La torre dei desideri

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà l'azero? Dirà a Mehmet che non ha trovato nulla di interessante per proteggerlo e proverà ad attuare da solo un piano d'azione (67%)

Fuga da Alcatraz

Koray era molto provato dall’incontro fulmineo con Buse. Non si aspettava di trovarla, non così, non con tale facilità. Il punto era che però, di fatto, non aveva concluso nulla ma, anzi, si sentiva anche peggio.

A questo punto si sentiva in dovere di far qualcosa, molto più di prima. Le labbra di Buse gli erano sembrate più morbide della scorsa volta ma ciò che davvero non poteva dimenticare erano state quelle lacrime.

Era passato qualche giorno da quell’avvenimento. A Mehmet non aveva rivelato nulla, preferì proteggerlo. 

“Süleymaniye camii ha detto, sì?” pensò tra sé e sé l’azero. Non aveva esattamente idea di cosa fare. Di certo, andare lì sarebbe stato una sorta di primo passo.

Stavolta decise di spostarsi a piedi, nonostante ci volesse notevolmente più tempo. Aveva bisogno di stare un po’ da solo. Non ci si sente mai soli ad Istanbul.

Si fermò a prendere un çay ad Ağa Kapısı, un posto mozzafiato. Dal piano superiore del locale c’era una vista da urlo. Era possibile vedere il Bosforo, il Corno d’Oro, il ponte di Galata. Facendo un po’ di attenzione, l’azero riuscì anche a distinguere l’Europa e l’Asia. Si trovava praticamente al confine, in uno dei posti più caratteristici del pianeta. Alle sue spalle invece, vi era proprio l’imponente moschea di Solimano.

Il problema principale era dato dal fatto che Buse non aveva dato alcuna specifica. Süleymaniye camii poteva essere la moschea, ma poteva essere benissimo riferirsi alla zona. Non sapeva nemmeno cosa cercare esattamente, nemmeno Buse in effetti ne era a conoscenza.

Girò in lungo e in largo per una ventina di minuti senza trovare il minimo indizio per qualcosa di utile. Tra i vicoli, Koray, sembrava quasi perdersi. Si imbatté in una serie di stradine ramificate. In uno dei palazzi notò sul portone un simbolo che conosceva perfettamente: un serpente sputafuoco sovrastato da una mezzaluna. Incredulo lo trovò aperto ed entrò senza pensarci troppo, voleva saperne di più.

Salì una rampa di scale e, trovatosi al primo piano notò alcuni tizi con fare sospetto. L’azero li ignorò e continuò a salire. Arrivato al secondo piano sentì delle voci provenienti presumibilmente dal piano precedente:

“Non è uno che magari abita qui?”

Hayırmi sembrava proprio lui!”

“Dobbiamo controllare”.

Koray non capì esattamente cosa stava accadendo ma qualcosa gli diceva che probabilmente era in pericolo. Il secondo piano sembrava deserto. C’era solo una porta, provò dunque ad entrarvi per nascondersi lì. Ci entrò di scatto, chiuse la porta e in un millisecondo, col cuore in gola, fissò l’uscio ormai chiuso. Respirava affannosamente.

D’un tratto sentì qualcosa alle spalle, mentre una mano gli coprì la bocca. 

Sessizlik, mio eroe”.

Koray farfugliò qualcosa.

“Io lascio la presa ma tu parla il più piano che puoi, tamam?”

L’azero rispose affermativamente scuotendo il capo su e giù.

La ragazza tolse la mano.

“Hai un talento naturale nel trovarmi, Koray. Stavolta niente bacio?”.

“Il fatto è che non mi sarei mai aspettato di trovarti così facilmente, di nuovo” rispose lui sorridendo.

“Siamo nella merda, lo sai questo canım?” affermò Buse

Biliyorum, ama..”

“Sì, lo sai..ma? Ma cosa?”

Koray si avvicino, strusciò la sua fronte a quella di lei e le accarezzo il viso.

“Ma ora tu vieni con me, punto” aggiunse l’azero.

“E come?”

“Prendimi la mano”.

I due uscirono dalla stanza. Nel secondo piano apparentemente non c’era nessuno. Con ogni probabilità i due energumeni che avevano visto Koray avevano pensato che fosse un ragazzo che in quel palazzo ci abitava. L’azero non poteva saperlo, cercò di scendere con Buse lentamente. 

