La torre dei desideri

Un çay bollente

“Non posso crederci!” era questo ciò che pensava Koray mentre aprì la porta del suo appartamento a Karaköy.

L’Azerbaigian era lontano migliaia di chilometri ma sentiva di aver fatto la scelta giusta. Doveva iniziare gli studi universitari e, insieme alla famiglia, aveva deciso di laurearsi proprio in Turchia. Le opportunità lì sono maggiori, si vive meglio e l’azero ed il turco sono due lingue molto simili. Non avrebbe avuto molte difficoltà.                      Suo padre in particolare, desiderava ardentemente che studiasse a Bursa, aveva dei parenti in quella città ma Koray è sempre stato contrario. Lui voleva solo ed esclusivamente Istanbul. Era una città immensa, colorata. L’incrocio di due continenti in una marea di 15 milioni di anime. C’era poi la torre di Galata. Sì, desiderava con tutto il cuore di salire in cima a quella torre costruita secoli prima dai genovesi. Perché allora non lo aveva fatto prima in 19 anni di esistenza? Semplicemente perché non c’era mai stato ma l’affascinava infinitamente. Quand’era un fanciullo, suo nonno Selim gli parlò del panorama mozzafiato della torre. Gli disse che era una meraviglia nascosta. Nascosta dalle case, dalle persone perché solo i meritevoli ed i pazienti potevano godere di tale bellezza architettonica.

Entrato nell’appartamento si ricordò di quanto fosse spartano. Non poteva aspirare a qualcosa di meglio, l’affitto era conveniente. Diciamo che se lo faceva bastare. Si guardò allo specchio, era stanco. I suoi occhi grossi color nocciola chiedevano solo di dormire il prima possibile. Non poteva, aveva un appuntamento con Mehmet, un amico conosciuto da qualche tempo alla Yıldız, l’università dove ormai studiava. Avevano stretto amicizia sin da subito ed erano diventati inseparabili. Fece una doccia di pochi minuti, si pettinò i suoi capelli rame, indossò la giacca ed uscì di nuovo.

İyi akşamlar, Koray!”                                                                                        “Mehmet, tutto bene?”                                                                                        “Niente domande, sediamoci, ora”.                                                                  “Qualcosa non va, efendi?” disse Koray insospettito.                                    “Tutt’altro! Vedi, ho invitato anche una ragazza. O meglio due ragazze, sì sono proprio due. E’ proprio il mio tipo, ah beh sono due sì. Solo una di loro lo è”.                                                                                             “Fammi indovinare, ti serviva uno stupido per un’uscita a coppie?”        “Non essere così duro con me. Mi piace e tanto. Dovevo pur inventarmi qualcosa, so che posso fidarmi di te”.                                                               “Mi è almeno concesso sapere quale ragazza hai prenotato?” replicò Koray ridacchiando animatamente.                                                                 “Si chiama Buse. E’ bella come la luna e le stelle, profumata come una spezia del Bazaar, dolce come una baklava, unica com…”                           “Ricevuto, ricevuto. Penserai dopo a scriverle delle poesie”                       “Mi prendi in giro?” affermò Mehmet. 

Appena finì di pronunciare quella frase, arrivarono d’improvviso le due ragazze. La prima a sedersi aveva i capelli scuri con dei riflessi biondi all’estremità. Gli occhi erano tremendamente espressivi. “Dovrà essere Buse” pensò Koray tra sé e sé.

“Amico mio, ti presento Buse ed Aleyna” .                                                      “Memnum oldum! Io sono Koray, credo ve lo abbia anticipato”.              “Ti abbiamo visto in facoltà molto spesso, non sei passato inosservato” sentenziò Aleyna.                                                                                                “A cosa devo questo onore?”                                                                              “Un azero da sempre l’idea di essere un pesce fuor d’acqua” rispose Buse. Era vero. Spesso si sentiva inopportuno, come se non conoscesse come funzionassero certi meccanismi del modo di vivere in Turchia. Nel sorseggiare il suo çay caldo, Koray ebbe come l’impressione che Buse lo guardasse costantemente negli occhi. “Aveva ragione quel logorroico di Mehmet!” pensò.  Ad essere carina lo era e molto. I quattro continuarono a chiacchierare, le occhiate di Buse sembravano non svanire. Koray non fece altro che prendere atto di questo comportamento senza dargli un grosso peso. Finiti i loro çay, decisero di fare due passi tutti insieme. Passeggiando Buse chiamò in disparte Koray. Gli prese la mano.

