La torre dei desideri

Dove eravamo rimasti?

Come si comporteranno Mehmet e Koray all'incontro dopo la preghiera del venerdì? Terranno un basso profilo così da comprendere lentamente la situazione (50%)

Zaman yok!

Era giunto Venerdì. Per tale ragione Mehmet e Koray stavano per recarsi a Sultanahmet. 

“A che pensi, kanka?” chiese d’improvviso Mehmet mentre erano sul tram in direzione Bağcılar.

“A niente, Mehmet. A nulla”.

Erano all’altezza di Eminönücosì l’azero fu tentato dal guardare dal finestrino. Poteva ammirare il meraviglioso panorama che aveva da offrire il ponte di Galata. Pensò per un attimo alla torre, da lì non era ben visibile. Si rammaricò, era ormai da un po’ in Turchia ma ancora non l’aveva vista nonostante la sua vicinanza con l’appartemento a Karaköy. Volendo, ci sarebbe potuto andare addirittura a piedi.

Guardò il mare, gli stormi di gabbiani che lì non mancavano mai. In quegli attimi non poté nemmeno non notare il grosso numero di persone attorno al ponte intente a pescare. Faceva parte del patrimonio della città. Il ponte di Galata senza i pescatori non sarebbe stato lo stesso, di questo Koray ne era certo.

Uscì dalla stazione di Sultanahmet insieme a Mehmet. Voltandosi verso destra noto il negozio di dolci Mado. Quella parola era ovunque nei palazzi lì intorno. Più che la parola in sé, gli piacevano molto di più le vetrine di quella catena. Squisitezze di ogni tipo. In fondo in fondo però, riteneva che le baklava esposte non potessero mai raggiungere la bontà di quelle di Güllüoğlu.

Entrarono nella moschea blu e parteciparono alla preghiera del Venerdì. La folla era pazzesca, non poteva in alcun modo capire se ci fosse qualcosa di strano. Non poteva capire se avesse potuto mai rivedere la ragazza con l’hijab.

Al termine della funzione religiosa, la maggior parte delle persone lasciò la moschea. Ce n’erano all’incirca una trentina: un deserto rispetto all’immensità del luogo in cui si trovava.

Riuscì ad intravedere Semih ma decise di non andare a parlargli. Probabilmente non si ricordava nemmeno di lui, d’altronde non era il caso di destare sospetti di qualsiasi tipo. Lui, o meglio, loro erano lì per capirci qualcosa di più. La risposta alla domanda che Koray si pose da solo ad alta voce poteva essere il nulla, era vero, ma poteva anche essere una richiesta d’aiuto.

L’imam iniziò a parlare. Vi erano persone di ogni età, seppure la maggior parte erano ragazzini. Erano tutti seduti sui profumati tappeti di Sultanahmet.

L’azero sentì un pizzicotto fortissimo sulla coscia destra, trattenne ogni forma di lamento e si voltò. Mehmet stava richiamando la sua attenzione. Aveva visto del fermento evidentemente. Non potevano parlare, non potevano comunicare. Avrebbero infastidito gli altri e destato sospetti. 

Mehmet non aveva mai visto la ragazza con l’hijab, per quanto ne sapesse sarebbe potuta essere una qualunque delle donne che in Turchia lo portano.

Provò a girarsi dal lato femminile, era davvero troppo lontano per vedere qualcosa. Non poteva rendere il tutto troppo evidente. 

“Hasan, mi sembrava di averti detto di portare il Corano con te! Altrimenti ciò che facciamo qui è assolutamente inutile” disse l’imam Semih verso un ragazzino.

“Affedersiniz” replicò il giovane

“La prossima volta non basteranno le scuse, fratello. Vado a prenderne un’altra copia” così Semih andò in una stanza dall’altra parte dell’edificio. Mentre entrò alcuni uomini uscirono dall’area adibita alle donne e lo raggiunsero.

“Koray, ma dove stai an.!?” disse bisbigliando Mehmet

“Shhh” rispose Koray alzandosi in piedi allontanandosi. Non era lo stesso. Poteva essere un tentativo a vuoto, lo sapeva. Doveva però scoprire qualcosa di più, doveva capire se c’era una connessione tra quello che aveva visto qualche giorno prima e Buse.

“O adesso o mai più” pensò tra sé e sé l’azero.

Superò il varco ed entrò nell’area riservata alle donne. Tutte le ragazze lo fissavano ma senza prestare troppa attenzione. In effetti non era il primo ad entrare senza autorizzazione. Doveva essere il più rapido possibile.

