Da che parte stai, Margherita?

Dove eravamo rimasti?

Durante il tragitto in macchina.. notizia alla radio.. (78%)

Proteggici dal male

Salgo in macchina, sistemo la mia borsa sul sedile dietro e controllo di aver portato tutto con me.

Non sono ordinata, spesso dimentico le cose, non organizzo mai la giornata. La mia borsa però non si tocca. Ordinata secondo gerarchia, ogni tasca mantiene il suo ruolo.

Telefono, rossetto, chiavi di casa: tasca interna a sinistra.

Penna, occhiali da sole, tessera di riconoscimento: tasca a destra.

 

La tasca centrale ospita oggetti di varia natura: portafoglio, documenti, bollette da pagare, un pacchetto di caramelle alla menta.

Assenti all’appello sempre loro: i fazzoletti. Mi aiuta a non lasciarmi andare nei momenti più duri da affrontare, quelli dove serve tenere alta la testa nonostante gli occhi umidi.

Margherita non puoi piangere, non hai fazzoletti con te, resisti.

 

E riparto più forte di prima. Strano come io riesca ad aggrapparmi a 4 veli di carta Scottex. Ho dovuto imparare ad arrangiarmi.

 

La voce di mio marito mi riporta alla realtà. Stiamo guidando in una zona tranquilla della città dove tutto sembra essere fermo. Solo gli uffici borbottano, si vede dalle finestre; qualcuno invece passeggia con il cane ascoltando una canzone o chissà quale voce dall’altra  parte del telefono.

Marghe ti va se stasera lasciamo Bea da mia madre e cuciniamo qualcosa?”

CUCINARE.

Una delle cose che più amo al mondo.

 “Si,ti prego…  devi passare a far spesa però, io non  sarò a casa prima delle sette”.

 

Mio marito sorride eppure so che  vorrebbe urlare, chiedermi spiegazioni. Vorrebbe che la vita mi bastasse, che io fossi meno assetata, che non ci fosse per me sempre tutto questo bisogno di sapere.

Vorrebbe vedere Margherita al presente, togliermi i piedi dal passato. Invece io mi ostino e  ci sto dentro con tutte e due le scarpe.

Alla radio passano un pezzo di Battiato,ci mettiamo a canticchiare.

Perdonami amore per tutte queste mancanze, ti prometto che un giorno saremo felici insieme. Sincronizzeremo i sentimenti, avrò mani per poterti accarezzare piano.

Il tempo di questo pensiero e la canzone viene interrotta. Una voce di donna si intromette irruenta nell’abitacolo della nostra macchina.

Breaking news.

 

Sembrano 5 le vittime dell’incendio divampato quasi due ore fa in via Fanfani che vede direttamente coinvolta la sede della testa giornalistica provinciale -L’Informazione-. Si temono altri dispersi, a tra poco con gli aggiornamenti.

La macchina inchioda. Vedo i miei pantaloni bianchi colorarsi lentamente, sento la pelle bruciare. Fuoco, allucinazioni?

Mi sono rovesciata il caffè bollente addosso, ho picchiato la testa contro il finestrino, non riesco a capire più niente. Vorrei qualche immagine nitida nella mente, vorrei pizzicarmi un braccio, svegliarmi tra le braccia di mio marito.

Invece mi giro e lo vedo guardarmi, gli occhi sbarrati, la bocca spalancata. La mia stessa grande paura, quella di aver perso tutto, un’altra volta.

Achille, Achille mi senti? Tu che puoi, proteggici dal male.

Achille, riesco  a pensare solo a te.

Achille dimmi che non è successo davvero.

Cerco il telefono, perché nessuno mi ha chiamata? Perché non mi hanno avvisata? Perchè non si sono accorti della mia assenza?

Benedetta la decisione di uscire dall’ufficio. Benedetto mio marito per aver accettato.

Fuoco, fiamme. Fuoco, fiamme, Achille. Il mio ufficio.

Mi metto ad urlare ma la voce non riesce ad uscire. Sento la paura bloccarle la via d’uscita. Margherita resisti, hai scelto questa strada e devi continuare a camminare.

