Da che parte stai, Margherita?

Dove eravamo rimasti?

Riprendiamo la narrazione da.. Achille? (75%)

Metà della mela

Achille Marzotto, 3B, una pagella da far invidia ma di amicizie neanche l’ombra.

Achille è sempre stato un tipo di poche parole, uno strano. Non lo si sentiva mai parlare con nessuno, mai dire la sua opinione, soprattutto se non interrogato.

A scuola vestiva in modo troppo elegante e portava un paio di occhiali così grandi da sembrare una mosca volante.

Era un bambino intelligente, a tratti geniale. Conosceva il perché di ogni cosa, aveva la risposta a ogni domanda.

Tranne una: perché nessuno sembra accorgersi di me?

  

Se agli occhi degli altri Achille sembrava uno sfigato, ai miei suscitava invece un grande interesse. Avevo imparato negli anni ad ascoltare anche le parole non dette. Mio nonno me lo ripeteva in continuazione: “ Non badare tanto a quello che dice la gente, cerca piuttosto di capire quello che tengono nascosto dentro!  ”.

Quale terreno di prova migliore se non Achille per esercitare il consiglio del nonno?

Così siamo diventati amici. E’ stato solo merito mio e della mia insistenza; fosse stato per lui non ci saremmo mai nemmeno detti ciao.

Merito. Ne sei sicura Margherita? Merito, o colpa?

A 10 anni eravamo diventati ormai inseparabili, a 17 abbiamo iniziato a tenerci le mani.

Nessuno sembrava capire il nostro rapporto, all’apparenza si poteva pensare fossimo due estranei. Achille era in grado di calmare la mia mania di riempimento: con lui ho imparato la magia del silenzio. Ho imparato a stare comoda anche dentro alle attese, a non aver paura di una mancata risposta perché, alla fine, sapevo sarebbe sempre arrivata.

Lui da me apprendeva la bellezza delle parole, l’arte del sapersi raccontare, il coraggio di non stare più in disparte.

 

“Marghe, dopo così tanti anni, mi sembra che la vita mi abbia messo in mano un copione in cui le parti sottolineate per me sono quelle da protagonista. E non ho più paura di niente, grazie a te.”

 

Che meraviglia che sei stato Achille; se ci ripenso mi luccicano gli occhi. Ci siamo dati così tanta vita l’un l’altro.

Siamo stati insieme fino all’ultimo anno di università, poi io sono partita. Una buona offerta di lavoro in Inghilterra, la voglia di vedere qualcosa di nuovo, la stanchezza della solita monotonia.

Non ero stanca di lui, mai avrei potuto esserlo, ma questo non sono riuscita a spiegarlo. Per una volta sono stata io a non trovare le parole.

Non abbiamo mai smesso di sentirci. Achille mi scriveva in continuazione; sapevamo entrambi che nessuno avrebbe mai trovato l’altra metà esatta della mela. Mai più quella così verde, così croccante, così gustosa.

Achille ha studiato Lettere moderne all’università, poi un master in giornalismo e un posto di lavoro fisso offerto da quel vigliacco del mio capo.

**

E’ scomparso il 25 luglio di due anni fa.

Mentre torno a casa con mio marito continuo a pensare alla fatica di questi anni. La mia nel cercare di arrivare alla verità, la sua nel doversi tenere accanto una donna persa nel passato.

Quando Achille è scomparso io ero tornata in Italia con la mia famiglia da qualche tempo, sempre per lavoro. Ora mi capita di pensare invece che sia stato il destino a chiamarmi qui.

Incontravo spesso Achille, soprattutto in pausa pranzo, di solito nel suo ufficio. Mi sembrava sempre più stanco e consumato dal lavoro, ma mai prima di quel momento avevo visto in lui una determinazione così forte.

Scriveva giorno e notte, sempre circondato da fogli di carta, documenti, giornali.

Stava lavorando a qualcosa di importante e di delicato. Ogni tanto si lasciava scappare qualche dettaglio ma mai niente di preciso.

Qualcosa di molto, molto vicino alla verità.