Scrutò ogni singola ragazza. La maggior parte di loro portava il normalissimo hijab per cui era visibile interamente il viso. Nulla.

Sulla sinistra c’era un’altra stanza, non fatta propriamente per la preghiera. Entrò.

La vide, era certo fosse lei. Le sradicò il velo. La ragazza rimase immobile. Koray le accarezzò il viso e la baciò profondamente. Lei pianse. 

“Sei proprio tu?” disse Buse

“Non piangere, hazinem” affermò l’azero asciugandole la lacrima col pollice.

“Vieni con me” aggiunse

“Non posso”

“Ci coprirà Mehmet. Aleyna non aspetta altro che te, e poi c’è la tua famiglia”

“Non c’è tempo. Non è prudente che venga con te, è per il tuo bene”

“Non esiste”

ZAMAN YOK! Mi tengono in un posto, non so dove sia. Non credo sia troppo distante da qui. Parlavano spesso di Süleymaniye camii, non so se mi chiudano lì o se vadano lì solo a riunirsi o qualcosa del genere” disse Buse singhiozzando

Anlamadım” replicò l’azero pensieroso

“Non devi capire, anche perché io non ne so più di te. Ora va’ ma, ti prego, non abbandonarmi..”

“Vedrai, andremo sulla torre di Galata insieme..”

La baciò sulle labbra. Fu un secondo e poi sparì.

Cosa farà l'azero?

  • Coinvolgerà Aleyna (33%)
    33
  • Dirà a Mehmet che non ha trovato nulla di interessante per proteggerlo e proverà ad attuare da solo un piano d'azione (67%)
    67
  • Spiegherà tutto a Mehmet per organizzare un piano ma quest'ultimo si tirerà indietro (0%)
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48 Commenti

  1. A causa di parecchi impegni ho dovuto prendere una pausa da questo meraviglioso sito ma ritornare e trovare opere così belle fa ritornare una voglia matta di scrivere , avevo perso i due capitoli ma senza ombra di dubbio le aspettative non sono state deluse.
    La storia sta prendendo una piega sempre più travolgente ricca di spunti e di pura avventura , i personaggi di Koray e Buse sono ricchi di particolari e personalmente li considero superbi . “Immersi in un mondo più grande di loro” è così che vedo questi due personaggi leggendo la Torre dei Desideri che continua a non deludere , aspetto com ansia il prossimo capitolo ed i miei più vivi complimenti ad Alfio che riesce sempre ad intrattenere con una certa maestria.
    Complimenti ancora 🙂
    -B

  2. Ciao Alfio eccomi qui,
    Sono arrivata in ritardo chiedo venia, ma come mi sono liberata dagli impegni mi sono precipitata qui!!
    Bellissimo questo capitolo, sono riuscita a respirare l’avventura, l’ansia saliva piano piano e la curiosità si faceva sempre più forte! Bravissimo! Poi non poteva mancare la dolcezza finale dei due ragazzi, che carini!! Bellissimo, bravo bravo bravo!
    Ps. Galata… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  3. Ciao Alfio,
    nn dirà nulla, per proteggere l’amico.
    Un altro bel capitolo. Ben scritto e ben fornito di piccoli particolari, molto utili a dipingere le scene.
    Io avrei usato “gran numero di persone” anziché “grosso” e “Mentre entrava alcuni uomini uscirono” invece di “entrò”, ma sono piccolezze.

    Alla prossima!

  4. Ciao Alfio eccomi qui,
    finalmente ecco il quinto capitolo, lo stavo aspettando da un botto di tempo!
    Che dire, bellissimo, belle scene, bella la dolcezza che prevale su tutto, mentre il mistero nonostante tutto si fa ancora sentire. Belle le descrizioni e il paesaggio che hai presentato in maniera molto chiara! Bravo, bravo, bravo.
    Ps. Solo una piccola cosina, volevo farti notare questa frase “rispose Koray alzandosi in piedi allontanandosi.“ non mi suona molto bene, (o forse sono io) ma sicuramente sarà stato un errore di distrazione, perché so benissimo qual è il tuo livello di scrittura! capita a tutti quindi mi raccomando non ne fare un dramma 🙂
    Pss. Coinvolgerà Aleyna, mi piace quando ci sono più persone ad affrontare un’avventura bella come questa!
    Aspetto il prossimo capitolo con ansia
    A presto 😉