Mio marito mi legge nel pensiero e riprende a guidare verso via Fanfani. Siamo due spettri.

Sono i 30 minuti più lunghi di tutta la mia vita.

Quando arrivo davanti all’ufficio non riesco più a trattenermi, piango le lacrime di tutti questi mesi.

E’ tutto nero, sembra sia scoppiata una bomba; c’è fumo sopra i tetti, nei tombini, dietro le siepi di tutta la via.

Non ricordo più nulla di questa giornata, se non di aver sentito male fin sotto alla costole e di aver fatto milioni di volte sempre la stessa domanda:

Il terzo piano è in fiamme?”

No signora, sembra di no. Ma la struttura è inagibile, ci vorrà del tempo.”

Del tempo. Ci vorrà del tempo, ma io sono stufa di aspettare. Non ho più pazienza.

Guardo verso l’altro, sento la voce di Achille: “Hai solo scelto da che parte stare, non quanto a lungo dover aspettare.”

Achille, ti prego, proteggici dal male.

Riprendiamo la narrazione da..

  • Perchè il capo non ha chiamato margehria? (13%)
    13
  • Achille? (75%)
    75
  • 1 mese dopo l'incendio... (13%)
    13
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74 Commenti

  1. La sensazione di cocente delusione e rabbia infantile quando si realizza che era tutto un sogno resa molto molto bene….

    Questo racconto si chiude con un capitolo che è una conferma: ci sono degli spigoli impercettibili da limare, ma sei una penna matura, intensa e mai banale. Hai dentro molte più vite di quelle che racconta la carta d’identità (le carte d’identità mentono spesso) ed è una fortuna per tutti quanti che tu abbia deciso di raccontarle.
    Continua a tenere carta e penna di fianco a te e ad annotare le tue idee e i tuoi pensieri e… a scrivere.

    Grazie piccola T.
    Bellissima storia.
    Bellissimo viaggio.

    • Ciao!
      Ho anticipato il finale rispetto al programma di pubblicazione perchè presto partirò per un periodo abbastanza intenso e non volevo lasciare in sospeso questo racconto.
      Margherita è stata al centro di ogni capitolo. Mi interessava principalmente far conoscere lei e la sua idea.
      Spero di non aver deluso le aspettative.Io sono soddisfatta di questo mio primo lavoro e sono felice di aver potuto pubblicare qui qualcosa di mio. Mi ha fatto piacere che mi abbiate seguita e vi ringrazio per i commenti ed i consigli.
      Nel prossimo cercherò di mettere in pratica tutto quanto e di dosare meglio le parti.
      C’è tanta strada da fare..spero di poter continuare con voi!

  2. Riesci a scrivere sempre in maniera “intensa” , a far immedesimare, a suscitare, a smuovere… maledetta <3

    Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Sacrosanta verità.
    Complimenti per la copertina e ora siamo al gran finale (sai quanto sia importante in tutte le arti) …. …… stupiscimi 🙂

    fiero di te

    il mago

  3. “Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe”

    Io mi fermo qui… con questa frase davanti agli occhi… ad ascoltare il rumore del mare… scusatemi… <3

  4. Il colpo di scena finale di questo capitolo è stato davvero spiazzante, wow.
    Lo sguardo complice madre-figlia e il passaggio sulle lacrime del capo sono due frame molto ben costruiti.
    Ci stiamo avvicinando pericolosamente alla fine di questa storia. Mi aspetto grandi rivelazioni nel prossimo capitolo.

    Continua così, come sai.

    Sciapò 🙂

  5. Ciao Serenamente,
    un modo molto efficace di raccontare i sentimenti, il tuo. Mi piace molto questo capitolo, mi piace il modo in cui lo hai accompagnato verso il lettore con le parole del cuore.
    Aspetto il nuovo episodio e vorrei che si riparlasse dell’incendio…
    Alla prossima e buona giornata!

  6. Il discorso del punto alla fine del nome ed il messaggio cifrato nascosto attorno ad un regalononregalo sono state due gemme che hanno veramente dato l’idea di un ulteriore alzarsi del tuo livello qualitativo. Ora nel prossimo capitolo mi aspetto più carte scoperte e più carne al fuoco.

