L’abisso di Karalys

Dove eravamo rimasti?

La situazione è critica: cosa farà Helack? Combatte insieme a Jeran contro i seguaci del druido (67%)

Luci e ombre

Jeran era solo, con i pugni insanguinati e circondato da quattro seguaci del druido che volevano portare a termine il rito.

Helack raccolse la spada, saltò sul tavolo e poi si lanciò sull’aggressore più vicino. La sua lama si abbatté sulla schiena dell’uomo ferendolo a morte. Come un falco, Jeran raccolse l’arma del morto e i due cugini, fianco a fianco, si difesero dagli altri assalitori. Non erano guerrieri, si vedeva, combattevano solo con rabbia e furore. Helack disarmò con facilità il suo avversario e con un calcio lo spinse tra le fiamme. Jeran si batteva con incredibile energia: trafisse due volte il nemico, prima di vederlo crollare a terra.

«Nimie!», urlò avvicinandosi alla ragazza. «Hel, è ancora viva».

«Portiamola fuori da questo inferno».

Alle loro spalle il mostro diveniva sempre più grosso e spaventoso. Con le fauci oblunghe succhiava la vita degli uomini e gonfiava il suo corpo nero come una cornamusa. All’improvviso mosse le ali e squartò il portone sbarrato come se fosse pergamena.

«Andiamo», gridò Jeran con Nimie tra le braccia.

Larick e un altro uomo sbarrarono loro la strada. Impugnavano bastoni infuocati. Helack fece per avanzare, ma si sentì afferrare da due mani ossute. Il teschio rosso di Daroth il druido lo fissava con l’unico occhio, nero di follia.

«Morirete tutti», sibilò.

Jeran non poté difendersi dai due nemici che lo colpirono in pieno volto. Cadde e Nimie insieme a lui.

«Voi e il vostro abominio, brucerete».

Fu proprio in quel momento che un’altra ombra penetrò dall’esterno, facendosi strada attraverso la porta distrutta dal mostro. Si mosse agile in mezzo alla battaglia e raggiunse i seguaci del druido, freddandoli a colpi d’ascia.

Il nano era tornato.

«Noblic!».

«Non basta a fermare un nano, un abisso».

Jeran, però, era ancora a terra. E il druido cercava di alzarsi. Helack lo sollevò.

«Sarai tu a bruciare, Daroth. Nel tuo stesso inferno». Lo infilzò con la spada, consegnandolo alle fiamme.

L’occhio, ormai senza palpebre, continuò a brillare di odio omicida, anche quando il fuoco avvampò attorno al suo corpo.

«Muoviti, ragazzo. O moriremo bruciati, noi».

Noblic tirò Jeran per i capelli e il ragazzo parve svegliarsi. Helack invece sollevò Nimie.

L’uscita era di fronte a loro, ma il mostro la bloccava. A nulla erano valsi i colpi degli abitanti, il suo corpo non aveva ferite. E le fauci ora puntavano su di loro.

Avanzò e colpì. Jeran si scansò e Noblic contrattaccò con la sua ascia sul lungo becco. Lo attraversò come fosse nebbia.

«Solo oscurità. Non ha vita, questo. È solo ombra», ringhiò il nano.

Fu grazie a quelle parole che Helack trovò la risposta. Lasciò Nimie tra le braccia di Jeran e corse proprio davanti al mostro, per sfidarlo. Quello accettò. Iniziò a bersagliarlo, e sempre per un soffio Helack riuscì a schivarlo. A ogni colpo un brivido freddo attraversava i suoi muscoli.

«Scappate!».

Jeran non voleva andarsene, ma fu Noblic a spingerlo via. Forse anche lui aveva compreso il piano di Helack.

