DIETRO A QUEL CANCELLO…

LA CASA

Ciao, io sono Alice.

Sono nata in una famiglia complicata ma felice: vivo con mia madre, Lucrezia, suo marito, Luca, e mio fratello, Leonardo. Mio padre Marcus si è trasferito in Spagna, a Valencia, perchè lì c’è la sua futura sposa: Gloria. Con lui vive anche mia sorella Gaia. Qualche volta viene a trovarci ed è uno sballo totale, è ultra divertente, a differenza di mio fratello.

Io non ho molti amici, anzi nessuno. Fino all’anno scorso ne avevo una, Lain, Lain era davvero una buona persona e ti avrebbe perdonato anche se le avessi sparato. Poi, però si è dovuta trasferire in Inghilterra, per il lavoro di sua madre. Non ci siamo più viste dopo il suo trasloco. Non cerco di far vedere la mia malinconia più di tanto.

Io faccio il corso di danza. Vorrei andare all’Operà, la più importante e prestigiosa scuola di ballo al mondo, è a Parigi. Da grande voglio diventare una ballerina.

Esco di casa per andare a scuola, a piedi. Come sempre noto il cancellino aperto sulla strada, mai nessuno lo nota perchè è coperto dalle piante. Dei ragazzi, Morgan, Alvin e Jacob abitano nel Vicolo Cieco e non sto scherzando si chiama così la loro via, che si trova un po’ più avanti del cancellino misterioso. Ho deciso che oggi ci entrerò.

Arrivo in classe. Entra il prof. Bezzi, è il mio preferito.

-Buongiorno ragazzi, oggi Carlos, una bellissimo spagnolo valenciano si è unito a noi, seguirà le lezioni con voi. Vuoi dire qualcosa Carlos?. –

Lui fece cenno di no con la testa.

Alla fine delle lezioni lo assalgono tutti. Io scappo via e fuori dalla scuola mi fermo con il fiatone, arrivata alla casa misteriosa e apro il cancelletto. Il giardino è immenso e fa il giro intorno alla villa che mi sono ritrovata davanti. Mi metto a ballare ed è una cosa bellissima, uno spazio enorme dove poter ballare, solo io, i fiori, le rose e gli alberi. Sento qualcuno scendere le scale, ma non mi fermo, è più forte di me. -Alice?- Ora mi fermo. -Sì. Carlos!!!!- Lo guardo, non sapevo che questa casa era abitata da Carlos.

-Che ci fai qui? Vattene, prima che i miei genitori arrivino. – Dice.

-Perchè? Qui è bellissimo. Posso venire qui anche domani?-  Chiedo.

-Alice! No. – Risponde.

-Ti prego, non si accorgeranno nemmeno. – Dico.

-Ok, domani i miei non ci saranno, potrai tornare, ma ora vattene, saranno qui a momenti. – DIce. Me ne vado. Ora so di chi è la villa e so anche che potrò conoscerla meglio.

CHE SUCCEDE?

  • Alice torna, ma a sorpresa anche i genitori di Carlos (50%)
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  • Alice torna e i due si conoscono un po' (50%)
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  • Alice ha paura e non torna (0%)
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24 Commenti

  1. Mmmm, il mio piano non ha funzionato un granché… Voto che al telefono non era il preside, così incasino un po’ le cose (come se non lo fossero abbastanza 😛 ).

    Mi sa che son rimasto solo io a leggere questa storia (e da buon “vampiro”, ti leggo di notte). Le lunghe pause hanno questo problema… oh! Ho letto che hai già in mente un’altra storia che non vedi l’ora di scrivere. Alla via così 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ciao Red. Comunque ti volevo dire che non vedo l’ora di finire questa storia, perchè ho una storia in mente che caspita! Ho preso un po’ spunto dalla mia vita, anzi è proprio uguale alla mia vita, in un campo specifico. Non so se sei il tipo da questo racconto che ho in mente. Spero che mi seguirai lo stesso. Non vedo l’ora 😀 😀 😀 😀 😀 😀
    Gili

  3. Ciao. Scusa se ti scrivo ancora. Ma ho visto che non avete scritto ancora nessuna storia. Non vedo l’ora di leggerle. Sai, ora sto scrivendo per conto mio una storia (The Difference) su una squadra di basket perchè io gioco a basket. Da piccolo mio fratello leggeva una saga di libri (Le Cipolline) e un giorno stavo cercando l’ispirazione per un libro e trovato tutti questi libri. Ho letto un pezzo del primo e parlava dell’esperienze di una squadra di calcio e mi son detta, perchè non unire la mia passione per il basket con la mia passione per la scrittura? E così ho fatto. Devo dire che è uscita parecchio bene. Quando finirò DIETRO A QUEL CANCELLO… mi piacerebbe tanto scrivere su The Incipit The Difference. Ma anche se non vi piace il basket penso che vi piacerà perchè parla comunque dei rapporti, delle amicizie, di alcuni conflitti…
    Gili

  4. Ciao Gili! Mi chiamo Elizabeth, e insieme a mio fratello sono approdata su questo sito. La tua è stata una delle storie che più mi è piaciuta, nella mia breve “permanenza” qui.
    Sei giovanissima, solo 10 anni, eppure scrivi davvero bene. Riesci a far emergere tutte le situazioni; i tuoi racconti sono un insieme di azione, fantasia e avventura.
    Ti adoro! Consiglierò a mio fratello il tuo racconto, e il prima possibile passerà anche lui.
    Ciao

  5. Ehilà, Gili!
    Mi scuso per il ritardo, e di fronte alla tua impazienza ti prego di perdonarmi.
    Bel capitolo. Se ho capito bene Carlos è un investigatore sotto copertura, perciò la usa iniziale timidezza nei confronti di Alice era fittizia, solo una copertura?
    Oppure non è un investigatore tanto esperto, e non riesce ancora a nascondere le sue emozioni?
    Spero che il prossimo capitolo possa chiarire queste mie domande.

    • Ciao Red. Due mesi… Per fortuna ti piace. So che è tanto ma non trovavo “l’ispirazione”.
      Sono contenta che ti piaccia. Era ovvio. Volevo continuare il capitolo e scrivere che lui faceva parte di un’organizzazione di investigatori e l’hanno scoperto ma ero a 4892 battute (mi pare) e quindi non ho continuato. Aspetto Nicholas

  6. Fanno amicizia! È sempre utile per iniziare un’avventura 😉

    MODALITÀ MAESTRINA ON
    Non si dice “mi sono sognata” ma “ho sognato”
    MODALITÀ MAESTRINA OFF
    C’è anche un “entrimo” invece di “entriamo” 😛

    Ok, il capitolo mi è piaciuto; anche il finale affrettato segue lo stesso ritmo di tutto il capitolo: Alice corre, corre il tempo a scuole e corre il finale. Accidenti a quel brutto sogno 😛
    Il fatto che lei avesse paura che l’incubo si avverasse, mi ha fatto tenerezza 🙂

    Ciao 🙂

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