    Continua così.
    Sono orgoglioso di te 🙂

  7. Lascio che le mie tempie esplodano e vorrei che tutto il mondo attorno a me facesse lo stesso.

    Wow.

    Cresci a ogni capitolo come scrittura…. e la gestione della narrazione dei fatti alternata al pensiero è resa ottimamente…

    Ho votato per la confessione… tempo di fare luce e di capire di più. Guidaci 🙂

    Brava davvero 🙂

  8. Ciao Serenamente,
    una confessione. Siamo al quinto capitolo e potrebbe starci bene qualche indizio in più.
    Ti riesce bene il racconto dei sentimenti, brava.
    Aspetto il nuovo episodio per capire qualcosa di più, per aggiungere altre tessere al puzzle e arrivare alla verità.
    Alla prossima!

  9. Ci sono persone che quando scrivono in prima persona “poetizzano”, con tutte quelle similitudini e metafore, pensieri reconditi, riflessioni profonde, attenzioni ai dettagli “inutili” (che pero’ in realta’ servono!)… Tipo te.
    Di cio’ che ho letto fino ad ora piu’ che la storia in se’ che ancora non ho compreso del tutto mi e’ piaciuto il tuo metodo di scrittura, Tutte queste riflessioni, a volte anche ironiche, mi catturano.
    Complimenti!
    Ero indecisa tra la confessione importante che potrebbe dare qualche svolta alla storia e l’ufficio devastato; alla fine ho scelto per liberare Margherita da quel luogo che sembra non piacerle per niente. A presto!

  10. Ottimo capitolo chiarificatore. Spiegate un po’ di cose ma non troppe. Ho votato per la decisione di Margherita dopo l’incendio. Essendo questo un capitolo forse interlocutorio (ma necessario) mi aspetto nel prossimo un ritorno all’azione. Attendo con ansia 🙂

  11. Stai dosando i fatti e le emozioni senza sbagliare di un grammo fino ad ora.
    Comincia a delinearsi la storia in profondità…e la curiosità aumenta.
    Continua così. Sempre più fiero di te ad ogni capitolo.

    Niente panico e….scrivi <3

  12. Ciao Serenamente,
    hai un bel modo di raccontare le cose, ma te k’ho già detto. 🙂
    molto bello anche questo episodio, la descrizione di Achille mi ha fatto tornare in mente un ragazzino scomparso qualche mese fa, purtroppo con esiti tragici. I personaggi che evocano emozioni sono personaggi riusciti, i tuoi sono vividi e riescono a portare il lettore nella storia, doppiamente brava!
    Alla prossima!
    p.s. qualcosa in più della sparizione.

    • Mi dispiace avervi fatto aspettare tanto per questo nuovo capitolo. Qualche impegno di troppo mi ha bloccato la strada!
      Rievocare immagini ed emozioni è uno dei miei principali obiettivi. Sono felice che per qualcuno questi personaggi riescano a prendere vita.
      Un abbraccio, a presto

  13. Wow! Che dire… Già dal primo capitolo la storia mi ha incuriosito, anzi, rapito. Non vedo l’ora di scoprire meglio i personaggi e le loro vicende. Complimenti per come stai andando avanti nascondendo volutamente molti particolari che credo in seguito riserveranno colpi di scena. Ti seguo in attesa del resto.

  14. Visto la quantità di invocazioni, andiamo da Achille.
    Il mistero si infittisce e anche il pathos. Il pericolo tallona Margherita?
    Una storia di cui ancora non sappiamo quasi nulla ma che appassiona molto.
    Ciao
    P.S. Invidio molto l’autocontrollo delka tua protagonista: nessuna carenza di fazzoletti riuscirebbe a bloccarmi le lacrime. Piango a ogni eccesso emozionale, positivo o negativo, ed è una cosa da cui vorrei tanto guarire 😉

    • Buondì!
      Hai ragione, Marghe sembra avere un grande autocontrollo! Per lo meno per quanto riguarda le lacrime. Anche io la invidio! Probabilmente a me i fazzoletti fanno l’effetto contrario..se li ho con me so di poter piangere quanto voglio 😀
      Grazie per aver letto ancora la mia storia.
      A presto

  15. Capiamo chi è questo Achille via…

    Entriamo sempre più nelle viscere di questa storia, anche se ancora hai vari punti da chiarirci…è chiaro che ormai hai catturato la nostra attenzione…ora vediamo dove vai a parare.