E’ stato tutto più chiaro dopo la sua scomparsa. Stava lavorando da solo, senza il supporto di nessuno, per arrivare a saperne di più riguardo un sequestro di persona nella nostra città.

Non sono riuscita a capire, nemmeno oggi, come abbia fatto ad avvicinarsi a questo mondo, che cosa lo abbia portato a mettersi in cammino lungo questa strada.

L’unica cosa che so per certo è che non lo lascerò mai più solo. Non so dove sia, cosa gli sia successo, ma so che adesso tocca a me. Si sono aperte indagini sulla sua scomparsa. Non è più stato ritrovato. O forse meglio dire: non è stato ancora ritrovato.

Io so da che parte stare, lo so da sempre. Ora però è più difficile che mai.

La storia, piano piano, diventa più chiara. Vi piacerebbe sapere ..

  • Cosa deciderà di fare Margherita dopo l'incendio? (56%)
    56
  • Qualcosa in più riguardo la sparizione? (0%)
    0
  • L'opinione del marito di Margherita? (44%)
    44
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74 Commenti

  1. La sensazione di cocente delusione e rabbia infantile quando si realizza che era tutto un sogno resa molto molto bene….

    Questo racconto si chiude con un capitolo che è una conferma: ci sono degli spigoli impercettibili da limare, ma sei una penna matura, intensa e mai banale. Hai dentro molte più vite di quelle che racconta la carta d’identità (le carte d’identità mentono spesso) ed è una fortuna per tutti quanti che tu abbia deciso di raccontarle.
    Continua a tenere carta e penna di fianco a te e ad annotare le tue idee e i tuoi pensieri e… a scrivere.

    Grazie piccola T.
    Bellissima storia.
    Bellissimo viaggio.

    • Ciao!
      Ho anticipato il finale rispetto al programma di pubblicazione perchè presto partirò per un periodo abbastanza intenso e non volevo lasciare in sospeso questo racconto.
      Margherita è stata al centro di ogni capitolo. Mi interessava principalmente far conoscere lei e la sua idea.
      Spero di non aver deluso le aspettative.Io sono soddisfatta di questo mio primo lavoro e sono felice di aver potuto pubblicare qui qualcosa di mio. Mi ha fatto piacere che mi abbiate seguita e vi ringrazio per i commenti ed i consigli.
      Nel prossimo cercherò di mettere in pratica tutto quanto e di dosare meglio le parti.
      C’è tanta strada da fare..spero di poter continuare con voi!

  2. Riesci a scrivere sempre in maniera “intensa” , a far immedesimare, a suscitare, a smuovere… maledetta <3

    Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Sacrosanta verità.
    Complimenti per la copertina e ora siamo al gran finale (sai quanto sia importante in tutte le arti) …. …… stupiscimi 🙂

    fiero di te

    il mago

  3. “Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe”

    Io mi fermo qui… con questa frase davanti agli occhi… ad ascoltare il rumore del mare… scusatemi… <3

  4. Il colpo di scena finale di questo capitolo è stato davvero spiazzante, wow.
    Lo sguardo complice madre-figlia e il passaggio sulle lacrime del capo sono due frame molto ben costruiti.
    Ci stiamo avvicinando pericolosamente alla fine di questa storia. Mi aspetto grandi rivelazioni nel prossimo capitolo.

    Continua così, come sai.

    Sciapò 🙂

  5. Ciao Serenamente,
    un modo molto efficace di raccontare i sentimenti, il tuo. Mi piace molto questo capitolo, mi piace il modo in cui lo hai accompagnato verso il lettore con le parole del cuore.
    Aspetto il nuovo episodio e vorrei che si riparlasse dell’incendio…
    Alla prossima e buona giornata!

  6. Il discorso del punto alla fine del nome ed il messaggio cifrato nascosto attorno ad un regalononregalo sono state due gemme che hanno veramente dato l’idea di un ulteriore alzarsi del tuo livello qualitativo. Ora nel prossimo capitolo mi aspetto più carte scoperte e più carne al fuoco.

