La Brigata Gialla

Dove eravamo rimasti?

E siamo arrivati alle elezioni. Ai tre non resta che aspettare i risultati e inventarsi una nuova missione (81%)

Missione Las Canarias

Cosa hanno fatto i nostri tre protagonisti nei due mesi passati dall’ultima volta che ci siamo visti?

È stato per loro un periodo difficile, anzi difficilissimo. Di pari passo alla confusione che si è generata nella Politica italiana a valle del risultato delle elezioni, i nostri tre vetero-comunisti si sono scoraggiati, demotivati, depressi.

Il primo a gettare la spugna, dopo solo due settimane dal voto, è stato Fosco.

«Figlioli» ha esordito una sera con tono solenne dopo aver raggiunto gli altri due alla sezione del partito «Io mollo tutto. Fatemi parlare e non interrompetemi. Sono vecchio e la stanchezza mi ha sopraffatto tutto d’un colpo, dopo questi risultati inconcludenti. E non parlo solo delle elezioni, parlo anche della nostra missione: ultimo episodio del nostro percorso. Quando dico ultimo non intendo il più recente, voglio proprio dire ultimo, finale, basta più. Sono anni che rincorriamo un’ideologia che è viva solo nella nostra testa, non siamo riusciti a renderci conto che il mondo intorno a noi è cambiato. Per quanto vi possa sembrare assurdo è stato il modo di comportarsi dell’ex Cavaliere a farmi capire che io, come lui, non capivo che vivevo ancora credendo di avere quarant’anni e non più del doppio. Mollo tutto: il partito e anche voi e forse anche questo… paese…»

Poi la commozione ha sopraffatto Fosco e il discorso è finito lì. Cinno, con gli occhi lucidi, e ha iniziato a battere le mani, sommessamente.

«Ma basta là» li ha interrotti Libero «Cazzo, Fosco! Sembrava la predica di un prete… Lo sai che queste cose mi danno allergia.»

Fosco ha girato le spalle ed è andato via, senza replicare.

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Il secondo a capitolare è stato Cinno, dopo altre due settimane.

«Sai, Libero» ha detto a testa bassa al compagno «Fosco parla davvero d’andar via.»

«Ma vada dove cazzo vuole, tanto ha gettato la spugna.»

«Credevo volesse andare a Milano, avvicinarsi all’unica figlia» ha continuato Cinno, ignorando l’umore dell’amico «Invece parla di andare ad Adeje, a Tenerife, dove il fratello Ares ha impiantato una bella attività da più di trent’anni.»

«Ma andasse anche in culo al mondo, m’interessa brisa. Non si è fatto più vedere, ha tradito l’amicizia e l’ideale.»

«Ma capisci? Il fratello e i due nipoti hanno ognuno un albergo. Vivono in pantaloncini e infradito tutto l’anno, perché lì è sempre primavera. Altro che nebbia e gelo.»

«Ora che quel Luigino lì sta riuscendo a smacchiare il giaguaro, a mettere in un angolo l’ex Cavaliere, è il momento di agire.»

«Mi ha chiesto se lo accompagno alle Canarie. Ci sto facendo un pensierino. Non per restarci, sia chiaro, ma solo per una vacanza. Anche se Fosco dice che lì potrei trovare lavoro, se volessi.»

«Capisci? Non me lo aspettavo dal Luigino. Mi sta quasi diventando simpatico. Se riesce a far fuori l’ex Cavaliere, fa un’impresa che alla Sinistra italiana non è riuscita in vent’anni.»

«Libero, non è che diventi grillino?»

«Cazzo dici, Cinno? È che sono confuso, è vero» poi si ferma a pensare «Eterna primavera hai detto?»

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Volo Vueling da Bologna a Tenerife Sur, con scalo a Barcellona. Da Filagno a Bologna li ha accompagnati Enea, il cugino di Cinno che lavora in un autonoleggio della zona e ha messo a disposizione un pulmino a nove posti.

«Cinque ore di scalo a Barcellona sono una gran rottura di coglioni.»