Mancava poco dall’arrivare al primo piano quando, proprio i due tizi, videro l’azero e la ragazza con l’hijab. I loro occhi d’improvviso divennero di fuoco e iniziarono ad urlare. Koray tenendo per mano Buse cominciò a correre il più velocemente possibile. 

Uscirono dall’edificio ma i due uomini li stavano rincorrendo. Partì un vero e proprio inseguimento. Si sentì uno sparo, una sorta di avvertimento.

L’azero non riusciva ad correre veloce quanto avrebbe voluto perché Buse non riusciva a stare al passo. Qualsiasi cosa fosse accaduta, lui non avrebbe mai lasciato la mano della ragazza con l’hijab. Non poteva rischiare di perderla di nuovo.

Correva senza meta, Buse urlando chiedeva disperatamente aiuto. Vide la stazione del tram, poteva essere la loro salvezza. Corsero il più forte possibile, Koray era sfiancato.

Saltarono con agilità i tornelli quando videro che c’era un tram in arrivo direzione Kabataş. Entrarono ma, mentre le porte di quest’ultimo stavano per chiudersi vide uno dei due uomini prendere la mira. Le porte si chiusero ma di scatto l’azero e Buse caddero a terra. Il proiettile colpì il vetro facendolo frantumare.

Koray trovò un posto libero e si sedette.

“Ci lasceranno in pace per un po’” aggiunse

Buse tolse l’hijab e si sedette accanto all’azero. Appoggiò la testa sulla sua spalla e gli prese la mano.

“Koray? C’è una cosa che volevo dirti..” disse lei quasi commossa

“Dimmi”

Seni seviyorum“.

Dove andranno ora Buse e Koray?

  • Koray proporrà a Buse di andare sulla torre di Galata (33%)
    33
  • Nell'appartamento di Koray, a Karakoy (67%)
    67
  • A casa di Aleyna (0%)
    0

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48 Commenti

  1. A causa di parecchi impegni ho dovuto prendere una pausa da questo meraviglioso sito ma ritornare e trovare opere così belle fa ritornare una voglia matta di scrivere , avevo perso i due capitoli ma senza ombra di dubbio le aspettative non sono state deluse.
    La storia sta prendendo una piega sempre più travolgente ricca di spunti e di pura avventura , i personaggi di Koray e Buse sono ricchi di particolari e personalmente li considero superbi . “Immersi in un mondo più grande di loro” è così che vedo questi due personaggi leggendo la Torre dei Desideri che continua a non deludere , aspetto com ansia il prossimo capitolo ed i miei più vivi complimenti ad Alfio che riesce sempre ad intrattenere con una certa maestria.
    Complimenti ancora 🙂
    -B

  2. Ciao Alfio eccomi qui,
    Sono arrivata in ritardo chiedo venia, ma come mi sono liberata dagli impegni mi sono precipitata qui!!
    Bellissimo questo capitolo, sono riuscita a respirare l’avventura, l’ansia saliva piano piano e la curiosità si faceva sempre più forte! Bravissimo! Poi non poteva mancare la dolcezza finale dei due ragazzi, che carini!! Bellissimo, bravo bravo bravo!
    Ps. Galata… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  3. Ciao Alfio,
    nn dirà nulla, per proteggere l’amico.
    Un altro bel capitolo. Ben scritto e ben fornito di piccoli particolari, molto utili a dipingere le scene.
    Io avrei usato “gran numero di persone” anziché “grosso” e “Mentre entrava alcuni uomini uscirono” invece di “entrò”, ma sono piccolezze.

    Alla prossima!

  4. Ciao Alfio eccomi qui,
    finalmente ecco il quinto capitolo, lo stavo aspettando da un botto di tempo!
    Che dire, bellissimo, belle scene, bella la dolcezza che prevale su tutto, mentre il mistero nonostante tutto si fa ancora sentire. Belle le descrizioni e il paesaggio che hai presentato in maniera molto chiara! Bravo, bravo, bravo.
    Ps. Solo una piccola cosina, volevo farti notare questa frase “rispose Koray alzandosi in piedi allontanandosi.“ non mi suona molto bene, (o forse sono io) ma sicuramente sarà stato un errore di distrazione, perché so benissimo qual è il tuo livello di scrittura! capita a tutti quindi mi raccomando non ne fare un dramma 🙂
    Pss. Coinvolgerà Aleyna, mi piace quando ci sono più persone ad affrontare un’avventura bella come questa!
    Aspetto il prossimo capitolo con ansia
    A presto 😉