“E’ stato bello ma devo scappare” affermò lei.                                                “Qui in Turchia prendete per mano chiunque suppongo..”                        “Azero e spettinato, che accoppiata” disse lei passandogli la mano per i capelli. Koray alzò lo sguardo. Le lo baciò sulle labbra. Fu un secondo e poi sparì.                                            

Cosa farà ora Koray?

  • Ci proverà con Aleyna per vedere la reazione di Buse senza dire nulla ad alcuno (17%)
    17
  • Cercherà un modo per rivedere Buse così da avere spiegazioni ma mentirà a Mehmet (33%)
    33
  • Riferirà tutto a Mehmet in segreto per evitare brutte situazioni e ignorerà Buse (50%)
    50
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48 Commenti

  1. A causa di parecchi impegni ho dovuto prendere una pausa da questo meraviglioso sito ma ritornare e trovare opere così belle fa ritornare una voglia matta di scrivere , avevo perso i due capitoli ma senza ombra di dubbio le aspettative non sono state deluse.
    La storia sta prendendo una piega sempre più travolgente ricca di spunti e di pura avventura , i personaggi di Koray e Buse sono ricchi di particolari e personalmente li considero superbi . “Immersi in un mondo più grande di loro” è così che vedo questi due personaggi leggendo la Torre dei Desideri che continua a non deludere , aspetto com ansia il prossimo capitolo ed i miei più vivi complimenti ad Alfio che riesce sempre ad intrattenere con una certa maestria.
    Complimenti ancora 🙂
    -B

  2. Ciao Alfio eccomi qui,
    Sono arrivata in ritardo chiedo venia, ma come mi sono liberata dagli impegni mi sono precipitata qui!!
    Bellissimo questo capitolo, sono riuscita a respirare l’avventura, l’ansia saliva piano piano e la curiosità si faceva sempre più forte! Bravissimo! Poi non poteva mancare la dolcezza finale dei due ragazzi, che carini!! Bellissimo, bravo bravo bravo!
    Ps. Galata… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  3. Ciao Alfio eccomi qui,
    finalmente ecco il quinto capitolo, lo stavo aspettando da un botto di tempo!
    Che dire, bellissimo, belle scene, bella la dolcezza che prevale su tutto, mentre il mistero nonostante tutto si fa ancora sentire. Belle le descrizioni e il paesaggio che hai presentato in maniera molto chiara! Bravo, bravo, bravo.
    Ps. Solo una piccola cosina, volevo farti notare questa frase “rispose Koray alzandosi in piedi allontanandosi.“ non mi suona molto bene, (o forse sono io) ma sicuramente sarà stato un errore di distrazione, perché so benissimo qual è il tuo livello di scrittura! capita a tutti quindi mi raccomando non ne fare un dramma 🙂
    Pss. Coinvolgerà Aleyna, mi piace quando ci sono più persone ad affrontare un’avventura bella come questa!
    Aspetto il prossimo capitolo con ansia
    A presto 😉

    • Non ti smentisci, prima a commentare e prima a farmi emozionare. Ci ho messo un po’ prima di riprendere a scrivere questo episodio perché avevo visto poca partecipazione in precedenza. Sono questi commenti che mi spronano ad andare avanti sempre con più impegno. Sì, effettivamente suona male e mi sono distratto, purtroppo una volta pubblicato non posso correggere 🙁
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  4. Alfio inutile dire che non sbagli un colpo , lo scenario esotico e orientale rimane immutato e sembra quasi di essere catapultati in un mondo completamente diverso dal nostro , ma la chiave di questo Romanzo breve (ed il suo capolavoro) sono i personaggi.
    La particolarità di questi è il modellarsi attraverso la scelta dell’utenza , in Koray infatti ho avvistato una certa aggressività e determinazione per ritrovare la sua bella!
    I colpi di scena ovviamente non mancano ed infatti aspettiamo la scelta migliore per lo sventurato Koray , io personalmente rimango sul classico e continuo a volere un Koray ingenuo che si trova in unaavventura più grande di lui ehehe
    Per il resto il racconto non delude e lo consiglio a tutti ! 🙂
    -B