    • Non ti smentisci, prima a commentare e prima a farmi emozionare. Ci ho messo un po’ prima di riprendere a scrivere questo episodio perché avevo visto poca partecipazione in precedenza. Sono questi commenti che mi spronano ad andare avanti sempre con più impegno. Sì, effettivamente suona male e mi sono distratto, purtroppo una volta pubblicato non posso correggere 🙁
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  5. Alfio inutile dire che non sbagli un colpo , lo scenario esotico e orientale rimane immutato e sembra quasi di essere catapultati in un mondo completamente diverso dal nostro , ma la chiave di questo Romanzo breve (ed il suo capolavoro) sono i personaggi.
    La particolarità di questi è il modellarsi attraverso la scelta dell’utenza , in Koray infatti ho avvistato una certa aggressività e determinazione per ritrovare la sua bella!
    I colpi di scena ovviamente non mancano ed infatti aspettiamo la scelta migliore per lo sventurato Koray , io personalmente rimango sul classico e continuo a volere un Koray ingenuo che si trova in unaavventura più grande di lui ehehe
    Per il resto il racconto non delude e lo consiglio a tutti ! 🙂
    -B

  6. Ciao Alfio,
    hai un’ottima capacità descrittiva, bravo. Mi piacciono anche i dialoghi, ben scritti ed esplicativi.
    Io direi che tengono un profilo basso, attirare troppo l’attenzione il primo giorno potrebbe essere controproducente, come bruciarsi la copertura chiedendo della ragazza.
    Aspetto nuovo capitolo e ti rinnovo i complimenti.
    Alla prossima!

  7. Ciao Alfio, stavo andando a dormire, ma all’improvviso mi è apparsa la notifica sul telefono, ed eccomi qui 😂… Che dire, davvero un bel capitolo…un capitolo molto interessante, che ti lascia molta curiosità. Non so se l’ho già detto, ma adoro le frasi in turco che inserisci nei dialoghi. Mi piace molto l’ultima parte dove c’è quella ragazza con l’hijab (presumo sia Buse), che pronuncia il nome “Koray”, boh tutta la situazione me la fa vivere con più pathos! 😂… comunque complimenti, bravissimo!
    Ps. Terranno un basso profilo…
    Pss. Una curiosità, hai studiato il turco?
    Psss. Oddio ho scritto un monologo
    Pssss. Aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ogni tuo commento è un’emozione. Grazie per l’onore di aver letto tutto immediatamente e per i soliti complimenti. Sì, ho voluto introdurre queste piccole parti in cui Koray non era protagonista diretto. Credo sia un bel modo per spezzare un po’ la narrazione. Beh sulla domanda che mi hai fatto diciamo sì e no. Ti basti sapere che lo mastico abbastanza :).
      Alla prossima e.. fammi emozionare ancora!

  8. Note sull’episodio 4:
    – Allah seni korusun semplicemente significa Dio ti benedica.
    – I baklava sono dei dolci tipici turchi davvero squisiti. Sono piccoli, costituiti da una sfoglia con ripieno di crema al pistacchio. Sono inumiditi da acqua di rose. Il sapore è dolcissimo, davvero forte. Quelle alla crema di noci, a mio avviso, sono le più buone in assoluto.
    – Çok teşekkür ederim = Grazie mille

  9. ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
    Siccome alcuni sono rimasti piacevolmente colpiti dai numerosi riferimenti alla cultura turca, vi metto in questo commento alcune chicche che ci sono fino ad ora. Mano mano, episodio per episodio farò sempre un commento così per dare modo di apprezzarlo al meglio.

    EP.1: Il çay non è altro che il thé turco. E’ diverso da quelli che troviamo qui. A prescindere dai vari gusti che vi sono, quello classico è di colore arancione e viene servito in un bicchierino apposito. Quest’ultimo è piccolo, fine con la parte finale allargata. In Turchia bevono moltissimo thé..se si esce in un bar..al tavolino non si prende un caffè ma un çay!

    EP.2 : La canzone che canticchia Koray è Kalamam arkadaş di Murat Boz. Nel ritornello (che è la parte che di fatto canta) dice proprio all’inizio “Dai restiamo amici”, è per questo che Buse gli dice che non è il tipo di canzone da cantare a chi ti ha baciato.

    EP.3 : Il simit è una pietanza a forma di zeppola ma è sostanzialmente fatta di pane ed è ricoperta interamente di sesamo, è per questo che Koray sprigiona una “nuvola di sesamo” quando va via da Kadikoy. Il titolo dell’episodio è appunto un gioco di parole in riferimento al simit.

