Da che parte stai, Margherita?

Dove eravamo rimasti?

Continuiamo con E la stanza? (78%)

Orchidea

La dolce melodia di voci proveniente dal corridoio distoglie i miei pensieri dalla bambina che sono stata e mi riporta alla realtà.

La settimana scorsa mi hanno affidato un nuovo ufficio al lavoro. Lasciare il vecchio è stato come uscire dalla placenta di mia madre una seconda volta, venire alla luce in un mondo nuovo piuttosto inospitale.

Forse però non è andata proprio così. Un ufficio io non l’ho mai avuto. Il mio lavoro è sempre stato  tra la gente, all’ aria aperta. Seduta su una panchina, in fila alla cassa, in treno prima di tornare a casa.

“Margherita da oggi è meglio se rimani in ufficio, ti ho fatto sistemare una stanza al terzo piano, vicino al magazzino. Per qualche tempo ci diamo una calmata. E non insistere.”

Sono in piedi di fianco al direttore, trattengo il fiato, vorrei dire tante cose eppure riesco a fatica a respirare. Faccio per voltarmi ma i piedi non  si muovono. Significa che non me ne devo andare.

A che gioco stiamo giocando Signor Direttore? Ha per caso iniziato ad avere paura?”

 

Bersaglio centrato. Colto alla sprovvista. Il signor Direttore è una brava persona, non farebbe male nemmeno a una mosca. Uomo cordiale e di altri tempi, mai si sognerebbe di mancare di rispetto a una signora, tanto meno di metterla in pericolo. Manca però di coraggio.

Le mie parole sono per lui inaspettate, colgo il suo essere spiazzato. Come puoi non avere paura Margherita? La domanda è scritta nei suoi occhi.

“Come posso non averne Signor Direttore?”

Ora l’aria entra diretta nei polmoni. Non ho trattenuto nulla, nemmeno stavolta e quindi me ne posso andare.

**

Oggi non riesco a concentrarmi, le pareti mi opprimono e questo spazio è troppo piccolo per trovare delle ispirazioni. Il bianco mi nausea tanto quanto il dover scrivere questo dannato articolo. Tema: “Precauzioni per arzille signore anziane che, imperterrite, non rinunciano alla loro processione quotidiana nonostante la temperatura prossima ai 35°”.

Prima stazione: il pane fresco per il pranzo dei nipoti.

Seconda stazione: i fiori freschi per la tomba del marito.

Terza stazione: la tomba del marito. E quella del fratello. E quella di Giovanni, il cugino di Viola, la nipote di Carla che aveva il negozio in  Via dei Mille.

E via discorrendo.

Dovrei dir loro di starsene in casa fino al prossimo settembre? Per favore, sono Donne e non conoscono la stagione del riposo. Per lo meno non quello imposto.

Per ora ho scritto solo un titolo, il resto del foglio è interamente bianco. Come le pareti, la tazza del caffè, la gomma poggiata sulla scrivania, il pavimento, i miei pantaloni.

Non posso resistere. Troppi ricordi.

Sto uscendo dal lavoro, mi prendo un’ora di pausa. Raggiungimi al bar di piazza Botta se puoi.” Avrei potuto omettere la condizione. Per mio marito quando si tratta di me non esistono se.

Dieci minuti dopo siamo seduti uno davanti all’ altro e mi sembra per un attimo di poter dimenticare tutto il resto.

Non mi chiede spiegazioni, sa che non servirebbe a molto quindi inizia a parlare.

Stamattina quando ho accompagnato Bea a scuola la maestra mi ha ricordato che tra meno di un mese ci sarà il saggio di fine anno. Un sabato pomeriggio, ho già avvisato al lavoro che dovranno fare senza di me. Te ne ha già parlato? Io non ne sapevo nulla.”

“No… niente di niente. Ma la vedo un po’ strana in questi giorni. Continua a farmi le stesse domande, ogni sera mi chiede di raccontarle la stessa storia…”

 

Da una settimana Bea prima di dormire vuole categoricamente sentirsi raccontare un’unica storia, quella di Mulan. La versione DVD è troppo lunga per la sera e quindi si accontenta di un mio breve ma incisivo racconto.

