Le Cronache di Traeh (Parte 2)

Dove eravamo rimasti?

Dalla padella alla brace... Cosa sarà successo a Shiray? Oddio, sto ancora vomitando per la scena della zuppa... (100%)

Viaggio a Nord-Ovest VII

     <<Io, la tribù e la signorina Lilith veniamo da un città non molto distante da qui. Vivevamo tutti felici venerando la nostra Dea, ma un giorno, all’incirca un anno fa, il nostro Re fu corrotto da dei monaci accecati dal potere che decisero così di rinunciare alla nostra Dea; questo gesto fece scoppiare una guerra civile. Rinunciare a colei che ci ha dato tutto per del vile denaro, pura follia. Lo scontro vide il popolo schierarsi in due fazioni, da una parte i seguaci della Dea, dall’altra i seguaci dei monaci. Il divario di forze tra questi due gruppi era mostruoso, incredibilmente quasi tutti gli abitanti vennero corrotti dallo sporco luccicare dell’oro e si unirono ai monaci pur di averlo. Essendo noi gli unici ancora fedeli alla Dea, ci allontanarono dalla città esiliandoci in questo luogo, l’unico altro luogo dove si riflette la luce della Luna, con la speranza che la fame avrebbe svolto il lavoro sporco a posto loro, e che questo avrebbe scoraggiato la comparsa di nuove rivolte. Purtroppo venendo qui l’istinto di sopravvivenza ha spinto molti al cannibalismo, come avete potuto vedere voi stessi, e abbiamo perso completamente ogni contatto con gli altri abitanti e la voglia di tornare a combattere>>.

     <<Come è possibile che scoppi una guerra solo per uno scontro tra culture?>> domandò Alex.

     <<Ragazzo, non stiamo parlando solo di una religione. La nostra Dea ci ha fatto doni che nemmeno puoi immaginare>>.

     <<Si… scusa>> disse Alex. <<Solo che mi sembra assurda una cosa del genere>>.

     <<Perché non ci racconti di più?>> disse Arya. <<Voglio sapere che ha di tanto speciale la vostra Dea>>.

    <<La storia della nostra Dea narra che ella sia una bellissima donna con una chioma corvina il cui compito era quello di trasportare nel cielo la Luna. Un dì però i suoi occhi incontrarono quelli di un uomo di enorme levatura e gentilezza; si trattava di Re Giulius, re della città di Salomone. Quello sguardo fu fatale, scatenando tra loro un proibito amore, amore vietato dalle leggi degli Dei; infatti queste erano chiare, per le divinità era assolutamente vietato avere rapporti con i mortali, specialmente di quel tipo. Ma nonostante quelle categoriche leggi, l’amore tra i due li spinse ad ignorarle. Un giorno però accadde un fatto gravoso, Zeyf, Sovrano degli Dei e padre di colei che aveva commesso quel crimine, si accorse di quell’amore; questo fatto fece infuriare quest’ultimo che decise di esiliare la stolta figlia e tolse a Salomone la sua protezione. Quello che non poteva immaginare il Sovrano era che l’amore tra la figlia e Re Giulius aveva creato una prole che prese la decisione di non venerare più quelle divinità che li avevano snobbati, ma venerare solo la loro madre che ora li proteggeva da quel luogo che in passato trasportava nei cieli del mondo. Da quel giorno la città di Salomone cambiò nome prendendo il nome della loro adorata protettrice, Selene>>.

Ma un evento accadde mentre parlavano, uno dei prigionieri, privo dei quattro arti, riuscì a sgattaiolare fuori dalla gabbia; la sua fuga durò ben poco poiché il possessore dell’ascia, su cui era presente il sangue di numerose vite, riuscì a recuperarlo e a riportarlo in cella. Nel momento in cui quell’omone entrò, Alex tirò fuori dalla scarpa la sua fedele lastra di metallo arrugginita e si scagliò sull’uomo attirando la sua attenzione; furioso si voltò e puntò la sua ascia contro il ragazzo con la voglia di mangiare spezzatino per cena. Nel momento in cui la lama stava per tranciare Alex, l’amica si mise in mezzo per proteggerlo, fermando la sua corsa. L’uomo non si era fermato per pietà, probabilmente non faceva nemmeno parte della sua natura, ma perché qualcosa lo fermò. L’ascia si andò ad impattare sul lucchetto del misterioso libro appartenente ad Arya, respingendo completamente l’attacco senza subire alcun danno; era stupefacente ciò che era appena successo, nemmeno la ragazza ci credeva. Ma quel momento di shock diete tempo ad Alex di fiondarsi nuovamente sull’uomo, stavolta brandendo il libro che aveva appena fermato il possente attacco d’ascia, facendolo cadere in un lago di sangue.

Ma a quanto pare quell’uomo, oltre ad avere un’anima inumana, aveva anche un corpo fuori dal comune poiché si rialzò poco dopo e si precipitò sui ragazzi prendendoli per le gole; sembrava davvero fosse giunta la loro fine questa volta, ormai non c’era più niente che potessero fare, li a poco avrebbero raggiunto l’amico perso da poco.

Piaciuta la storia di come la città di Selene ha preso il suo nome?

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  • Sono ancora sconvolto dalle capacità del libro. (50%)
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18 Commenti

  1. Secondo me Steven ha visto qualcosa di altamente improbabile! Tanto siamo già abbastanza nei casini 😛

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    Sentite quelle parole Arya si asciugò le ultime lacrime e cominciò a guardare Steven dritto negli occhi come non aveva mai fatto prima d’ora, sembrava volesse che la sua rassicurazione durasse in eterno. Quegli sguardi trasmettevano più di quanto le parole avessero mai detto, sembrava potessero comunicare semplicemente attraverso i loro occhi; tutto intorno non esisteva più, sembrava ci fossero solo loro. Gli sguardi dei due si avvicinavano sempre di più, sempre di più.

    <>
    ——————————————–
    😆 😆 😆

    Ciao 🙂
    PS: questa volta hai avuto problemi con i caratteri, neh? 😉

  2. Anche se non vedo l’ora di leggere il continuo, qui mi è sembrato il tutto un po’ affrettato: la morte dei personaggi molto repentina in primis, in secundis il fatto che di Floh non si sia capito una beneamarita cippa!
    Speriamo che la prossima destinazione sia migliore ^_^

    Ciao 🙂
    PS: Bentornato!

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