«Nessuno ti ha obbligato a seguirmi» replica Fosco all’amico.

Ora sono tutti seduti vicini, mariti e mogli, in attesa dell’imbarco. Cinno si guarda intorno e sorride.

«Ti ho seguito per ora, Fosco. Un mese di tempo e torno in Italia, magari entro un mese ci sarà un nuovo Governo e allora capiremo che forme di lotta adottare.»

«Lo capirai tu, io non ne voglio più sapere» replica Fosco.

«E francamente nemmeno io, mio caro Libero» aggiunge Cinno.

Marezia guarda Cinno e gli manda un bacio sulla punta delle dita.

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All’aeroporto Reina Sofia c’è Ares che li attende. Un caloroso benvenuto e grandi abbracci a tutti. Finanche a Libero scappa un sorriso. Ares è un settantacinquenne alto e magro, sguardo vivace, leggero accento canarino, bermuda blu, camicia hawaiana e scarpe da barca. In attesa dei bagagli gli italiani si sono messi d’accordo: Fosco e le donne andranno in auto con Ares, Cinno e Libero prenderanno un taxi.

All’uscita il gruppo si separa. Cinno e Libero arrivano al parcheggio taxi e prendono il primo in attesa.

«Adeje, calle Barranco del Inglés, por favor» dice Cinno al tassista.

Partono alla volta di Adeje e Libero sottovoce fa osservare all’amico che tutto intorno il paesaggio è desertico.

«Vedrai, non è così» bisbiglia Cinno di rimando.

Il tassista, sentendo il brusio, si volta un attimo e chiede: «Es la primera vez en Tenerife?»

«Sì» risponde Cinno.

Il tassista si volta nuovamente e sorride, poi torna a seguire la strada.

Libero dà una gomitata all’amico.

«Incredibile! Te ne sei accorto? È identico a Salvini…»

Cinno non gli fa completare la frase e scoppia a ridere.

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204 Commenti

  • Finale un po’ sottotono, se me lo consenti, benché degnissimo nella trovata di catapultare i nostri arzilli vecchietti in una location da vita in vacanza che ha il sapore dolce-amaro della resa all’esilio.
    La politica italiana non smetterà mai di offrire spunti alla satira.
    C’è e ci sarà sempre lavoro per Cap.
    Anche se adesso dice di volersi ritirare… esattamente come certi politici di casa-cosa-nostra che poi, invece, ritornano sempre. 🙂

  • Ciao Cap.Riccio; ho visto che te ne sei andato! Il motivo per cui ogni tanto sparite e tornate sotto altre vesti è per sfidare voi stessi e vedere se con nuovi racconti riuscite comunque ad ottenere buoni risultati? È una bella sfida effettivamente, fate bene, però è anche un peccato perché ci si affeziona a foto profilo simpatiche e nomi strani. Soprattutto ci si affeziona alle storie che si raccontano e questa Brigata Gialla è stata davvero una piacevole lettura. Sono d’accordo con chi dice che la partenza è stata più divertente e geniale del finale, ma non sono rimasta delusa, anzi, mi è piaciuto molto. Peccato che questi 3 vecchiacci non abbiano salvato l’Italia,ma va bene così; ci riproverà qualcun altro! Ciao!

  • Be, Cap.Riccio, questa è una prova delle tue, ottima dall’inizio alla fine.
    In dieci brevi capitoli hai esposto tutte le caratteristiche dell’italiano medio in un’epoca stanca e viziata come la nostra, grazie a questi tre uomini che tutti abbiamo conosciuto in ogni parte d’Italia, e con cui personalmente condivido l’indignazione 🙂
    Ho riso troppo, peccato non poter evidenziare i passaggi migliori.
    Sempre bravo, non smettere di fare i capricci 😉

  • Ciao
    Partito bene, il racconto si è perso per strada, non lasciando sassolini dietro di sé.
    La chiusa è intelligente. Avrei fatto a meno dei due paragrafi iniziali (collegano agli episodi precedenti ma non aggiungono plus valore), perché l’informazione che conta è che Fosco è stato il primo a gettare la spugna ecc…
    Hai fatto bene a mandarli alle Canarie, perché a Filagno non c’è il mare ?

