Squilibrio indotto

Punto di massimo

“Erica hai un attimo?” Michele trovò il coraggio di chiederle.

La ragazza di 26 anni, dalle labbra carnose e vestiti appariscenti gli fece cenno di aspettarla nell’ufficio. L’uomo obbedì in preda all’agitazione perchè attendeva da anni quel momento.

‘Ripensa all’episodio delle pulizie, o allo champagne delle feste’ si ripeteva il manager giocando nervosamente con la sua fede nuziale.

Finalmente il suo capo aveva finito la chiamata ed ora stava richiudendosi la porta dell’ufficio dietro di sè.

“Cosa posso fare per te? Michele mio” chiese maliziosamente Erica aggiustandosi il reggiseno.

‘Ecco ci risiamo’ pensò Michele.

Nonostante le palpitazioni erano aumentate di intensità e frequenza il marito fedele riuscì a dire “Vorrei avessimo un rapporto più formale”.

Lei gli aveva fatto molte avanche, gesti, frasi in cui c’era ben poco da dubitare. Per non parlare di quando sfociava in episodi di gelosia o di possessività patologica.

Prima che la ragazza nubile potesse minimizzare, l’uomo dalla barba curata e giacca elegante rincarò la dose evidenziando alcuni atteggiamenti a suo modo inoportuni.

L’espressione Michele mio, il saluto giornaliero con bacio e abbraccio prolungato e altre cosette simili, Michele chiese se potesse risparmiarseli fissando dai suoi occhi marroni quelli di lei di un marrò meno scuro.

Lei non riuscì a replicare niente. E l’uomo ne approfittò per congedarsi dal suo ufficio: “Grazie della comprensione, Vezzani. Raquel te ne è grata”.

[Vezzani, cognome della direttrice Erica. Raquel, è la moglie]

Con il cuore che impazzava dalla gioia, l’elegante uomo visse quel giorno come il migliore della sua vita.

Manager della Lidl a trent’anni, quasi padre di Gregorio, una bellissima e caliente moglie catalana e niente più problemi con il suo capo.

Prima di lasciare il lavoro, Berna la sua segretaria, gli riferì che era arrivata una lettera indirizzata precisamente a lui.

“Chi è il mittente?” chiese il manager salutando con la mano alcuni impiegati (Claudio, Fabrizia e Jessica).

Berna, fortemente miope e un pò lenta nello svolegere qualunque attività “Vuoi che controlli?”.

Dopo aver contato fino a tre per non rimproverarla, “Sì grazie” sperando non fosse nulla di importante così da poterla controllare anche l’indomani.

Michele prese il giubbotto e aspettò la risposta della segretaria dinnanzi l’uscita dello store. Ricevette il messaggio dalla segretaria:

“Sconosciuto”.

Si diresse in auto mentre digitava “Buonaserata Berna, stampa l’email e lasciala sul tavolo del mio ufficio prima di andar via; la leggerò domattina”.

E poi via fino a casa.

Quella notte baciò con amore il pancione della moglie che tratteneva al suo interno il figlio Gregorio. Dopo aver chiarito la situazione a lavoro si sentiva più fedele ancora alla moglie. Passò una nottata stupenda.

L’indomani, rasoio elettrico, barba fatta. Calvin Kein One, profumo messo. Indossò una nuova camicia, stavolta bianca a manifestare purezza e trasparenza. Si guardò allo specchio e si riconobbe perfettamente con l’immagine riflessa. Un bacio a Raquel, un altro al pancione e poi via in auto verso lo store Lidl.

Arrivato salutò alcuni suoi impiegati, la nana Carla, il pelato Alfredo e il piccolo Mattias di appena 16 anni. Berna sarebbe arrivata solo alle 10:30, come sempre aveva quelle tre ore di relax mattutino.

‘Ah già’ pensò guardando il suo tavolo da lavoro con sopra un foglio ‘la mail di ieri dallo sconosciuto’.

Prese in mano il foglio e rimase stupito fortemente al centro c’era una macchia di sangue. Era così vivida. La toccò e vi rimase tra le dita.

Era sangue fresco. Come era possibile? Lo store l’aveva aperto lui, nessuno poteva arrivare alla sua scrivania prima di Michele al mattino.

Il resto della mail era poco comprensibile. Gli venne un forte mal di testa. Prese una compressa di MomentAct e cercò di pensare a come diamine fosse stato possibile che il sangue era fresco.

Perchè il giovane sposo andrà in ospedale?

  • Per la prima misfatta del vero antagonista. (67%)
    67
  • Per la vendetta di Erica. (33%)
    33
  • Per la fobia del sangue; Raquel avrà una perdita ingente. (0%)
    0
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21 Commenti

    • Grazie mago.
      La chiusa purtroppo la scrivo sempre all’ultimo, online, dopo aver lottato per rimanere nei 5000 caratteri.
      Finisce che mi chiedo io stesso qualcosa sul prosieguo e la domanda a cui dovrei rispondere la porgo a voi.

      [Per le feste torni in Italia o resti lì a Londra?]

  1. Un barattolo di vernice.
    Scrivi bene, ma ti gestisci male. Questo racconto meriterebbe più lettori, ma tu non vai a cercarteli, non fai girare il tuo nome.
    Hai scritto quattro capitoli e hai pochi punti in rapporto alla qualità della scrittura.
    A dire il vero non sono nemmeno gli incipoints che contano, ma dovresti cercare più ritorni dai lettori perché sono i commenti che aiutano a correggersi.

    • “Sono i commenti che aiutano a correggersi” sottoscrivo.
      L’interazione è il punto forte di questo sistema di scrittura e le critiche non possono far altro che bene, specialmente quando mosse da altri scrittori.
      Non sono gli incipoints che contano? Non sò se condividere questo pensiero.
      Sono per la meritocrazia e quindi penso che le storie più votate e commentate meritino quel trattamento. Quindi da un lato complimenti a chi “scala il ranking” e dall’altro chi non riesce nella scalata si impegni di più perchè probabilmente non sta scrivendo abbastanza bene.

  2. Molto particolare l’uso delle parentesi quadre e tondo. Non so se mi piaccia o no: per ora è solo un tocco di originalità.
    Scritto bene, fluido e leggibile, forse un po’ ingenuo, ma siamo solo all’inizio. Gli inserimenti di brand (Lidl e MomentAct) meriterebbero una nota d’autore che dichiara che nessun compenso è stato ottenuto per gli inserti pubblicitari 🙂
    Provo a seguirti, FF90 dal profondo sud.

    • Ciao cap.riccio, hai dimenticato Calvin Klein.
      Aggiungo adesso:
      L’autore dichiara di non ricevere alcun compenso conseguente all’inserimento di famosi brand.
      Spero di riuscire a spostare, nel secondo episodio, la tua opinione sulla mia originalità dalle parentesi alla storia.

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