La creatura era divenuta gonfia, immensa, e il fuoco della locanda lambiva le sue ali. Fu allora che Helack la udì. Ascoltò il suono delle sue voci. Le grida della natura, degli animali e di tutte le vite che aveva estirpato. Il mostro d’ombra non lo attaccava più, perché il fuoco e la luce lo laceravano. A Helack parve di impazzire. Tutte quelle voci, tutte quelle morti e quel Caos entravano nelle sue orecchie e nel suo cervello, facendolo tremare. Divenne cieco, ma invece dell’oscurità tutto era pervaso da un bianco intenso e irreale. Le fiamme iniziarono a bruciargli la pelle.

Infine una forza lo sollevò. Le fiamme e la luce diminuirono e presto lasciarono posto al freddo, al buio e alla pioggia. Ci volle un bel po’ prima che le grida si spegnessero e che i suoi occhi riacquistassero la vista. Noblic lo sdraiò a terra, nel fango. Vicino a Jeran, riverso sul corpo di Nimie. Lo sentì piangere, prima di perdere i sensi.

Dopo un’intera notte di pioggia l’incendio si spense e le ceneri della locanda furono illuminate dai raggi solari. Noblic raccontò ai ragazzi la sua miracolosa caduta e risalita dall’abisso, poi innalzarono una pira per Nimie.

«Solo non capisco una cosa, io», riprese il nano. «Da dove è venuta fuori quella bestia?».

«Dal Caos», rispose Helack.

«Chi l’ha evocata?».

«Penso di sapere la risposta».

Si girò e andò alla capanna del vecchio pittore. Lo trovò con la schiena appoggiata al bancone. Gli toccò il collo e sentì che era freddo. Si guardò intorno, scrutando le decine di ritratti sparsi nella dimora e gli tornarono in mente delle parole.

Suo figlio si chiamava Barith… è stato il primo a scomparire.

Vide che il vecchio teneva uno dei disegni tra le mani. Era morto con il desiderio di ritrovare suo figlio. Helack prese il ritratto e uscì.

«Fortunati, voi. Erano qua i vostri zaini. Fradici, ma salvi». Sghignazzò il nano.

Helack ora fissava Jeran che accarezzava i capelli di Nimie sulla pira.

«Dimmi», lo riscosse Noblic. «Cos’è quello? Un ricordo?».

«Un indizio».

«Per cosa?».

«Per andare a caccia».

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144 Commenti

  • E siamo arrivati alla fine.
    Bravo, il capitolo conclusivo è all’altezza del resto del racconto. In realtà non sono sicuro di aver capito proprio tutto XD hihi 😉
    Cmq sono felice che tu abbia deciso di riesumare il nano :p un rientro in scena in grande stile per lui!
    Sicuramente leggerò anche il tuo prossimo racconto. A risentirci, dunque! Ciao!

    • Ciao Raniero. Sapevo che il finale avrebbe lasciato qualche dubbio a chi non ha letto la mia precedente storia (Le Rune del Caos:https://theincipit.com/2017/09/le-rune-del-caos-muppetz/), mi sarebbero serviti altri caratteri per spiegare di nuovo il ruolo del Caos nella mia ambientazione. Se vuoi toglierti alcuni dubbi puoi provare a leggere la vecchia storia (i primi 2 capitoli dovrebbero esserti sufficienti).
      Fin dall’inizio avevo deciso di far ritornare il nano per il colpo di scena finale, anche se qualche lettore aveva intuito tutto (forse anche tu).

      Che altro dire? Grazie per avermi seguito e alla prossima avventura!

  • Muppetz!!
    Che sollievo caspita!
    Hai salvato Noblic, grande il suo personaggio mi piace il modo in cui lo hai fatto parlare e agire. È un eroe… sono, insomma, una sua fan.
    Belle le azioni e le scene, scritte molto bene nel rispetto del tuo stile.
    Vedo all’orizzonte un sequel…?
    Aspetto dunque il prossimo romanzo ?
    Ciao a rileggerci?
    Ilaria

  • Ok, lo confesso…mi ero distratta. Ma leggere gli ultimi due capitoli di seguito è stato anche più bello ? !
    Sono triste per Nimie… Ma devo dire che me lo aspettavo.
    Complimenti per il finale: azione, sentimento, misteri e scoperte… Tutto si fonde perfettamente. Anche se lo scenario resta aperto ho apprezzato che questa avventura abbia avuto una sua conclusione (odio terribilmente quando ti lasciano in sospeso!), e sono curiosa di scoprire se ci sarà un seguito!
    A presto!