E’ così bello vedere le sue emozioni sotto le coperte: perfettamente sincronizzate con quelle della protagonista. A ogni atto di coraggio si illuminano gli occhi, a ogni fallimento le piange il cuore.

Deve avere a che fare con questa storia del saggio di fine anno perché Bea mi chiede sempre più precisione nei dettagli. Di che colore erano i capelli di Mulan? E i suoi vestiti? Posso avere i capelli corti senza doverli tagliare? Cosa significa il suo nome?

Beatrice, Beatrice, cosa frulla nella tua testolina?

Le farò qualche domanda in più. Anche se non è l’unica in famiglia a nascondere qualcosa. Ti va di spiegarmi questa faccia?

Il Direttore ha capito tutto. Ha trovato dei documenti fuori posto. Da oggi lavoro in ufficio, mi ha riempita di articoli che non sopporto, sta cercando di togliermi tempo per continuare ad indagare. Pensa di proteggermi, vuole il mio bene, la verità è che è solo un vigliacco.”

 

Mio marito abbassa lo sguardo, cerca le mie mani e qualche parola che non sia scontata. Anche lui ha paura, lo sento.

Margherita il mondo è pieno di vigliacchi ma cerca di vederla dal suo punto di vista, fai parte della squadra”

 

Sbotto.

 

“Ma che cazzo dici? Non iniziare anche tu. Vado a pagare, tu prendi la macchina: mi accompagni a fare il mio dovere…che poi dovrebbe essere il nostro.”

Improvvisamente vorrei tagliarmi i capelli. Proprio come Mulan.

Durante il tragitto in macchina..

  • un malore (11%)
    11
  • i due si imbattono in un incidente (11%)
    11
  • notizia alla radio.. (78%)
    78
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74 Commenti

  1. La sensazione di cocente delusione e rabbia infantile quando si realizza che era tutto un sogno resa molto molto bene….

    Questo racconto si chiude con un capitolo che è una conferma: ci sono degli spigoli impercettibili da limare, ma sei una penna matura, intensa e mai banale. Hai dentro molte più vite di quelle che racconta la carta d’identità (le carte d’identità mentono spesso) ed è una fortuna per tutti quanti che tu abbia deciso di raccontarle.
    Continua a tenere carta e penna di fianco a te e ad annotare le tue idee e i tuoi pensieri e… a scrivere.

    Grazie piccola T.
    Bellissima storia.
    Bellissimo viaggio.

    • Ciao!
      Ho anticipato il finale rispetto al programma di pubblicazione perchè presto partirò per un periodo abbastanza intenso e non volevo lasciare in sospeso questo racconto.
      Margherita è stata al centro di ogni capitolo. Mi interessava principalmente far conoscere lei e la sua idea.
      Spero di non aver deluso le aspettative.Io sono soddisfatta di questo mio primo lavoro e sono felice di aver potuto pubblicare qui qualcosa di mio. Mi ha fatto piacere che mi abbiate seguita e vi ringrazio per i commenti ed i consigli.
      Nel prossimo cercherò di mettere in pratica tutto quanto e di dosare meglio le parti.
      C’è tanta strada da fare..spero di poter continuare con voi!

  2. Riesci a scrivere sempre in maniera “intensa” , a far immedesimare, a suscitare, a smuovere… maledetta <3

    Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Sacrosanta verità.
    Complimenti per la copertina e ora siamo al gran finale (sai quanto sia importante in tutte le arti) …. …… stupiscimi 🙂

    fiero di te

    il mago

  3. “Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe”

    Io mi fermo qui… con questa frase davanti agli occhi… ad ascoltare il rumore del mare… scusatemi… <3

  4. Il colpo di scena finale di questo capitolo è stato davvero spiazzante, wow.
    Lo sguardo complice madre-figlia e il passaggio sulle lacrime del capo sono due frame molto ben costruiti.
    Ci stiamo avvicinando pericolosamente alla fine di questa storia. Mi aspetto grandi rivelazioni nel prossimo capitolo.

    Continua così, come sai.

    Sciapò 🙂

  5. Ciao Serenamente,
    un modo molto efficace di raccontare i sentimenti, il tuo. Mi piace molto questo capitolo, mi piace il modo in cui lo hai accompagnato verso il lettore con le parole del cuore.
    Aspetto il nuovo episodio e vorrei che si riparlasse dell’incendio…
    Alla prossima e buona giornata!

