Grande Uomo

Lottando per la vita

“Codice blu, codice blu”

“Il Dottor Marco dalla cardiologia, è pregato di recarsi in sala d’emergenza immediatamente”

«Qual è il suo stato attuale?» disse il dottore aprendo la porta della sala operatoria.

«Il suo battito cardiaco è rallentato e la pressione sanguigna si è abbassata» rispose un medico

«il suo cuore… noi non rinunceremo al suo cuore»

Finito l’intervento il dottore uscì dalla sala accompagnato da cinque medici che trasportavano il paziente su una barella.

«Tor, Tor, rispondimi, la mamma è qui.»

«com’è andata?» chiese il padre avvicinandosi al dottore

«con il suo attuale cuore, penso ci possano essere delle difficoltà, Presidente.»

«Cosa?»

«Per il momento le macchine lo assisteranno»

Il dottor Marco e i 5 medici si infilarono nell’ascensore, per portare il paziente nella sua stanza, ma improvvisamente la madre di Tor bloccò le porte con un piede, e piangendo disperatamente si rivolve verso il dottore

«Che cosa dovremmo fare in futuro?»

«Avrà bisogno di un nuovo cuore.»

«Lo trovi immediatamente!» gridò

«Questo è un po’… per prima cosa, bisogna contattare il centro di donazione degli organi»

«Perché dobbiamo passare attraverso questo tipo di procedura?» disse la madre iniziando ad alterarsi

«Sapete chi è lui, non è vero?… lui è Tor, il figlio del presidente, e futuro erede dell’agenzia» aggiunse.

«Lo so bene signora, ma qui si parla di una vita. Nulla accadrà, anche se accelera gli eventi usando i suoi soldi e il suo potere.» disse il dottore premendo il pulsante 4 dell’ascensore.

«Fatelo! Proprio adesso, nulla ha importanza.» disse la donna prima che le porte si chiudessero.

«Tesoro calmati, ci penso io»

La donna lo guardò e annuì, per poi asciugarsi le lacrime con un fazzoletto di seta.

Il padre del ragazzo si incamminò verso l’ufficio del dottore, e una volta arrivato gli chiese

«Non c’è davvero nessun altro metodo?»

«Si, ma solo se ci fosse un donatore nella sua famiglia»

L’uomo rimase perplesso, ma all’improvviso uscì frettolosamente dalla stanza, dove ad aspettarlo c’era il suo segretario Bill.

«Cerca all’interno del paese, una persona della mia famiglia.»

«Cosa?»

«Se un membro della famiglia diventa donatore, il dottore ha detto che il trapianto può essere fatto immediatamente»

«Non sto capendo»

«Se non c’è un donatore nella mia famiglia, puoi fare in modo che qualcuno diventi un membro della mia famiglia… Non ci sono possibilità che possa esistere da qualche parte “un mio figlio” compatibile con Tor, senza che io lo sappia?»

Bill rimase pietrificato dinanzi a ciò che aveva sentito. All’improvviso il presidente si girò e guardando negli occhi il segretario con sguardo serio e calmo disse

«Portamelo, non importa in che modo… anche se dovessi ucciderlo.»

♦♦♦

«Ehi Joan»

«Ehi Lou»

«Sei un idiota, davvero!» rispose Lou abbracciando la sua amica

«Quando tuo padre è morto, mi avresti dovuto chiamare.» aggiunse.

«Tu non eri raggiungibile.»

«Ah, è vero… mi dispiace, sono stato impegnato in questi giorni. Lui è tuo padre?» disse il ragazzo guardando la fotografia sulla bara.

«Si… mi sento così miserabile»

«Perché?»

«non è ovvio? Mio padre è morto»

«Non ha mai fatto niente per te, avevi detto che era meglio se non fosse esistito.» disse Lou toccando i suoi capelli corvini

«Lo dicevo per dire. Anche se non ha mai fatto il padre, tra genitori e figli c’è qualcosa. Tu non puoi saperlo.» disse la ragazza guardandolo negli occhi.

«Cosa intendi per “non puoi saperlo?”, i genitori possono essere chiamati tali solo se fanno un buon lavoro.»

«Ma, se in realtà si facessero vedere, persino tu ti sentiresti diversamente»

«Non prendermi in giro, li ignorerei completamente» rispose Lou alzando il tono di voce

«Lasciamo perdere. Comunque è meglio averne uno che non averne per niente»

Il ragazzo mise una mano fra capelli giallo oro della ragazza e iniziò a giocarci, dopodiché l’avvicinò a sè e disse

«Per qualsiasi cosa io ci sono»

«Grazie» rispose Joan appoggiandosi al suo petto

quale sarà l'ambientazione del prossimo capitolo?

  • nell'ufficio del presidente (0%)
    0
  • al ristorante, con protagonisti Lou e Joan (100%)
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  • ospedale, Bill trova il ragazzo. un'altro personaggio fa la sua comparsa (0%)
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