La torre dei desideri

Dove eravamo rimasti?

Koray, con una mossa d'astuzia ha capito che probabilmente Buse si trova a Sultanahmet. Cosa vuole dall'imam? Vuole entrare nella cerchia di fedeli della moschea per capire chi ha sequestrato Buse e perché (50%)

Un velo di tristezza

“E’ qui, ne sono certo!” fu questo che pensò Koray dopo che quell’esclamazione raggiunse le sue orecchie. Due semplici parole: Kalamam arkadaş, il titolo del brano che canticchiava nei corridoi dell’università. Aveva colto l’attimo, aveva provato e probabilmente aveva fatto anche centro. Buse d’altronde, era una ragazza intelligente, evidentemente era stata lei a capire subito lo stratagemma dell’azero.

Non si scompose e proseguì a passo lento all’interno della moschea con l’intento di parlare con l’imam. I suoi piedi, ad ogni singolo passo, affondavano nei morbidi tappeti di Sultanahmet. Il luogo era maestoso ma in quel momento non avvertiva quel sentore di sacralità che avrebbe dovuto avere in un luogo del genere. Dentro di lui, in quel momento, vi era un’adrenalina pazzesca. Non era da lui. 

“Selam aleyküm, mi chiamo Koray. Devo parlarvi” furono queste le prime parole che rivolse all’imam.

“Giovanotto, il mio nome è Semih, sono l’imam di questa moschea, di cosa hai bisogno?”

“Hmm vede, da bambino ero un vero prodigio nella recitazione del Corano, ho anche fatto qualche gara. Il fatto è che crescendo mi sono allontanato dalla fede e vorrei tornare sulla via per il Jannah” disse Koray cercando di essere il più convincente possibile.

“Il venerdì dopo la preghiera, teniamo delle lezioni per imparare a recitare il Corano. Potresti parteciparvi. Organizziamo di solito anche altre cose ma probabilmente le lezioni del venerdì fanno al caso tuo” affermò l’imam

“Ci sarò sicuramente! Çok teşekkür ederim”

“Mi fa piacere, fratello. Tra un po’ facciamo dhikr, ti va di unirti a noi?” chiese Semih

“Mi spiace ma devo proprio scappare, venerdì ci sarò certamente”

Quando vuoi, siamo qui. Allah seni korusun!”

Seni de korusun” rispose Koray uscendo dal luogo sacro.

Nel frattempo, in un angolo della moschea, nella parte adibita alla preghiera per le donne, vi era una ragazza. Indossava un hijab molto restrittivo. Solo gli occhi e le mani risultavano scoperti.

Hai finito?” le chiese un uomo di corporatura robusta

“Evet” rispose con un filo di voce

Dobbiamo andare”.

Le furono coperti anche gli occhi e fu portata in un’auto. Oltre all’uomo robusto ve n’era anche un altro, sembrava il suo opposto. Quest’ultimo infatti, era bassino e sottopeso. Portava il classico baffo alla turca.

I due in auto parlarono per tutto il tragitto. Discutevano di cose futili, parlavano dell’andamento in campionato del Fenerbahçe. Una volta arrivati a destinazione fecero uscire dall’auto la giovane ragazza. La portarono in un edificio. La benda le fu tolta dagli occhi solo quando raggiunse una piccola stanza. Questa era sporca, notevolmente sporca. All’interno vi era l’essenziale. Una brandina adibita a letto, un grosso recipiente d’acqua, uno specchio e poco altro.

Si tolse i vestiti per potersi lavare. Nel guardarsi allo specchio rivide i lividi che da qualche giorno si era procurata. Ogni giorno faceva il possibile per dimenticarsene. I suoi erano dei veri e propri giochi mentali per non pensarci, per non impazzire. Il vero problema c’era proprio quando doveva svestirsi. Riapparivano nel loro squallore.

L’indomani Koray decise di fare il punto della situazione. Prese appuntamento con Mehmet ed Aleyna proprio a Karaköy, da Güllüoğlu, il posto dove si poteva gustare la migliore baklava di tutta Istanbul. L’azero spiegò loro tutto nei dettagli, non sembrava lo stesso di sempre. Qualche giorno prima era debole, sfiduciato, indifferente alla vita. Ora invece era carico, come un vero leader stava preparando un piano d’azione. In prima linea in una missione fin troppo complicata. Si stava immischiando in qualcosa più grande di lui ma non gli importava.