  6. Il discorso del punto alla fine del nome ed il messaggio cifrato nascosto attorno ad un regalononregalo sono state due gemme che hanno veramente dato l’idea di un ulteriore alzarsi del tuo livello qualitativo. Ora nel prossimo capitolo mi aspetto più carte scoperte e più carne al fuoco.

    Continua così.
    Sono orgoglioso di te 🙂

  7. Lascio che le mie tempie esplodano e vorrei che tutto il mondo attorno a me facesse lo stesso.

    Wow.

    Cresci a ogni capitolo come scrittura…. e la gestione della narrazione dei fatti alternata al pensiero è resa ottimamente…

    Ho votato per la confessione… tempo di fare luce e di capire di più. Guidaci 🙂

    Brava davvero 🙂

  8. Ciao Serenamente,
    una confessione. Siamo al quinto capitolo e potrebbe starci bene qualche indizio in più.
    Ti riesce bene il racconto dei sentimenti, brava.
    Aspetto il nuovo episodio per capire qualcosa di più, per aggiungere altre tessere al puzzle e arrivare alla verità.
    Alla prossima!

  9. Ci sono persone che quando scrivono in prima persona “poetizzano”, con tutte quelle similitudini e metafore, pensieri reconditi, riflessioni profonde, attenzioni ai dettagli “inutili” (che pero’ in realta’ servono!)… Tipo te.
    Di cio’ che ho letto fino ad ora piu’ che la storia in se’ che ancora non ho compreso del tutto mi e’ piaciuto il tuo metodo di scrittura, Tutte queste riflessioni, a volte anche ironiche, mi catturano.
    Complimenti!
    Ero indecisa tra la confessione importante che potrebbe dare qualche svolta alla storia e l’ufficio devastato; alla fine ho scelto per liberare Margherita da quel luogo che sembra non piacerle per niente. A presto!

  10. Ottimo capitolo chiarificatore. Spiegate un po’ di cose ma non troppe. Ho votato per la decisione di Margherita dopo l’incendio. Essendo questo un capitolo forse interlocutorio (ma necessario) mi aspetto nel prossimo un ritorno all’azione. Attendo con ansia 🙂

  11. Stai dosando i fatti e le emozioni senza sbagliare di un grammo fino ad ora.
    Comincia a delinearsi la storia in profondità…e la curiosità aumenta.
    Continua così. Sempre più fiero di te ad ogni capitolo.

    Niente panico e….scrivi <3

  12. Ciao Serenamente,
    hai un bel modo di raccontare le cose, ma te k’ho già detto. 🙂
    molto bello anche questo episodio, la descrizione di Achille mi ha fatto tornare in mente un ragazzino scomparso qualche mese fa, purtroppo con esiti tragici. I personaggi che evocano emozioni sono personaggi riusciti, i tuoi sono vividi e riescono a portare il lettore nella storia, doppiamente brava!
    Alla prossima!
    p.s. qualcosa in più della sparizione.

    • Mi dispiace avervi fatto aspettare tanto per questo nuovo capitolo. Qualche impegno di troppo mi ha bloccato la strada!
      Rievocare immagini ed emozioni è uno dei miei principali obiettivi. Sono felice che per qualcuno questi personaggi riescano a prendere vita.
      Un abbraccio, a presto

  13. Wow! Che dire… Già dal primo capitolo la storia mi ha incuriosito, anzi, rapito. Non vedo l’ora di scoprire meglio i personaggi e le loro vicende. Complimenti per come stai andando avanti nascondendo volutamente molti particolari che credo in seguito riserveranno colpi di scena. Ti seguo in attesa del resto.

