

  118. maria algures ha detto:

    Gli Hu, padre e figli, capiscono il significato dell’euro anche se faticano con l’italiano.
    Il gruppo dovrà tener conto della filosofia: “solo se paghi come dico io, lavoro come vuoi tu.”
    i figli fiutano un buon affare.

  119. Massimo Smile ha detto:

    Nuovo capitolo! Ero in attesa.
    La terza opzione nemmeno l’ho letta. Troppo curioso su come spiegheresti la politica italiana ai cinesi!

    Adoro la seconda parte, la conversazione con gli Hu mi sembra di vederla!

  120. il mago ha detto:

    Oddio il quadretto della cena con spiegazione della politica italiana non me lo voglio perdere, ti prego 😀

    Mi piace il sapore provinciale di questa storia, ma che mira in alto. Pollice su per l’utilizzo di qualche espressione dialettale, ma centellinate…senza abusarne. Bravo 🙂

  121. Buongiorno Capitano,
    ho votato per “l’affare” e apprezzato l’inserimento di questi nuovi personaggi, che già incominciano a movimentare le cose…figurati quando ci sarà la cenahahaha:-)
    Buona domenica

  122. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, cap.riccio. Ho votato che fiutano l’affare, se ti preoccupi di spiegar loro la politica italiana ne viene fuori un tomo che Delitto e Castigo è un pamphlet.
    Ostinati i vecchietti, ma forse dovrebbero cambiare tattica 🙂
    Ciao, ti auguro un’ottima serata

  123. sicilex ha detto:

    Oooohhh carissimo Cap.riccio, sei tornato!! Pensavo ti fossi dato alla latitanza letteraria, aspettavo il tuo gradevolissimo ritorno.
    Questo episodio è particolarmente simpatico, mi è piaciuto molto il tratto in cui hai descritto il genero “calaber in fundis”, geniale.
    I dialoghi in cinese, per quanto possano sembrare banali agli occhi di chi li legge, sono altrettanto astuti e studiati nei dettagli, tanto da essere letti in un sol sospiro, immaginando nitidamente la voce e l’arrancata cadenza dei fratelli Hu.
    Riguardo al proseguo non ho dubbi, non vedo l’ora di vederti spiegare la politica italiana a chi la disconosce totalmente, sarà il tuo apice.
    Per tutto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio, però caro Cap.riccio non farci aspettare troppo, questo stillicidio te lo perdoniamo solo per le vacanze!
    ComplimenTi e A presTo!!

  124. Perla ha detto:

    Era ora!
    Di solito i cinesi fiutano subito gli affari, no? La famiglia Hu secondo me ci riserva simpatiche sorprese.

  125. maria algures ha detto:

    Sei rimasto senza parole?
    🙂

  126. Ah!Ah!Ah! Fantastico 🙂 La storia è molto originale e parecchio divertente: bravo. Ho votato per Marezia…

  127. Giovanni ha detto:

    Ciao!
    Ho recuperato gli ultimi due capitoli, e sono stati 15 minuti di risate. La scena della ragazza di colore mi ha fatto sbellicare dalle risate:BRAVISSIMO.
    A ciò si aggiunge anche uno stile impeccabile !

    (Secondo me, bisogna chiedere a Fosco)

  128. aless ha detto:

    Decide Fosco.
    Sei una bella scoperta. Lettura interessante e fa riflettere. (anche bellina la copertina, non è scontato qui dentro, a volte le copertine sono aliene. La tua è pure meritata)
    seguo eccetera

  129. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per l’anziana saggezza… sempre che non sconfini in qualcosa di diverso 😀 Ah ah, questi tre fanno quasi tenerezza, nella loro speranza di mettere in difficoltà il cavaliere con qualcosa di cui non si vergogna affatto 😀
    Scorrevole e divertente,
    Ciao, buoni giorni

  130. Lou ha detto:

    Sono anch’io per mettere ai voti la decisione. Copertina meritatissima. Adesso mi sembra di comprendere più chiaramente il tuo progetto. La frustrazione dell’elettorato di sinistra di fronte a un personaggio che nonsicapiscenemmenobenecome è sempre riuscito a rigirasela come gli pare qui è resa in tutta la sua furiosa indignazione. Ingenuamente nel precedente commento ti avevo avvertito di un pericolo che non solo avevi già considerato ma che a quanto pare è l’essenza stessa del tuo racconto. Bravo davvero.

