Le Cronache di Traeh (Parte 2)

Flòh VIII

Ma improvvisamente, come era appena accaduto, i monaci comparvero davanti a loro a bloccargli la strada.

<<Pensi davvero che siamo così stupidi ragazzo? Vista la tua simpatia non ti faremo morire da solo, ma ti faremo accompagnare dal creatore da questa ragazza e quella vecchia>>.

Quando l’avventura dei nostri ragazzi stava per concludersi per mano di ombre oscure, il figlio dell’anziana signora si mise in mezzo permettendo così ai tre di fuggire. La donna non voleva andare via e cominciò a piangere a dirotto, sapeva che così facendo, opponendosi ai suoi superiori, non avrebbe mai più potuto vedere il volto di suo figlio. Quelle lacrime, dovute a quella disperazione crearono un altro evento tragico, improvvisamente l’anziana, con la vista appannata dal pianto, mise male un piedi cadendo per poi concludere quella repentina discesa in un bagno di sangue. Arya si voltò per tornare indietro ad aiutarla, ma Steven la fermò prendendola per un braccio. L’amico le disse, con il volto segnato dalle lacrime, che ormai non c’era più niente che potessero fare per quella donna, dovevano fuggire per non rendere vano il loro sacrificio. Nonostante la disperazione la ragazza seguì l’amico. Dai piani superiori provenivano urla di dolore e rumore di molti passi, cosa che spinse i ragazzi a correre a più non posso per poi riuscire a raggiungere la stanza da cui tutto era partito. Appena arrivati chiusero la porta il più velocemente possibile per poi ripetere ciò che gli aveva illustrato l’anziana signora poco prima. Aperta con timore quell’agognata porta, si ritrovarono all’interno dell’antico edificio; l’unica cosa che passò nella loro mente fu correre, correre il più velocemente possibile per fuggire da quei folli che volevano la loro testa. Mentre correvano in mezzo a quei ormai familiari vicoli, si sentivano numerose urla che si avvicinavano sempre di più, ma qualcosa risollevò gli spiriti dei giovani, la visione di una stazione ferroviaria, stazione che sembrava essere comparsa dinnanzi a loro come se volesse metterli in salvo. Entrarti in stazione trovarono due cose che misero a dura prova le loro già affaticate emozioni, un treno in partenza e Alex sdraiato sulla banchina.

<<Alex? Assurdo che ci siamo ritrovati qui!>> disse sorpresa Arya. <<Dobbiamo scappare con questo treno, alza subito quel sedere>>.

<<Cosa? E perché? Sto tanto comodo qui>>.

<<Arya, lui non è stato al tempio>> intervenne Steven. <<Le sue energie sono del tutto andate>>.

<<Ti prego Alex, sali su quel maledetto treno con noi e andiamo, ovunque ci porti, ma lontano da questo inferno>> continuò urlando la ragazza.

<<Guardate dentro voi stessi. Non c’è più un mondo, non c’è più una vita, solo il vuoto e l’oscurità aleggiano su questa terra. Catastrofi, assassini, bombe batteriologiche, guerre. Siamo arrivati alla fine>>.

In quel momento il treno cominciò a fischiare, come per far capire ai ragazzi che non c’era più tempo. Arya continuò incessantemente ad incitare l’amico, ma niente, Alex si sdraiava sempre più, sembrava non stesse più a sentire le urla degli amici.

<<Ho capito va, come il solito sei totalmente inutile. Quando abbiamo bisogno di un minimo di collaborazione da parte tua che fai, ti metti a dormire?>> disse infuriato Steven. <<Arya muoviti, dammi una mano a portare questo idiota nel treno prima che gli meno e prima che arrivino quegli esaltati taglia gole>>.

Detto questo, i due presero l’amico e si catapultarono all’interno del treno lasciandosi alle spalle un luogo che gli aveva portato solo dolori.

La "saga" di Flòh finisce qui. Che ne pensi di quello che sta succedendo?

  • Secondo me... (25%)
    25
  • Non vedo l'ora di leggere il continuo. (25%)
    25
  • Non ci sto capendo niente. (50%)
    50
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18 Commenti

  1. Secondo me Steven ha visto qualcosa di altamente improbabile! Tanto siamo già abbastanza nei casini 😛

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    Sentite quelle parole Arya si asciugò le ultime lacrime e cominciò a guardare Steven dritto negli occhi come non aveva mai fatto prima d’ora, sembrava volesse che la sua rassicurazione durasse in eterno. Quegli sguardi trasmettevano più di quanto le parole avessero mai detto, sembrava potessero comunicare semplicemente attraverso i loro occhi; tutto intorno non esisteva più, sembrava ci fossero solo loro. Gli sguardi dei due si avvicinavano sempre di più, sempre di più.

    <>
    ——————————————–
    😆 😆 😆

    Ciao 🙂
    PS: questa volta hai avuto problemi con i caratteri, neh? 😉

  2. Anche se non vedo l’ora di leggere il continuo, qui mi è sembrato il tutto un po’ affrettato: la morte dei personaggi molto repentina in primis, in secundis il fatto che di Floh non si sia capito una beneamarita cippa!
    Speriamo che la prossima destinazione sia migliore ^_^

    Ciao 🙂
    PS: Bentornato!

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