Il canto occulto

Dove eravamo rimasti?

A Mattia è successa un'altra cosa strana. Ora cosa farà la mattina dopo? Deciderà di investigare insieme a Benjamin, quello che è successo la sera prima (50%)

Cedimento

Mattia si svegliò al suono della sveglia

“Sveglia? Io non ho una sveglia!” poi guardò nella direzione da dove veniva il suono notando una piccola sveglia poggiata su un foglio.

La sollevò e lesse:

“Buona sveglia, Matty! Incontriamoci alle 7.30 sotto al tuo edificio!

-Aoife”

Mattia si guardò intorno chiedendosi come quella sveglia e quel foglietto fossero finiti lì, si ricordava precisamente che quando Benjamin era uscito dalla stanza aveva chiuso la porta, ma comunque quella era la cosa più normale che fosse successa in quel breve lasso di tempo.

Guardò l’ora sul cellulare “7.10! Maledizione!” disse notando l’orario e cominciò a vestirsi in fretta.

Mentre scendeva le scale varie domande cominciarono a riempirgli la mente, ma la curiosità era troppa e oltretutto voleva chiarire con Aoife quello successo il giorno prima, non sapeva bene cosa provasse per lei ma ne era stato molto colpito, di questo era certo.

Una volta arrivato al piano terra e la vide, rimase stupefatto e incantato. La ragazza era vestita come il giorno prima, ma per Matty quella giornata lei era ancora più bella.

I capelli rossi sembravano più accesi, gli occhi azzurri erano ancora più accesi, la pelle splendeva alla luce del sole mattutino.

“Ciao Matty!” lo salutò sorridendo.

“Ci… Ci…. Ciao.” dicendo queste parole Matty era molto imbarazzato, era la prima volta che una ragazza lo invitava a parlare e lo salutava così apertamente.

“Perché mi hai scritto quella nota Aoife?” chiese subito Mattia per poter fugare tutti i suoi dubbi.

“Ci deve essere un motivo speciale o particolare?” chiese lei enigmatica

“Beh, di solito quando due persone vogliono incontrarsi è per parlare o fare qualcosa.”

“Potrebbe essere, ma per me quello che qui vuole davvero parlare sei tu Matty!” disse Aoife avvicinandosi al ragazzo.

Palesemente imbarazzato da quella vicinanza Mattia cominciò a diventare rosso in volto e si allontanò.

“Perché ti allontani Matty? Non ti piace la mia presenza?” chiese lei guardandolo fisso negli occhi.

Mattia era molto confuso ed imbarazzato dalla situazione, nella sua mente volteggiavano milioni di domande, ma a nessuna lui poteva dare risposta.

“Allora cosa volevi sapere?” chiese ancora Aoife avvicinandosi sempre di più.

“Io… No… Cioè…” ma prima che riuscisse a completare la frase dalle scale cominciarono a scendere dei ragazzi tra cui Benjamin.

“Ora ti devo salutare ci vediamo dopo!” e dicendo questo lei abbraccio Mattia e gli diede un rapido bacio sulle labbra.

Molto confuso e pieno di domande Mattia era lì fermo a riflettere e pensare su quel gesto quando una voce lo fece rinsavire

“Uao! Che bella ragazza eh, Matty?” disse Benjamin attirando l’attenzione del ragazzo.

Mattia comprendendo di essere appena diventato quello su cui tutti i ragazzi lì presenti poggiavano gli occhi, diventò completamente rosso e si allontanò accompagnato da Benjamin.

Si erano allontanati di molto dall’edificio quando il ragazzo ancora rosso si accasciò contro un albero e cominciò a inspirare ed espirare velocemente.

“Ehi Matty.” disse Ben appoggiandogli una mano sulla spalla tentando di calmarlo

“Cosa diavolo sta succedendo!”

“Cioè ti ha solo baciato una bella ragazza, non è mica caduto il mondo.”

“Diavolo però stanno succedendo troppe cose strane in nemmeno due giorni!”

“Cioè ti riferisci a quello successo ieri sera in biblioteca? Dai sarà stato solamente un po’ di mal di testa, su con la vita!”

“Non solo per quello Ben! Diavolo! Perché?! Perché!?”

“Perché cosa?” disse il francese parecchio stranito da quello che il suo amico stava dicendo.

“Perché, perché sta succedendo tutto questo con Aoife?”

“Aoife? La ragazza di prima si chiamava così?”

“Si!”

“E cosa avrebbe fatto di così strano.”

E allora Mattia gli raccontò tutto quello successo precedentemente.

“Beh, non mi sembra una cosa così tremenda” giudicò Benjamin

“Non lo sarà per te, ma per me è il peggio questa situazione, da sempre nessuno mi ha mai preso in considerazione oppure fatto solo un unico gesto carino” cominciò a raccontare Mattia in quei momenti di debolezza “Ma ora soltanto da un giorno arriva lei, che riesci a mettermi in testa miliardi di domande, oltretutto grazie a lei sarò diventato il tema principale dei pettegolezzi del college e soprattutto il fatto che nessuno mi conosco può alimentare di tutto!”

“Infatti, nessuno ti conosce. Tu amico mio ti preoccupi troppo, forse tu piaci soltanto a questa ragazza e lei ha voluto esternare i suoi sentimenti per te in un modo molto diretto.” E dicendo queste parole Benjamin aiutò Mattia a rialzarsi.

Quando ad un certo punto, Mattia vide un’ombra muoversi nelle vicinanze dietro ad un cespuglio.

