La principessa più brutta del reame

Dove eravamo rimasti?

La cavalletta a quel punto propone a Violetta una sfida di bellezza (100%)

La verità delle verità, tutto è verità

Violetta aveva una paura terribile. Odiava le cavallette. Fossero state per lei sarebbero dovute sparire. Erano brutte, persino più orribili di lei.

-Visto che ne io, ne te, possiamo dire chi sia tra di noi la più bella, dovremmo sfidarci a una gara di bellezza!- propose la bestiaccia. Violetta corrucciò la fronte. Doveva raggiungere la Fata Turchina, non poteva perdere tempo con quell’essere.

-Immagino che però tu abbia paura di perdere- la stuzzicò la bestia.

-E va bene! Facciamo questa sfida, ma poi non piangere!- ribattè Violetta. La principessa in realtà aveva paura di poter perdere. Sapeva di essere brutta, ma meno brutta di quell’animale, ma gli altri? Se ne sarebbero resi conto? Si tranquillizzò. Era un dato di fatto che lei era meno brutta di quella bestia, nessuno lo poteva negare.

La cavalletta le indicò allora un piccolo sentiero, nascosto tra le spighe di grano a fianco alla porta. Si rese conto in quel momento che la porta era in verticale in mezzo al prato. Era ancora aperta perché vedeva la grotta al di là della soglia. Violetta doveva percorrere quel piccolo sentiero e sarebbe giunta in una radura dove i giudici le avrebbero giudicate. La cavalletta aprì le ali e cominciò a librarsi in volo con un ronzio orripilante, che fece venire la pelle d’oca alla principessa. Dopo poco sparì. Il cuore di Violetta di colpo si alleggerì. Non dover vedere più quella bestia era un grande sollievo per lei. A quel punto avrebbe anche potuto scappare, tanto non l’avrebbe più trovata. Però a Violetta era stato insegnato che una volta preso un impegno, bisognava portarlo a termine. Questo facevano le principesse e lei lo era.

A malincuore decise così di avviarsi verso la radura. Mentre camminava qua e là comparvero delle pozzanghere. Doveva aver finito di piovere da poco. Per non concentrarsi su quello che stava per fare, si mise a guardare il suo riflesso nell’acqua. Voleva controllare se era ancora brutta. Si, la sua faccia era sempre la stessa, sempre la stessa bruttezza di prima. Si fermò un attimo a guardarsi: si era brutta, ma non come quella bestia. Il suo mento era troppo sporgente, ma mai come le gambe dinoccolute di quella bestiaccia. Si, i suoi occhi erano troppo piccoli, ma mai sporgenti e rossi come le palline da golf che aveva la Cavalletta. Si, non era bella, ma non così brutta. Quel pensiero per un attimo la fece sentire smarrita. Ma se non era così brutta… se non era orribile… cosa ci faceva lì, in quel mondo, alla ricerca della Fata Turchina? Quante sue amiche non si vedevano belle, ma nemmeno bruttissime? Per un attimo fu veramente dubbiosa.
Poi però si ricordò che le sue amiche avevano tutte degli spasimanti, che le sue amiche potevano permettersi di farsi dipingere nei quadri, che potevano passeggiare in pubblico senza dover attirare gli sguardi sorpresi delle persone. Riprese a camminare più velocemente e arrivò nella radura.

Qui la cavalletta la stava aspettando e di fronte a lei stavano altri tre insetti: una blatta, un ragno dalle lunghissime gambe e una cimice. A Violetta quella compagnia non piaceva, eppure si fece coraggio e si avvicinò.

-allora lei è l’antipatica che si crede più bella di me. Voi che siete sempre sincere e che vedete solo la verità, chi ritenete essere più bella?- gracidò la cavalletta.

Violetta non disse nulla, giunse a poca distanza dalle bestie e fece un veloce inchino di riverenza. Così le avevano insegnato e così sapeva fosse giusto comportarsi. I modi prima di tutto.

-Beh, io sono l’essere più profumato dell’intera valle, e di odori io me ne intendo. Ovviamente la più profumosa sei tu Cavalletta!- disse la Cimice. Violetta rimase a bocca aperta ma non disse nulla. Era sicura di non poter puzzare, aveva fatto un bel bagno nella casetta tra le montagne, meno di un’ora prima!

-Beh io invece sono la migliore per quanto riguarda le giuste compagnie da frequentare, i locali, il comportamento da tenere in società. Per quello che posso vedere, la ragazza non sa camminare per niente. Tu si che hai un magnifico portamento- disse la blatta. Violetta non riusciva a crederci.

-E io ho che ho un fisico da urlo, delle gambe super sinuose e magre, posso dire certamente che questa ragazza ha le gambe troppo cicciotte!- concluse Ragno. Violetta era senza parole. Tre bestiacce come quelle, una più brutta dell’altra dicevano delle assurdità inaccettabili.

Cosa farà Violetta?