  5. Ciao Alfio,
    hai un’ottima capacità descrittiva, bravo. Mi piacciono anche i dialoghi, ben scritti ed esplicativi.
    Io direi che tengono un profilo basso, attirare troppo l’attenzione il primo giorno potrebbe essere controproducente, come bruciarsi la copertura chiedendo della ragazza.
    Aspetto nuovo capitolo e ti rinnovo i complimenti.
    Alla prossima!

  6. Ciao Alfio, stavo andando a dormire, ma all’improvviso mi è apparsa la notifica sul telefono, ed eccomi qui 😂… Che dire, davvero un bel capitolo…un capitolo molto interessante, che ti lascia molta curiosità. Non so se l’ho già detto, ma adoro le frasi in turco che inserisci nei dialoghi. Mi piace molto l’ultima parte dove c’è quella ragazza con l’hijab (presumo sia Buse), che pronuncia il nome “Koray”, boh tutta la situazione me la fa vivere con più pathos! 😂… comunque complimenti, bravissimo!
    Ps. Terranno un basso profilo…
    Pss. Una curiosità, hai studiato il turco?
    Psss. Oddio ho scritto un monologo
    Pssss. Aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ogni tuo commento è un’emozione. Grazie per l’onore di aver letto tutto immediatamente e per i soliti complimenti. Sì, ho voluto introdurre queste piccole parti in cui Koray non era protagonista diretto. Credo sia un bel modo per spezzare un po’ la narrazione. Beh sulla domanda che mi hai fatto diciamo sì e no. Ti basti sapere che lo mastico abbastanza :).
      Alla prossima e.. fammi emozionare ancora!

  7. Note sull’episodio 4:
    – Allah seni korusun semplicemente significa Dio ti benedica.
    – I baklava sono dei dolci tipici turchi davvero squisiti. Sono piccoli, costituiti da una sfoglia con ripieno di crema al pistacchio. Sono inumiditi da acqua di rose. Il sapore è dolcissimo, davvero forte. Quelle alla crema di noci, a mio avviso, sono le più buone in assoluto.
    – Çok teşekkür ederim = Grazie mille

  8. ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
    Siccome alcuni sono rimasti piacevolmente colpiti dai numerosi riferimenti alla cultura turca, vi metto in questo commento alcune chicche che ci sono fino ad ora. Mano mano, episodio per episodio farò sempre un commento così per dare modo di apprezzarlo al meglio.

    EP.1: Il çay non è altro che il thé turco. E’ diverso da quelli che troviamo qui. A prescindere dai vari gusti che vi sono, quello classico è di colore arancione e viene servito in un bicchierino apposito. Quest’ultimo è piccolo, fine con la parte finale allargata. In Turchia bevono moltissimo thé..se si esce in un bar..al tavolino non si prende un caffè ma un çay!

    EP.2 : La canzone che canticchia Koray è Kalamam arkadaş di Murat Boz. Nel ritornello (che è la parte che di fatto canta) dice proprio all’inizio “Dai restiamo amici”, è per questo che Buse gli dice che non è il tipo di canzone da cantare a chi ti ha baciato.

    EP.3 : Il simit è una pietanza a forma di zeppola ma è sostanzialmente fatta di pane ed è ricoperta interamente di sesamo, è per questo che Koray sprigiona una “nuvola di sesamo” quando va via da Kadikoy. Il titolo dell’episodio è appunto un gioco di parole in riferimento al simit.