    L’abitacolo di una macchina è uno scenario potenzialmente infinito per storie e avvenimenti vari: tu ti sei fatta valere utilizzandolo a dovere e non cadendo nel banale.

    Brava piccola T. Continua così 🙂

  16. Questo secondo capitolo mi piace più del primo. La storia sta prendendo una piega interessante e mi pare ben sviluppata, con una progressione in crescendo che suscita la curiosità del lettore. Anche i personaggi sono ben tratteggiati sotto il profilo psicologico, piuttosto realistici. Brava. Voto per una notizia alla radio, anche se non so dove vuoi parare.

  17. Bene bene. Inizi a raccontare e “non raccontare”, ma sempre senza perdere la via, in modo da catturare la curiosità del lettore: stai trasmettendo di avere in mano le redini della tua storia e questo non è poco.
    Altro capitolo ben scritto, con piccole immagini, semplici e ben costruite.

    Io sono qui, nelle prime file, che osservo e mi godo lo spettacolo.

    Continua così.

  18. Ciao,
    avevo letto il primo capitolo che mi aveva provocato sentimenti contrastanti, questo capitolo invece mi piace molto e asta. Quell’alone di mistero poi, sulla paura del direttore, che Margherita dovrebbe avere, questo tempo tolto perché non indaghi… stuzzica la curiosità.
    Propendo per la notizia alla radio

  19. Ciao Sere…
    scorre bene il capitolo, tra presente e flashback.
    Non so se ho capito bene che lavoro fa Margherita e di cosa abbia paura. Il Direttore “non farebbe male a una mosca”,però manca di coraggio ed è “vigliacco”, dunque è inaffidabile. Forse pericoloso?
    ce lo dirai tu.
    Per ora, notizia alla radio.

  20. Wow.
    Un incipit NOTEVOLISSIMO.
    A partire dalla scelta del punto di vista infantile, controaltare allo spessore di un concetto come il prendere una posizione e fare delle scelte, passando per alcune immagini ben costruite (il colore del vestitino ricorrente, il gioco di sguardi e altro) fino ad un ritmo ed una scorrevolezza che non è da tutti.
    Qui c’è davvero del “materiale”

    Un ingresso su TI che mi rende particolarmente orgoglioso.

    Continua così, serenamente 🙂

    ( Parliamo della stanza, siamo all’inizio, seguiamo il filo logico degli eventi, senza salti temporali o riflessioni varie)

  21. Ciao Serenamente,
    mi è piaciuto il tono asciutto con cui hai raccontato il primo coinvolgimento morale di Margherita. Brava, molto interessante. Ci sono pochi, minuscoli, refusi a cui si può porre rimedio rileggendo prima di pubblicare e una D eufonica di troppo, ma il testo risulta comunque chiaro e ben scritto.
    Nel prossimo capitolo mi piacerebbe sapere qualcosa della stanza, che parrebbe avere una certa importanza nella storia.
    Ti saluto e seguo.
    alla prossima!

  22. ciao Serena, io proseguirei con la storia, anche senza escludere flashback, se opportuno. E’ chiaro infatti che una scelta è stata fatta e le scelte – in particolare quelle coraggiose – a volte si pagano a caro prezzo. Ma non è detto. Vediamo cosa ci riserva il seguito…

  23. Ciao Serenamente! Complimenti per questo incipit, l’ho trovato molto bello, colpisce tanto e il finale incuriosisce. Seguo ovviamente la storia e ti faccio anche i complimenti per come è stato scritto l’episodio. A parte qualce refuso da tastiera, ci sono delle frasi bellissime.
    A presto 😀

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