  131. diegozucca ha detto:

    Sono passato per caso e ho visto la copertina a un racconto che è solo al terzo capitolo e incuriosito ho deciso di leggerti. Non me ne sono di certo pentito e il premio copertina è meritatissimo. Racconto divertente ma allo stesso tempo fa pensare, il monologo finale del Califfo sembra di sentirlo con la sua voce. Le battute al vetriolo e le frecciate nascoste a volte tra le righe.

    Ho votato per metterla ai voti visto che è un circolo di estrema sinistra, ma vedo che sono al 10%. Ho messo il segui la storia perché amo la satira politica.

  132. Massimo Smile ha detto:

    Premio copertina meritatissimo!
    Forza vecchietti furbetti! 😀 😀 😀

  133. sicilex ha detto:

    Buon pomeriggio Cap.Riccio!
    Questo commento non può prescindere dai miei complimenti, d’obbligo. Trovo in costante miglioramento sia lo stile sia il coinvolgimento derivante dalla trama.
    La satira è piacevole, precisa e puntuale, simpatica e mai banale; è resa, secondo il mio modestissimo parere, in maniera ideale.
    Il tuo esperimento si sta rivelando davvero ben riuscito e mi auguro tu prosegua su questa strada, magari con episodi anche più frequenti perché, ripeto, la curiosità è aumenTATA nel corso della lettura!
    A presto!

  134. maria algures ha detto:

    Carino 🙂
    Marezia, vediamo cosa t’inventi stavolta 🙂

  135. Massimo Smile ha detto:

    Ma che storia deliziosamente satirica e surreale! Hai la mia attenzione. Complimenti per la narrazione che mi porta dritto nel paesino dell’Emilia e nelle coscienze dei tre adorabili vecchietti strappandomi anche qualche sorriso per com’è imbastita. Anche molto originale come storia. Bravo,bravo.
    Buona scrittura
    Massimo

    • cap. riccio ha detto:

      Grazie Massimo. Ricambio il bravo bravo con un bravissimo bravissimo, perché il tuo racconto mi piace davvero tanto e lo trovo ben costruito in ogni dettaglio. I personaggi sono tutti vividi e credibili, a cominciare dal gatto Firewall, nonostante l’ambientazione futurista. Meriti un pubblico più ampio.

  136. il mago ha detto:

    La parola alla quota rosa! 😛

  137. Perla ha detto:

    Primo colpo andato a vuoto. Il califfo è un vecchio marpione.
    Anche se non fai nomi, i riferimenti sono evidentissimi! Ahah, ti vedo male.
    Sarei tentata di dare la parola a Marezia ma temo che ne verrebbe fuori qualcosa di soft, allora voto per Fosco.
    Bravissimo.

  138. il mago ha detto:

    oddio. questa storia ha un sapore meravigliosamente genuino ed assurdo. Seguo 😀

  139. keziarica ha detto:

    Ciao Cap.riccio,
    Trovo il tuo esordio esilarante e ben scritto, la satira politica é un terreno che può risultare scivoloso, perché a lungo andare può esaurire gli spunti e diventare noiosa, ma io credo che non sarà il tuo caso.il tuo stile mi piace e seguo la storia per sapere come andrà a finire.
    A presto.

  140. sicilex ha detto:

    Non so da dove ti sia venuta in mente un’idea così interessante, coinvolgente e divertente!
    Devo ammettere che sta funzionando benissimo, la trama è accattivante e i riferimenti alla realtà perfezionano la satira.
    Sono molto curioso di leggere il proseguo.
    A presto!!

  141. maria algures ha detto:

    Ciao
    Condivido il commento di Lou.
    Confesso, non ho proprio capito il piano che hanno in mente.
    Foto

    • cap. riccio ha detto:

      Ma infatti non dovevate capirlo! Altrimenti lo avrei fatto spiegare a Libero.
      Vabbè, vorrà dire che nel prossimo capitolo vi svelerò una parte del piano, ma non è detto poi che tutto vada come Libero lo ha immaginato.
      Grazie del commento.

  142. cap. riccio ha detto:

    Hai ragione: la realtà supera la fantasia.
    Grazie di essere passato da queste parti.