  • Un episodio ben strutturato e piacevole ma resta un senso di incompiuto nella storia… sì, probabilmente è voluto ed è la perfetta metafora della politica dello Stivale… mi mancherà questa storia, spero tu voglia proseguirla in futuro.
    È stato un piacere leggerti, temevo e pensavo che ormai ci avessi abbandonato, ormai disinteressatoti anche tu, come Libero, Fosco e Cinno… Ciao Cap.riccio e complimenti!

  • Ciao Cap.
    Sono molto contento che hai trovato l’input per completare questo racconto. Anche se le cose sono andate male, per i tuoi protagonisti e per gran parte degli italiani, sei riuscito a scrub degno, amaro finale per la tua storia. La politica che li perseguita anche a Tenerife???
    Mi hai fatto compagnia per molti mesi e siamo giunti alla fine.
    Ciao Cap. dunque addio.

  • Vado con la maggioranza e voto nuova missione!!
    Al governo ci è arrivato Salvini… del cavaliere non s’è saputo molto, forse è depresso. Poi cinque stalle ci hanno avvolto col loro fieno e la loro paglia, speriamo di riuscire a trovarci almeno un ago in mezzo.

  • Ciao Cap,
    un capitolo più breve, forse un pochino sottotono rispetto agli altri, ma ugualmente divertente. La battuta sulle bufale è fantastica.
    Io opto per la speranza (inutile) di poter portare a termine la missione.
    Me li vedo tutti lì, quelli della brigata gialla, davanti alla TV e a una gazzosa, ad aspettare i risultati, con le carte della briscola sparse sul tavolino del bar.
    Ciao Cap, aspetto il finale.
    alla prossima!
    p.s. non farlo sparire il Cap.Riccio, ha fatto ottime cose.

  • Piaciuto moltissimo. Pierluigi mi ha fatto morire, bello il paragone con le bufale e sul fatto dei vent’anni (e anche di più, era il 94 quando “scese in campo”).

    Ho votato una nuova missione per un motivo. La puoi usare a seconda del risultato. Nel malaugurato caso che vinca lui puoi lasciare un racconto aperto in cui i vecchi si inventano qualcosa di nuovo per toglierlo di mezzo, se le perde invece puoi dare a loro i meriti, è un’opzione che permette di giocarsela. Le altre due le vedo troppo verso la vittoria del Cav e non ci voglio nemmeno pensare 😀

    “Si dice in giro che quell’omino là pur di far soldi è capace di ogni. Però più di tanto non so.” Dopo ogni hai dimenticato qualcosa o è un modo di dire emiliano?

    Bravissimo e ora aspettiamo domenica 😉

    • Piacenza subisce già l’influsso della Lombardia dove “di ogni” si è largamente diffuso come abbreviazione di “di ogni cosa”.
      Caro Diego, sono combattuto: da una parte non vedo l’ora di chiudere questo racconto, dall’altra ho paura per quello che sarà il dopo elezioni.
      Grazie del commento.

  • Buonasera Cap.riccio, non ho dubbi, i nostri tre amici si inventeranno una nuova missione.
    Spero che ci riusciranno prima delle elezioni, altrimenti vorrà dire che si tratterà di una missione di salvataggio, riparatoria, ex post… e quindi che il Cavaliere ha raggiunto, non si sa bene per quale miracolo divino, nuovamente l’obiettivo.
    A presto per l’atteso proseguo e…complimenti!!

  • Ma conosce… quei tre puntini sono come un irresistibile richiamo. Capitolo transitorio che si legge in un baleno. I personaggi sembrano veri da quanto sono descritti bene, caratterialmente parlando.

    Vediamo chi è la sua conoscenza.

    Comunque questo è un racconto sperimentale al massimo. Le tre alternative finali non saranno scelte solo dal nutrito gruppo di lettori, ma da milioni e milioni di italiani 🙂

    Bravo come sempre!

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