“Andrai dunque domani a Sultanahmet per le ripetizioni di Corano?” chiese Aleyna.

“Certo che sì, non ho altra scelta. Devo scoprire di più, lei era lì. Persino un piccolo indizio mi sarebbe utile” rispose l’azero.

“Lascia che veniamo con te. Potrebbe servirti il nostro apporto” affermò di nuovo Aleyna.

Hayır. Non se ne parla. Anzi, ho già deciso. Sarà Mehmet a venire con me” sentenziò Koray.

“Non esiste, perché io non posso? Buse è per me una kız kardeş, non posso mancare”.

“So che per te è come una sorella, Aleyna. Se le vuoi davvero bene fa’ come ti dico. Non sappiamo con chi abbiamo a che fare. Dobbiamo collaborare sì, ma tu agirai dall’esterno. Se ci accadesse qualcosa dovrai subito avvertire la polizia e raccontare tutto. Non abbiamo idea di quello che ci aspetta, dobbiamo agire con cautela”.

“Ha ragione” disse Mehmet

” E sia. Rimaniamo in contatto, però!” replicò lei.

La ragazza con l’hijab, si trovava di nuovo nella solita stanza lugubre. Si sentiva debole. Un’altra giornata era passata ma ancora sentiva che le sue forze mentali l’abbandonavano sempre più. Si stese sulla brandina, guardò il soffitto. L’umidità aveva completamente rovinato la parete. Era triste, pianse. Era esausta. Riuscì a pronunciare un’unica parola prima che si addormentasse, spazzando via un’altro giorno terribile.

Koray..”

Come si comporteranno Mehmet e Koray all'incontro dopo la preghiera del venerdì?

  • Koray chiederà pubblicamente di conoscere la ragazza con l'hijab (25%)
    25
  • Terranno un basso profilo così da comprendere lentamente la situazione (50%)
    50
  • Cercheranno di essere parte attiva così da farsi notare subito (25%)
    25
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48 Commenti

  1. A causa di parecchi impegni ho dovuto prendere una pausa da questo meraviglioso sito ma ritornare e trovare opere così belle fa ritornare una voglia matta di scrivere , avevo perso i due capitoli ma senza ombra di dubbio le aspettative non sono state deluse.
    La storia sta prendendo una piega sempre più travolgente ricca di spunti e di pura avventura , i personaggi di Koray e Buse sono ricchi di particolari e personalmente li considero superbi . “Immersi in un mondo più grande di loro” è così che vedo questi due personaggi leggendo la Torre dei Desideri che continua a non deludere , aspetto com ansia il prossimo capitolo ed i miei più vivi complimenti ad Alfio che riesce sempre ad intrattenere con una certa maestria.
    Complimenti ancora 🙂
    -B

  2. Ciao Alfio eccomi qui,
    Sono arrivata in ritardo chiedo venia, ma come mi sono liberata dagli impegni mi sono precipitata qui!!
    Bellissimo questo capitolo, sono riuscita a respirare l’avventura, l’ansia saliva piano piano e la curiosità si faceva sempre più forte! Bravissimo! Poi non poteva mancare la dolcezza finale dei due ragazzi, che carini!! Bellissimo, bravo bravo bravo!
    Ps. Galata… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  3. Ciao Alfio eccomi qui,
    finalmente ecco il quinto capitolo, lo stavo aspettando da un botto di tempo!
    Che dire, bellissimo, belle scene, bella la dolcezza che prevale su tutto, mentre il mistero nonostante tutto si fa ancora sentire. Belle le descrizioni e il paesaggio che hai presentato in maniera molto chiara! Bravo, bravo, bravo.
    Ps. Solo una piccola cosina, volevo farti notare questa frase “rispose Koray alzandosi in piedi allontanandosi.“ non mi suona molto bene, (o forse sono io) ma sicuramente sarà stato un errore di distrazione, perché so benissimo qual è il tuo livello di scrittura! capita a tutti quindi mi raccomando non ne fare un dramma 🙂
    Pss. Coinvolgerà Aleyna, mi piace quando ci sono più persone ad affrontare un’avventura bella come questa!
    Aspetto il prossimo capitolo con ansia
    A presto 😉