  • da ragione alle quattro bestiacce (25%)
    25
  • decide di andarsene via senza dire niente (0%)
    0
  • si oppone perchè le giudici sono state di parte (75%)
    75

Voti totali: 4

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22 Commenti

  1. Hai molta fantasia, mi incuriosisce sempre di più sapere cosa succederà. Ti segnalo solo due piccoli errori, forse dovuti al computer, non so: “Fossero state per lei” è corretto “fosse stato per lei”
    -Visto che ne io, ne te,” né con l’accento.

  2. Eccomi qui. Ho apprezzato che hai risposto al mio messaggio comunicandomi il nuovo capitolo. Da ora seguo la storia. Il mio commento a brucia pelo era dovuto al fatto che mi piacciono molto le favole e mi dispiace che sia un genere che su TI non riesce a decollare, il motivo sarà che scriverle non è tanto semplice come potrebbe sembrare.
    Ho riletto tutti i capitoli e devo dire che questo è il più bello. Mi sono piaciute le descrizioni e trovo l’idea della cavalletta molto originale. Intuisco una morale molto profonda.
    Se riesci a giostrare bene tutti i capitoli, secondo me, uscirà fuori qualcosa di interessante

  3. Una sfida di bellezza! È la cosa che mi sembra più indicata 🙂

    Come al solito troppo tempo e non mi ricordo quasi niente, tranne il fatto che la principessa si crede brutta mentre è bella.

    È probabile che tu scriverai dopo, ma io intanto informo che Domenica parto e quindi ci rileggiamo al mio ritorno. Buone Vacanze 🙂

    Ciao 🙂
    PS: e non mollare!

    • Ciao 🙂 ti ringrazio per commentare ogni volta nonostante siano passate ere geologiche tra un capitolo e l’altro! In estate sono un po’ più libera, ma ero a corto di idee per andare avanti. Poi alla fine ho deciso che in qualche modo non potevo lasciare così, mi sono obbligata a mettermi davanti al computer e questo è quello che è venuto fuori. Ti ringrazio veramente tanto per il tuo supporto 🙂
      Buone vacanze 😀

    • Ciao 🙂 in realtà Violetta rappresenta un po’ noi donne, e non solo il fatto che non ci piacciamo esteticamente, ma il fatto che non ci apprezziamo, per il solo fatto di essere noi. Potremmo essere le più belle del mondo, ma non lo vediamo. O meglio, chi ha poca autostima non lo vede. Il viaggio di Violetta, molto banalmente, vuole essere un viaggio alla scoperta di noi stessi, un viaggio che ognuno di noi deve fare. Grazie per aver commentato 🙂

      Elena

  4. Sarebbe stato meglio fare prima riscaldamento e poi una corsetta, ma dopo le tue descrizioni, mi sa che Violetta si avvolgerà nel tappeto 😛

    MODALITÀ MAESTRINA ON
    Acqua si scrive sia con la C che la Q
    MODALITÀ MAESTRINA OFF
    Ci sono diversi refusi: una rilettura avrebbe giovato.
    E poi, come ho detto a molti altri, troppo tempo! Uno non si ricorda un tubo di quello che succede!

    A parte questo, il capitolo mi è piaciuto 🙂

    Ciao 🙂

    • ciao Red 🙂 lo sooo! ma purtroppo sono sempre di corsa e mi piange il cuore mollare le cose lì, quindi appena ho un buco di tempo aggiorno ( e come vedi) non riesco a ricontrollare! preferisco mettere su il testo con qualche errore, piuttosto che aspettare altri giorni in cui avrò tempo per mettermi lì a guardare! D: hai perfettamente ragione! anzi ti ringrazio perchè nonostante tutto continui a commentare! Grazie di cuore!

      Elena

  5. È sempre bello tornare bambini e leggere una Fiaba ma la cosa più difficile penso sia scriverla perché dovrebbe essere destinata ad un pubblico infantile e tu ci riesci alla grande 🙂
    Non so perché ma ho percepito un significato molto più profondo e realista in questo inizio racconto che va aldilà della semplice fiaba , critica contro la società moderna ? Contro chi cerca di essere uguali agli altri per essere accettati ? (O forse sono solo dei film mentali che sto.facendo io 😁
    Mi piace il personaggio di Violetta !
    Sappi che è la prima Fiaba che seguo da quando sono su the incipit quindi mi aspetto grandi cose!
    A presto!
    -B

    • Ciao Baudolino 🙂
      innanzitutto ti ringrazio per il bellissimo commento e per la fiducia riposta in me! Sono veramente contenta tu abbia capito 😉 mi spiego meglio: vorrei che come tutte le fiabe, anche questa avesse una doppia lettura, non solo quindi la storiella di Violetta, ma soprattutto qualcosa in cui ognuno di noi si possa riconoscere. In particolare, più che una critica alla società, la storia di Violetta la ho pensata, come una analisi interiore di me stessa/ognuno di noi, in particolare con l’accettazione di se, di quello che siamo, che non passa per la conferma degli altri, ma passa solo tramite la conoscenza piena di noi stessi e l’amore, il perdono di noi stessi. Ti faccio una sfida allora 😉 chi è la fata turchina? Al prossimo capitolo 🙂

      Elena

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