    Continua così.
    Sono orgoglioso di te 🙂

  7. Lascio che le mie tempie esplodano e vorrei che tutto il mondo attorno a me facesse lo stesso.

    Wow.

    Cresci a ogni capitolo come scrittura…. e la gestione della narrazione dei fatti alternata al pensiero è resa ottimamente…

    Ho votato per la confessione… tempo di fare luce e di capire di più. Guidaci 🙂

    Brava davvero 🙂

  8. Ciao Serenamente,
    una confessione. Siamo al quinto capitolo e potrebbe starci bene qualche indizio in più.
    Ti riesce bene il racconto dei sentimenti, brava.
    Aspetto il nuovo episodio per capire qualcosa di più, per aggiungere altre tessere al puzzle e arrivare alla verità.
    Alla prossima!

  9. Ci sono persone che quando scrivono in prima persona “poetizzano”, con tutte quelle similitudini e metafore, pensieri reconditi, riflessioni profonde, attenzioni ai dettagli “inutili” (che pero’ in realta’ servono!)… Tipo te.
    Di cio’ che ho letto fino ad ora piu’ che la storia in se’ che ancora non ho compreso del tutto mi e’ piaciuto il tuo metodo di scrittura, Tutte queste riflessioni, a volte anche ironiche, mi catturano.
    Complimenti!
    Ero indecisa tra la confessione importante che potrebbe dare qualche svolta alla storia e l’ufficio devastato; alla fine ho scelto per liberare Margherita da quel luogo che sembra non piacerle per niente. A presto!

  10. Ottimo capitolo chiarificatore. Spiegate un po’ di cose ma non troppe. Ho votato per la decisione di Margherita dopo l’incendio. Essendo questo un capitolo forse interlocutorio (ma necessario) mi aspetto nel prossimo un ritorno all’azione. Attendo con ansia 🙂

  11. Stai dosando i fatti e le emozioni senza sbagliare di un grammo fino ad ora.
    Comincia a delinearsi la storia in profondità…e la curiosità aumenta.
    Continua così. Sempre più fiero di te ad ogni capitolo.

    Niente panico e….scrivi <3

  12. Ciao Serenamente,
    hai un bel modo di raccontare le cose, ma te k’ho già detto. 🙂
    molto bello anche questo episodio, la descrizione di Achille mi ha fatto tornare in mente un ragazzino scomparso qualche mese fa, purtroppo con esiti tragici. I personaggi che evocano emozioni sono personaggi riusciti, i tuoi sono vividi e riescono a portare il lettore nella storia, doppiamente brava!
    Alla prossima!
    p.s. qualcosa in più della sparizione.

    • Mi dispiace avervi fatto aspettare tanto per questo nuovo capitolo. Qualche impegno di troppo mi ha bloccato la strada!
      Rievocare immagini ed emozioni è uno dei miei principali obiettivi. Sono felice che per qualcuno questi personaggi riescano a prendere vita.
      Un abbraccio, a presto

  13. Wow! Che dire… Già dal primo capitolo la storia mi ha incuriosito, anzi, rapito. Non vedo l’ora di scoprire meglio i personaggi e le loro vicende. Complimenti per come stai andando avanti nascondendo volutamente molti particolari che credo in seguito riserveranno colpi di scena. Ti seguo in attesa del resto.

  14. Visto la quantità di invocazioni, andiamo da Achille.
    Il mistero si infittisce e anche il pathos. Il pericolo tallona Margherita?
    Una storia di cui ancora non sappiamo quasi nulla ma che appassiona molto.
    Ciao
    P.S. Invidio molto l’autocontrollo delka tua protagonista: nessuna carenza di fazzoletti riuscirebbe a bloccarmi le lacrime. Piango a ogni eccesso emozionale, positivo o negativo, ed è una cosa da cui vorrei tanto guarire 😉

    • Buondì!
      Hai ragione, Marghe sembra avere un grande autocontrollo! Per lo meno per quanto riguarda le lacrime. Anche io la invidio! Probabilmente a me i fazzoletti fanno l’effetto contrario..se li ho con me so di poter piangere quanto voglio 😀
      Grazie per aver letto ancora la mia storia.
      A presto

  15. Capiamo chi è questo Achille via…

    Entriamo sempre più nelle viscere di questa storia, anche se ancora hai vari punti da chiarirci…è chiaro che ormai hai catturato la nostra attenzione…ora vediamo dove vai a parare.