    • Non ti smentisci, prima a commentare e prima a farmi emozionare. Ci ho messo un po’ prima di riprendere a scrivere questo episodio perché avevo visto poca partecipazione in precedenza. Sono questi commenti che mi spronano ad andare avanti sempre con più impegno. Sì, effettivamente suona male e mi sono distratto, purtroppo una volta pubblicato non posso correggere 🙁
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  5. Alfio inutile dire che non sbagli un colpo , lo scenario esotico e orientale rimane immutato e sembra quasi di essere catapultati in un mondo completamente diverso dal nostro , ma la chiave di questo Romanzo breve (ed il suo capolavoro) sono i personaggi.
    La particolarità di questi è il modellarsi attraverso la scelta dell’utenza , in Koray infatti ho avvistato una certa aggressività e determinazione per ritrovare la sua bella!
    I colpi di scena ovviamente non mancano ed infatti aspettiamo la scelta migliore per lo sventurato Koray , io personalmente rimango sul classico e continuo a volere un Koray ingenuo che si trova in unaavventura più grande di lui ehehe
    Per il resto il racconto non delude e lo consiglio a tutti ! 🙂
    -B

  6. Ciao Alfio,
    hai un’ottima capacità descrittiva, bravo. Mi piacciono anche i dialoghi, ben scritti ed esplicativi.
    Io direi che tengono un profilo basso, attirare troppo l’attenzione il primo giorno potrebbe essere controproducente, come bruciarsi la copertura chiedendo della ragazza.
    Aspetto nuovo capitolo e ti rinnovo i complimenti.
    Alla prossima!

  7. Ciao Alfio, stavo andando a dormire, ma all’improvviso mi è apparsa la notifica sul telefono, ed eccomi qui 😂… Che dire, davvero un bel capitolo…un capitolo molto interessante, che ti lascia molta curiosità. Non so se l’ho già detto, ma adoro le frasi in turco che inserisci nei dialoghi. Mi piace molto l’ultima parte dove c’è quella ragazza con l’hijab (presumo sia Buse), che pronuncia il nome “Koray”, boh tutta la situazione me la fa vivere con più pathos! 😂… comunque complimenti, bravissimo!
    Ps. Terranno un basso profilo…
    Pss. Una curiosità, hai studiato il turco?
    Psss. Oddio ho scritto un monologo
    Pssss. Aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ogni tuo commento è un’emozione. Grazie per l’onore di aver letto tutto immediatamente e per i soliti complimenti. Sì, ho voluto introdurre queste piccole parti in cui Koray non era protagonista diretto. Credo sia un bel modo per spezzare un po’ la narrazione. Beh sulla domanda che mi hai fatto diciamo sì e no. Ti basti sapere che lo mastico abbastanza :).
      Alla prossima e.. fammi emozionare ancora!

  8. Note sull’episodio 4:
    – Allah seni korusun semplicemente significa Dio ti benedica.
    – I baklava sono dei dolci tipici turchi davvero squisiti. Sono piccoli, costituiti da una sfoglia con ripieno di crema al pistacchio. Sono inumiditi da acqua di rose. Il sapore è dolcissimo, davvero forte. Quelle alla crema di noci, a mio avviso, sono le più buone in assoluto.
    – Çok teşekkür ederim = Grazie mille

  9. ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
    Siccome alcuni sono rimasti piacevolmente colpiti dai numerosi riferimenti alla cultura turca, vi metto in questo commento alcune chicche che ci sono fino ad ora. Mano mano, episodio per episodio farò sempre un commento così per dare modo di apprezzarlo al meglio.

    EP.1: Il çay non è altro che il thé turco. E’ diverso da quelli che troviamo qui. A prescindere dai vari gusti che vi sono, quello classico è di colore arancione e viene servito in un bicchierino apposito. Quest’ultimo è piccolo, fine con la parte finale allargata. In Turchia bevono moltissimo thé..se si esce in un bar..al tavolino non si prende un caffè ma un çay!

    EP.2 : La canzone che canticchia Koray è Kalamam arkadaş di Murat Boz. Nel ritornello (che è la parte che di fatto canta) dice proprio all’inizio “Dai restiamo amici”, è per questo che Buse gli dice che non è il tipo di canzone da cantare a chi ti ha baciato.

    EP.3 : Il simit è una pietanza a forma di zeppola ma è sostanzialmente fatta di pane ed è ricoperta interamente di sesamo, è per questo che Koray sprigiona una “nuvola di sesamo” quando va via da Kadikoy. Il titolo dell’episodio è appunto un gioco di parole in riferimento al simit.