    • Non ti smentisci, prima a commentare e prima a farmi emozionare. Ci ho messo un po’ prima di riprendere a scrivere questo episodio perché avevo visto poca partecipazione in precedenza. Sono questi commenti che mi spronano ad andare avanti sempre con più impegno. Sì, effettivamente suona male e mi sono distratto, purtroppo una volta pubblicato non posso correggere 🙁
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  4. Alfio inutile dire che non sbagli un colpo , lo scenario esotico e orientale rimane immutato e sembra quasi di essere catapultati in un mondo completamente diverso dal nostro , ma la chiave di questo Romanzo breve (ed il suo capolavoro) sono i personaggi.
    La particolarità di questi è il modellarsi attraverso la scelta dell’utenza , in Koray infatti ho avvistato una certa aggressività e determinazione per ritrovare la sua bella!
    I colpi di scena ovviamente non mancano ed infatti aspettiamo la scelta migliore per lo sventurato Koray , io personalmente rimango sul classico e continuo a volere un Koray ingenuo che si trova in unaavventura più grande di lui ehehe
    Per il resto il racconto non delude e lo consiglio a tutti ! 🙂
    -B

  5. Ciao Alfio,
    hai un’ottima capacità descrittiva, bravo. Mi piacciono anche i dialoghi, ben scritti ed esplicativi.
    Io direi che tengono un profilo basso, attirare troppo l’attenzione il primo giorno potrebbe essere controproducente, come bruciarsi la copertura chiedendo della ragazza.
    Aspetto nuovo capitolo e ti rinnovo i complimenti.
    Alla prossima!

  6. Ciao Alfio, stavo andando a dormire, ma all’improvviso mi è apparsa la notifica sul telefono, ed eccomi qui 😂… Che dire, davvero un bel capitolo…un capitolo molto interessante, che ti lascia molta curiosità. Non so se l’ho già detto, ma adoro le frasi in turco che inserisci nei dialoghi. Mi piace molto l’ultima parte dove c’è quella ragazza con l’hijab (presumo sia Buse), che pronuncia il nome “Koray”, boh tutta la situazione me la fa vivere con più pathos! 😂… comunque complimenti, bravissimo!
    Ps. Terranno un basso profilo…
    Pss. Una curiosità, hai studiato il turco?
    Psss. Oddio ho scritto un monologo
    Pssss. Aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ogni tuo commento è un’emozione. Grazie per l’onore di aver letto tutto immediatamente e per i soliti complimenti. Sì, ho voluto introdurre queste piccole parti in cui Koray non era protagonista diretto. Credo sia un bel modo per spezzare un po’ la narrazione. Beh sulla domanda che mi hai fatto diciamo sì e no. Ti basti sapere che lo mastico abbastanza :).
      Alla prossima e.. fammi emozionare ancora!

  7. Note sull’episodio 4:
    – Allah seni korusun semplicemente significa Dio ti benedica.
    – I baklava sono dei dolci tipici turchi davvero squisiti. Sono piccoli, costituiti da una sfoglia con ripieno di crema al pistacchio. Sono inumiditi da acqua di rose. Il sapore è dolcissimo, davvero forte. Quelle alla crema di noci, a mio avviso, sono le più buone in assoluto.
    – Çok teşekkür ederim = Grazie mille

  8. ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
    Siccome alcuni sono rimasti piacevolmente colpiti dai numerosi riferimenti alla cultura turca, vi metto in questo commento alcune chicche che ci sono fino ad ora. Mano mano, episodio per episodio farò sempre un commento così per dare modo di apprezzarlo al meglio.

    EP.1: Il çay non è altro che il thé turco. E’ diverso da quelli che troviamo qui. A prescindere dai vari gusti che vi sono, quello classico è di colore arancione e viene servito in un bicchierino apposito. Quest’ultimo è piccolo, fine con la parte finale allargata. In Turchia bevono moltissimo thé..se si esce in un bar..al tavolino non si prende un caffè ma un çay!

    EP.2 : La canzone che canticchia Koray è Kalamam arkadaş di Murat Boz. Nel ritornello (che è la parte che di fatto canta) dice proprio all’inizio “Dai restiamo amici”, è per questo che Buse gli dice che non è il tipo di canzone da cantare a chi ti ha baciato.