    L’abitacolo di una macchina è uno scenario potenzialmente infinito per storie e avvenimenti vari: tu ti sei fatta valere utilizzandolo a dovere e non cadendo nel banale.

    Brava piccola T. Continua così 🙂

  16. Questo secondo capitolo mi piace più del primo. La storia sta prendendo una piega interessante e mi pare ben sviluppata, con una progressione in crescendo che suscita la curiosità del lettore. Anche i personaggi sono ben tratteggiati sotto il profilo psicologico, piuttosto realistici. Brava. Voto per una notizia alla radio, anche se non so dove vuoi parare.

  17. Bene bene. Inizi a raccontare e “non raccontare”, ma sempre senza perdere la via, in modo da catturare la curiosità del lettore: stai trasmettendo di avere in mano le redini della tua storia e questo non è poco.
    Altro capitolo ben scritto, con piccole immagini, semplici e ben costruite.

    Io sono qui, nelle prime file, che osservo e mi godo lo spettacolo.

    Continua così.

  18. Ciao,
    avevo letto il primo capitolo che mi aveva provocato sentimenti contrastanti, questo capitolo invece mi piace molto e asta. Quell’alone di mistero poi, sulla paura del direttore, che Margherita dovrebbe avere, questo tempo tolto perché non indaghi… stuzzica la curiosità.
    Propendo per la notizia alla radio

  19. Ciao Sere…
    scorre bene il capitolo, tra presente e flashback.
    Non so se ho capito bene che lavoro fa Margherita e di cosa abbia paura. Il Direttore “non farebbe male a una mosca”,però manca di coraggio ed è “vigliacco”, dunque è inaffidabile. Forse pericoloso?
    ce lo dirai tu.
    Per ora, notizia alla radio.

  20. Wow.
    Un incipit NOTEVOLISSIMO.
    A partire dalla scelta del punto di vista infantile, controaltare allo spessore di un concetto come il prendere una posizione e fare delle scelte, passando per alcune immagini ben costruite (il colore del vestitino ricorrente, il gioco di sguardi e altro) fino ad un ritmo ed una scorrevolezza che non è da tutti.
    Qui c’è davvero del “materiale”

    Un ingresso su TI che mi rende particolarmente orgoglioso.

    Continua così, serenamente 🙂

    ( Parliamo della stanza, siamo all’inizio, seguiamo il filo logico degli eventi, senza salti temporali o riflessioni varie)

  21. Ciao Serenamente,
    mi è piaciuto il tono asciutto con cui hai raccontato il primo coinvolgimento morale di Margherita. Brava, molto interessante. Ci sono pochi, minuscoli, refusi a cui si può porre rimedio rileggendo prima di pubblicare e una D eufonica di troppo, ma il testo risulta comunque chiaro e ben scritto.
    Nel prossimo capitolo mi piacerebbe sapere qualcosa della stanza, che parrebbe avere una certa importanza nella storia.
    Ti saluto e seguo.
    alla prossima!

  22. ciao Serena, io proseguirei con la storia, anche senza escludere flashback, se opportuno. E’ chiaro infatti che una scelta è stata fatta e le scelte – in particolare quelle coraggiose – a volte si pagano a caro prezzo. Ma non è detto. Vediamo cosa ci riserva il seguito…

  23. Ciao Serenamente! Complimenti per questo incipit, l’ho trovato molto bello, colpisce tanto e il finale incuriosisce. Seguo ovviamente la storia e ti faccio anche i complimenti per come è stato scritto l’episodio. A parte qualce refuso da tastiera, ci sono delle frasi bellissime.
    A presto 😀

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