    • PS: Nell’episodio 3 nella parte iniziale viene detto “Il pavimento di quel corridoio della Yıldız appariva sempre più sfocato fino a quando l’unico colore a vincere fu il nero. Non un semplice kara ma un siyah intenso”.
      In turco la parola “nero” si può dire in due modi diversi: kara e siyah. Nel gergo comune si usa più siyah ma kara è ugualmente utilizzato (basti pensare che Mar Nero si dice Karadeniz). La differenza tra essi è che siyah è un nero molto più scuro ed intenso.

  10. Un mistero alla “io vi troverò”, l’ambientazione esotica rende sempre più avvincente la trama e avverto un Koray spaesato in un evento più grande di lui , una mossa sempre più astuta e audace quella didi ambientare la storia ad Istanbul 🙂
    Penso di essere diventato davvero sadico verso il povero Koray quindi ho votato per avvertire le forze dell’ordine !
    Capitolo bello e avvincente che non delude in alcuna maniera , complimenti alfio 🙂
    -B

  11. Ciao Alfio,
    io direi che un ragazzo di sani principi e come Koray, non potrebbe mai lasciare che tutto finisca nel dimenticatoio. Per me si alza e tenta in tutti i modi di scoprire che fine ha fatto Buse.
    Complimenti anche per questo capitolo.
    Alla prossima!

  12. Si risveglierá dopo giorni.
    Buondi Alfio,
    Ho letto con piacere questo tuo secondo capitolo, ricco di atmosfere esotiche. Il mistero, il rapimento, la spilla, il rapimento…tutti ingredienti che accrescono la curiosità al lettore😉 non mi resta che cliccare segui la storia ed attendere la tua notifica.
    Buona domenica

  13. Ciao Alfio rieccomi!
    Bel capitolo, devo dire che è davvero dolce e caruccio il protagonista! Sono molto curiosa di sapere chi sono i rapitori di Buse, e cosa vogliono da lei… comunque bravissimo, mi piace come scrivi.
    Ps. Si risveglierà dopo giorni… aspetto con ansia il prossimo capitolo, a presto 😉

  14. La storia da un inizio rosa sta entrando nella sua vera essenza, un rapimento che porterà a non poche conseguenze.
    Mi piace come è scritto ed i personaggi sono veramente ben fatti , la cosa che gioca a favore del racconto è la sua totale immersione , aggiungere frasi in turco ti immerge completamente nella vicenda catapultando il lettore in questi luoghi lontani.
    Koray vive una situazione davvero particolare in balia dei suoi sentimenti e dell’evento che lo ha appena sconvolto.
    So che è un romanzo di avventura quindi voglio renderlo il più avventuroso possibile dando un vantaggio ai rapitori.
    Koray sviene secondo e passano alcuni giorni , dovrà sudarsela questa avventura!
    Per il resto nulla da dire , bravo davvero.
    -B

  15. Ciao Alfio,
    mi pare di aver capito che Mehmet sia un buon amico per Koray, dunque direi che gli racconta tutto.
    Come mai hai scelto di ambientare la tua storia in Turchia? Se posso chiedere, ovviamente.
    Un buon inizio, comunque. Un piccolo consiglio: rileggi lo scritto, ci sono piccolezze che rendono meno scorrevole il testo:
    “si pettinò i suoi capelli rame” (senza suoi la frase suona meglio)
    “I suoi occhi grossi color nocciola” (grandi anziché grossi?)
    sono solo consigli da parte di una che aggiunge dettagli su dettagli senza soluzione di continuità… 🙂
    Alla prossima!

    • Grazie infinite per gli apprezzamenti ed anche per le critiche, davvero! La prossima volta cercherò di tenere d’occhio anche questi particolari. Come mai la scelta? Perché è un paese che conosco molto bene, così come la cultura del posto. In questo modo ritengo si possa percepire meglio l’atmosfera che vorrei dare al racconto. Grazie ancora!

  16. Un avventura che si svolge in una città millenaria dove amore e intrigo sono all’ordine del giorno.
    Mi piace l’Incipit che è stato dato alla storia e l’ambientazione rende il paesaggio ancora più esotico e misterioso.
    Mi piace la struttura che hai dato ai personaggi con i loro pensieri e le loro tradizioni , il protagonista si troverà ad entrare in un mondo con una cultura completamente diversa dalla sua e probabilmente non mancheranno colpi di scena.
    Aspetto il prossimo capitolo !
    -B

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