    EP.3 : Il simit è una pietanza a forma di zeppola ma è sostanzialmente fatta di pane ed è ricoperta interamente di sesamo, è per questo che Koray sprigiona una “nuvola di sesamo” quando va via da Kadikoy. Il titolo dell’episodio è appunto un gioco di parole in riferimento al simit.

    • PS: Nell’episodio 3 nella parte iniziale viene detto “Il pavimento di quel corridoio della Yıldız appariva sempre più sfocato fino a quando l’unico colore a vincere fu il nero. Non un semplice kara ma un siyah intenso”.
      In turco la parola “nero” si può dire in due modi diversi: kara e siyah. Nel gergo comune si usa più siyah ma kara è ugualmente utilizzato (basti pensare che Mar Nero si dice Karadeniz). La differenza tra essi è che siyah è un nero molto più scuro ed intenso.

  9. Un mistero alla “io vi troverò”, l’ambientazione esotica rende sempre più avvincente la trama e avverto un Koray spaesato in un evento più grande di lui , una mossa sempre più astuta e audace quella didi ambientare la storia ad Istanbul 🙂
    Penso di essere diventato davvero sadico verso il povero Koray quindi ho votato per avvertire le forze dell’ordine !
    Capitolo bello e avvincente che non delude in alcuna maniera , complimenti alfio 🙂
    -B

  10. Si risveglierá dopo giorni.
    Buondi Alfio,
    Ho letto con piacere questo tuo secondo capitolo, ricco di atmosfere esotiche. Il mistero, il rapimento, la spilla, il rapimento…tutti ingredienti che accrescono la curiosità al lettore😉 non mi resta che cliccare segui la storia ed attendere la tua notifica.
    Buona domenica

  11. Ciao Alfio rieccomi!
    Bel capitolo, devo dire che è davvero dolce e caruccio il protagonista! Sono molto curiosa di sapere chi sono i rapitori di Buse, e cosa vogliono da lei… comunque bravissimo, mi piace come scrivi.
    Ps. Si risveglierà dopo giorni… aspetto con ansia il prossimo capitolo, a presto 😉

  12. La storia da un inizio rosa sta entrando nella sua vera essenza, un rapimento che porterà a non poche conseguenze.
    Mi piace come è scritto ed i personaggi sono veramente ben fatti , la cosa che gioca a favore del racconto è la sua totale immersione , aggiungere frasi in turco ti immerge completamente nella vicenda catapultando il lettore in questi luoghi lontani.
    Koray vive una situazione davvero particolare in balia dei suoi sentimenti e dell’evento che lo ha appena sconvolto.
    So che è un romanzo di avventura quindi voglio renderlo il più avventuroso possibile dando un vantaggio ai rapitori.
    Koray sviene secondo e passano alcuni giorni , dovrà sudarsela questa avventura!
    Per il resto nulla da dire , bravo davvero.
    -B

  13. Ciao Alfio,
    mi pare di aver capito che Mehmet sia un buon amico per Koray, dunque direi che gli racconta tutto.
    Come mai hai scelto di ambientare la tua storia in Turchia? Se posso chiedere, ovviamente.
    Un buon inizio, comunque. Un piccolo consiglio: rileggi lo scritto, ci sono piccolezze che rendono meno scorrevole il testo:
    “si pettinò i suoi capelli rame” (senza suoi la frase suona meglio)
    “I suoi occhi grossi color nocciola” (grandi anziché grossi?)
    sono solo consigli da parte di una che aggiunge dettagli su dettagli senza soluzione di continuità… 🙂
    Alla prossima!

    • Grazie infinite per gli apprezzamenti ed anche per le critiche, davvero! La prossima volta cercherò di tenere d’occhio anche questi particolari. Come mai la scelta? Perché è un paese che conosco molto bene, così come la cultura del posto. In questo modo ritengo si possa percepire meglio l’atmosfera che vorrei dare al racconto. Grazie ancora!

  14. Un avventura che si svolge in una città millenaria dove amore e intrigo sono all’ordine del giorno.
    Mi piace l’Incipit che è stato dato alla storia e l’ambientazione rende il paesaggio ancora più esotico e misterioso.
    Mi piace la struttura che hai dato ai personaggi con i loro pensieri e le loro tradizioni , il protagonista si troverà ad entrare in un mondo con una cultura completamente diversa dalla sua e probabilmente non mancheranno colpi di scena.
    Aspetto il prossimo capitolo !
    -B

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