  • Oddio, un finale aperto! Sai che non me l’aspettavo?
    Bello, comunque, suggestivo ed evocativo. L’immagine della bestia come contenitore di anime e natura è molto bella… per non parlare dell’efficacia con cui la sola parola “cornamusa” ce la fa immaginare.
    I miei sinceri complimenti, caro Muppetz, mi piace come scrivi e leggerti è sempre un piacere. Aspetto perciò la tua prossima fatica, se sia il seguito di questa o una storia completamente nuova non importa, perché il finale dell’Abisso si sostiene comunque da solo e trovo suggestivo anche immaginare che i nostri eroi continuino le loro avventure lontani dai nostri occhi.
    Ciao, bravo davvero, a presto

    • Fin dall’inizio avevo progettato di concludere la storia con un finale aperto, perché questi personaggi e il mondo che ho immaginato voglio portarli avanti con me ancora per un bel po’.
      Grazie per i complimenti e per i suggerimenti che mi hai dato.

      Alla prossima storia!

  • «Per andare a caccia».
    Ok, mi aspetto un seguito, magari non immediato (hai detto che vuoi prima provare un altro genere) ma mi aspetto il seguito. Non lasciarci così 😉

    Il capitolo è come al solito entusiasmante. Mi è dispiaciuto che Nimie non ha potuto dire le ultime parole, ma il ritorno del nano è stato entusiasmante.

    Ti aspetto al varco per la prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red. Ci sarà prima o poi un seguito, ma non so dirti bene quando. Per quanto riguarda Nimie, non avevo molto spazio, mi sarebbero servite 2000 battute in più per raccontare tutto ciò che volevo. Pazienza.

      Grazie per avermi seguito sino alla fine. Alla prossima avventura!

  • Ciao!
    Penso che, vedendo l’amico in pericolo, non avrà dubbi su dove schierarsi: voto che combatte al fianco di Jeran.

    Bel capitolo, di azione ma coinvolgente. Concordo su quel che ha detto Jaw per quanto riguarda il modo in cui hai tratteggiato la creatura. Ora hai un solo capitolo x chiarire il mistero dell’abisso e risolvere la situazione, sono molto curioso di vedere come lo svilupperai.
    A presto!

  • Tra compagni d’armi penso prevalga il cameratismo:io penso che combatta insieme a Jeran.
    Bel capitolo, belle immagini, una creatura appena tratteggiata, com’è giusto in situazioni così concitate, e nonostante questo – o forse anche per questo – spaventosa. Prosciuga esseri umani come stracci, indifferente, e cresce fino a oscurare la luce… bello e suggestivo.
    Ciao, ci vediamo per il gran finale!

    • Ciao Jaw. Per come sono andate finora le votazioni credo proprio che Helack combatterà spalla a spalla con Jeran.
      Ho scelto di proposito di descrivere il mostro con pochi elementi. Come dici tu, questo lo rende ancora più spaventoso. Penso che bastino pochi dettagli per innescare l’immaginazione del lettore che, a quel punto, completa il quadro con le sue personali paure e rende l’orrore ancora più vero e terrificante.
      A presto!

    • Ciao Massimo. Sì, il finale della storia si è molto avvicinato al genere horror. In effetti le contaminazioni tra generi mi affascinano sempre molto. Però il prossimo racconto non sarà un horror: ho in mente la trama per un giallo da un po’ di tempo e, dopo aver ragionato bene su personaggi e intreccio, mi ci butto a capofitto.
      Alla prossima!

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