  143. Lou ha detto:

    Proprio ieri il tuo vecchio cinese in doppio petto blu era da Fazio a straparlare di sicurezza, lavoro, Europa, alleanze possibili e impossibili, comunisti e populisti. Non ci ho capito granché, sarò onesto, e non voglio nemmeno correre il rischio di trasformare questo tuo attualissimo progetto in una tribuna politica. Dopo ieri sera mi sento però in dovere di metterti in guardia: la satira ha sempre faticato molto con B. e questo perché lui fa tutto da solo: è un po’ come provare a prendere in giro un clown, non so se mi spiego. Insomma è dura e anche se sei molto, molto bravo rischi di essere sempre un passo indietro all’originale. 😉
    Ho votato anch’io per la foto da ritoccare. Ciao!

  144. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per la foto da ritoccare, in effetti, per quanto il vecchio cinese possa essere somigliante, forse si può rendere il documento più credibile 😀
    Non ho ancora capito il piano, ma sembra divertente 🙂
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

    • cap. riccio ha detto:

      E secondo te ti raccontavo tutto il piano già da ora? Tranquillo, quando Fosco e Cinno capiranno le intenzioni di Libero, le capirai anche tu.
      Magari chiariremo tutto già dal prossimo capitolo. Mica è un giallo questo!

  145. E certo. Silvio è tornato : cercasi eroi!
    Andiamo al mercato. Ti seguo.

  146. cap. riccio ha detto:

    Giovane studente d’ingegneria, che è già una categoria a parte. Non volevo fare d’ogni erba un fascio, né alimentare stereotipi (che però hanno sempre un appiglio nella realtà).
    Benvenuto allora. E grazie.

  147. Invano ha detto:

    Mi piacciono molto idea e ambientazione di questa storia! Anche il titolo. Seguo volentieri. E sono giovane.

  148. sicilex ha detto:

    Complimenti, i riferimenti alla tragicomica realtà sono evidenti e ben trattati. La satira è sottile e invoglia parecchio alla lettura, vorrei leggere il proseguo già adesso, scoprire se seguirà gli eventi reali o se li ripercorrerà soltanto per flash. Spero che il fuoco di ideali che anima i nostri cari tre protagonisti non si spenga, come realisticamente temo. Mi è piaciuta molto anche la scena al rientro in casa, con la moglie che commentava la tv, parlandole! L’ho sentita “familiare”. Spero di leggerti ancora presto, ciao!

  149. maria algures ha detto:

    Ciao Cap
    Arzilli questi vecchietti 🙂 spero che tu ci faccia trovare anche dei giovani che sono il “qui ed ora” della questione 🙂
    Siccome la satira è una cosa seria e per trovare le risposte giuste bisogna fare le domande giuste, seguiamo Libero.

    • cap. riccio ha detto:

      Temo proprio che i tre avrebbero difficoltà a coinvolgere i giovani sulla base di un ideale. Forse potrebbero attrarli solo per l’aspetto goliardico e cinico della loro Operazione.
      A dirti il vero, io stesso mi stupirei se riuscissi a coinvolgere dei giovani nella lettura di questo racconto per i soli riferimenti all’attualità politica.
      Grazie per essere passata a leggere e a commentare.

  150. Lou ha detto:

    Il punto di partenza ideale è una domanda.
    Un buon incipit davvero. Attuale e con alcuni passaggi narrativi notevoli per originalità ed efficacia. Satira politica ce n’è poca al momento. Ma credo che questo episodio serva innanzitutto a preparare il terreno.
    Molto bravo.

  151. Perla ha detto:

    Frizzante il tuo incipit. La satira politica però è un campo pericoloso e rischi d’innescare polemiche…

  152. Giovanni ha detto:

    Ciao cap.riccio!
    Bravissimo! Hai avuto un’idea davvero originale, ma soprattutto vincente!
    (Attento che i poteri forti ti chiudono l’account ahahahah)

    P.S: Non offendere i cinesi

  153. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, cap. riccio. Guarda, ho tripareggiato le opzioni scegliendo il mercato, ma non dubito che uscirai presto dall’impasse perché questo incipit merita un’ampia platea. A me ha ricordato stile e contenuti da Bar Sport di Benni, e a me Benni piace molto.
    Complimenti, insomma!
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

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