  14. Visto la quantità di invocazioni, andiamo da Achille.
    Il mistero si infittisce e anche il pathos. Il pericolo tallona Margherita?
    Una storia di cui ancora non sappiamo quasi nulla ma che appassiona molto.
    Ciao
    P.S. Invidio molto l’autocontrollo delka tua protagonista: nessuna carenza di fazzoletti riuscirebbe a bloccarmi le lacrime. Piango a ogni eccesso emozionale, positivo o negativo, ed è una cosa da cui vorrei tanto guarire 😉

    • Buondì!
      Hai ragione, Marghe sembra avere un grande autocontrollo! Per lo meno per quanto riguarda le lacrime. Anche io la invidio! Probabilmente a me i fazzoletti fanno l’effetto contrario..se li ho con me so di poter piangere quanto voglio 😀
      Grazie per aver letto ancora la mia storia.
      A presto

  15. Capiamo chi è questo Achille via…

    Entriamo sempre più nelle viscere di questa storia, anche se ancora hai vari punti da chiarirci…è chiaro che ormai hai catturato la nostra attenzione…ora vediamo dove vai a parare.

    L’abitacolo di una macchina è uno scenario potenzialmente infinito per storie e avvenimenti vari: tu ti sei fatta valere utilizzandolo a dovere e non cadendo nel banale.

    Brava piccola T. Continua così 🙂

  16. Questo secondo capitolo mi piace più del primo. La storia sta prendendo una piega interessante e mi pare ben sviluppata, con una progressione in crescendo che suscita la curiosità del lettore. Anche i personaggi sono ben tratteggiati sotto il profilo psicologico, piuttosto realistici. Brava. Voto per una notizia alla radio, anche se non so dove vuoi parare.

  17. Bene bene. Inizi a raccontare e “non raccontare”, ma sempre senza perdere la via, in modo da catturare la curiosità del lettore: stai trasmettendo di avere in mano le redini della tua storia e questo non è poco.
    Altro capitolo ben scritto, con piccole immagini, semplici e ben costruite.

    Io sono qui, nelle prime file, che osservo e mi godo lo spettacolo.

    Continua così.

  18. Ciao,
    avevo letto il primo capitolo che mi aveva provocato sentimenti contrastanti, questo capitolo invece mi piace molto e asta. Quell’alone di mistero poi, sulla paura del direttore, che Margherita dovrebbe avere, questo tempo tolto perché non indaghi… stuzzica la curiosità.
    Propendo per la notizia alla radio

  19. Ciao Sere…
    scorre bene il capitolo, tra presente e flashback.
    Non so se ho capito bene che lavoro fa Margherita e di cosa abbia paura. Il Direttore “non farebbe male a una mosca”,però manca di coraggio ed è “vigliacco”, dunque è inaffidabile. Forse pericoloso?
    ce lo dirai tu.
    Per ora, notizia alla radio.

  20. Wow.
    Un incipit NOTEVOLISSIMO.
    A partire dalla scelta del punto di vista infantile, controaltare allo spessore di un concetto come il prendere una posizione e fare delle scelte, passando per alcune immagini ben costruite (il colore del vestitino ricorrente, il gioco di sguardi e altro) fino ad un ritmo ed una scorrevolezza che non è da tutti.
    Qui c’è davvero del “materiale”

    Un ingresso su TI che mi rende particolarmente orgoglioso.

    Continua così, serenamente 🙂

    ( Parliamo della stanza, siamo all’inizio, seguiamo il filo logico degli eventi, senza salti temporali o riflessioni varie)

  21. Ciao Serenamente,
    mi è piaciuto il tono asciutto con cui hai raccontato il primo coinvolgimento morale di Margherita. Brava, molto interessante. Ci sono pochi, minuscoli, refusi a cui si può porre rimedio rileggendo prima di pubblicare e una D eufonica di troppo, ma il testo risulta comunque chiaro e ben scritto.
    Nel prossimo capitolo mi piacerebbe sapere qualcosa della stanza, che parrebbe avere una certa importanza nella storia.
    Ti saluto e seguo.
    alla prossima!

  22. ciao Serena, io proseguirei con la storia, anche senza escludere flashback, se opportuno. E’ chiaro infatti che una scelta è stata fatta e le scelte – in particolare quelle coraggiose – a volte si pagano a caro prezzo. Ma non è detto. Vediamo cosa ci riserva il seguito…

  23. Ciao Serenamente! Complimenti per questo incipit, l’ho trovato molto bello, colpisce tanto e il finale incuriosisce. Seguo ovviamente la storia e ti faccio anche i complimenti per come è stato scritto l’episodio. A parte qualce refuso da tastiera, ci sono delle frasi bellissime.
    A presto 😀

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