    • PS: Nell’episodio 3 nella parte iniziale viene detto “Il pavimento di quel corridoio della Yıldız appariva sempre più sfocato fino a quando l’unico colore a vincere fu il nero. Non un semplice kara ma un siyah intenso”.
      In turco la parola “nero” si può dire in due modi diversi: kara e siyah. Nel gergo comune si usa più siyah ma kara è ugualmente utilizzato (basti pensare che Mar Nero si dice Karadeniz). La differenza tra essi è che siyah è un nero molto più scuro ed intenso.

  10. Un mistero alla “io vi troverò”, l’ambientazione esotica rende sempre più avvincente la trama e avverto un Koray spaesato in un evento più grande di lui , una mossa sempre più astuta e audace quella didi ambientare la storia ad Istanbul 🙂
    Penso di essere diventato davvero sadico verso il povero Koray quindi ho votato per avvertire le forze dell’ordine !
    Capitolo bello e avvincente che non delude in alcuna maniera , complimenti alfio 🙂
    -B

  11. Ciao Alfio,
    io direi che un ragazzo di sani principi e come Koray, non potrebbe mai lasciare che tutto finisca nel dimenticatoio. Per me si alza e tenta in tutti i modi di scoprire che fine ha fatto Buse.
    Complimenti anche per questo capitolo.
    Alla prossima!

  12. Si risveglierá dopo giorni.
    Buondi Alfio,
    Ho letto con piacere questo tuo secondo capitolo, ricco di atmosfere esotiche. Il mistero, il rapimento, la spilla, il rapimento…tutti ingredienti che accrescono la curiosità al lettore😉 non mi resta che cliccare segui la storia ed attendere la tua notifica.
    Buona domenica

  13. Ciao Alfio rieccomi!
    Bel capitolo, devo dire che è davvero dolce e caruccio il protagonista! Sono molto curiosa di sapere chi sono i rapitori di Buse, e cosa vogliono da lei… comunque bravissimo, mi piace come scrivi.
    Ps. Si risveglierà dopo giorni… aspetto con ansia il prossimo capitolo, a presto 😉

  14. La storia da un inizio rosa sta entrando nella sua vera essenza, un rapimento che porterà a non poche conseguenze.
    Mi piace come è scritto ed i personaggi sono veramente ben fatti , la cosa che gioca a favore del racconto è la sua totale immersione , aggiungere frasi in turco ti immerge completamente nella vicenda catapultando il lettore in questi luoghi lontani.
    Koray vive una situazione davvero particolare in balia dei suoi sentimenti e dell’evento che lo ha appena sconvolto.
    So che è un romanzo di avventura quindi voglio renderlo il più avventuroso possibile dando un vantaggio ai rapitori.
    Koray sviene secondo e passano alcuni giorni , dovrà sudarsela questa avventura!
    Per il resto nulla da dire , bravo davvero.
    -B

  15. Ciao Alfio,
    mi pare di aver capito che Mehmet sia un buon amico per Koray, dunque direi che gli racconta tutto.
    Come mai hai scelto di ambientare la tua storia in Turchia? Se posso chiedere, ovviamente.
    Un buon inizio, comunque. Un piccolo consiglio: rileggi lo scritto, ci sono piccolezze che rendono meno scorrevole il testo:
    “si pettinò i suoi capelli rame” (senza suoi la frase suona meglio)
    “I suoi occhi grossi color nocciola” (grandi anziché grossi?)
    sono solo consigli da parte di una che aggiunge dettagli su dettagli senza soluzione di continuità… 🙂
    Alla prossima!

    • Grazie infinite per gli apprezzamenti ed anche per le critiche, davvero! La prossima volta cercherò di tenere d’occhio anche questi particolari. Come mai la scelta? Perché è un paese che conosco molto bene, così come la cultura del posto. In questo modo ritengo si possa percepire meglio l’atmosfera che vorrei dare al racconto. Grazie ancora!

  16. Un avventura che si svolge in una città millenaria dove amore e intrigo sono all’ordine del giorno.
    Mi piace l’Incipit che è stato dato alla storia e l’ambientazione rende il paesaggio ancora più esotico e misterioso.
    Mi piace la struttura che hai dato ai personaggi con i loro pensieri e le loro tradizioni , il protagonista si troverà ad entrare in un mondo con una cultura completamente diversa dalla sua e probabilmente non mancheranno colpi di scena.
    Aspetto il prossimo capitolo !
    -B

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