    • PS: Nell’episodio 3 nella parte iniziale viene detto “Il pavimento di quel corridoio della Yıldız appariva sempre più sfocato fino a quando l’unico colore a vincere fu il nero. Non un semplice kara ma un siyah intenso”.
      In turco la parola “nero” si può dire in due modi diversi: kara e siyah. Nel gergo comune si usa più siyah ma kara è ugualmente utilizzato (basti pensare che Mar Nero si dice Karadeniz). La differenza tra essi è che siyah è un nero molto più scuro ed intenso.

  9. Un mistero alla “io vi troverò”, l’ambientazione esotica rende sempre più avvincente la trama e avverto un Koray spaesato in un evento più grande di lui , una mossa sempre più astuta e audace quella didi ambientare la storia ad Istanbul 🙂
    Penso di essere diventato davvero sadico verso il povero Koray quindi ho votato per avvertire le forze dell’ordine !
    Capitolo bello e avvincente che non delude in alcuna maniera , complimenti alfio 🙂
    -B

  10. Si risveglierá dopo giorni.
    Buondi Alfio,
    Ho letto con piacere questo tuo secondo capitolo, ricco di atmosfere esotiche. Il mistero, il rapimento, la spilla, il rapimento…tutti ingredienti che accrescono la curiosità al lettore😉 non mi resta che cliccare segui la storia ed attendere la tua notifica.
    Buona domenica

  11. Ciao Alfio rieccomi!
    Bel capitolo, devo dire che è davvero dolce e caruccio il protagonista! Sono molto curiosa di sapere chi sono i rapitori di Buse, e cosa vogliono da lei… comunque bravissimo, mi piace come scrivi.
    Ps. Si risveglierà dopo giorni… aspetto con ansia il prossimo capitolo, a presto 😉

  12. La storia da un inizio rosa sta entrando nella sua vera essenza, un rapimento che porterà a non poche conseguenze.
    Mi piace come è scritto ed i personaggi sono veramente ben fatti , la cosa che gioca a favore del racconto è la sua totale immersione , aggiungere frasi in turco ti immerge completamente nella vicenda catapultando il lettore in questi luoghi lontani.
    Koray vive una situazione davvero particolare in balia dei suoi sentimenti e dell’evento che lo ha appena sconvolto.
    So che è un romanzo di avventura quindi voglio renderlo il più avventuroso possibile dando un vantaggio ai rapitori.
    Koray sviene secondo e passano alcuni giorni , dovrà sudarsela questa avventura!
    Per il resto nulla da dire , bravo davvero.
    -B

  13. Ciao Alfio,
    mi pare di aver capito che Mehmet sia un buon amico per Koray, dunque direi che gli racconta tutto.
    Come mai hai scelto di ambientare la tua storia in Turchia? Se posso chiedere, ovviamente.
    Un buon inizio, comunque. Un piccolo consiglio: rileggi lo scritto, ci sono piccolezze che rendono meno scorrevole il testo:
    “si pettinò i suoi capelli rame” (senza suoi la frase suona meglio)
    “I suoi occhi grossi color nocciola” (grandi anziché grossi?)
    sono solo consigli da parte di una che aggiunge dettagli su dettagli senza soluzione di continuità… 🙂
    Alla prossima!

    • Grazie infinite per gli apprezzamenti ed anche per le critiche, davvero! La prossima volta cercherò di tenere d’occhio anche questi particolari. Come mai la scelta? Perché è un paese che conosco molto bene, così come la cultura del posto. In questo modo ritengo si possa percepire meglio l’atmosfera che vorrei dare al racconto. Grazie ancora!

  14. Un avventura che si svolge in una città millenaria dove amore e intrigo sono all’ordine del giorno.
    Mi piace l’Incipit che è stato dato alla storia e l’ambientazione rende il paesaggio ancora più esotico e misterioso.
    Mi piace la struttura che hai dato ai personaggi con i loro pensieri e le loro tradizioni , il protagonista si troverà ad entrare in un mondo con una cultura completamente diversa dalla sua e probabilmente non mancheranno colpi di scena.
    Aspetto il prossimo capitolo !
    -B

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