Lui e Benjamin cominciarono ad avvicinarsi, ognuno di loro aveva vari pensieri su cosa potesse essere ma nessuno dei due proferiva parola.

Appena furono vicino al cespuglio scostarono le foglie e ai loro occhi si palesò un essere orribile uscito dai peggiori incubi, era una massa informe con due punti gialli al posto degli occhi.

L’orrore era lì che li osservava. 

I ragazzi sono particolarmenti spaventati, e Mattia si ricorda dei puntini gialli....

  • La colpiranno tendando di uciiderla (0%)
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  • Tenteranno di capire cosa diavolo sia quella roba (100%)
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  • Spaventati correranno via (0%)
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14 Commenti

  1. IO dico che investigherà insieme a Benjamin.
    Bravo Neverend,
    bel capitolo.
    Attenzione solo a non dare troppe spiegazioni su quello che racconti. Non sempre sono necessarie le spiegazioni nella narrazione. anzi, spesso è molto meglio lasciare che il lettore immagini la scena oppure dargli qualche indizio, che lo porti a comprendere quel che volevi dire. Rileggi ad alta voce quello che scrivi, hai fatto una rima involontaria, quando hai scritto : “vengo da Bordeaux.” si presentò”. Sono solo piccolezze, ma se riesci a correggerle il tuo scritto assume più scorrevolezza. Evita anche le ripetizioni:
    “Entrò subito e senza indugi nella biblioteca” entrò subito o senza indugi, praticamente il significato è lo stesso. Usane uno.
    TI saluto e ti auguro un ottimo proseguimento di settimana.
    Alla prossima!
    p.s. scusa l’invadenza, i miei sono solo consigli 😉

  2. Ciao,
    Ho votato per l’esplorazione. L’idea di base è intrigante, ma la lettura è un pochino difficoltosa causa punteggiatura e tempo dei verbi non sempre rispettato.
    Attendo il tuo prossimo capitolo per leggere gli sviluppi.
    Fai tesoro dei consigli che ti hanno già segnalato.
    Buon week end

  3. ciao @neverend e benvenuto/a su THE iNCIPIT.
    ora è il mio turno di dare a te un consiglio… che in realtà è un’osservazione: la storia è molto bella e ben scritta ma c’è una cosa che non quadra… se matty si è addormentato dovrebbe comunque sentire che il veicolo smette di muoversi e che il motore si spegne, come quando dormi dimenticandoti la musica accesa e poi la mamma (o chi di turno) la ferma, comunque tu percepisci il cambiamento nella situazione e di solito una persona si sveglia anche solo per controllare la situazione. ultima cosa quando hai fatto il sondaggio le due opzioni che attualmente sono alla pari… si assomigliano, con l’unica differenza che in una delle due matty si limita al suo piano. per il resto trovo i commenti precedenti più che buoni e non mi pare il caso di ripeterti le stesse cose. aspetto con entusiasmo il prossimo capitolo.

    black_killer

  4. Ciao Neverend,
    sono venuta a curiosare…
    Be’ direi che l’idea è molto intrigante. Evito di ripetere le raccomandazioni degli altri autori, che, peraltro, trovo ottime.
    Aspetto il prossimo capitolo e intanto ti seguo.
    Alla prossima!
    p.s. se posso, puoi anche non giustificarti per quello che stai per scrivere. Se ti impegni abbastanza riuscirai a trovare il modo per non dover dare alcuna spiegazione. ;-

    • Ciao!
      Ti ringrazio per aver dato un’occhiata al mio racconto.
      Si forse hai ragione forse quella giustificazione non avrei dovuto farla ma essendo il mio primo racconto sono parecchio in dubbio su varie mie idee.
      Ti ringrazio ancora e ti auguro buona lettura.

  5. Ciao, sono d’accordo con Anthea;attento alle ripetizioni e alle parole inesistenti 🙂 anche a me hanno consigliato di rileggere ciò che scrivo ed effettivamente aiuta moltissimo,farlo anche più di una volta. Mi piace l’idea del college,specialmente in scozia quindi seguo,buona scrittura!

  6. Ciao, anche a te.
    Ti ringrazio per il commento positivo e per i consigli, ne terrò conto di sicuro, e vedrò di usufruirne al meglio. In effetti devo ammettere che un’altra lettura da parte mia avrebbe giovato.
    Ti ringrazio ancora e ci vediamo al prossimo episodio.

  7. Ciao e benvenuto/a su the incipit
    Adoro i racconti horror e appena ne esce uno nuovo mi fiondo a leggerlo, come in questo caso. Il tuo incipit è interessante e promette bene, un horror ambientato in uno sperduto college scozzese. Buono il primo capitolo che hai scritto. Però attenzione a certi errori come le ripetizioni (ad esempio hai ripetuto due volte la frase l’autista lo stava guardando male) o a frasi strane come gli fremevano le carni (mai sentito prima) non vedeva un palmo dalla mano (si dice a un palmo dal naso) velivolo al posto di veicolo. Con questi accorgimenti il testo risulterebbe più scorrevole.
    Spero che questi miei consigli ti siano utili per migliorare. Alla prossima.

    • Ciao, anche a te.
      Ti ringrazio per il commento positivo e per i consigli, ne terrò conto di sicuro, e vedrò di usufruirne al meglio. In effetti devo ammettere che un’altra lettura da parte mia avrebbe giovato.
      Ti Ringrazio ancora e ci vediamo al prossimo episodio.

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